01/09/2026
✈️ 𝗘𝗻𝗴𝗲𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁 𝗭𝗮𝘀𝗰𝗵𝗸𝗮, 𝗹'𝘂𝗼𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗼𝗹𝗲𝘃𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗹𝗲𝘃𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗴𝗶𝗿𝗼𝘀𝗰𝗼𝗽𝗶𝗼
𝑂𝑔𝑔𝑖, 1 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒, 𝑛𝑒𝑙 1895 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒𝑣𝑎 𝑎 𝐹𝑟𝑖𝑏𝑢𝑟𝑔𝑜 𝑖𝑛 𝐵𝑟𝑖𝑠𝑔𝑜𝑣𝑖𝑎 𝑙'𝑖𝑛𝑔𝑒𝑔𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣ò 𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑒𝑙𝑖𝑐𝑜𝑡𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑖𝑛𝑒𝑟𝑧𝑖𝑎, 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑜 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑚𝑖𝑐𝑟𝑜𝑐ℎ𝑖𝑝
🧭 Chi era
Engelbert Zaschka lavorava come si lavorava allora: da solo, in officina, con le mani. Nato a Friburgo in Brisgovia nel 1895, non aveva un'azienda dietro, non aveva commesse militari, non aveva un ufficio tecnico. Aveva un problema che lo ossessionava — come si tiene ferma in aria una macchina che si solleva con dei rotori — e la testardaggine per continuare a girargli attorno per trent'anni.
🛠️ Cosa ha fatto
Il 19 giugno 1926 deposita il brevetto DE 573961: lo chiama Hubschraubenflugzeug, letteralmente «aeroplano a elica portante». Due rotori, e un giroscopio che serve a due cose insieme: stabilizzare la macchina e accumulare energia per accompagnare la discesa se il motore si ferma. L'anno dopo, a Berlino, lo costruisce davvero. La macchina pesa circa 360 chili e il rotore gira intorno ai cento giri al minuto: si stacca da terra. Non è un elicottero come lo intendiamo oggi, ma non è più un disegno.
🌍 Perché ci riguarda oggi
Il problema che Zaschka affrontava nel 1926 è esattamente quello che ogni drone risolve oggi mentre lo tiriamo fuori dalla custodia: un velivolo a rotori è instabile per natura, e qualcosa deve correggerlo cento volte al secondo. Noi ci mettiamo una piattaforma inerziale e un algoritmo. Lui ci mise dell'acciaio che girava.
💡 Lo sapevi che…
Nel 1929, sempre a Berlino, progettò un'automobile a tre ruote che si smontava in tre sezioni in venti minuti — pensata per stare in uno spazio dove un'auto non entra. Quel progetto influenzò la Dymaxion di Buckminster Fuller. E l'11 luglio 1934, all'aeroporto di Tempelhof, volò per una ventina di metri a forza di gambe, senza aiuto al decollo, su un monoplano con un'apertura alare di venti metri. Il volo muscolare tornerà a essere preso sul serio soltanto nel 1977, con il Gossamer Condor.
🛩️ L'eredità
Il volo verticale ha un albero genealogico che parte da lontano: nel 1877, a Milano, Enrico Forlanini fa alzare da terra il suo modello di elicottero a vapore, il primo a riuscirci. Da lì la corsa passa per Cornu, Breguet, D'Ascanio, e arriva ai tedeschi come Zaschka e Focke. Quello che accomuna Forlanini e Zaschka non è solo il rotore: è il modo di lavorare. Un ingegnere, un'officina, nessuno a cui rendere conto.
❓ Meglio il genio solitario in officina o la squadra con il budget? Nella storia del volo hanno vinto entrambi, a turno — voi da che parte state?
📌 In breve
• Engelbert Zaschka (Friburgo in Brisgovia, 1 settembre 1895 – 26 giugno 1955): ingegnere tedesco, pioniere dell'elicottero e del volo a propulsione muscolare.
• 19 giugno 1926: brevetto DE 573961 dell'Hubschraubenflugzeug, due rotori più giroscopio stabilizzatore; prototipo costruito e sollevato da terra nel 1927 a Berlino.
• 1929: automobile a tre ruote smontabile in venti minuti, che influenzò la Dymaxion di Buckminster Fuller.
• 11 luglio 1934: circa venti metri di volo a propulsione muscolare a Tempelhof, senza decollo assistito.
Fonti:
- https://en.wikipedia.org/wiki/Engelbert_Zaschka
- https://handwiki.org/wiki/Biography:Engelbert_Zaschka
- http://scihi.org/rotary-plane-engelbert-zaschka/
- https://www.wikidata.org/wiki/Q62498