Cimitero delle Fontanelle

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Cimitero delle Fontanelle . E’ composto di numerosi ambienti di vaste dimensioni, che vennero utilizzati come ossario della città.

Il cimitero è scavato nella roccia tufacea della collina di Materdei. È possibile accedere ad esso dalla piccola chiesa di Maria Santissima del Carmine, costruita agli inizi del XIX secolo a ridosso delle cave di tufo. Alla fine dell’Ottocento alcuni devoti, guidati da padre Gaetano Barbati, disposero in ordinate cataste le migliaia di ossa umane ritrovate nel cimitero. Da quel momento sorse una spontanea e fortissima devozione popolare per questi anonimi defunti, nei quali i fedeli identificano anime purganti bisognose di cure ed attenzioni. Alcuni teschi vennero quindi “adottati” dai devoti, che li collocarono in apposite teche in legno, identificandoli anche con un nome ed una storia, che in alcuni casi affermavano essere stata loro svelata in sogno. Per lunghi anni, il cimitero è stato teatro di questa religiosità popolare fatta di riti e pratiche del tutto particolari. Dal 23 maggio 2010, grazie alla sua riapertura da parte DALLA GENTE DEL RIONE SANITA' CHE SE NE E' RIAPPROPRIATA, il Cimitero delle Fontanelle rientra nel percorso de "Il Miglio Sacro".

Un muro di ossa. La sensazione di essere giudicati.È il Tribunale, la maestosa parete finale nella navata centrale del C...
13/10/2026

Un muro di ossa. La sensazione di essere giudicati.

È il Tribunale, la maestosa parete finale nella navata centrale del Cimitero delle Fontanelle.

I racconti dicono che sia stata tappa solenne della Via Crucis durante la Quaresima, ma rivelano anche qualcos’altro.

A quanto pare era qui che i Guappi si riunivano al buio per celebrare i loro giuramenti.

Un patto solenne stretto davanti all'unica giuria che non si poteva ingannare.

Se vuoi scoprire le storie e le leggende nascoste del Cimitero, vieni a trovarci!

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pH.

08/10/2026

Il Cimitero delle Fontanelle in onda su La7!

Ieri sera Aldo Cazzullo in “Una giornata particolare” ha ripercorso la storia di Leopardi da Recanati fino a Napoli, restituendo una immagine diversa del grande poeta: umanissimo nella sua ricerca del bello e dell'amore.

E proprio il racconto del suo arrivo a Napoli è cominciato da uno dei luoghi più identitari del nostro Rione: il Cimitero delle Fontanelle.

Non è stata una scelta casuale. È qui che riposano le anime dimenticate delle grandi epidemie, come il colera del 1836 e 1837 che fece da sfondo drammatico agli ultimi mesi di vita di Leopardi.

Un luogo intriso di fragilità, memoria e cura popolare.

Raccontare questi luoghi in prima serata non significa solo fare memoria.

Significa mostrare come una storia antica e dolorosa possa diventare un presente vivo, custodito e valorizzato ogni giorno dai giovani della nostra comunità.

Buona visione!


Alle Fontanelle il sogno rappresentava una chiamata.L’anima appariva di notte, raccontava chi era stata prima di diventa...
07/10/2026

Alle Fontanelle il sogno rappresentava una chiamata.

L’anima appariva di notte, raccontava chi era stata prima di diventare polvere e chiedeva una sola cosa: 'o refrisco, una preghiera per alleviare il peso del Purgatorio.

In cambio non offriva miracoli astratti, ma una presenza quotidiana nella vita di chi se ne prendeva cura, un consiglio, un aiuto concreto di fronte alle difficoltà di ogni giorno.

Un filo d'affetto steso nel buio, che ci ricorda come basti un sogno per non far dimenticare nessuno.



pH.

A una prima occhiata frettolosa, l’Ossoteca del Cimitero delle Fontanelle sembra quasi questo: una biblioteca monumental...
29/09/2026

A una prima occhiata frettolosa, l’Ossoteca del Cimitero delle Fontanelle sembra quasi questo: una biblioteca monumentale, dove al posto delle pagine ci sono le ossa di chi ha attraversato la storia di Napoli.

Ma c’è un dettaglio piccolo che cambia la prospettiva: proprio sotto quella monumentale architettura di tibie e femori, incastonata tra due colonne d’ossa, si scorge un dipinto.

Ritrae un Testo Sacro (una Bibbia o un Vangelo) con sopra adagiati una stola e un cappello da sacerdote.

Siamo abituati a raccontare le Fontanelle come un luogo nato solo dalla devozione "popolare", quasi al confine con la magia e il paganesimo.

Quella traccia ecclesiastica ridimensiona l'idea di uno spazio esclusivamente popolare.

Ci ricorda che qui la fede ufficiale e l'amore del popolo non si sono mai fatti la guerra, ma si sono stretti la mano per prendersi cura degli ultimi, dei dimenticati, degli anonimi.

Per scoprire altri dettagli che non ti aspetti, vieni a trovarci! Acquista il tuo biglietto al link nel primo commento!



25/09/2026

C’è chi fra loro si arrangiava tra le mura di un magazzino.

Chi, per necessità, aveva legato la sua vita alla cornetta di un call center.

Chi ha rinunciato a tanto per dedicarsi all’accudimento dei propri cari.

E chi, il futuro, sentiva di sciuparlo tra i tavoli di una pizzeria.

Questa è la storia di alcuni giovani che oggi lavorano al Cimitero delle Fontanelle.

A pochi passi da casa. Dando voce al proprio quartiere. In un luogo che è di famiglia.

Non è un miracolo.

È ciò che accade quando la comunità partecipa alla cura e alla valorizzazione del patrimonio culturale.



Un teschio protetto da una teca in vetro, con l’orbita scura. È il famoso teschio del “Capitano”. Attorno ai suoi resti ...
23/09/2026

Un teschio protetto da una teca in vetro, con l’orbita scura.

È il famoso teschio del “Capitano”.

Attorno ai suoi resti la memoria popolare ha stratificato leggende diverse, ma con gli stessi elementi di fondo: una devozione profonda, uno sposo punito per la propria tracotanza e la resa dei conti.

Un rango militare assegnato a un teschio senza nome divenuto, assieme a quello di Donna Concetta, l’anima più ricercata di tutto l’ossario.

Scopri con noi il Cimitero delle Fontanelle.

Prenota la tua visita dal link nel primo commento!



18/09/2026

Cosa sarebbe un sito culturale senza il suo contesto?

Come un’eco senza voce risulterebbe incapace di esistere e di comunicare davvero.

Perché ciò che permette alle cose di assumere un senso e un significato, in fondo, è proprio il contesto.

Prima che essere un insieme di elementi, il contesto indica ciò che è “tessuto insieme” e dunque è espressione di una relazione.

Per questo motivo, quando ci apprestiamo a rigenerare un luogo culturale non partiamo mai da lontano, ma da ciò che ci è vicino, che ci tocca e che ci lega.

Tessiamo il dialogo tra i luoghi e le persone, diamo voce al legame tra le pietre, le tradizioni e le storie di cui la comunità è depositaria.

Questo è il nostro modo di fare valorizzazione culturale, questo è ciò che abbiamo fatto anche per il Cimitero delle Fontanelle.



Non era superstizione, ma un patto. Adottare un’anima pezzentella, significava prendersi cura di un teschio abbandonato ...
15/09/2026

Non era superstizione, ma un patto.

Adottare un’anima pezzentella, significava prendersi cura di un teschio abbandonato e senza nome.

Gli si accendeva un cero e si recitavano preghiere nella convinzione che in questo modo le sue sofferenze trovassero lenimento.

Ma in questa ritualità c’era qualcosa di più profondo: la speranza di una reciprocità.

L’adottante affidava all’anima del purgatorio ciò che il suo cuore desiderava ardentemente, la richiesta di un aiuto trascendente, di una grazia.

Quando quel miracolo arrivava, la capuzzella diventava un’anima cara parte della famiglia.

Così, questo patto tra vivi e morti era foriero di significati.

Manteneva aperta la porta della possibilità.

Rappresentava un modo per non lasciare nessuno davvero solo. Nemmeno nella morte.

E forse, era anche un modo per non sentirsi, in vita, perdutamente soli.


Non un progetto, ma un processo. Non un intervento calato dall’alto, ma una visione partecipata e condivisa. Non l’azion...
11/09/2026

Non un progetto, ma un processo.
Non un intervento calato dall’alto, ma una visione partecipata e condivisa.

Non l’azione di un singolo protagonista, ma il coinvolgimento di una comunità.

È così che ci piace definire il percorso di valorizzazione che ha portato alla riapertura del Cimitero delle Fontanelle.

Abbiamo intessuto una f***a trama di collaborazioni e sinergie con l'obiettivo di rendere questo luogo una risorsa culturale attiva, capace di rigenerare il territorio creando nuove opportunità per la comunità locale.

Un lavoro di squadra che ci ha appassionato e di cui siamo profondamente orgogliosi.

Nel podcast del professore Paolo Pizzichini su , il racconto di quanto realizzato per far vivere il nostro patrimonio comune!

Il link è nel primo commento, buona visione!



C’è un filo rosso che unisce il Rione Sanità a Venezia! È “Viaggio in Italia”, il film diretto da Rossellini e di recent...
08/09/2026

C’è un filo rosso che unisce il Rione Sanità a Venezia!

È “Viaggio in Italia”, il film diretto da Rossellini e di recente presentato in una versione restaurata in 4K alla Mostra del Cinema di Venezia.

Tra le location del film c’è il Cimitero delle Fontanelle che nel 1954, per la prima volta, compare sullo schermo.

Alcuni abitanti ricordano con gioia quel momento di festa in cui il grande cinema ha incontrato la loro normalità.

Nei giorni delle riprese - ci hanno raccontato - il cast arrivava con un pullman fino alle Fontanelle mettendo in subbuglio l’intero quartiere.

Ragazzi e ragazze si accalcavano fuori al Cimitero per chiedere un autografo o per poter raccontare di aver visto Ingrid Bergman e George Sanders.

A distanza di più di settant’anni dal viaggio interiore dei protagonisti, il Cimitero delle Fontanelle continua ad avvolgere e a rapire, con la sua atmosfera, chiunque vi entri.

Vuoi saperne di più?
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Indirizzo

Via Fontanelle, 80
Naples
80136

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 16:30
Martedì 10:00 - 16:30
Giovedì 10:00 - 16:30
Venerdì 10:00 - 16:30
Sabato 10:00 - 16:30
Domenica 10:00 - 16:30

Telefono

+390817443714

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