27/08/2026
NIDO DI TARTARUGA CARETTA CARETTA DI FONDACHELLO: 78 NUOVE PICCOLE VITE HANNO RAGGIUNTO IL MARE!
In questi giorni il MuMa Museo del Mare Milazzo è uscito dalle mura del Castello per fare quello che, da sempre, è parte della sua missione: proteggere il mare e i suoi abitanti, non soltanto raccontarli.
Tutto è cominciato domenica 23 agosto, quando sulla spiaggia di Fondachello Valdina (ME) sono emerse le prime tartarughine di Caretta caretta da un nido che fino a quel momento nessuno aveva individuato.
Da quel momento ci siamo attivati per organizzare, insieme al WWF e agli enti coinvolti, il monitoraggio e la salvaguardia del nido. Ma soprattutto abbiamo lanciato un appello alla comunità.
E la risposta è stata straordinaria.
59 volontari si sono uniti al gruppo organizzato per i turni, ai quali si sono aggiunte molte altre persone presenti sulla spiaggia. Per 84 ore e 30 minuti consecutive, dalle 10:00 di domenica 23 alle 22:30 di mercoledì 26 agosto, il nido non è mai rimasto solo, giorno e notte.
Mentre Fondachello viveva o dormiva, c’era sempre qualcuno sulla spiaggia a vegliare su quelle piccole vite.
Ieri sera, con l’ispezione finale del nido, abbiamo finalmente potuto conoscere i numeri definitivi: 87 uova totali, 81 schiuse e 78 tartarughine vive che hanno raggiunto il mare, con un successo di schiusa del 93,1%.
Prezioso è stato il supporto della Capitaneria di Porto di Milazzo, dei Carabinieri, del Comune di Valdina e della Protezione Civile, insieme alla sempre efficientissima Oleana Prato, coordinatrice del Progetto Tartarughe Sicilia Orientale del WWF Italia, e a Luca Tripi, volontario WWF, accorso per partecipare all’ispezione finale del nido. Anche il nostro Direttore Carmelo Isgró, ha avuto il privilegio di collaborare con loro nell’organizzazione del monitoraggio e delle attività di salvaguardia.
Ma la cosa che porteremo con noi, oltre alle 78 tartarughine che oggi nuotano nel Mediterraneo, è quello che è successo intorno a quel piccolo pezzo di spiaggia.
Persone che fino a pochi giorni prima non si conoscevano hanno trascorso insieme ore e notti, aspettando davanti a un mucchietto di sabbia, unite dalla stessa attenzione e dallo stesso amore per la natura.
Si è creata un’atmosfera davvero speciale.
Ed è forse questa una delle ragioni più profonde per cui esiste il MuMa: trasformare la conoscenza in consapevolezza e la consapevolezza in azione.
Il museo non finisce sulla porta del Castello di Milazzo.
Il nostro vero museo è il Mare. E i suoi abitanti sono il patrimonio che dobbiamo proteggere.
C’è ancora speranza.
Viva il Mare e i suoi abitanti!