04/06/2026
Un piccolo oggetto che custodisce una grande storia.
Sul tavolo archeologico della Collezione Vitali, Nicola ci racconta una statuetta votiva in terracotta realizzata a matrice, cioè attraverso un calco.
Queste figure venivano offerte alle divinità come segno di riconoscenza per una grazia ricevuta.
La figura è rappresentata frontalmente, con un atteggiamento fiero e solenne, tipico dello stile arcaico. Indossa un copricapo, un mantello e una cintura, mentre la capigliatura è scandita da grandi trecce che incorniciano il volto.
Del colore originario restano soltanto alcune tracce di pigmento, ma è ancora possibile cogliere uno degli elementi più caratteristici dell’arte arcaica: il cosiddetto “sorriso arcaico”, un espediente utilizzato dagli artisti per conferire maggiore vitalità e profondità all’espressione del volto.
Un frammento di devozione, arte e memoria che continua a raccontarci il suo tempo.