Museo Poldi Pezzoli

Museo Poldi Pezzoli Aperta al pubblico dal 1881, la nostra casa museo ti aspetta nel cuore di Milano.
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⚔️ “Nel mio progetto per la Sala d’armi gli elementi del mio linguaggio di espressionismo astratto si sono via via dispo...
23/06/2026

⚔️ “Nel mio progetto per la Sala d’armi gli elementi del mio linguaggio di espressionismo astratto si sono via via disposti in una sorta di ‘cielo fantastico’: quasi come se le armi fossero in realtà impugnate dai grandi guerrieri, in preda all’impeto delle loro passioni.”
Arnaldo Pomodoro

🛡 Oggi avrebbe compiuto 100 anni.
Al Poldi Pezzoli ha progettato l’allestimento della Sala d’Armi. Ha scelto pietra serena per le pareti, ferro, rame e oro per il pavimento, stucco con polvere di rame per la volta. Ha collocato le armi in nicchie sospese, senza supporti visibili. Sulla volta ha costruito una scultura che ha chiamato “Battaglia della storia umana”.
Vieni a vederla al Poldi!

Continua poi la tua visita alle vicine @‌gallerieditalia di Piazza della Scala, dove troverai la mostra “ARNALDO POMODORO. UNA VITA”, con opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e @‌fondazione_arnaldo_pomodoro, per ripercorrere le tappe più significative dell’avventura creativa e poetica di Pomodoro.

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⚔️ “In my design for the Hall of Arms, the elements of my abstract expressionist language gradually arranged themselves into a sort of ‘fantastic sky’: almost as if the weapons were actually wielded by great warriors, gripped by the impetus of their passions.”
Arnaldo Pomodoro

🛡 Today he would have turned 100.
At the Poldi Pezzoli, he designed the layout of the Hall of Arms. He chose pietra serena for the walls, iron, copper and gold for the floor and stucco with copper powder for the vault. He placed the weapons in suspended niches, without visible supports. On the vault, he built a sculpture he called “The Battle of Human History.”
Come see it at the Poldi!

Then continue your visit at the nearby Gallerie d’Italia – Piazza Scala, where you can explore the exhibition “ARNALDO POMODORO. UNA VITA”, featuring works from the collections of Intesa Sanpaolo and Fondazione Arnaldo Pomodoro. The exhibition retraces the most significant stages of Pomodoro’s creative and poetic journey.

20/06/2026

Al Poldi c’è un oggetto che si poteva sia guardare sia ascoltare.
È un’arpa in miniatura, d’oro massiccio, dipinta a smalto traslucido con motivi floreali su fondo blu e decorata con perline e piccoli diamanti. Prodotta a Ginevra tra il 1800 e il 1825, nella parte superiore nasconde un carillon e in basso, un orologio.
Nel Settecento nacquero gli orologi “di fantasia” i cui minuscoli meccanismi potevano mascherarsi entro ciondoli a forma di fiori, insetti, frutta, strumenti musicali.
Erano gioielli prima ancora che orologi, oggetti che non servivano solo a misurare il tempo ma a mostrare il gusto raffinato e le possibilità economiche di chi lo indossava.

Questo però suonava davvero. Buona Festa della Musica. 🎶

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At the Poldi Museum, there’s an object you could both look at and listen to.
It’s a miniature harp, made of solid gold, painted with translucent enamel with floral motifs on a blue background and decorated with pearls and small diamonds. Produced in Geneva between 1800 and 1825, it conceals a music box at the top and a clock at the bottom.
In the 18th century, “fantasy” watches emerged, whose tiny mechanisms could be hidden behind pendants shaped like flowers, insects, fruit or musical instruments.
They were jewelry even before they were watches, objects that served not only to measure time but also to showcase the refined taste and financial means of the wearer.

This one, however, actually played music. Happy Music Day. 🎶

C’è un’attività del museo che di solito non è visibile. Lunedì 22, giovedì 25 e venerdì 26 giugno potete vederla da vici...
19/06/2026

C’è un’attività del museo che di solito non è visibile. Lunedì 22, giovedì 25 e venerdì 26 giugno potete vederla da vicino: il restauro della specchiera del Salone Dorato sarà live in museo.

✨ È un’opera rara del Settecento veneziano: legno intagliato e dorato, con applicazioni in vetro di Murano verde e viola. Pochissimi mobili con questo tipo di decorazione in vetro sono arrivati fino a noi, e la maggior parte usa solo il verde. Gli specchi che la incorniciano sono incisi a bassorilievo con una piccola ruota metallica, una tecnica che crea un effetto quasi tridimensionale.

È il frutto della voglia di sperimentare che animava il Rococò veneziano, e insieme un pezzo che racconta quanto fossero vivaci i colori degli arredi nella Venezia di quel periodo.
In quelle tre giornate, le restauratrici saranno a disposizione per rispondere alle vostre domande e raccontare come si lavora su un’opera così delicata. Un intervento reso possibile da Open Care - Servizi per l'Arte, grazie al sostegno di World Monuments Fund Italia.

❓ Cosa vorreste chiedere a chi restaura un pezzo del Settecento veneziano? Scrivetelo nei commenti.

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There’s a museum activity that’s usually not visible. On Monday 22nd June, Thursday 25th June and Friday 26th June, you can see it up close: the restoration of the mirror in the Golden Hall will be live at the museum.

✨ It’s a rare 18th-century Venetian work: carved and gilded wood, with green and purple Murano glass applications. Very few pieces of furniture with this type of glass decoration have survived to this day and most use only green. The mirrors that frame it are engraved in bas-relief with a small metal wheel, a technique that creates an almost three-dimensional effect.

During those three days, the restorers will be available to answer your questions and explain how they work on such a delicate piece. This project was made possible by Opencare, thanks to the support of World Monuments Fund Italy.

❓ What would you like to ask someone restoring a piece of 18th-century Venetian art?Leave your question in the comments.

✨ La brillantezza dei colori di Fra Galgario è ancora qui.Era uno sperimentatore sapiente, e lavorava il colore come poc...
17/06/2026

✨ La brillantezza dei colori di Fra Galgario è ancora qui.

Era uno sperimentatore sapiente, e lavorava il colore come pochi altri ai suoi tempi, miscelando pigmenti e lacche per dare loro più consistenza invece di stenderli in semplici velature superficiali.

Con gli anni, però, la vernice che protegge la tela si è ossidata e ha virato verso il giallo, posando su tutto un velo che ne smorza i toni.

Rimuovendo quel film poco alla volta, la restauratrice Carlotta Beccaria sta riportando in superficie la squillante tavolozza cromatica del pittore.

È il Ritratto di giovane, noto come L’Allegrezza, che Vittore Ghislandi, detto Fra Galgario, firmò prima del 1720.

❓Avete domande sul restauro? Lasciatele qui sotto

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✨The brilliance of Fra Galgario’s colors is still here.

He was a skilled experimenter and worked with color like few others of his time, mixing pigments and lacquers to give them more consistency rather than simply applying them in superficial glazes.

Over the years, however, the varnish protecting the canvas oxidized and turned yellow, casting a veil over the entire canvas that muted its tones.

By gradually removing that film, restorer Carlotta Beccaria is bringing the painter’s vibrant palette back to the surface.

It is the Portrait of a Young Man, known as Joy, which Vittore Ghislandi, known as Fra Galgario, signed before 1720.

❓Do you have any questions about the restoration? Leave them below.

Nel Cinquecento tra i libri più letti c’era una storia d’amore e di guerra: si intitolava Amadigi di Gaula.All’inizio de...
16/06/2026

Nel Cinquecento tra i libri più letti c’era una storia d’amore e di guerra: si intitolava Amadigi di Gaula.
All’inizio del Seicento qualcuno la fece tessere su due arazzi di lana e seta, alti quasi cinque metri.
Sono al Poldi Pezzoli.
Scorri per scoprire la storia. 👉

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In the 16th century, one of the most widely read books was a story of love and war: its title was Amadis of Gaul.
In the early 17th century, someone had it woven into two wool and silk tapestries, almost five meters tall.
They’re at the Poldi Pezzoli.
Swipe to discover the story. 👉

Ad Augsburg, intorno al 1540, la lista dei materiali per questo mobile includeva avorio, ebano, lapislazzuli e bronzo do...
10/06/2026

Ad Augsburg, intorno al 1540, la lista dei materiali per questo mobile includeva avorio, ebano, lapislazzuli e bronzo dorato.
Oggi, grazie al sostegno della , inizia il restauro da parte di di questo prezioso stipo.
Parte dell’intervento conservativo si potrà ammirare dal vivo nella splendida cornice di Venezia, durante l’edizione 2026 di .

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In Augsburg, around 1540, the list of materials for this piece of furniture included ivory, ebony, lapis lazuli and gilded bronze.
Today, thanks to the support of the Carlo Orsi Gallery, Open Care begins the restoration of this precious cabinet.
Part of the conservation work will be visible in the splendid setting of Venice during the 2026 edition of Homo Faber.

Grazie a Famiglia Cristiana
09/06/2026

Grazie a Famiglia Cristiana

Essere genitori cambia il modo di guardare il mondo. E anche un'opera d'arte può diventare uno specchio delle proprie emozioni.
Un'iniziativa del Museo Poldi Pezzoli invita a guardarci dentro riflettendoci nei dipinti. E così...
👉 Leggi l'articolo: https://sl.famigliacristiana.it/FC/a66586

🐚 Gian Giacomo Poldi Pezzoli aveva un criterio preciso per quello che comprava: voleva pezzi rari e preziosi. Questo rie...
08/06/2026

🐚 Gian Giacomo Poldi Pezzoli aveva un criterio preciso per quello che comprava: voleva pezzi rari e preziosi. Questo rientrava esattamente in quelle categorie.

È un nautilus, la conchiglia di un mollusco che vive a centinaia di metri di profondità nell’Oceano Pacifico.
La conchiglia era stata incisa, tra il 1640 e il 1660, con scene di personaggi grotteschi tratte dalle stampe dell’incisore Jacques Callot, arricchita con insetti dai repertori fiamminghi dell’epoca. Il bordo d’argento è decorato con un’aquila a due teste.

Era quasi certamente un pezzo per una prestigiosa committenza asburgica.
Gian Giacomo la volle nella sua casa di via Manzoni.

Vieni a vederla.
📍 Via Manzoni 12.

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🐚 Gian Giacomo Poldi Pezzoli had a precise criterion for what he bought: he wanted rare and precious pieces. This one fit exactly those categories.

It’s a nautilus, the shell of a mollusk that lives hundreds of meters deep in the Pacific Ocean.

The shell was engraved between 1640 and 1660 with scenes of grotesque characters taken from the prints of the engraver Jacques Callot, enriched with insects from the Flemish repertoire of the time; its silver border is decorated with a double-headed eagle.
It was almost certainly a piece commissioned by the Habsburgs.

Gian Giacomo wanted it in his home on Via Manzoni.
Come see it.
📍 Via Manzoni 12.

✒️Il 5x1000 non costa nulla. È una quota delle tasse che destini tu, con una firma.Quest’anno puoi scegliere di destinar...
07/06/2026

✒️Il 5x1000 non costa nulla. È una quota delle tasse che destini tu, con una firma.

Quest’anno puoi scegliere di destinarla agli , l’associazione che da anni affianca il museo con attività culturali, mostre e restauri. Nel 1871 Gian Giacomo Poldi Pezzoli donò la sua dimora e la sua collezione alla città di Milano. Tenerla viva oggi è un gesto collettivo, e il tuo 5x1000 è parte di questo.

👉 Basta una firma sulla dichiarazione dei redditi e il codice fiscale 80135270157.

Indirizzo

Via Alessandro Manzoni, 12
Milan
20121

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