08/10/2026
🎬 𝗨𝗻𝗮 𝗙𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼! 𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼.
La quinta edizione del Monterotondo Film Festival è partita ieri sera con un brindisi insieme alle architette Claudia Tombini e Raffaella Moscaggiuri, che hanno progettato e diretto i lavori di ristrutturazione del cinema, e ad Alessio Gismondi, che ha realizzato il nuovo bancone del foyer. Ma soprattutto l'abbiamo condiviso con tuttə voi, per festeggiare un CineMancini dagli spazi rinnovati e ancora più accogliente!
Ad aprire il Festival poi è stato "Dov’è la Fiesta?", opera prima di Niccolò Gentili, arrivato a Monterotondo insieme all’attore Valentino Campitelli in dialogo con il direttore artistico Franco Montini.
“Abbiamo voluto scegliere un film nel segno dell’allegria e del divertimento, che non significa mai cinema superficiale”, ha spiegato Montini introducendo una commedia che riesce a tenere insieme qualità, scrittura e piacere dello spettacolo.
E dietro quella Fiesta, abbiamo scoperto, c’è moltissimo di Niccolò. Persino il furto dell’auto da cui tutto ha avuto origine è tutto vero.
“Mi hanno rubato la macchina e io quel furto l’ho tramutato in un film. Sono dieci anni che cerco di fare il mio primo film: se lo sapevo, me la facevo rubare prima!”
Una battuta che racchiude anche il cuore del racconto: la possibilità di trasformare qualcosa che ci accade, persino qualcosa di negativo, in un’occasione inattesa.
“Avevo voglia di raccontare una storia di speranza. Di due persone che provano a incontrarsi davvero nonostante le paure e gli ostacoli della vita quotidiana. Credo che regalare leggerezza e fiducia nell’altro sia importante. Volevo far ridere e far uscire gli spettatori dalla sala con un po’ di allegria. In questi tempi, penso che ne abbiamo bisogno”.
Dov’è la Fiesta? parla anche di una generazione sospesa, «scombinata», come l’ha definita Gentili: trentenni alle prese con precarietà, sentimenti, fragilità e una stabilità che sembra continuamente spostarsi un po’ più avanti.
E poi il cinema, quello costruito insieme agli attori.
Valentino Campitelli ha raccontato un regista attentissimo alle persone prima ancora che ai personaggi: “Raramente ho visto un’attenzione e una cura dell’attore come ce l’ha Niccolò. Ho fatto un mese di prove per scene che abbiamo girato in quattro o cinque giorni.”
Gentili gli ha risposto raccontando la propria esperienza da attore e una scelta diventata metodo: “Se fai sentire le persone considerate, protette, amate e valorizzate, danno tutto di loro stesse.”
Siamo molto felici di avere avuto in sala con noi anche Loris Lai, regista de I bambini di Gaza, che quest’anno ci ha donato generosamente l’immagine del Festival, tratta proprio dal suo film. Un’immagine che abbiamo scelto perché mette al centro Gaza e i bambini e la possibilità di immaginare soluzioni, relazioni e futuro anche dentro uno scenario di orrore e occupazione.
Avere Loris Lai con noi, proprio nella serata di apertura, è stato un piacere e un modo bellissimo per dare senso all’immagine che accompagnerà questa quinta edizione. Grazie anche alle belle parole di Pietro Oddo che ha portato i saluti di Icm Monterotondo e Comune Di Monterotondo che anche quest’anno sostengono il festival.
Ad accompagnarci nelle prossime serate avremo ancora grandi ospiti.
Siamo solo all'inizio: dieci serate, dieci film e tanti incontri per vivere il cinema insieme, discuterlo, metterlo in dubbio, lasciarci sorprendere e, perché no, anche divertirci.
🎟️ Da ora sono disponibili anche i biglietti singoli per i prossimi due appuntamenti e, per chi ieri sera ci ha raggiunto con il biglietto singolo e non vuole perdersi il resto del viaggio, è ancora possibile acquistare l’abbonamento per le 9 serate rimanenti, assicurandosi il proprio posto in sala.
Ci vediamo alla prossima. Il Monterotondo Film Festival è appena cominciato ❤️