04/09/2025
Ormai viviamo nell’epoca del gesto stupido premiato con una manciata di visualizzazioni. A furia di fare cretinate su TikTok — balletti senza senso, sfide pericolose, scenette imbarazzanti — stiamo assistendo a qualcosa di inquietante: un lento, silenzioso smarrimento del cervello.
Non è una questione di essere contro la tecnologia o i social. È una questione di contenuto, di valore, di dignità. I giovani non stanno solo perdendo tempo: stanno perdendo il senso critico, la capacità di pensare, di creare, di essere qualcosa di più di un algoritmo che balla per un like.
Ogni giorno vediamo ragazzi che si mettono in ridicolo per inseguire una viralità effimera, come se il successo si misurasse in cuoricini e commenti. Ma cosa resta quando il video finisce? Cosa resta quando l’attenzione svanisce?
Serve una sveglia. Serve dire basta a questa corsa verso il nulla. Serve tornare a dare valore all’intelligenza, alla creatività vera, alla cultura. Perché se continuiamo così, rischiamo di crescere una generazione che sa fare tutto… tranne ragionare