Pegaso sas di Marcone Nunzia

Pegaso sas di Marcone Nunzia Restauro e conservazione di opere d'arte. ELABORAZIONI GRAFICHE SULLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE OPERE E SUGLI INTERVENTI DI RESTAURO

RESTAURO E CONSERVAZIONE DI OPERE D'ARTE:

DIPINTI AD OLIO SU TELA;
DIPINTI A TEMPERA (su tela e su carta);
DORATURA CORNICI E ARREDI LIGNEI DORATI;
SCULTURE LIGNEE POLICROME, IN TERRACOTTA E IN GESSO DIPINTE;
SCULTURE IN LEGNO – CARTAPESTA;
OPERE IN LEGNO.

28/03/2026
20/10/2025

Did you know that black was one of the first pigments ever to be used?

The caves of Lascaux in southwestern France, discovered in 1940, offer a real insight into the use of pigments by prehistoric artists. These caves are full of drawings using black charcoal and iron minerals. A by-product of burning wood, plants or animal products, it would have been readily available. Over time, humankind experimented with charcoal, pressing it into sticks or powder, or adding water and other substances to create inks and paints. Solid inks that date back to the 3rd century B.C. have been discovered in China.

The colour black has many associations throughout history. It has been linked to death and mourning in Western culture since the time of the Roman Empire, yet black also symbolises elegance, wealth, and power. Before the 14th century, many kings wore purple as a mark of their power and importance, often exclusively. As a result, Italian bankers took to wearing black, expensive fabrics to mark their own importance, a trend that soon spread. Hans Holbein the Younger's ‘The Ambassadors’ depicts Jean de Dinteville in luxurious black robes.

Learn more about the use of black in our collection and listen to our podcast 'Stories in Colour', where we explore how colour has changed the world: https://bit.ly/47bc6hu

28/09/2025

Why have so many artists depicted the Virgin Mary wearing blue robes? 💙

Of all the colours in art, blue has been one of the most coveted, expensive, and symbolically powerful. While blue seems abundant in nature, natural blue pigments are remarkably rare, which has shaped how artists have used them throughout the centuries.

The most famous blue pigment in art history is ultramarine blue. Extracted from lapis lazuli, a semi-precious stone mined in Afghanistan, ultramarine was the most brilliant and stable blue available to artists. Nowhere is the preciousness of ultramarine blue more evident than in its association with the Virgin Mary. Throughout European art history, Mary’s robes were often painted in rich ultramarine to signify her sacred status. One of the most eye-catching examples is Sassoferrato’s ‘The Virgin in Prayer’.

Learn more about the use of blue in our collection, and listen to episode 2 of our podcast, 'Stories in Colour', where we're joined by colour specialist Evie Hatch: https://bit.ly/42CHTWT

28/09/2025

Alberto Angela: "Il Museo archeologico di Napoli è il più bello al mondo. Feci una scoperta incredibile"

Durante una recente intervista televisiva, il noto divulgatore scientifico Alberto Angela ha rivelato un retroscena affascinante legato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN).

Il paleontologo, già più volte ospite della città partenopea per le sue trasmissioni, ha sottolineato l'importanza del MANN come uno dei musei archeologici più ricchi e affascinanti al mondo.
"Al MANN - ha dichiarato Angela - abbiamo avuto l'opportunità di esplorare non solo le sale espositive, ma anche i depositi e i magazzini. Un vero e proprio tesoro nascosto, contenente reperti di inestimabile valore che potrebbero riempire decine di musei."

È proprio durante una di queste visite, mentre esaminava una collezione di vetri e recipienti, che Angela ha fatto una scoperta sensazionale. "Ho notato una cassetta che sembrava contenere qualcosa di particolare. La mia curiosità di ricercatore mi ha spinto ad indagare ulteriormente. E così, grazie alla collaborazione del personale del museo, abbiamo scoperto che all'interno di quella cassetta si trovava una preziosa ampolla contenente olio d'oliva. Si tratta del più antico olio d'oliva mai rinvenuto fino ad ora, un reperto che giaceva dimenticato da secoli."

Questa scoperta sottolinea l'importanza di una costante ricerca e catalogazione dei reperti archeologici, anche all'interno dei depositi museali. Spesso, infatti, tra le migliaia di oggetti conservati, si celano tesori in grado di riscrivere la storia.
Alberto Angela ha sempre mostrato un profondo affetto per Napoli e la sua storia millenaria. Le sue trasmissioni hanno contribuito a far conoscere al grande pubblico la bellezza e la ricchezza di questa città, rendendola una meta ambita per turisti da tutto il mondo.

28/09/2025

Agli inizi del Novecento non era affatto normale che una donna studiasse.
Un po’ di istruzione di base, sì, se provenivi da una famiglia benestante. Ma il liceo era già un’eccezione. Una laurea, poi, era quasi inconcepibile.

Eppure, nel 1905, Giuliana Luigia Evelina Mameli — che tutti chiamavano Eva — ottenne la laurea in Matematica. Non si fermò lì: ne prese una seconda, in Scienze Naturali, e conquistò persino la libera docenza. A ventinove anni diventò la prima donna d’Italia a insegnare ufficialmente Botanica all’università.

Poi arrivò la Grande Guerra. Eva passò dalla cattedra alle corsie degli ospedali militari, come crocerossina, senza mai abbandonare la scienza. La sua fama superò i confini italiani, tanto che, finito il conflitto, un connazionale che lavorava a Cuba la cercò per il suo prezioso contributo scientifico. Pare che tra loro scoccò subito l’amore: insieme tornarono in Italia, portando con sé nuove colture tropicali. Palme, pompelmi, kiwi: senza il loro lavoro, oggi i litorali liguri non sarebbero gli stessi. A Sanremo fondarono la stazione botanica sperimentale “Orazio Raimondo”, che Eva continuò a dirigere anche da sola, dopo la morte del marito nel 1951.

Non fu solo una scienziata straordinaria. Durante la Resistenza, combatté al fianco del marito e dei figli, pagando sulla propria pelle la violenza e la paura di quegli anni. Una vita di impegno civile, ricerca, sacrificio.

Eppure, il suo nome oggi è quasi dimenticato.
Se volete davvero capire quanto poco sappiamo della nostra memoria, non chiedete a un ragazzo di quindici anni chi fossero i Beatles.
Chiedetegli chi era Eva Mameli.
Probabilmente non saprà rispondere.

Eppure quella donna, pioniera e partigiana, fu anche la madre di uno degli scrittori italiani più amati al mondo: Italo Calvino.
da Alicanthe

19/04/2025

Deposizione dalla Croce di Colantonio del Fiore
(Attivo a Napoli ca. 1440-70)

Questo capolavoro racconta il dramma e la solennità del sacrificio di Cristo. Un’opera straordinaria, realizzata tra il 1455 e il 1460 per il cappellone del Crocifisso del convento di San Domenico Maggiore, una chiara testimonianza della diffusione dell'arte fiamminga a Napoli.

🔷 L’influenza di Rogier van der Weyden: la tavola deriva dagli arazzi con Scene della Passione acquistati nel 1455 da Alfonso d'Aragona. Il forte patetismo delle Marie, la resa struggente del Cristo morto e la meticolosa rappresentazione del paesaggio con la città murata in lontananza evocano lo stile fiammingo.

🔷 La citazione
Un ulteriore riferimento fiammingo si trova nella figura della donna con il turbante sull'estrema sinistra, una precisa citazione del Compianto, dipinto alla fine degli anni ’40 del Quattrocento da Petrus Christus. Quest'ultimo, formatosi sulla scia di van Eyck, era un artista noto anche a Napoli, forse proprio grazie a rapporti diretti con Colantonio all'epoca di un suo presunto viaggio in Italia.


08/03/2025

Io sono mia! 💪

02/02/2025

🐾 “Cave Canem”: il mosaico di Pompei che ha fatto la storia! 🏛️

All’ingresso della lussuosa Casa del Poeta Tragico a Pompei, si trova uno dei mosaici più celebri dell’antichità: un cane nero in movimento accompagnato dalla scritta Cave Canem (Attenti al cane). 🐕

Questo capolavoro, risalente al I secolo a.C., aveva una doppia funzione: decorare e avvisare i visitatori della possibile presenza di cani da guardia. Il guinzaglio rappresentato rafforza il ruolo simbolico del cane come protettore della casa. ✨

Sopravvissuto all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., il mosaico è un incredibile esempio di arte e vita quotidiana romana. Riflette il legame tra sicurezza domestica e orgoglio dei proprietari romani, che usavano dettagli visivi per comunicare con ospiti e passanti.

Indirizzo

Via San Domenico 140
Naples
80126

Telefono

+393487369913

Sito Web

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