23/01/2026
Mike Woodsen Elmore nacque nel 1924 a Chattanooga, città di confine tra Tennessee e Georgia. Quando fu chiamato alle armi, viveva e lavorava con il padre in una fattoria poco oltre il confine statale, a Rising Fawn, in Georgia.
Dopo l’addestramento, Mike fu inviato oltremare come soldato di rimpiazzo, prestando servizio prima in Nord Africa e poi in Italia. Nel dicembre 1943 venne assegnato alla 36ª Divisione di Fanteria, la celebre divisione “Texas”. Aveva già sentito parlare dei duri combattimenti di Salerno, ma quando raggiunse l’area di raccolta nei pressi di Sant’Angelo d’Alife trovò soldati stanchi, non rasati e coperti di fango. Erano reduci da dieci giorni di aspri combattimenti a San Pietro Infine.
Mike fu assegnato alla Compagnia E, 143º Reggimento di Fanteria, e trascorse circa venti giorni ad addestrarsi e a conoscere i commilitoni. Il 16 gennaio 1944 il reggimento si spostò in prima linea con il compito di assicurare la riva occidentale del fiume Rapido, in preparazione di un’offensiva corazzata verso la Valle del Liri.
Nella fredda e nebbiosa notte tra il 20 e il 21 gennaio, il battaglione di Mike raggiunse la pianura lungo il fiume e fu inizialmente mantenuto in riserva mentre la battaglia era già in corso. La visibilità era ridotta dalle cortine fumogene stese dai genieri statunitensi, ma il continuo fragore di colpi ed esplosioni lasciava intuire la violenza dello scontro.
Nella tarda serata del 21 gennaio, l’unità di Mike ricevette l’ordine di avanzare per rinforzare il fianco sinistro del 3º Battaglione. Durante l’attraversamento del fiume su un ponte improvvisato, la zona fu investita da un intenso fuoco nemico. Combattendo su terreno completamente aperto, Mike sparò con il suo BAR per tutta la notte. Al mattino le munizioni erano esaurite e l’unità risultava esposta. L’ordine di ripiegare arrivò troppo tardi, con il ponte ormai quasi distrutto. Sotto un violento fuoco di mortaio, Mike rimase ferito e fu catturato. Quando riprese conoscenza, si trovò circondato da soldati tedeschi e si rese conto che la sua mano era gravemente ferita e sanguinante.