26/02/2026
MERCOLEDÌ 4 MARZO ALLE ORE 18: CONTINUIAMO A COSTRUIRE UN FRONTE DI DONNE E Q***R CONTRO GOVERNO MELONI, VIOLENZA, PRECARIETÀ, GUERRA E GENOCIDIO IN PALESTINA!
Ospitiamo la presentazione degli atti dell'incontro promosso da "Sulla linea del fronte femminile. Contro guerra, riarmo e genocidio in Palestina" del 6 dicembre al Nuovo Cinema Aquila a Roma, al quale hanno partecipato e sono intervenute tante donne, libere soggettività, realtà palestinesi, sociali, politiche e sindacali, collettivi femministi e LGBTQ+.
Abbiamo lanciato la sfida di costruire, verso e oltre l'8 marzo, un fronte capace di mettere in discussione alla radice le dinamiche coloniali, razziste e patriarcali che questo modello produttivo e sociale ha incorporato per intensificare l’oppressione, lo sfruttamento e la prevaricazione.
La necessità e l'urgenza di scegliere da che parte della "linea del fronte" stare e di costruire un fronte di donne e qu**rs che si oppongono alla guerra e all'imperialismo, sono sempre più chiare. Il genocidio in Palestina, l'aggressione in Venezuela, i piani di riarmo e di riconversione bellica dell'economia, le proposte di leva militare sono qui a dimostrarlo. Così come oggi lo dimostra il bloqueo degli USA che sta letteralmente lasciando morire di fame il popolo cubano. Non possiamo rimanere a guardare.
A maggior ragione perché sappiamo che non saremo libere fino a che ci saranno popoli e altre persone oppresse: la liberazione femminile e q***r potranno avvenire solo con la costruzione di una società più giusta e con la sovversione di questo sistema. Lo stesso sistema che tramite le cosiddette "democrazie occidentali" strumentalizza le istanze di donne e soggettività LGBTQ+ per giustificare guerre e genocidi.
Chi alimenta la guerra non fa in alcun modo gli interessi delle donne. Nemmeno se si tratta di paesi occidentali e filo-occidentali governati da donne, che poi rappresentano l’élite ricca, bianca e individualista: le “signore della guerra” che peggiorano progressivamente le condizioni della maggioranza delle stesse donne nei propri paesi.
Perché a fronte di una guerra "esterna", c'è anche un "campo di battaglia" interno. Solo l'ultimo degli esempi che vediamo in Italia è rappresentato dal Ddl Bongiorno che sostituisce il principio del consenso con quello del dissenso e che rappresenta l’ennesimo schiaffo del governo Meloni alle esigenze delle donne e di chi subisce violenza.
Loro non possono essere i nostri esempi.
Guardiamo, impariamo e raccogliamo invece l'eredità quindi di quelle donne che hanno lottato e lottano ancora oggi, da protagoniste, per la liberazione e la dignità del proprio popolo, contro la guerra e l'imperialismo: le palestinesi, le cubane che resistono al bloqueo criminale, le algerine, le venezuelane che rifiutano le aggressioni degli USA, le congolesi, le vietnamite.
È il momento quindi di passare all'azione. In questo senso, verso e oltre l’8 marzo, vogliamo costruire momenti di discussione e confronto a partire dai preziosi contributi raccolti nell'incontro del 6 dicembre. E vogliamo fare di quei momenti i primi passi di un percorso che dall'opposizione al Ddl Bongiorno, all'8 marzo alla costruzione di un "NO SOCIALE" al referendum, rafforzi il fronte delle donne e persone q***r contro il governo Meloni, contro questa società basata sull'oppressione e la violenza, contro la guerra e il genocidio in Palestina.