23/07/2026
Nel 1952 l’associazione “Ordine e Lavoro” propone Venezia come meta per il viaggio premio ai 25 Martinitt e alle 15 Stelline più meritevoli per studio o lavoro dell’anno. Anche questa volta il resoconto della giornata è scritto su “La voce dei Martinitt” e la partenza è prevista per il 28 settembre alle 6.20 da Centrale. Con gli orfani viaggia anche un grande amico degli istituti: il commendatore Gaetano Ceschina, che ha sempre fatto molta beneficenza agli enti, sia in denaro che in beni più utili (come 2 quintali di fagioli nel periodo bellico!). L'imprenditore viaggia con una grande valigia dalla quale a metà mattina estrae...michette e salamini per tutti! Dopo un viaggio allegro, come scrive il cronista, “si giunse a Venezia, un incanto, una impressione cinematografica...”. Gli orfani sul vaporetto che li porta a San Marco hanno “la fortuna inconsueta di assistere al passaggio di due cortei nuziali, l’uno composto di un gruppo di gondole, coi gondolieri in tenuta di gala, l’altro di una serie di motoscafi infiorati. Il loro passaggio fu accolto dagli evviva di tutti i gitanti, ricambiati dai sorrisi degli sposi e del loro seguito. I nostri piccoli amici si entusiasmavano ed era bello il vederli nella loro gioia, in alcuni muta, in altri erompente in esclamazioni di meraviglia:.”
La giornata trascorre tra una visita alla basilica, un'esposizione di vetri di Murano, una ricca colazione al ristorante Panorama al Lido e poi di nuovo una sosta in piazza san Marco al Caffè Quadri, per un particolare ricevimento predisposto grazie al commendatore Ceschina.
Il gruppo arriva in Centrale a Milano a mezzanotte.
Gli orfani sono elettrizzati dalla gita e nella lettera di ringraziamento scritta dalle Stelline le ragazze scrivono “Siamo rimaste veramente entusiaste tanto che ancora oggi, e ciò avverrà per parecchi giorni, possiamo dirle di provare quasi la medesima gioia raccontando alle compagne le bellezza della Serenissima…”
Il fascino di Venezia è irresistibile! E voi siete d’accordo?
A settimana prossima per l’ultimo appuntamento con i racconti di “Gite e divertimenti”