06/12/2025
Il 5 dicembre 1766 James Christie tenne a Londra la sua prima vendita ufficiale. Non c’erano dipinti da record né gioielli scintillanti, ma oggetti di uso quotidiano: lenzuola, vasi da notte, ferri da stiro. Un inizio umile, ben lontano dal glamour che oggi associamo al nome Christie’s.
Eppure proprio quel giorno diede il via a una trasformazione sorprendente. Pochi mesi dopo, infatti, Christie organizzò la sua prima asta dedicata interamente ai dipinti, attirando collezionisti, aristocratici e figure della vita culturale londinese. Le sue vendite divennero presto eventi mondani, luoghi in cui arte e società si incontravano.
La storia non è così lineare come sembra: documenti dell’epoca mostrano che Christie operava già prima del 1766, con tracce che risalgono al 1762 e perfino al 1759. Tuttavia, la vendita del 5 dicembre resta la prima con un catalogo ufficiale conservato, per questo è considerata la vera data di fondazione.
Dopo la morte del fondatore nel 1803, l’attività passò al figlio e nel 1823 venne spostata nella sede di King Street, ancora oggi cuore pulsante delle aste londinesi. Con il tempo la società crebbe, cambiò struttura e superò i confini britannici fino a diventare il colosso globale che conosciamo, presente oggi in decine di Paesi.
Quella piccola asta di oggetti domestici si è trasformata, nei secoli, in un punto di riferimento del mercato dell’arte internazionale. Una prova che anche le storie più monumentali spesso iniziano con passi piccoli e silenziosi.
🖼️ Da un lotto di lenzuola a un impero culturale: ecco perché vale la pena ricordare il 5 dicembre.
https://www.artenazionale.it/storia/5-dicembre-data-significativa-christies-1109