03/06/2026
"Malaj, Martínez e Onda mostrano tre posizioni che, grazie alla pittura, riescono a praticare l’ossimoro di sviluppare un folclore di carattere globale, un radicamento anche nello sradicamento costante e indistinto a cui ci ha abituato l’assedio informativo del mondo contemporaneo. Tra corse impossibili virate in rosa, fuochi d’artificio coloristici di feste popolari o schermi di pigmento e supporto sui quali vediamo altre vite a cui comprendiamo che le nostre potrebbero assomigliare, gli artisti di Global Folklore decidono di situarsi su quel limite instabile che forse oggi diventa l’unico possibile per costruire un proprio posizionamento nella realtà: tra passato sedimentato e presente continuo, tra la terra che calpestiamo e il flusso mediale che ci attraversa senza punti di partenza e di arrivo".
Dal testo critico di
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