18/03/2026
Siamo nel 1799. Marigliano รจ teatro della disfatta dei difensori della Repubblica partenopea. Qui, la colonna โcomandata da Belpulsi, che dovea esser per lo meno di mille e duecento uomini, vanguardia di un corpo piรน numeroso, e che poi si trovรฒ essere in tutto di duecento cinquanta, ๐๐ฎ ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐ญ๐ ๐ ๐ซ๐๐ญ๐ซ๐จ๐๐๐๐๐ซ๐ ๐๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐๐ง๐จ, ๐จ๐ฏ๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ ๐ซ๐๐ ๐ ๐๐ซ๐ ๐ข๐ง ๐๐๐๐๐ข๐ ๐ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ซ๐ณ๐ ๐๐ข ๐๐ฎ๐๐๐จ. [โฆ] Ma finalmente Ruffo, padrone di Nola e di Marigliano, si avanzรฒ da quella via verso Porticiโ.
(Vincenzo Cuoco, Storia della Repubblica partenopea)
A ricordarci, ancora oggi, quella stagione drammatica รจ anche una presenza silenziosa nel nostro territorio: lโโAlbero della Santa Fedeโ, conservato nella frazione di San Nicola. Nella foto si staglia come una colonna in pietra, slanciata e severa, con una base massiccia e un fusto cilindrico segnato dal tempo, quasi a custodire nella sua materia le tensioni e le paure di quei giorni. Un elemento semplice, ma carico di significato: simbolo della restaurazione borbonica e della vittoria delle forze sanfediste guidate dal cardinale Ruffo, proprio mentre, come racconta Cuoco, le truppe repubblicane arretravano anche da queste terre.
ร uno squarcio vivido di una stagione breve e intensa: la Repubblica partenopea, nata sullโonda delle idee rivoluzionarie francesi, durรฒ pochi mesi, sospesa tra ideali altissimi e una realtร complessa, segnata da profonde divisioni.
E cosรฌ, ๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ญ๐ญ๐ซ๐๐ฏ๐๐ซ๐ฌ๐๐ฏ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐๐ ๐ง๐จ, ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ฅ๐ฎ๐จ๐ ๐ก๐ข ๐๐จ๐ฆ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐๐ง๐จ ๐๐ข๐ฏ๐๐ง๐ญ๐๐ฏ๐๐ง๐จ ๐ญ๐๐๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐๐ฏ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐๐๐ข๐ฌ๐ข๐ฏ๐ข.