Milano Vetro -35

Milano Vetro -35 Competition for glass artists and designers under 35 in Sforzesco Castle, Milan. Italy COMPETITION FOR GLASS ARTISTS AND DESIGNERS UNDER 35

SOMNIA di Marzena Wilk indica uno stato a metà tra la veglia e il sonno. Vetro, rame e rete metallica creano una tension...
13/07/2026

SOMNIA di Marzena Wilk indica uno stato a metà tra la veglia e il sonno. Vetro, rame e rete metallica creano una tensione tra il movimento fluido-organico e la rigidità dei materiali. La rete funge da filtro dei sogni da parte della memoria, mentre gli accenti rossi rappresentano l’impulso, il dolore o un momento di transizione, risvegliano e commuovono. Si ispira anche al pensiero arcaico, che concepisce l’opera come una superficie rituale. Il vetro evoca i depositi minerali o le pareti della caverne, mentre la rete sommersa richiama alla mente trame antiche. Somnia è metafora di un “sonno collettivo”, una memoria archeologica registrata nella materia.

📌Marzena Wilk (Polonia, 1995), vetrofusione con rame e acciaio, 75x90x2 cm

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💎MilanoVetro-35, V Edizione
📅28 maggio-13 settembre 2026
🎟️Ingresso con biglietto del Museo

EARTH MOLECULE di Ieva Birgele é composta da sfere che racchiudono frammenti di terra in una struttura che richiama un m...
10/07/2026

EARTH MOLECULE di Ieva Birgele é composta da sfere che racchiudono frammenti di terra in una struttura che richiama un modello molecolare, simbolo delle connessioni che regolano i sistemi naturali. Durante il processo di lavorazione del vetro, la terra subisce delle trasformazioni dovute al calore: le particelle si spostano, mutano o scompaiono. L’opera riflette sull’interdipendenza tra gli elementi del pianeta e sulla responsabilità collettiva di preservarne l’equilibrio.

📌Ieva Birgele (Lettonia, 1990), vetro soffiato, lavorazione e modellazione a freddo, 35x36x33 cm

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💎MilanoVetro-35, V Edizione
📅28 maggio-13 settembre 2026
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FOOTPRINTS di Marta Byrdziak riflette sulle tracce che le nostre scelte e i nostri ruoli lasciano nel tempo. Le scarpe i...
08/07/2026

FOOTPRINTS di Marta Byrdziak riflette sulle tracce che le nostre scelte e i nostri ruoli lasciano nel tempo. Le scarpe in vetro, apparentemente abbandonate, sono simboli delle nostre azioni e dell’impatto della nostra presenza. Le loro forme e tipologie differenti richiamano inoltre tradizioni e identità diverse, trasformando ogni calzatura nella testimonianza di un percorso di vita. La pelliccia bianca fa riferimento alla modalità espositiva dei trofei di caccia: al posto delle prede vengono esposte le scarpe come impronte del passaggio umano.

📌Marta Byrdziak (Polonia, 1993), vetro scolpito a caldo, inciso e smaltato, pelliccia sintetica, 98x70x15 cm

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RINASCITA di Anna Stella Ceria si sviluppa attorno al tema del passaggio verso l’’età adulta. Il compimento dei diciotto...
06/07/2026

RINASCITA di Anna Stella Ceria si sviluppa attorno al tema del passaggio verso l’’età adulta. Il compimento dei diciotto anni segna la fine di un ciclo e l’’ingresso in una dimensione incerta, vissuta come un salto nel buio ma anche come un battito d’’ali delicato che rompe ogni guscio e permette di ripartire. L’opera raffigura un uovo che si apre mentre l’ultimo velo si poggia ai suoi piedi, segnando il superamento di uno stato precedente. La farfalla racchiusa al suo interno, tinta di blu oltremare, diventa emblema di trasformazione e connessione tra interiorità e legami affettivi.

📌Anna Stella Ceria (Italia, 2006), vetrofusione, fusione in bronzo, 50x40x40 cm

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OBLIVION di Julia Ciulek esplora il momento in cui la forma si separa dall’intenzione originaria e inizia a seguire un p...
03/07/2026

OBLIVION di Julia Ciulek esplora il momento in cui la forma si separa dall’intenzione originaria e inizia a seguire un proprio ritmo. Il controllo lascia spazio all’impulso, accogliendo l’imprevedibilità come parte del processo. La materia diventa co-autrice dell’opera, guidandone gli sviluppi attraverso resistenze e possibilità. Il significato non è definito in partenza, ma emerge dall’incontro tra ciò che era progettato e ciò che è indeterminato.

📌Julia Ciulek (Polonia, 2000), vetrofusione, 20x52x44 cm

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L’adolescenza è una trasformazione inevitabile: una fioritura improvvisa, fragile, involontaria e talvolta scomoda. L’op...
01/07/2026

L’adolescenza è una trasformazione inevitabile: una fioritura improvvisa, fragile, involontaria e talvolta scomoda. L’opera TEENHOOD di Rimon Alyagon Darr dà forma a questa condizione di crescita e vulnerabilità, in cui ci si sente esposti, si percepisce lo sguardo degli altri su di sé e sui propri cambiamenti. Il vetro è utilizzato per esprimere questa sensazione di fioritura, essendo un materiale in apparenza rigido ma in realtà in grado di catturare il cambiamento.

📌Rimon Alyagon Darr (Giappone, 1994), lavorazione a caldo, 33x10x8 cm, 27x10x7 cm

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L’opera NAO TENS VERGONHA NA CARA?, di Ana Albergaria, ispirandosi al mito dello struzzo che nasconde la testa per non v...
29/06/2026

L’opera NAO TENS VERGONHA NA CARA?, di Ana Albergaria, ispirandosi al mito dello struzzo che nasconde la testa per non vedere il pericolo, riflette sulla vergogna come impulso a sottrarsi allo sguardo degli altri, utilizzando quattro figure che incarnano questo gesto di ritrazione.
I difetti nella precisione delle forme, connessi alla tecnica della fusione del vetro, sono parte del suo significato: enfatizzano l’esitazione tra nascondersi e mostrarsi.

📌 Ana Albergaria (Portogallo, 1999), vetrofusione, 140x113x30 cm

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🏆L’opera THE CYLINDER di Tomáš Prokop ha ricevuto una Menzione Speciale del concorso MilanoVetro-35.The Cylinder è parte...
26/06/2026

🏆L’opera THE CYLINDER di Tomáš Prokop ha ricevuto una Menzione Speciale del concorso MilanoVetro-35.

The Cylinder è parte di una ricerca dell’artista sulla relazione tra due materiali opposti per natura e comportamento. Un cilindro di vetro contiene asfalto che, anche se apparentemente fermo, continua a fluire lentamente verso l’esterno. L’opera si fonda sul tempo come elemento attivo della forma.
📌 Tomáš Prokop (Repubblica Ceca, 1992), cilindro di vetro, asfalto, 15x45 cm, su lastra 100x70 cm

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🏆L’opera GLASSKOVEN NO.2 di Laura Sonne Lund ha ricevuto una Menzione Speciale del concorso MilanoVetro-35.Glasskoven no...
24/06/2026

🏆L’opera GLASSKOVEN NO.2 di Laura Sonne Lund ha ricevuto una Menzione Speciale del concorso MilanoVetro-35.

Glasskoven no.2 è un omaggio al rapporto tra vetro e foresta. I colori dell’opera sono tipici del waldglas: un tipo di vetro medievale dell’Europa centro-settentrionale, prodotto direttamente nelle foreste usando sabbia e cenere di legno che lo rendono dei tipici colori verde, giallo o brunastro. Anche la forma rimanda ad elementi naturali: viene utilizzata la vecchia tecnica kuttrolf, in cui l’aria viene aspirata dalla bolla di vetro, creando vuoti e tubi che ricordano le cavità del suolo e le forme delle radici.
📌Laura Sonne Lund (Danimarca, 1993), vetro soffiato, 42x19x15 cm

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🏆L’opera vincitrice del premio “Material” “Sala delle Asse” (una fornitura di vetro) del concorso MilanoVetro-35 è CREAM...
22/06/2026

🏆L’opera vincitrice del premio “Material” “Sala delle Asse” (una fornitura di vetro) del concorso MilanoVetro-35 è CREAM di Katerina Krotenko.

L’opera conserva l’intervallo tra intenzione e spontaneità, in un processo in cui il gesso viene tracciato con un gesto diretto, accogliendo l’imperfezione come parte integrante della sua costruzione. La forma non si fissa in una condizione statica, ma trattiene il ritmo del suo farsi.
📌Katerina Krotenko (Finlandia, 1993), vetrofusione in stampo, modellazione a mano, 25x40x1 cm

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Piazza Castello
Milan
20121

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