29/05/2026
Venerdì 5 giugno 2026 ore 18:00, il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch prosegue con il quinto appuntamento del public program della mostra "Gesamtkunstwerk. Il laboratorio dei sensi", a cura di Giuseppe Morra e Massimo Maiorino, con l'intervento di Maria Giovanna Mancini dal titolo DEARCHIVIARE LA PERFORMANCE: CASI A CONFRONTO A PARTIRE DALL’ESPERIENZA DEL MUSEO ARCHIVIO LABORATORIO PER LE ARTI CONTEMPORANEE HERMANN.
Il recente interesse per le mostre dedicate alle esperienze performative, relazionali e coreutiche individua l’archivio, inteso nella sua dimensione simbolica oltre a quella istituzionale, uno dei protagonisti assoluti dell’esibizione. Tale centralità emerge attraverso traiettorie ormai consolidate, come la de-archiviazione di materiali documentali e oggetti, e le pratiche del reenactment. La dimensione espositiva rivela come l’archivio si sia progressivamente trasformato in un vero e proprio “talismano" fino a configurarsi come un «culto pagano», secondo la celebre definizione di Achille Mbembe. L’archivio è divenuto figura centrale del sistema dell’arte contemporanea in quanto spazio di raccolta e sistematizzazione di materiali eterogenei, riserva documentale che intrattiene con la biografia del soggetto ordinante un doppio legame, traccia del vissuto e testimonianza di una poetica.
Maria Giovanna Mancini è professoressa associata (ssd L-ART 03) e insegna Storia dell’arte contemporanea e Storia della Fotografia all’Università di Bari. Ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca all’Università degli studi di Salerno con un progetto volto a ricostruire la svolta poststrutturalista della critica d’arte animata dalla rivista «October». La monografia successiva «October» una rivista militante (Luciano, Napoli 2014) ne ha ampliato la riflessione. Dal 2016 al 2019 è stata assegnista di ricerca presso l’Università di Salerno con un progetto sulla Storia dell’arte globale. Più di recente si è occupata dei metodi della storia dell’arte in relazione ai Big data e ai grandi archivi interoperabili, con la pubblicazione di alcuni articoli e la partecipazione a convegni internazionali.