04/06/2026
Il 1° giugno ci ha lasciati Clara Rezzuti. Formatasi all'Accademia di Belle Arti con Giovanni Brancaccio ed Emilio Notte, ha partecipato attivamente a quella stagione di vivace ricerca cittadina, evolvendo il suo stile dalle prime influenze informali fino a sperimentazioni vicine alla pop-art e al neo-dadaismo.
Al museo Novecento a Napoli, a Castel Sant'Elmo, la ricordiamo attraverso la sua opera L'uomo e gli uccelli del 1970. Un lavoro che colpisce per la precoce e forte sensibilità ecologica: con uno stile vicino all'iperrealismo, l'artista vi mette in scena una sorta di vendetta della natura contro le violenze dell'uomo moderno.
La sua è stata una ricerca costantemente intrecciata all'impegno sociale e al privato biografico femminile. Oltre a dedicare gran parte della sua vita all'insegnamento, ha portato avanti una f***a attività espositiva con più di 150 mostre di respiro nazionale e internazionale. La forza visiva del suo lavoro catturò l'attenzione di Federico Fellini, che si interessò al ciclo pittorico _Interni magici_ durante la preparazione del film _La città delle donne_ (1980).
Nel salutare una testimone generosa, lucida e partecipe del suo tempo, ci stringiamo con affetto alla famiglia e al figlio Stefano.