Parco Archeologico di Ostia Antica

Parco Archeologico di Ostia Antica Prima colonia romana Ostia fu fondata, secondo la tradizione letteraria, avvalorata da alcuni ma significativi ritrovamenti archeologi, alla fine del VII sec.
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Il Parco Archeologico di Ostia Antica comprende gli Scavi di Ostia con il Museo Ostiense,il Castello di Giulio II, l'area archeologica dei porti imperiali di Claudio e Traiano, la Necropoli di Porto all'Isola Sacra, il Museo delle Navi di Fiumicino. a.C. da Anco Marcio, allo scopo di creare un emporio con scopi commerciali e militari e per garantire lo sfruttamento delle saline costiere. Ostia div

enne il porto di Roma, svolgendo in età Repubblicana (IV secolo a.C. – I secolo d.C.) funzioni dapprima militari e successivamente, dal I secolo al III secolo d.C., esclusivamente commerciali, essendo divenuto il punto di approdo delle principali rotte mercantili del Mediterraneo. All’iniziale fase di decadenza, verificatasi tra il IV e il V secolo d.C., seguì il graduale spopolamento dell’abitato poi definitivamente abbandonato nell’Alto Medioevo. Allo stato attuale i visitatori possono ammirare i resti della città che sono estesi su una superficie di 34 ettari, corrispondente a due terzi dell’originaria estensione dell’abitato. All'interno di un triangolo di terra, conosciuto in passato col nome di Isola Sacra, sorge l'antica Necropoli di Porto. L'isola, che è bagnata a sud-est dal fiume Tevere, a nord dal canale di Fiumicino e a ovest dal mare Tirreno, ai tempi degli antichi romani era chiamata Insula Portuensis ma nel VI secolo d.C., per via alla forte presenza Cristiana nel territorio, acquisì l'appellativo di "Sacra". L’'isola era attraversata da una importante strada, la Via Flavia Severiana, che metteva in comunicazione la città di Porto con l'antica Ostia. Furono proprio gli abitanti di Porto a costruire la Necropoli al lato della strada. Le piene del Tevere e il conseguente insabbiamento dell'intera area hanno consentito un'ottima conservazione delle tombe, dal caratteristico colore rosato. La Necropoli scoperta nel 1925 si estende per 400 metri ed è composta da circa 150 sepolcri. Gli edifici sono raggruppati in piccoli isolati, separati da aree verdi, piazzette e stradine di passaggio. La tipologia più diffusa è quella delle Tombe Familiari a grande camera quadrata ma è possibile anche imbattersi in tombe cosiddette più "povere" sparse in tutta l'area. Le tombe servivano a manifestare la posizione del defunto e della sua famiglia all'interno della società e per questo motivo si affacciano sulla strada e sono decorate con pitture, mosaici ed iscrizioni.

Stanno tornando...Ancora nel mese di settembre, il sabato sera il Museo delle Navi accoglie le rievocazioni storiche "Os...
31/08/2026

Stanno tornando...

Ancora nel mese di settembre, il sabato sera il Museo delle Navi accoglie le rievocazioni storiche "Ostiensia. Le navi raccontano: commerci e rotte nel mondo romano" a cura di Suadela Associazione culturale.
Per tutto settembre il sabato sera il Museo delle Navi sarà aperto dalle 19.30 alle 22.30, biglietto di ingresso 6 €.
Info: https://ostiaantica.cultura.gov.it/ostiensia-rievocazioni-storiche-al-museo-delle-navi/

Conosci i Quaderni di Cartilio?I Quaderni di Cartilio sono una collana editoriale pensata per i bambini e curata dai Ser...
28/08/2026

Conosci i Quaderni di Cartilio?

I Quaderni di Cartilio sono una collana editoriale pensata per i bambini e curata dai Servizi Educativi del Parco, con testi di Giovanna Arciprete e progetto grafico di Flavia Salomone.
Cartilio è il micio mascotte dei Servizi Educativi del Parco: in ogni Quaderno ci racconta una storia diversa.
I Quaderni di Cartilio sono consultabili e scaricabili gratuitamente sul sito web del Parco: https://ostiaantica.cultura.gov.it/servizi-educativi/servizi-educativi/i-quaderni-di-cartilio/

Oggi è la Giornata mondiale del cane, e allora celebriamo i nostri fedeli amici a quattro zampe con questo dettaglio da ...
26/08/2026

Oggi è la Giornata mondiale del cane, e allora celebriamo i nostri fedeli amici a quattro zampe con questo dettaglio da una lastra di copertura di loculo esposta al Museo Ostiense.
La lastra in questione, nella sala X dedicata alle necropoli del territorio, raffigura un banchetto funebre: su una kline, il letto è distesa una figura femminile dormiente, accanto alla quale è semidisteso un uomo barbuto che regge un vaso; di fronte ad esso una donna, seduta sulla kline, gli porge un vaso per bere. Il nostro cagnolino si trova sotto la kline, accanto a un tavolino sul quale è posto del cibo.
La scena si completa poi con due geni alati. da una parta e dall'altra della kline, con la fiaccola rovesciata, simbolo della morte, e le due divinità Mercurio e Demetra/Cerere, le gate al tema del passaggio nell'aldilà.

Qui vi mostriamo il dettaglio del cagnolino. La lastra per intero venite a vederla di persona al Museo Ostiense!

Voglia di ascoltare qualcosa di diverso sotto l'ombrellone? Il Parco archeologico di Ostia antica ha prodotto la prima s...
25/08/2026

Voglia di ascoltare qualcosa di diverso sotto l'ombrellone?

Il Parco archeologico di Ostia antica ha prodotto la prima serie audio fiction crime ambientata in un'area archeologica: l'Area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano a Fiumicino.
Riuscirà l'investigatore Horace Milton a scoprire cosa c'è dietro la morte di una moderna "Vestale"...?
🎧 Disponibile su Spotify: https://open.spotify.com/show/5EDKiVkIAK212xX76qAx2c?si=65214a5638934270

✨ IN HOC SIGNO – GLI OGGETTI CHE RACCONTANO IL CRISTIANESIMO TRA OSTIA E PORTO ✨Uno sguardo quasi spaurito, un braccio s...
19/08/2026

✨ IN HOC SIGNO – GLI OGGETTI CHE RACCONTANO IL CRISTIANESIMO TRA OSTIA E PORTO ✨

Uno sguardo quasi spaurito, un braccio sollevato come a proteggere il volto. Non sappiamo con certezza se questa scena raffiguri l’episodio biblico del sacrificio di Isacco o una scena di martirio non meglio identificata. Questa porzione estremamente frammentaria di affresco faceva parte del ciclo pittorico che decorava la basilica Portuense, a Porto, nella seconda metà del VI secolo d.C., sopravvissuta ai lavori di ristrutturazione che interessarono i muri perimetrali della chiesa nel XII secolo, perché fu gettata nel riempimento di una fossa realizzata in funzione del cantiere.
Il volto dipinto appartiene a un giovane, senza barba, vestito con una tunica corta, simile a quella di un pastore. Si individua anche una seconda figura, di cui si conserva solo parte del panneggio di una veste ocra e parte del mantello azzurro, che è posto in piedi, a destra del giovane e sembra incombere su di lui. Da qui l’interpretazione come sacrificio di Isacco o come scena martiriale.

La mostra IN HOC SIGNO è inserita nel percorso di visita del Castello di Giulio II del quale segue gli orari di apertura. Info: https://ostiaantica.cultura.gov.it/in-hoc-signo/

Buona domenica sera dalla Necropoli di Porto all'Isola Sacra
16/08/2026

Buona domenica sera dalla Necropoli di Porto all'Isola Sacra

🌊 TUTTI AL MARE 🌊Buon ferragosto!Il Mosaico di Nettuno delle Terme di Nettuno è uno dei mosaici ostiensi più rilevanti d...
15/08/2026

🌊 TUTTI AL MARE 🌊

Buon ferragosto!

Il Mosaico di Nettuno delle Terme di Nettuno è uno dei mosaici ostiensi più rilevanti dal punto di vista qualitativo, sia per le grandi dimensioni che per l’accuratezza artistica dell’esecuzione. Il dio del mare, in mano il tridente, guida una quadriga di cavalli marini. I musi dei cavalli sono accuratissimi, così come le zampe e la muscolatura. Intorno alla quadriga scorre un corteo variegatissimo di delfini, pesci, persino un’aragosta! E poi animali marini fantastici dalle lunghe e sinuose code anguiformi, tritoni e una Nereide, e Eros che cavalca un delfino.

🌊 TUTTI AL MARE…  alla mostra IN HOC SIGNO  🌊 Una piccola imbarcazione a vela è governata da due marinai vestiti con sem...
14/08/2026

🌊 TUTTI AL MARE… alla mostra IN HOC SIGNO 🌊

Una piccola imbarcazione a vela è governata da due marinai vestiti con semplici tuniche da lavoro. Uno dei due marinai spalanca le braccia in segno di stupore: questo gesto ha permesso di ipotizzare che questo frammento si riferisca alla vicenda biblica del profeta Giona che fu inghiottito dalla balena e poi rigettato sulla spiaggia dopo tre giorni. Secondo quest’interpretazione la scena principale si svolgerebbe pertanto sulla parte di rilievo oggi perduta: il marinaio sarebbe quindi sbigottito per aver assistito all’episodio, oppure estasiato per la miracolosa salvezza del profeta.
Il soggetto di Giona ricorre in ambito funerario in età paleocristiane, divenendo popolare per la sua allusione alla resurrezione.
Il rilievo è attualmente esposto al Castello di Giulio II in quanto fa parte del percorso espositivo della mostra “IN HOC SIGNO” dedicata alla diffusione del Cristianesimo ad Ostia e Portus tra l’età tardoantica e l’età altomedievale.

13/08/2026

Il Parco si unisce nel cordoglio per la scomparsa di Lorenzo Quilici.
Il messaggio del Direttore del Parco, Alessandro D'Alessio:
"Non ho davvero parole per esprimere tutta la mia tristezza e il mio dolore per la perdita di Lorenzo Quilici. Semplicemente, con lui scompare una parte enorme e insostituibile della nostra Disciplina. Smisurato, profondissimo e parimenti umano il suo lascito. A Stefanella le mie e nostre più sincere, sentite e addolorate condoglianze"

Indirizzo

Via Dei Romagnoli 717
Ostia Antica
00119

Orario di apertura

Martedì 08:30 - 16:30
Mercoledì 08:30 - 16:30
Giovedì 08:30 - 16:30
Venerdì 08:30 - 16:30
Sabato 08:30 - 16:30
Domenica 08:30 - 16:30

Notifiche

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