Museo delle Palafitte del lago di Ledro

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Museo delle Palafitte del lago di Ledro Sulle rive del lago di Ledro la preistoria prende vita
Un museo che racconta la storia di tutte/i noi
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Immergiti nella vita quotidiana dell’età del Bronzo tra ricostruzioni e resti originali del villaggio palafitticolo. Il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, sede territoriale del MUSE - Museo delle Scienze, sorge a pochi passi dal sito proclamato Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2011 sulle sponde del lago trentino. Il museo è capofila di ReLED, la rete dei musei della Valle di Ledro distribuiti su un territorio che fa da ponte fra i laghi di Garda e d’Idro, il Museo delle Palafitte, il Museo Garibaldino e della Grande Guerra, il Colle Ossario di Santo Stefano, il Centro visitatori del Lago d’Ampola, il Centro visitatori “Mons. Ferrari” per la Flora e la Fauna di Tremalzo, il Centro internazionale di Inanellamento a Casèt, il Museo del Laboratorio Farmaceutico Foletto, la Fucina di Pré e Ledro Land Art, rappresentano i nodi di una rete che offre occasioni di approfondimento e di svago in varie discipline. Dal 1 marzo 2023 aperto tutti i giorni con orario 9-17 (orario 10-18 a luglio e agosto).

Per capire alcuni vecchi mestieri della Valle di Ledro bisogna partire da due elementi molto semplici: acqua e fuoco 💧🔥P...
20/10/2026

Per capire alcuni vecchi mestieri della Valle di Ledro bisogna partire da due elementi molto semplici: acqua e fuoco 💧🔥

Per generazioni, la forza dell'acqua ha fatto girare le ruote dei mulini, mentre il fuoco ha permesso di lavorare il metallo. Ma quante tracce di questi mestieri possiamo trovare ancora oggi nella nostra valle?

Siamo andati a scoprirlo con le ragazze e i ragazzi della seconda media, durante il percorso “Acqua e fuoco al lavoro”.

Partiti dal museo, abbiamo fatto tappa al Mulino e panificio Brighenti e all'officina Mazzola, per poi scendere a piedi fino alla Fucina di Prè. Qui Luigi ci ha mostrato come si realizzano le broche, raccontandoci gli strumenti, le tecniche e le particolarità di questa lavorazione.

Un'occasione per scoprire come funzionavano questi mestieri e ritrovare, tra i luoghi della valle, una parte della nostra storia.

Scopri altri luoghi e storie della Valle di Ledro: https://bit.ly/ReLED_ReteMusealeLedro

Quando pensi agli archi preistorici, probabilmente immagini una scena di caccia. Ma che cosa ci raccontano quelli ritrov...
18/10/2026

Quando pensi agli archi preistorici, probabilmente immagini una scena di caccia. Ma che cosa ci raccontano quelli ritrovati a Ledro? 🏹

Durante gli scavi sono stati recuperati ben sette archi in legno, tra i pochi esemplari dell’Età del Bronzo ritrovati nel Nord Italia. Un ritrovamento eccezionale, perché il legno difficilmente si conserva per millenni. A Ledro, invece, il terreno umido ha permesso a questi strumenti di arrivare fino a noi dopo 4.000 anni!

Gli archi erano diversi per forma e dimensioni: alcuni superavano il metro di lunghezza e avevano un’impugnatura ben sagomata, mentre altri erano molto più piccoli.

Ma torniamo alla caccia. Gli abitanti delle palafitte vivevano soprattutto di agricoltura e allevamento, quindi la caccia aveva un ruolo secondario. Gli archi potevano comunque servire per procurarsi carne e pelli, e forse anche per difendersi dagli animali selvatici.

Tra quelli ritrovati ce n’è uno lungo appena 65 centimetri! Secondo alcune interpretazioni, potrebbe essere stato un giocattolo per bambine e bambini, realizzato a imitazione degli archi degli adulti.

La prossima volta che vieni a trovarci, prova a immaginare chi poteva usare questi archi e per quale scopo 🎯

🍂 A Bocca di Casèt è arrivato l’autunno, ma la migrazione continua!Ogni giorno centinaia di uccelli continuano ad attrav...
15/10/2026

🍂 A Bocca di Casèt è arrivato l’autunno, ma la migrazione continua!

Ogni giorno centinaia di uccelli continuano ad attraversare il valico di Tremalzo, diretti verso sud. Chissà quanta strada dovrà ancora percorrere il pettirosso che vedi nelle foto? E dove saranno diretti il fringuello e lo spazzacamino? 🐦

Sono alcuni dei tanti viaggi che Progetto Alpi continua a studiare, mentre alla Stazione di Inanellamento Bocca Caset si raccolgono le ultime osservazioni di questa stagione.

Il 20 ottobre le attività si concluderanno, ma questo è l’ultimo weekend in cui puoi visitare la stazione e scoprire da vicino il lavoro di ricerca a Bocca di Casèt!

Trovi tutte le info qui: https://bit.ly/StazioneInanellamentoCasèt


Rete di Riserve Alpi Ledrensi

Quando immagini la preistoria, quali colori ti vengono in mente? 🎨Spesso ce la immaginiamo tutta sui toni del marrone, t...
13/10/2026

Quando immagini la preistoria, quali colori ti vengono in mente? 🎨

Spesso ce la immaginiamo tutta sui toni del marrone, tra pelli, rocce e legno. Eppure, già migliaia di anni fa, le persone conoscevano e utilizzavano diversi pigmenti naturali, come il rosso e il giallo ocra.

Ma la tavolozza preistorica era molto più ricca! Le ricerche sui tessuti dell'età del Bronzo hanno rivelato che si potevano ottenere diverse tonalità di rosso, giallo, verde e persino il blu, ricavato da alcune piante.

Anche nel villaggio palafitticolo di Ledro la lavorazione dei tessuti era un'attività importante. Lo sappiamo grazie ai frammenti di tessuto e ai numerosi strumenti per la tessitura ritrovati durante gli scavi 🧶 Chi viveva qui 4.000 anni fa aveva le conoscenze e gli strumenti per realizzare intrecci anche molto elaborati.

E chissà quali colori avremmo visto passeggiando tra le capanne del villaggio!

Se questa estate sei passata o passato al Centro visitatori del Lago d’Ampola, forse avrai notato una vecchia canoa in l...
11/10/2026

Se questa estate sei passata o passato al Centro visitatori del Lago d’Ampola, forse avrai notato una vecchia canoa in legno. Ma conosci la storia della sua scoperta? 🛶

È successo proprio oggi, 11 ottobre, ma nel 1967! Durante alcuni lavori vicino al lago d’Ampola, venne alla luce la parte anteriore di un’antica imbarcazione.

La scoperta attirò subito l’attenzione delle persone del posto e arrivò anche sulle pagine dei giornali. All’epoca si pensava che la canoa fosse preistorica, ma le analisi successive hanno rivelato qualcosa di diverso: risale al Medioevo, tra l’XI e il XII secolo, e ci racconta che il lago d’Ampola era frequentato anche allora, probabilmente per la pesca.

E c’è un’altra curiosità! 🌿 La canoa dell’Ampola e quella conservata nel nostro museo a Ledro sono state realizzate entrambe in legno di abete bianco. A separarle ci sono circa 3.000 anni, eppure per costruirle è stato scelto lo stesso tipo di legno.

📸 Scorri le fotografie per vedere la canoa!

Una sfilata vista lago, il profumo del pane delle palafitte e una merenda in compagnia. 💙Negli ultimi mesi abbiamo condi...
09/10/2026

Una sfilata vista lago, il profumo del pane delle palafitte e una merenda in compagnia. 💙

Negli ultimi mesi abbiamo condiviso questi momenti con le ospiti e gli ospiti dell’ Apsp Giacomo Cis di Ledro, tra risate, festa, mani in pasta e tante occasioni per fare quattro chiacchiere. 🥖

Ogni volta è un piacere ritrovarci, trascorrere del tempo insieme e continuare a coltivare un rapporto che rende questi incontri ancora più belli.

Un grazie a tutte e tutti. Alla prossima!

📸 Ti portiamo con noi tra i momenti più belli di questi incontri!

Tra i ritrovamenti del nostro lago ci sono alcuni diademi di bronzo: che cosa li rende così speciali? 👑Per capirlo, part...
06/10/2026

Tra i ritrovamenti del nostro lago ci sono alcuni diademi di bronzo: che cosa li rende così speciali? 👑

Per capirlo, partiamo da un numero: a Ledro ne sono stati trovati quattro. Pensa che in tutta Europa è stato rinvenuto solamente un altro esemplare simile, a Pitten, in Austria.

La loro particolarità sta anche nella cura con cui sono stati realizzati: disegni geometrici e linee a zig-zag sono piccoli segni che ci raccontano la cura e l’abilità di chi li ha realizzati circa 4.000 anni fa 💎

Di fronte a oggetti così curati, viene naturale chiedersi chi li indossasse. Probabilmente erano destinati a chi guidava il villaggio palafitticolo, come simboli di prestigio e potere.

Oggi puoi osservarne due nelle nostre vetrine. La prossima volta che passi da noi, dedica loro uno sguardo da vicino.

Prova a immaginare che sorpresa trovare un vaso nella rete da pesca 🎣A chi pescava nel lago di Ledro poteva capitare più...
04/10/2026

Prova a immaginare che sorpresa trovare un vaso nella rete da pesca 🎣

A chi pescava nel lago di Ledro poteva capitare più di un secolo fa, prima degli scavi del 1929: insieme ai pesci nelle reti finivano ceramiche e oggetti in bronzo ... una pesca curiosa.

Ma come erano arrivati lì? Tra le persone del posto circolavano tante storie: quei cocci ad esempio sarebbero appartenuti a una famiglia benestante che possedeva case e terreni vicino al lago. Si diceva fosse tanto ricca da potersi permettere di gettare piatti e stoviglie nell’acqua.

Anche i pali sul fondo, visibili passando in barca dove il lago incontra il Ponale, avevano le loro spiegazioni. C’era chi li collegava alle reti da pesca e chi pensava fossero serviti a frenare l’acqua, come una diga 🌊

Oggi sappiamo che quei pali sostenevano un villaggio abitato circa 4.000 anni fa. Ma nei racconti di Ledro sono rimaste anche queste spiegazioni, nate quando il lago lasciava solo qualche indizio.

Quali storie sulle palafitte hai sentito tu?

Fili che si intrecciano al telaio e colori che prendono forma sulle tele. Ti raccontiamo un po’ del nostro settembre al ...
02/10/2026

Fili che si intrecciano al telaio e colori che prendono forma sulle tele. Ti raccontiamo un po’ del nostro settembre al museo 🎨

In collaborazione con le cooperative sociali del territorio abbiamo condiviso visite e laboratori: conoscere la vita nel villaggio palafitticolo, provare a tessere al telaio, dipingere su tela e molto altro 🧶

Sono occasioni per scoprire la preistoria, mettere in pratica le proprie idee e provare sempre qualcosa di diverso. E tra un’attività e l’altra c’è anche il tempo per chiacchierare e divertirsi insieme.

È così che, incontro dopo incontro, il museo diventa anche uno spazio di partecipazione e di incontro, dove fare nuove scoperte e costruire legami.

Sfoglia le foto per scoprire cosa ha preso forma a settembre!

Che cosa possiamo scoprire da un’impronta lasciata nell’argilla 4.000 anni fa?In museo trovi tre blocchi d’argilla ritro...
30/09/2026

Che cosa possiamo scoprire da un’impronta lasciata nell’argilla 4.000 anni fa?

In museo trovi tre blocchi d’argilla ritrovati a Ledro. Probabilmente erano pronti per diventare oggetti in ceramica, ma si sono cotti per caso. Il calore ha conservato anche i segni delle dita di chi li stava lavorando 🤚🏻

Osservandoli al microscopio e con le scansioni 3D, abbiamo individuato 16 impronte digitali. E proprio quelle piccole linee ci aiutano a capire qualcosa di più su chi le ha lasciate!

Durante la crescita, infatti, la distanza tra le linee dei polpastrelli aumenta. Misurarla permette di stimare l’età della persona.

Lo studio suggerisce che a manipolare l’argilla siano state almeno quattro persone. Tra loro, anche due bambine o bambini 🪨

Queste impronte ci aiutano a conoscere chi abitava il villaggio e a ricostruire la vita che, ogni giorno, animava le rive del nostro lago ...

Che effetto ti fa pensare che 4.000 anni fa qualcuno lavorasse questa argilla proprio qui?

Indirizzo

Via Al Lago, 1
Molina Di Ledro
38067

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Telefono

+390464508182

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