Museo Diocesano Molfetta

Museo Diocesano Molfetta Luigi Martella, che l’ha riconsegnato alla pubblica fruibilità il 18 giugno del 2009. ed i giorni nostri.
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Il Museo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi documenta visibilmente il percorso fatto lungo i secoli dalla Chiesa locale nella liturgia, nella catechesi e nella cultura. La storia
Il Museo è allestito all’interno degli eleganti ambienti dell’attuale Seminario Vescovile già collegio molfettese della Compagnia di Gesù, a partire dal 1610. Già negli anni ‘30 del 1800 sull'impulso del

l'arciprete Giuseppe Maria Giovene (1753-1837), eclettica figura di ecclesiastico e scienziato locale, e il vescovo Mons. Filippo Giudice Caracciolo nasce il primo allestimento di alcune sale museali con una prima raccolta di materiale archeologico proveniente dal Pulo di Molfetta. Dopo una fase di stasi e successive riaperture risalenti alla seconda metà del Novecento, in seguito all'accrescimento del patrimonio custodito, il Museo Diocesano ha avuto diverse ristrutturazioni fino all’attuale riordino voluto dal Vescovo Mons. L’esposizione
Il percorso museale si sviluppa a partire dalla sezione archeologica, che raccoglie materiale di età neolitica e preromana in buona parte proveniente dall'insediamento preistorico del Pulo di Molfetta, dolina carsica di grande interesse. Segue la galleria dei paramenti liturgici che rivelano l'evolversi della manifattura tessile dal XVII alla fine del XIX secolo; il lapidarium, che custodisce frammenti provenienti dall'antico Duomo romanico; due sale della statuaria che ospitano gli antichi simulacri della Settimana Santa molfettese ed una raccolta di busti reliquiari del Seicento. Al primo piano s'impone la monumentale Biblioteca del Seminario Vescovile che custodisce nelle sue eleganti scaffalature oltre 60 mila volumi, tra manoscritti, incunaboli, cinquecentine ed alcuni testi a stampa risalenti al Seicento e Settecento. La sala risulta impreziosita dalle decorazioni a tempera della volta, realizzate sul finire del XIX secolo che illustrano le epoche storiche della civiltà occidentale ed i loro principali protagonisti, tra le raffigurazioni della Fede e della Scienza. A completare il percorso è la Pinacoteca nella quale sono esposte opere comprese tra il XVI sec. Partendo dalle antiche opere del XVI secolo, come la pala d'altare della "Dormitio Virginis" attribuita al Cardisco e la raffinata "Immacolata" di Juan de Roelas, si prosegue tra le influenze napoletane sino alla produzione artistica locale, con particolare riferimento alla lezione caravaggesca, rappresentata da artisti raffinatissimi quali Bernardo Cavallino e Antonio de Bellis, per giungere alle opere dell'autorevole e grandioso esponente del barocco internazionale, Corrado Giaquinto. Sempre al secondo piano è situata la Sala del Tesoro che raccoglie arredi sacri e l'ultima sezione, dedicata all'arte contemporanea, che raccoglie opere di artisti locali e nazionali.

“Padre eterno benedicente con gli angeli”, seconda metà del XVII secolo.I confronti con altri lavori di medesimo soggett...
31/01/2024

“Padre eterno benedicente con gli angeli”, seconda metà del XVII secolo.

I confronti con altri lavori di medesimo soggetto e un’attenta analisi stilistica e compositiva, hanno permesso di identificare il nome dell’artista di questo disegno presente all’interno della donazione Piepoli-Spadavecchia: Nicola Gliri (Bitonto 1631 – post 1687), formatosi inizialmente presso la bottega di Cesare Fracanzano (Bisceglie 1605 – Barletta 1651).

«Il disegno, tracciato su un foglio rettangolare tronco negli angoli che forse riprende la forma del supporto del dipinto finale, raffigura il busto aleggiante di Dio Padre che con la destra benedice e con la sinistra trattiene il globo terraqueo, mentre uno stuolo di paffuti angeli solleva il drappo svolazzante e il globo».

Questa, la descrizione scritta da Francesco De Nicolo e contenuta all’interno della scheda n. 0006 della pubblicazione “Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento”, Claudio Grenzi Editore, 2023..
Il disegno è attualmente esposto in occasione della mostra “Il mestiere del pittore”, curata da Cecilia Veronese e Francesco De Nicolo, ed è stato messo in relazione all’olio su tela “Padre eterno benedicente” proveniente dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli di Giovinazzo, attribuito anch’esso a Nicola Gliri.

🖼 Mostra “Il Mestiere del Pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento” 10.11.2023 - 11.02.2024
🎟 la visita rientra nel biglietto d’ingresso al museo
🕒 tutti i giorni 10.00-13.00 (lunedì chiuso) sabato e domenica anche 17.00-20.00
📍Museo Diocesano Molfetta, via Entica della Chiesa sc, Molfetta

30/01/2024

"Il mestiere del pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", una mostra a cura di Cecilia Veronese e Francesco De Nicolo promossa dalla Ati Arte in Arte presso i nuovi ambienti del Museo Diocesano di Molfetta.

🖼 Mostra “Il Mestiere del Pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento” 10.11.2023 - 11.02.2024
🎟 la visita rientra nel biglietto d’ingresso al museo
🕒 tutti i giorni 10.00-13.00 (lunedì chiuso) sabato e domenica anche 17.00-20.00
📍Museo Diocesano Molfetta, via Entica della Chiesa sc, Molfetta

Tornano dal 6 all'8 febbraio 2024, per volontà del Comitato Feste Patronali Molfetta, le visite guidate con attore dedic...
29/01/2024

Tornano dal 6 all'8 febbraio 2024, per volontà del Comitato Feste Patronali Molfetta, le visite guidate con attore dedicate alle scolaresche di scuola primaria e secondaria di I grado, organizzate dal Museo Diocesano Molfetta in collaborazione con il Teatro Dei Cipis.

Il progetto, che intende promuovere tra i più giovani la conoscenza ed il rispetto del ricco patrimonio storico, artistico ed ecclesiastico del nostro territorio legato alla figura del santo protettore di Molfetta, ha già coinvolto migliaia di studenti negli anni passati.

L’attività, a cura della FEART società cooperativa, prende l’avvio dal Museo diocesano, in cui sono custoditi alcuni oggetti ed opere dedicate al santo, e dove gli alunni verranno accolti dalla performance artistica di Corrado la Grasta del Teatro dei Cipis, nei panni del Santo. A seguire si raggiungerà la Cattedrale della città che conserva nella Ca****la dei SS. Pietro e Paolo le sue reliquie; il busto reliquiario in argento e la grande tela raffigurante l’Assunta contemplata da santi tra i quali compare San Corrado, realizzata dal noto artista molfettese Corrado Giaquinto.

Le visite saranno gratuite, per volontà del Comitato Feste Patronali, e potranno essere prenotate contattando Info Point Molfetta, (Via Piazza, 27-29, 080 2446490 – 351 986 9433 – [email protected]).

«L’invenzione marattiana della Presentazione di Gesù al Tempio è, ancora, alla base della composizione proposta da Nicol...
28/01/2024

«L’invenzione marattiana della Presentazione di Gesù al Tempio è, ancora, alla base della composizione proposta da Nicola Porta per la tela mistilinea che decora la parete sinistra del presbiterio della chiesa dell’Annunziata di Altamura, un’opera che trova il suo pendant nella Presentazione di Maria al Tempio collocata sulla parete destra della stessa chiesa altamurana officiata dalla Confraternita dei Pastori; Porta eseguì i quadri verosimilmente entro il 1764, anno in cui il modesto artista locale Niccolò Maramonte (Altamura notizie 1736 - 1774) completava gli stucchi della chiesa confraternale.

La fase di studio per questo cantiere, per il quale Porta realizzò anche la pregevole pala della Divina Pastorella con la teletta della cimasa raffigurante Sant’Irene, gli affreschi sotto volta dell’Immacolata e dell’Assunzione della Vergine e gli ovali su tela di Sant’Apollonia, San Donato, Santa Maria Maddalena, dovette essere molto complessa e richiedere l’esecuzione di una serie di disegni preparatori dei quali è stato possibile identificare nel fondo grafico Piepoli-Spadavecchia ben tre riferimenti.

Si tratta dello Studio di sacerdote e lo Studio di figura femminile che sono da rapportare alla tela della Presentazione di Maria al Tempio e lo Studio di mani femminili riferibile all’ovale, purtroppo disperso, della Santa Maria Maddalena».

Francesco De Nicolo, curatore della mostra "Il mestiere del pittore" attualmente in corso al Museo Diocesano, descrive così i riferimenti sul territorio ed alcune delle opere in esposizione nella recente pubblicazione dal titolo "Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", Claudio Grenzi Editore, 2023.

🖼 Mostra “Il Mestiere del Pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento” 10.11.2023 - 11.02.2024
🎟 la visita rientra nel biglietto d’ingresso al museo
🕒 tutti i giorni 10.00-13.00 (lunedì chiuso) sabato e domenica anche 17.00-20.00
📍Museo Diocesano Molfetta, via Entica della Chiesa sc, Molfetta

Allo stesso Nicola Porta, nella chiesa di San Pietro in Molfetta va ricondotta una serie di altri dipinti che decorano l...
27/01/2024

Allo stesso Nicola Porta, nella chiesa di San Pietro in Molfetta va ricondotta una serie di altri dipinti che decorano la chiesa, tra cui la tela di San Gregorio Magno posta sul pulpito, e gli ovali di San Beda il Venerabile, San Gregorio Magno, San Benedetto, Sant’Isidoro di Siviglia, San Giovanni Nepomuceno, Santa Scolastica, San Giovanni Battista e Santa Geltrude della quale esiste, nella raccolta Piepoli Spadavecchia, un disegno preparatorio tracciato a sanguigna che per la definizione e per la palmare corrispondenza con l’ovale è da considerarsi come studio quasi definitivo.

«Il disegno presenta Santa Geltrude, con gli attributi caratteristici, la piaga sul cuore, e il bastone pastorale, simboli significativi della sua devozione a Cristo e del suo ruolo come guida spirituale all’interno della sua comunità monastica. Il foglio studia la figura in forma ovale e risulta preparatorio alla tela dipinta da Nicola Porta per la chiesa di San Pietro a Molfetta, a coronamento dell’altare in cornu Evangelii dove è documentata la Flagellazione di Cristo».

Cecilia Veronese, curatrice della mostra "Il mestiere del pittore" attualmente in corso al Museo Diocesano, descrive così il disegno nella scheda n. 0155 contenuto nella recente pubblicazione dal titolo "Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", Claudio Grenzi Editore, 2023.

🖼 Mostra “Il Mestiere del Pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento” 10.11.2023 - 11.02.2024
🎟 la visita rientra nel biglietto d’ingresso al museo
🕒 tutti i giorni 10.00-13.00 (lunedì chiuso) sabato e domenica anche 17.00-20.00
📍Museo Diocesano Molfetta, via Entica della Chiesa sc, Molfetta

Tra le opere custodite nella chiesa di San Pietro del monastero delle Benedettine nella città vecchia di Molfetta, «al 1...
27/01/2024

Tra le opere custodite nella chiesa di San Pietro del monastero delle Benedettine nella città vecchia di Molfetta, «al 1756 già si data la commissione a Nicola Porta, per 45 ducati, della pala della Flagellazione di Cristo da parte della famiglia Lupis, detentori dello jus patronatus di un altare della chiesa sin dal 1608; come precisato nel rogito del notaio Giuseppe Massari, il quadro andava a sostituire un precedente dipinto ormai logoro di uguale iconografia del quale, però, doveva ripetere l’iscrizione dedicatoria.

Di questa tela esiste un bel studio preparatorio perfettamente conforme al ductus grafico di Nicola Porta, e pertanto attribuibile con certa sicurezza, nel quale l’erculea figura del Cristo è isolata in una composizione che fu di ampio successo e fu replicata in un ovale nella chiesa matrice di Cisternino oltre che nella tela del Cristo alla colonna ora nel Museo Diocesano di Molfetta ma proveniente dalla chiesa di Santa Maria della Rosa».

Francesco De Nicolo, curatore della mostra "Il mestiere del pittore" attualmente in corso al Museo Diocesano, descrive così i riferimenti sul territorio ed alcune delle opere in esposizione nella recente pubblicazione dal titolo "Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", Claudio Grenzi Editore, 2023.

🖼 Mostra “Il Mestiere del Pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento” 10.11.2023 - 11.02.2024
🎟 la visita rientra nel biglietto d’ingresso al museo
🕒 tutti i giorni 10.00-13.00 (lunedì chiuso) sabato e domenica anche 17.00-20.00
📍Museo Diocesano Molfetta, via Entica della Chiesa sc, Molfetta

I disegni della collezione Piepoli-Spadavecchia raccontano con precisione come si lavorava all'interno di una bottega d'...
23/01/2024

I disegni della collezione Piepoli-Spadavecchia raccontano con precisione come si lavorava all'interno di una bottega d'artista, di come si componeva un dipinto e di quanto studio c'era dietro ogni singolo personaggio.
Dal disegno al bozzetto per finire all'opera definitiva, questo si apprende confrontando il foglio con "Tre teste virili" e la "Traslazione delle reliquie dei Santi Eutichete e Acuzio" della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, modello per la grande pala d’altare della tribuna del Duomo di Napoli, dipinta a Roma tra 1742 e 1743.

«La testa di profilo studiata in primo piano deve essere messa in relazione con
la tela, in quanto modello preparatorio, con un valore esemplare nelle dinamiche di bottega, presentando uno degli aspetti progettuali del mestiere del pittore: lo studio dell’assetto compositivo e coloristico attraverso il modello.

Al contempo, il dipinto possiede una caratterizzazione intrinseca, che per freschezza esecutiva e qualità pittorica lo definiscono come opera autonoma, qualificandosi non semplicemente come strumento di lavoro della bottega, ma permettendo di entrare appieno nella dimensione di quella giaquintesca, dove talvolta queste opere assumevano lo statuto di ricordi da consegnare al committente.

Infatti, è stato possibile riscontrare come la figura del console Cesario, in primo piano sulla sinistra del componimento di Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis, si presenti con una caratterizzazione fisiognomica differente dall’elegante giovane presente nella pala del Duomo di Napoli, riconoscendo dunque nel modello-ricordo di Palermo e nel disegno di Molfetta, i tratti somatici caratteristici del cardinal Giuseppe Spinelli (1694 - 1763), committente della tribuna napoletana [...]».

Cecilia Veronese, curatrice della mostra "Il mestiere del pittore" attualmente in corso al Museo Diocesano, descrive così il disegno nella scheda n. C contenuta nella recente pubblicazione dal titolo "Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", Claudio Grenzi Editore, 2023.

🖼 Mostra “Il Mestiere del Pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento” 10.11.2023 - 11.02.2024
🎟 la visita rientra nel biglietto d’ingresso al museo
🕒 tutti i giorni 10.00-13.00 (lunedì chiuso) sabato e domenica anche 17.00-20.00
📍Museo Diocesano Molfetta, via Entica della Chiesa sc, Molfetta

Oggi ricorre la festa liturgica di Sant'Antonio Abate, giorno in cui per tradizione inizia il carnevale in buona parte d...
17/01/2024

Oggi ricorre la festa liturgica di Sant'Antonio Abate, giorno in cui per tradizione inizia il carnevale in buona parte d'Italia.
In mostra al Museo Diocesano Molfetta è esposto un confronto tra il disegno della donazione Piepoli-Spadavecchia e il dipinto realizzato da Nicola Porta, conservato presso l’ABMC - Archivio Biblioteca Museo Civico Altamura.

«Il riconoscimento di questo disegno come studio preparatorio per il quadro di medesimo soggetto conservato nella quadreria dell’Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura, opera certa di Nicola Porta pagata dal Capitolo dell’Assunta di Altamura nel 1755 (Giaconella 2019, pp. 21-22), ne consente la sicura attribuzione al pittore molfettese allievo di Corrado Giaquinto.
Rimaste sostanzialmente immutate posizione dell’anacoreta ed ambientazione, rispetto all’opera finale il disegno non prevede, in alto, i due angeli che appaiono al santo recando l’attributo del fuoco e, in basso, il patto con le monete sparse al suolo, simbolo di tentazione. Una replica o, più verosimilmente, copia di bottega del Sant’Antonio abate è nella chiesa di San Domenico a Bisceglie dove esiste un gruppo di tele attribuite a Porta ed alla sua scuola (Losciale 1999, pp. 54-63). Riguardo la composizione, risulta evidente il debito nei confronti di Corrado Giaquinto ed in particolare dalla possente figura di Sant’Ambrogio del dipinto L’imperatore Teodosio penitente dinanzi a Sant’Ambrogio acquisito nel 2002 dalla Pinacoteca Provinciale di Bari (Gelao 2004a, pp. 24-33) che Porta riutilizzò per varie composizioni di santi vescovi come nel San Basilio papa del convento dei Domenicani di Bari (di Capua 1985- 1986c, p. 151).
Il modo di definire i volumi con ampi tratteggi si attesta, con questo disegno, peculiare cifra stilistica della grafica di Nicola Porta che è possibile riscontrare anche in altri disegni della raccolta».

Francesco De Nicolo, curatore della mostra "Il mestiere del pittore" attualmente in corso al Museo Diocesano, descrive così il disegno nella scheda n.0030 contenuta nella recente pubblicazione dal titolo "Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", Claudio Grenzi Editore, 2023.

La mostra, allestita nei nuovi ambienti del Seminario Vescovile annessi al Museo Diocesano Molfetta, sarà visitabile sino all’11 febbraio 2024 dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e sabato e domenica anche dalle 17.00 alle 20.00.

Condividiamo alcuni scatti della splendida serata di domenica 14 gennaio, in compagnia di Digressione Music al Museo Dio...
15/01/2024

Condividiamo alcuni scatti della splendida serata di domenica 14 gennaio, in compagnia di Digressione Music al Museo Diocesano Molfetta.
ph Giuseppe Clemente

🎭Aperte le iscrizioni per il nuovo corso di teatro realizzato da Fatti d'Arte all'interno del Museo diocesano, che si te...
13/01/2024

🎭Aperte le iscrizioni per il nuovo corso di teatro realizzato da Fatti d'Arte all'interno del Museo diocesano, che si terrà dal 23 gennaio 2024.
12 incontri per approcciarsi alle scene, sentire il corpo, imparare a leggere un testo teatrale.

Il corso è gratuito ed è rivolto a utenti dai 17 anni in su.
Per iscrizioni scrivere a: [email protected]

  Domenica 14 gennaio 2024 ore 20.00 prosegue presso il Museo Diocesano di Molfetta la rassegna ROSSO DI SERA, incontri ...
08/01/2024

Domenica 14 gennaio 2024 ore 20.00 prosegue presso il Museo Diocesano di Molfetta la rassegna ROSSO DI SERA, incontri musicali con giovani talenti italiani e stranieri.

Il primo appuntamento del nuovo anno è dedicato alla chitarra con tre maestri: Luigi Staffieri, Danilo Delli Carri e Daniele Sardone, compositore ed arrangiatore. Una profonda immersione nel suono degli strumenti storici che rivivono attraverso un repertorio recente ma che non tradisce il passato.
Il Trio Amistad omaggia i tre grandi liutai spagnoli (Santos, Esteso e Ramirez) con musiche originali e arrangiamenti.
Per la prima volta verrà eseguito Anime di Sale nella versione per tre chitarre, un brano che narra la fuga di un migrante attraverso il Mediterraneo. Composto di quattro movimenti, Nostalgia di casa, Mare di Notte, Padre e Figlio, Terra, questa musica si dona all’ascoltatore come fosse la voce stessa di tutte queste anime che tentano un viaggio, a volte riuscendoci a volte no, verso un futuro felice.

La partecipazione è libera e gratuita.

Nella collezione Piepoli-Spadavecchia oggi al Museo Diocesano Molfetta, è presente una dolce Madonna con Bambino.«L’inci...
04/01/2024

Nella collezione Piepoli-Spadavecchia oggi al Museo Diocesano Molfetta, è presente una dolce Madonna con Bambino.

«L’incisione raffigura una Madonna assorta e ammirata tra le nubi che reca in braccio un bambino dallo sguardo diretto e penetrante, accompagnati da due teste di putti.
La sigla posta sul margine inferiore sinistro può essere sciolta in «Federicus Barocius Urbinas Fecit», svelando l’autore dell’opera. Appare molto probabile che il modello per questa acquaforte al bulino di Federico Barocci, sia costituita dalla Madonna con Bambino tra le nubi della chiesa dei Cappuccini di Fossombrone (Galleria Nazionale delle Marche di Urbino), del quale è conservato anche un disegno al British Museum (1873,1213.1937).
La fortuna dell’incisione è legata alle copie e riproduzioni successive da parte di Agostino Carracci (Malvasia 1678, vol. I, p. 98), che denotano il grado di apprezzamento della composizione di Barocci presso il pubblico».

Cecilia Veronese, curatrice della mostra "Il mestiere del pittore" attualmente in corso al Museo Diocesano, descrive così il disegno nella scheda n.0050 contenuta nella recente pubblicazione dal titolo "Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", Claudio Grenzi Editore, 2023.

La mostra, allestita nei nuovi ambienti del Seminario Vescovile annessi al Museo Diocesano Molfetta, sarà visitabile sino all’11 febbraio 2024 dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13, dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

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POR Puglia 2014/2020 Asse VI “Tutela dell’Ambiente e Promozione delle Risorse Naturali e Culturali” - Azione 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”

Il maestro Muti ricorda il Natale a Molfetta rilasciando una intervista ad  : «la musica che annunciava il Natale era qu...
02/01/2024

Il maestro Muti ricorda il Natale a Molfetta rilasciando una intervista ad : «la musica che annunciava il Natale era quella della Santa Allegrezza, una cantica che veniva intonata da gruppi di persone che bussavano alla porta chiedendo la ca**tà o qualcosa da mangiare. Un testo criptico, ma affascinante nel suo trasmettere il mistero. Cantar io voglio la Santa Allegrezza, di Dio bellezza a maggior dignità. S’è incarnato in la Vergine Pia, lasciando a Maria la Verginità».

Il direttore sarà sul podio dei Wiener nel prossimo Concerto di Capodanno. «In questo mondo in fiamme Gesù è la vera sola speranza. La migliore lezione di musica? Quella di Benedetto XVI»

Con l'augurio di un Buon 2024 da tutto lo staff del Museo Diocesano di Molfetta. Ci vediamo presto con tante belle novit...
31/12/2023

Con l'augurio di un Buon 2024 da tutto lo staff del Museo Diocesano di Molfetta. Ci vediamo presto con tante belle novità!

"Convitto mistico"Grande fermento per il cenone di Capodanno? Ritagliatevi un momento di spensieratezza per visitare la ...
29/12/2023

"Convitto mistico"

Grande fermento per il cenone di Capodanno? Ritagliatevi un momento di spensieratezza per visitare la mostra "Il mestiere del pittore" al Museo Diocesano Molfetta. Vi aspettiamo quest'ultimo weekend ad ingresso gratuito (sabato 30 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, domenica 31 dalle 10 alle 13).

Nelle foto alcuni dettagli della grande tela centinata realizzata nel 1673 e firmata da Nicola Gliri, titolare di una fiorente bottega a Bitonto, a confronto con uno dei disegni facente parte della donazione Piepoli-Spadavecchia, attualmente esposto in mostra. Il disegno è stato riconosciuto come studio preparatorio della suddetta tela, sebbene risulti leggermente semplificato. Tra le tante figure rappresentate, vi è, «in una rara iconografia, Cristo che, coadiuvato da angeli, serve ad una tavola assiepata da santi. Per la comprensione iconologica della scena si deve far riferimento ad un passo del Vangelo di Luca (12, 32-48) nel quale Cristo profetizza sulla fine dei tempi lodando i discepoli che lo hanno servito in vita per i quali il Signore stesso "si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli".

[...] Bellissima, per la torsione del corpo e il sapiente chiaroscuro del panneggiamento, è la figura di Cristo che reca in mano i piatti da distribuire ai commensali, mentre in basso un angelo reca un vassoio contenente un calice nel quale sta versando del vino.

[...] Grazie al confronto con l'opera pittorica, dove i commensali sono accompagnati dagli specifici attributi, oltre che per la foggia dell'abito religioso, è possibile riconoscere i santi che partecipano al convitto celestiale».

Queste ed altre informazioni, sono presenti all'interno del volume relativo alla mostra. ( Francesco De Nicolo, "Per un'indagine sulle relazioni tra botteghe pittoriche nel Nord Barese prima e dopo Giaquinto", in "Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", a cura di Cecilia Veronese, Francesco De Nicolo, Claudio Grenzi Editore Foggia 2023, pp. 35-38; scheda catalogo n.0061, in "Giaquinto, Porta.." cit., a cura di F. De Nicolo, pp. 218-219).



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In virtù di questa importante convocazione il Museo Diocesano domattina aprirà alle ore 11.
28/12/2023

In virtù di questa importante convocazione il Museo Diocesano domattina aprirà alle ore 11.

Il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, S. E. Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia, ha convocato per domani, venerdì 29 dicembre 2023, alle 09.45, nella Cattedrale S. Maria Assunta in Molfetta, il clero, i religiosi, le religiose e i fedeli laici per un importante e lieto annuncio che riguarda...

Per chiudere l'anno immersi nella bellezza, fino al 31 dicembre 2023, ingresso gratuito alla mostra "Il mestiere del pit...
27/12/2023

Per chiudere l'anno immersi nella bellezza, fino al 31 dicembre 2023, ingresso gratuito alla mostra "Il mestiere del pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento" ed alla sala immersiva con la "Giaquinto Experience. La collezione de Luca" nei nuovi ambienti del Seminario Vescovile annessi al Museo Diocesano Molfetta.

Da mercoledì 27 a domenica 31 dicembre passate a trovarci dalle 10-13, venerdì e sabato anche 16-20.

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La Fondazione Museo Diocesano, il direttore e lo staff della ati Arte in Arte augurano a tutti buon Natale con l'immagin...
24/12/2023

La Fondazione Museo Diocesano, il direttore e lo staff della ati Arte in Arte augurano a tutti buon Natale con l'immagine di un'opera tratta dalla collezione Piepoli-Spadavecchia.

«Il disegno presenta una Natività, ambientata in una rurale mangiatoia, dove assistono alla contemplazione del Bambino da parte di Maria e Giuseppe, il bue, l’asinello e un angelo adulto. Il foglio non può essere accostato alle mani ricorrenti del fondo grafico molfettese come quelle di Nicola Gliri, Corrado Giaquinto, Nicola Porta e Donato Antonio Pappagallo, ma si pone in linea con la produzione grafica della bottega di Francesco Solimena all’altezza degli anni Venti del Settecento, nella cronologia nella quale è attestato anche Giaquinto.

Inoltre, l’uso fluido della penna, sfumata dall’acquerello scuro in maniera delicata, sembra potersi avvicinare al tratto grafico di Francesco de Mura, a confronto per esempio con il disegno del British Museum con la Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo di Angelo Solimena (chiesa di San Matteo, Nocera Inferiore).

Tuttavia, le ingenuità e le approssimazioni dei dettagli, non sembrano poter confermare una mano precisa nella complessa gerarchia delle personalità presenti nell’atelier del maestro Solimena a queste altezze cronologiche, quando cioè, Giaquinto avrebbe avuto l’occasione di trattenere presso di sé questo disegno, da inserirsi nelle dinamiche di circolazione dei fogli tra gli allievi della stessa bottega».

(CECILIA VERONESE, Corrado Giaquinto, Nicola Porta e il disegno tra Molfetta, Napoli e Roma in Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento, Claudio Grenzi Editore, 2023, p. 216)

La mostra, allestita nei nuovi ambienti del Seminario Vescovile annessi al Museo Diocesano Molfetta, sarà visitabile sino all’11 febbraio 2024.

Ingresso gratuito sino al 31 dicembre, dal mercoledì alla domenica 10-13, venerdì e sabato anche 16-20. Nei giorni 25 e 26 dicembre il Museo resterà chiuso.

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Abbiamo appreso in questi giorni che l’artista Giovanni Gasparro è stato incaricato della realizzazione del "drappellone...
24/12/2023

Abbiamo appreso in questi giorni che l’artista Giovanni Gasparro è stato incaricato della realizzazione del "drappellone" per il palio di Siena del prossimo 2 luglio 2024 dedicato alla Madonna di Provenzano.

Il celebre trofeo vinto da una delle diciassette contrade, dal '600 ad oggi, è stato dipinto da pittori di fama internazionale fra i quali figurano Maccari, Guttuso, Cagli, Accardi, Sassu, Bueno, Sughi, Purificato, Adami, Vespignani, Cremonini, Tommasi Ferroni, Fiume, Calabria, Cassinari, Paladino, Savinio, Chia, Tadini, Cecchini, Ontani, Botero, Mitoraj, Nespolo, Ceroli, Pericoli, Clemente e Manara.

Lieti di averne ospitato la prima personale in Puglia, dal 1 settembre al 29 ottobre 2023, in occasione della restituzione pubblica degli ambienti del Seminario Vescovile della Diocesi di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi annessi al Museo Diocesano Molfetta, esprimiamo le nostre congratulazioni all'artista.

Le foto dell'inaugurazione della mostra tuttora in corso, dal titolo "Il mestiere del pittore. Gianquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento", lo ritraggono in compagnia dei curatori Cecilia Veronese e Francesco De Nicolo del direttore don Michele Amorosini, degli studiosi Clara Gelao e Francesco Di Palo, dell'editore Claudio Grenzi Editore.

Un orgoglio tutto pugliese per un artista che dipinge "il nuovo teatro del divino".

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POR Puglia 2014/2020 Asse VI “Tutela dell’Ambiente e Promozione delle Risorse Naturali e Culturali” - Azione 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”


PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia

  Una immersione nelle dodici tele a soggetto mitologico di Corrado Giaquinto, oggi in collezione de Luca, e parte della...
23/12/2023


Una immersione nelle dodici tele a soggetto mitologico di Corrado Giaquinto, oggi in collezione de Luca, e parte della mostra temporanea "Il mestiere del pittore", allestita nei nuovi ambienti annessi al Museo Diocesano di Museo Diocesano Molfetta.

Venite a trovarci, questo pomeriggio di sabato 23 dalle 16 alle 20,
domenica 24 dicembre dalle 10 alle 13. Ingresso gratuito!

Una realizzazione DOT Studio con la direzione teatrale di Corrado la Grasta.
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POR Puglia 2014/2020 Asse VI “Tutela dell’Ambiente e Promozione delle Risorse Naturali e Culturali” - Azione 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”

A Natale scegli l'arte. Regalati o regala una pubblicazione per scoprire la grande arte del tuo territorio.La Fondazione...
19/12/2023

A Natale scegli l'arte. Regalati o regala una pubblicazione per scoprire la grande arte del tuo territorio.

La Fondazione Museo Diocesano Molfetta in questo 2023 ha promosso la pubblicazione di due importanti studi, editi da Claudio Grenzi Editore.

"Anellus Stellato fecit" di Francesco Di Palo, nell'ambito della Collana "Le fabbriche dei Santi", propone tra le altre una convincente attribuzione dei Misteri di Molfetta ad Aniello Stellato, tra i più grandi scultori napoletani del Seicento.

"Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento" di Cecilia Veronese e Francesco De Nicolo, rilegge la formazione di Corrado Giaquinto in ambito napoletano e svela i legami tra le botteghe di terra di Bari. Lo studio offre anche la schedatura completa della collezione Piepoli-Spadavecchia al termine di una importante attività svolta in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova.

Entrambe le pubblicazioni sono disponibili presso il bookshop, ad un costo promozionale, sino al 31 dicembre 2023.

Info al 3484113699.

Natale in mutoIl cinema muto diventa sonoro, come avveniva nei cinema degli inizi del '900, grazie a orchestre e cori ch...
18/12/2023

Natale in muto

Il cinema muto diventa sonoro, come avveniva nei cinema degli inizi del '900, grazie a orchestre e cori che suonavano dal vivo ed a Digressione Music.

Appuntamento a martedì 19 dicembre 2023 alle ore 20.00 presso l'Auditorium Achille Salvucci, Museo Diocesano Molfetta. Un evento gratuito a ingresso libero.

 --------------POR Puglia 2014/2020 Asse VI “Tutela dell’Ambiente e Promozione delle Risorse Naturali e Culturali” - Azi...
18/12/2023



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POR Puglia 2014/2020 Asse VI “Tutela dell’Ambiente e Promozione delle Risorse Naturali e Culturali” - Azione 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”

Lo scorso venerdì 10 novembre, alla presenza del vescovo di Molfetta Mons. Domenico Cornacchia e della consigliera regionale con delega alla Cultura avv. Grazia

Lo storico dell'arte Francesco Di Palo, componente della Fondazione Museo Diocesano, e Claudio Grenzi Editore, hanno ann...
17/12/2023

Lo storico dell'arte Francesco Di Palo, componente della Fondazione Museo Diocesano, e Claudio Grenzi Editore, hanno annunciato nelle scorse ore la pubblicazione di uno studio sulla cartapesta in Puglia dal Settecento al Novecento.

Il tema, che risulta di estrema attualità per la concomitanza di un convegno di studi a Lecce, il 18 e 19 dicembre, cui prenderà parte invece Francesco De Nicolo, curatore della mostra attualmente in corso dal titolo "Il mestiere del pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del settecento", riporta l'attenzione degli studiosi su un'arte troppo a lungo sminuita dalla critica e che ci coinvolge da vicino.

Portando infatti lo sguardo oltre le note botteghe leccesi e guardando a Napoli come "referente artistico", si può iniziare a parlare di "cartapesta molfettese", riscoprendo una tradizione sostanziata dagli ateliers di Cifariello, Fornari, Binetti e inevitabilmente di Giulio Cozzoli, autori di mirabili opere custodite nelle chiese della diocesi e nelle sale del nostro museo.

La presentazione dello studio di Di Palo, curatore anche della Collana di studi sulla scultura lignea e policroma "Le fabbriche dei santi", avrà luogo al Museo Diocesano Molfetta e contribuisce alla conoscenza e valorizzazione dell'arte sacra quale testimonianza della fede e della devozione del nostro territorio.

Indirizzo

Via Entica Della Chiesa
Molfetta
70056

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00
Sabato 10:00 - 13:00
17:00 - 20:00
Domenica 10:00 - 13:00
17:00 - 20:00

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La FeArT cooperativa e il Museo diocesano di Molfetta

La FeArT cooperativa (acronimo di Arte Fede e Turismo) ha come mission la tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico ed artistico e tradizionale locale, nonché la fruizione per ogni tipologia di utenti e pubblico.

Dal 2010 ad oggi ha organizzato, coordinato e progettato numerose iniziative culturali e di promozione turistica per un pubblico vasto ed eterogeneo; oltre ad occuparsi della gestione del Museo Diocesano di Molfetta, collabora stabilmente con numerose realtà culturali: associazioni, confraternite, cooperative e società di promozione turistica, nonché enti pubblici e amministrazioni (Comuni, Provincia e Regione). La Cooperativa, inoltre, lavora abitualmente per la pianificazione ed organizzazione di visite guidate e percorsi turistici.

Con un organico di tre laureati nel settore dei beni culturali (archeologia, storia dell’arte, management) con altre competenze trasversali (formazione, didattica, organizzazione di eventi) ed un esperto di comunicazione ed amministrazione, nonchè diverse collaborazioni professionali specifiche, la FeArT svolge attività riconducibili ai seguenti ambiti: gestione di musei e spazi culturali; tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio artistico, archeologico e demoetnoantropologico locale; elaborazione e gestione di progetti didattici finalizzati alla promozione della storia, della cultura, dell’arte, delle tradizioni e della promozione turistica del territorio.


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