Galleria Baroni

Galleria Baroni Galleria di arti decorative sorta dalla passione di Sergio Baroni, collezionista ed esperto di arti

Arte decorativa, collezioni, arredi di ebanisteria, mostre, eventi

La terza componente fondamentale che entra nel gioco concettuale della mostra è la vanitas. Il tema della morte è presen...
27/03/2026

La terza componente fondamentale che entra nel gioco concettuale della mostra è la vanitas. Il tema della morte è presente nel mito di Narciso, il quale (in modi diversi, a seconda delle versioni) perde la vita. Tuttavia, sulla riva del lago, specchio prediletto del bellissimo giovane, alla sua scomparsa nasce un fiore altrettanto bello che porta anche il suo stesso nome, il narciso.
La morte dell’ego, forse, lascia il posto al vero sé. Il crollare della maschera, forse, mostra il suo vero splendore.
In mostra sono presenti alcune raffigurazioni della vanitas sotto forma di teschi, scolpiti in vari materiali. Uno di quelli realizzati in legno è collocato sopra un libro. Probabilmente era posto nella cella di un frate come memento mori, che gli ricordava della morte fisica e dell’importanza dello studio della bibbia per nobilitare lo spirito eterno.

“Dietro la maschera c’è lo specchio da cui il vero volto traspare”
(Carl Gustav Jung)

Nel discorso sull’identità e il rapporto tra il sé e il proprio riflesso, si inserisce la riflessione sulla maschera. Il...
26/03/2026

Nel discorso sull’identità e il rapporto tra il sé e il proprio riflesso, si inserisce la riflessione sulla maschera. Il riflesso impedisce a Narciso di confrontarsi con l’altro, perché troppo impegnato a contemplare la propria immagine. Allo stesso modo la maschera costituisce un ostacolo di un confronto del sé autentico con il mondo esterno, atto a proteggerlo.
Tra le maschere presenti in esposizione: quella di L. Berzoini, divenuta un simbolo della mostra apposto sul totem all’esterno della Galleria; “La Malinconia” di P. Melandri, parte di una serie di tre maschere realizzate dall’artista; il “Ritratto di Beethoven”, dello stesso autore in collaborazione con E. Mazzolani; la “Coppia di mascheroni” di G. B. Alloati, raffigurante un uomo anziano e uno giovane.

“Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti.”
(Luigi Pirandello)

Il primo elemento posto in dialogo con le specchiere è il volto, quello dello spettatore della mostra così come quello s...
25/03/2026

Il primo elemento posto in dialogo con le specchiere è il volto, quello dello spettatore della mostra così come quello scolpito delle statue esposte. Tra di essi: quello enigmatico della “Talia” di E. Drei, musa della Commedia; quello sognante del “Giovane dormiente” di F. Wildt; quelli della “Crisalide” e della “Santa Cecilia” di A. Minerbi.

“Se all’improvviso cedessimo allo specchio, invece della maschera mal indossata o del volto inquietante, assonnato, stanco, l’interno della nostra testa, del nostro corpo palpitante, fragile, complicato, appiccicoso, spesso deformato e malsano, cosa succederebbe? Penseremmo che tutti sono così? Proveremmo una sconcertante pietà per tutti? Un terribile scoraggiamento? Rabbia?”
(Leonor Fini)

“Riflessi di Narciso” è il titolo della mostra in esposizione in Galleria Baroni che include una collezione più unica ch...
20/03/2026

“Riflessi di Narciso” è il titolo della mostra in esposizione in Galleria Baroni che include una collezione più unica che rara di oltre cinquanta specchiere veneziane tra XVII e XVIII secolo, messe in in dialogo con sculture di volti, maschere e teschi.

Il gioco di riflessi tra specchi e opere d’arte ha inevitabili risvolti psicoanalitici e invita lo spettatore a confrontarsi, come Narciso in quello specchio d’acqua, con la propria immagine.

#​riflessi

Anche quest’anno, in occasione della giornata di San Nicola (il 6 dicembre) e delle festività invernali, la Galleria Bar...
12/12/2025

Anche quest’anno, in occasione della giornata di San Nicola (il 6 dicembre) e delle festività invernali, la Galleria Baroni espone la collezione, unica nel suo genere, di oggetti legati alla figura del santo.
A risaltare sono soprattutto le numerose quanto pregiate bottiglie della manna. Più di cinquanta, tutte antiche ma di vari secoli, dal Seicento all’Ottocento.
L’allestimento include anche due grandi dipinti, alcuni piccoli sottovetro e una scultura in legno raffiguranti San Nicola.

Quella di San Nicola è una figura affascinante che si colloca tra mito, leggenda e realtà. Molte storie sono state raccontate su di lui e il suo culto si è diffuso in tutto il mondo.
Tra i fatti più curiosi sul santo ce n’è uno che è anche tra più noti: quello che lo ha trasformato in un simbolo universale che va al di là delle credenze religiose, Babbo Natale.

Indirizzo

Via Madonnina 17
Milan
20121

Orario di apertura

Martedì 15:00 - 19:30
Mercoledì 15:00 - 19:30
Giovedì 15:00 - 19:30
Venerdì 15:00 - 19:30
Sabato 15:00 - 19:30

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