Villa Cella - Dimora Storica & Museo dell'Aria

Villa Cella - Dimora Storica & Museo dell'Aria Villa Cella, dimora storica a Milano, è lo scrigno del Museo dell'Aria. Un tributo al genio di Forlanini e all'epopea del volo.

Un luogo dove la storia incontra l'innovazione e la bellezza spicca il volo. ✨ Location per eventi / Museo Enrico Forlanini
Via Novara 89 20153 Milano.

Festa della Repubblica 🇮🇹80 anni di passi avanti, di libertà e di storia condivisa. 🇮🇹Il 2 Giugno 1946 gli italiani sceg...
02/06/2026

Festa della Repubblica 🇮🇹

80 anni di passi avanti, di libertà e di storia condivisa. 🇮🇹

Il 2 Giugno 1946 gli italiani sceglievano la Repubblica, ponendo le basi della nostra democrazia e del nostro futuro.

Oggi celebriamo questo importante anniversario con orgoglio, riconoscenza e fiducia verso il domani.

Per noi di ORUM INTERNATIONAL, far parte di questa storia significa contribuire ogni giorno allo sviluppo di soluzioni affidabili per il monitoraggio microbiologico dell’aria, supportando i settori in cui qualità, sicurezza e controllo della contaminazione ambientale sono essenziali.

Con le soluzioni TRIO.BAS™ | Microbial Air Sampler, continuiamo a mettere innovazione, competenza e responsabilità al servizio della salute, della ricerca e dell’industria.

Buona Festa della Repubblica dal team ORUM INTERNATIONAL.

📺🏛️ 𝐔𝐋𝐈𝐒𝐒𝐄 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀 𝐋𝐄𝐎𝐍𝐀𝐑𝐃𝐎. 𝐎𝐑𝐀 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐎 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐈 𝐒𝐔𝐎𝐈 𝐋𝐔𝐎𝐆𝐇𝐈 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐎𝐒𝐓𝐈La puntata di “Ulisse – Il piacere della s...
02/06/2026

📺🏛️ 𝐔𝐋𝐈𝐒𝐒𝐄 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀 𝐋𝐄𝐎𝐍𝐀𝐑𝐃𝐎. 𝐎𝐑𝐀 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐎 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐈 𝐒𝐔𝐎𝐈 𝐋𝐔𝐎𝐆𝐇𝐈 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐎𝐒𝐓𝐈

La puntata di “Ulisse – Il piacere della scoperta” dedicata a Leonardo da Vinci ha riportato in prima serata una domanda che Milano dovrebbe farsi più spesso: quanto conosciamo davvero la città del genio?

📍 Milano – 2 giugno 2026

Alberto Angela ha accompagnato il pubblico sulle tracce di Leonardo: Amboise, dove il maestro trascorse gli ultimi anni; Firenze, luogo della formazione; Milano, città decisiva della maturità, della corte di Ludovico il Moro, degli studi d’ingegneria, delle macchine, delle acque, della musica e del Cenacolo.

È proprio qui che il racconto televisivo diventa una questione urbana.

Perché Milano possiede un patrimonio leonardesco straordinario, ma non sempre lo rende visibile. Tutti conoscono Santa Maria delle Grazie e l’Ultima Cena. Molti conoscono il Castello Sforzesco, la Sala delle Asse, la Vigna di Leonardo, la Biblioteca Ambrosiana. Molti meno sanno che nella zona tra Monte Rosa, ex Fiera, CityLife e San Siro esiste un luogo quasi nascosto: Cascina Bolla, in via Paris Bordone 9.

Un edificio quattrocentesco, oggi proprietà privata, legato alla memoria milanese di Leonardo. Secondo studi e tradizioni riportati dalle schede storiche regionali, la villa De Bolli sarebbe stata abitata da Leonardo mentre lavorava a Santa Maria delle Grazie. La formula va usata con prudenza: non come certezza assoluta, ma come traccia storica abbastanza importante da meritare attenzione.

𝐋𝐀 𝐓𝐕 𝐀𝐂𝐂𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐈 𝐑𝐈𝐅𝐋𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐈. 𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓À 𝐃𝐄𝐕𝐄 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐎

Una puntata di divulgazione può emozionare milioni di persone. Ma poi serve un passo in più: trasformare l’interesse in conoscenza diffusa, percorsi, targhe, aperture speciali, didattica, mappe culturali e collaborazione tra Comune, Soprintendenza, università, studiosi e proprietà private.

Milano non deve trasformare ogni luogo in attrazione turistica. Deve però evitare che pezzi importanti della sua memoria restino invisibili.

Cascina Bolla non è solo una casa antica. È il segno di una Milano che prima dei grattacieli era fatta di cascine, acque, orti, strade di campagna e ville suburbane. Una Milano in cui Leonardo non era soltanto pittore, ma ingegnere, scenografo, musicista, progettista, osservatore instancabile della natura e della città.

𝐃𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀 𝐕𝐈𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐈𝐒 𝐁𝐎𝐑𝐃𝐎𝐍𝐄

Se Milano vuole davvero raccontare Leonardo, non può limitarsi ai luoghi già celebri. Deve costruire un itinerario più ampio, capace di collegare il centro storico ai quartieri occidentali, il Cenacolo alle tracce meno note, la grande arte alla storia urbana quotidiana.

La cultura non vive solo nei musei. Vive anche dietro un cancello chiuso, in una facciata di mattoni, in una finestra gotica, in una cascina sopravvissuta alla crescita della città.

La puntata di “Ulisse” ci ricorda che Leonardo è patrimonio universale.

Ma Milano ha una responsabilità speciale: non lasciare che la sua presenza diventi soltanto racconto televisivo, cartolina o mito.

Deve diventare memoria accessibile.

Perché una città che corre verso il futuro ha bisogno di sapere da dove viene.

E a volte il futuro della cultura comincia da una casa nascosta che aspetta solo di essere raccontata meglio.

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📍 𝐋𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢: Milano leonardesca / Santa Maria delle Grazie / Cascina Bolla
📺 𝐆𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨: puntata di “Ulisse” dedicata a Leonardo da Vinci
🏛️ 𝐓𝐞𝐦𝐚: patrimonio storico, memoria urbana, divulgazione culturale
👁️ 𝐅𝐨𝐜𝐮𝐬: i luoghi meno noti della Milano di Leonardo
📌 𝐏𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚: targhe, percorsi, aperture speciali e mappa leonardesca diffusa
⚠️ 𝐍𝐨𝐭𝐚: Cascina Bolla va raccontata come luogo attribuito alla memoria leonardesca, non come certezza assoluta
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📰 𝐅𝐨𝐧𝐭𝐢: iO Donna, RaiPlay, Museo del Cenacolo Vinciano, Ministero della Cultura, Lombardia Beni Cultura

🏛️🌿 𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐋𝐄𝐎𝐍𝐀𝐑𝐃𝐎 𝐀 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐔Ò 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐒𝐄𝐆𝐑𝐄𝐓𝐎Cascina Bolla, in via Paris Bordone 9, è uno dei luo...
31/05/2026

🏛️🌿 𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐋𝐄𝐎𝐍𝐀𝐑𝐃𝐎 𝐀 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐔Ò 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐒𝐄𝐆𝐑𝐄𝐓𝐎

Cascina Bolla, in via Paris Bordone 9, è uno dei luoghi più misteriosi e meno conosciuti della Milano leonardesca. Un frammento quattrocentesco nascosto tra Monte Rosa, ex Fiera e Milano Ovest, oggi quasi invisibile dalla strada, ma carico di memoria.

📍 Milano Ovest / via Paris Bordone – 31 maggio 2026

A pochi passi dalla Milano verticale e scintillante, esiste una casa che racconta un’altra città: più agricola, più silenziosa, più legata all’acqua, ai campi e alla corte degli Sforza.

È Cascina Bolla, antica architettura rurale quattrocentesca. Secondo gli studi citati dalle schede storiche regionali, l’edificio — noto anche come villa De Bolli — sarebbe stato il luogo in cui Leonardo da Vinci soggiornò mentre lavorava a Santa Maria delle Grazie, negli anni del Cenacolo.

La formula corretta è importante: non tutto è documentato con certezza assoluta, ma il legame con Leonardo è abbastanza forte da meritare attenzione, studio e tutela.

𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐎 𝐕𝐄𝐃𝐄 𝐏𝐎𝐂𝐎

Cascina Bolla non è un museo. Non è una tappa ordinaria per studenti, turisti o cittadini. È una proprietà privata, difficilmente visibile dalla strada, segnata nei secoli da restauri, demolizioni parziali, incendi, bombardamenti, trasformazioni e rinascite.

Eppure, proprio per questo, è un pezzo fragile della memoria milanese.

Il tema non è negare il valore della proprietà privata. Il tema è capire se un luogo con questa storia possa restare soltanto un nome per pochi curiosi, o se Milano debba costruire una regia pubblica capace di renderlo almeno in parte leggibile, raccontato e visitabile in occasioni speciali.

𝐃𝐀𝐋 𝐂𝐄𝐍𝐀𝐂𝐎𝐋𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈𝐒𝐀𝐋𝐎𝐍𝐄

Nel 2025 Cascina Bolla è tornata per qualche giorno sotto i riflettori del Fuorisalone, con un progetto di arte e design ospitato proprio in via Paris Bordone 9.

È stato un segnale interessante: quando un luogo storico viene riaperto, anche temporaneamente, la città riscopre di avere un patrimonio che non sapeva più di possedere.

E allora la domanda è semplice: perché la Milano di Leonardo deve essere conosciuta quasi soltanto attraverso Santa Maria delle Grazie, il Cenacolo e la Vigna di corso Magenta?

Anche la zona tra Monte Rosa, CityLife, San Siro e l’ex Fiera ha una memoria da raccontare. Prima dei grattacieli, prima delle grandi arterie, prima della città compatta, qui c’erano campagne, cascine, acque, strade di passaggio e case isolate.

Cascina Bolla è una di quelle tracce che resistono.

𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀, 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐂𝐔𝐑𝐈𝐎𝐒𝐈𝐓À

Milano non ha bisogno di trasformare ogni luogo in attrazione turistica. Ha bisogno, però, di non dimenticare.

Servirebbero una targa chiara, una scheda pubblica accessibile, aperture concordate, percorsi didattici, accordi tra Comune, Soprintendenza, università, studiosi e proprietà.

Non per fare spettacolo del passato, ma per restituire alla città un pezzo della sua identità.

Perché un edificio così non è soltanto una casa.

È una domanda aperta sul rapporto tra memoria e futuro.

E in una città che corre, costruisce e cambia pelle ogni anno, proteggere un frammento della Milano di Leonardo significa ricordare che lo sviluppo senza memoria diventa solo consumo di spazio.

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📍 𝐋𝐮𝐨𝐠𝐨: Cascina Bolla / via Paris Bordone 9
🏛️ 𝐁𝐞𝐧𝐞: architettura rurale quattrocentesca
👁️ 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨: proprietà privata, non ordinariamente accessibile
🎨 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞: Milano leonardesca, Santa Maria delle Grazie, Cenacolo
🌿 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨: antica area agricola oggi inglobata nella città
📣 𝐏𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚: studio, segnaletica, aperture pubbliche e percorso culturale
⚠️ 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: usare la formula “attribuita a Leonardo”, non come certezza assoluta
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📰 𝐅𝐨𝐧𝐭𝐢: Lombardia Beni Culturali, Milano Città Stato, Fuorisalone, Glo Value Real Estate, FAI – Fondo Ambiente Italia

🍃 La bellezza cambia con le stagioni, lo spazio rimane eccellente. Primavera con alberi in fiore, estate sotto le ombre ...
28/05/2026

🍃 La bellezza cambia con le stagioni, lo spazio rimane eccellente. Primavera con alberi in fiore, estate sotto le ombre verdi, autunno luminoso. Villa Cella è bella tutto l'anno. E sempre funzionale. 📅 Quale stagione sceglierete?

📌 Ogni conoscenza condivisa è un passo avanti che facciamo insieme.In  INTERNATIONAL crediamo nel valore della formazion...
22/05/2026

📌 Ogni conoscenza condivisa è un passo avanti che facciamo insieme.

In INTERNATIONAL crediamo nel valore della formazione continua come esperienza di crescita autentica, fatta di confronto, ascolto e collaborazione. Non si tratta solo di approfondire aspetti tecnici, ma di creare occasioni reali per imparare gli uni dagli altri e rafforzare il nostro modo di lavorare.

È con questo spirito che portiamo avanti momenti dedicati alle soluzioni TRIO.BAS Biological Air Sampler: spazi di condivisione che ci permettono di arricchire competenze, stimolare nuove prospettive e consolidare la qualità del nostro impegno quotidiano.

Per noi, ogni sessione formativa è un’opportunità per crescere insieme, valorizzare le persone e costruire, attraverso la conoscenza, un futuro sempre più solido e consapevole.

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21/05/2026

🌳 Non è solo una location. È uno spazio dove respirare. Alberi centenari, aree verdi curate, cortili che traspirano tranquillità. A Villa Cella, la natura è parte dell'esperienza. Perfetta per foto, momenti di pausa e networking in atmosfera.

Il 6 aprile 2026 l’equipaggio di Artemis II ha stabilito un nuovo primato nella storia del volo umano: mai esseri umani ...
18/05/2026

Il 6 aprile 2026 l’equipaggio di Artemis II ha stabilito un nuovo primato nella storia del volo umano: mai esseri umani erano arrivati così lontano dalla Terra.

A bordo della capsula Orion “Integrity”, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno superato il precedente record fissato da Apollo 13 nel 1970: 400.171 km dalla Terra. Il sorpasso è avvenuto alle 17:56 UTC, cioè le 19:56 in Italia.

Durante il passaggio dietro la Luna, Orion ha perso il contatto radio con la Terra per circa 40 minuti: un blackout previsto, causato dalla massa lunare tra il veicolo e il Deep Space Network. In quella fase la capsula ha raggiunto la distanza massima di circa 406.771 km dal nostro pianeta, superando Apollo 13 di oltre 6.600 km.

La missione Artemis II non prevedeva un allunaggio: era un volo di prova con equipaggio attorno alla Luna, pensato per verificare il comportamento di Orion e dei sistemi di supporto vitale prima delle future missioni Artemis. Dopo il flyby lunare, la capsula è rientrata verso la Terra su una traiettoria di ritorno libero.

Il viaggio si è concluso con l’ammaraggio nel Pacifico, al largo della California, il 10 aprile 2026, riportando sulla Terra i primi astronauti a viaggiare verso la Luna dopo oltre mezzo secolo.

Un primato tecnico, ma anche simbolico: dopo Apollo, l’umanità è tornata a misurare la propria distanza dalla Terra guardando di nuovo alla Luna.

📰     - 14 maggio 2026Il 15 e 16 maggio 2026 il Comando Aeroporto di Milano-Linate apre le porte al pubblico per celebra...
14/05/2026

📰 - 14 maggio 2026

Il 15 e 16 maggio 2026 il Comando Aeroporto di Milano-Linate apre le porte al pubblico per celebrare i 101 anni dall’insediamento del primo Comando aeronautico nella città di Milano. L’open day, gratuito con prenotazione, prevede mostre statiche, simulatori di volo, velivoli, mezzi storici, attività per famiglie, percorsi espositivi e incontri dedicati alla cultura aeronautica.

È una ricorrenza che parla direttamente anche di Enrico Forlanini. Lo scalo di Linate porta infatti il suo nome: non solo omaggio formale, ma riconoscimento a un ingegnere milanese che trasformò il volo in ricerca concreta. Nel 1877 Forlanini costruì un modello di elicottero con motore a vapore; dal 1900 studiò i dirigibili e tra il 1906 e il 1909 realizzò il semirigido F.1 “Leonardo da Vinci”; nel 1905 sperimentò anche l’idroplano, antenato degli aliscafi moderni.

Milano fu una delle officine italiane della modernità aeronautica: industria, tecnica, esercito, sperimentazione e immaginario urbano si intrecciarono in un’unica storia. Dalle intuizioni di Forlanini ai comandi militari, dagli hangar ai campi di volo, il cielo milanese divenne spazio di servizio, studio e innovazione.

L’open day di Linate non celebra soltanto un anniversario istituzionale: ricorda che il volo è patrimonio condiviso. E nel nome di Forlanini, Milano continua a custodire una memoria fatta di dirigibili, motori, coraggio tecnico e futuro.



Per maggiori informazioni visita anche www.villacella.it

🎯 Uno spazio che capisce il flusso. Accesso → accoglienza → sessioni → cortile → relazione → conclusione. Ogni spazio è ...
14/05/2026

🎯 Uno spazio che capisce il flusso. Accesso → accoglienza → sessioni → cortile → relazione → conclusione. Ogni spazio è al posto giusto. Il layout di Villa Cella non è casuale: è strategico.

Nel 2025 il World Monuments Fund ha inserito la Luna nella sua lista dei luoghi culturali minacciati.Per la prima volta,...
11/05/2026

Nel 2025 il World Monuments Fund ha inserito la Luna nella sua lista dei luoghi culturali minacciati.

Per la prima volta, l’elenco non guarda solo a monumenti, città storiche o paesaggi terrestri, ma anche al patrimonio lasciato dall’uomo nello spazio: impronte, strumenti, veicoli, moduli e resti delle prime missioni lunari.

La preoccupazione nasce dalla nuova corsa alla Luna. Missioni pubbliche, compagnie private, progetti commerciali e ipotesi di sfruttamento delle risorse lunari potrebbero mettere a rischio siti come Tranquility Base, dove nel 1969 Neil Armstrong e Buzz Aldrin mossero i primi passi sulla superficie lunare.

Secondo il WMF, i resti delle prime esplorazioni non sono semplici “rottami spaziali”, ma tracce materiali di una svolta nella storia dell’umanità. Per questo servono regole condivise e cooperazione internazionale, prima che traffico, atterraggi o attività estrattive cancellino reperti unici.

Esistono già strumenti come gli Artemis Accords del 2020, che includono il principio della tutela del patrimonio spaziale, e il Moon Agreement, entrato in vigore nel 1984. Ma la protezione resta fragile: gli Artemis Accords sono intese politiche non vincolanti, mentre il Moon Agreement è stato ratificato da pochi Paesi e non dalle principali potenze spaziali.

Anche sulla Luna, dunque, la memoria può diventare vulnerabile.

Indirizzo

Via Novara 89
Milan
20153

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