20/07/2026
Ci sono realtà nei nostri paesi che, con discrezione e senza clamore, compiono azioni preziose per la promozione del territorio anche a livello internazionale.
Tenuta Conti di Anghirri , una delle nuove aziende vitivinicole del Comune di Moio della Civitella, nasce dal sogno di una famiglia che ha saputo trasformare la saggezza tramandata da tre generazioni in una sfida per il futuro. Un esempio di restanza produttiva e una speranza per i piccoli paesi dell’entroterra segnati dall’emorragia demografica.
È proprio in questa visione che il Polo Museale Giuseppe Stifano riconosce la propria missione.
Ieri pomeriggio abbiamo accolto nel Museo della Civiltà Contadina due giovani sommelier di Las Vegas, cittadini americani di origine italiana, che hanno vissuto un’esperienza di volontariato presso Tenuta Conti di Anghirri. La loro presenza testimonia la capacità della Tenuta di creare scambi internazionali e di avvicinare al nostro territorio persone interessate non solo ai suoi prodotti, ma anche alla sua storia e alla sua cultura.
Ad accompagnarli nel racconto del Museo, che custodisce anche le testimonianze dell’antica vocazione vitivinicola di Moio della Civitella, sono stati Salvatore Carbone, Alessandro Calabrese e il piccolo Fabio Chirico, ormai parte essenziale di quel coro di voci che restituisce vita agli oggetti e alle collezioni.
Non è scontato che, in una piccola realtà come la nostra, persone così scelgano di donare con entusiasmo e dedizione il bene più prezioso: il proprio tempo.
Un ringraziamento anche a Riccardo Stifano e Alessandro De Vita per il supporto nella traduzione.
Grazie ancora a Tenuta Conti di Anghirri per il lavoro prezioso che porta avanti, costruendo relazioni, occasioni di conoscenza e nuove possibilità di promozione internazionale.
Il Polo Museale è pronto a camminare accanto a questa realtà, perché il vino, la memoria e il patrimonio culturale appartengono allo stesso racconto. Un racconto antico, ancora capace di emozionare le nuove generazioni.
Ai nostri giovani ospiti, che hanno ascoltato con curiosità, attenzione e sincero stupore, diciamo arrivederci e a presto!
Alessandro Calabrese Rosa Scavariello