Palazzo Citterio

Palazzo Citterio Palazzo del XVIII secolo che ospita le collezioni Jesi e Vitali, capolavori di arte moderna ed esposizioni temporanee. La Grande Brera è qui.

03/09/2026


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I DORMIENTI: UN PERCORSO MEDITATIVO E MULTISENSORIALE CHE CI TOCCA NEL PROFONDO

I Dormienti sono un’installazione ambientale realizzata da Mimmo Paladino, esponente della transavanguardia movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva nel 1979.

Il progetto è composto da 32 personaggi seriali realizzati in terracotta dalla medesima matrice. Sono figure umane stese a terra in posizione rannicchiata, quasi fetale.
Questa posizione a terra ha fatto pensare ai corpi seppelliti ritrovati a Pompei ma l’artista ha sottolineato come la fonte d’ispirazione primaria fossero alcuni disegni dello scultore Henri Moore che ritraevano corpi ammassati nei rifugi antiaerei a Londra. Persone costrette a stare rannicchiate sottoterra: qualcuno dormiva, qualcuno restava in attesa del momento di tornare alla vita.

Paladino è intervenuto su ciascuno dei personaggi dandogli un particolare carattere. È come se l’opera fosse un palcoscenico teatrale ed ogni terracotta un attore, una comparsa della storia.
Passeggiando tra questi corpi ci accorgiamo come alcuni siano coperti da cocci di vasi, da tegole, da pezzi di ceramica, come se ci muovessimo in uno scavo archeologico. Notiamo l’azione del tempo, la stratificazione e sedimentazione dei detriti. Altri personaggi sono letteralmente fatti a pezzi, accartocciati. Le ferite non sono spettacolarizzate ma mantengono una misura interiore, silenziosa.

I Dormienti, sono un percorso meditativo e multisensoriale, tra scultura, luci e la musica di Bryan Eno, esempio di come l’arte contemporanea possa toccare temi profondi e antichi come la guerra, l’attesa, il sogno, la ferita, la possibilità del risveglio toccandoci nel profondo con un linguaggio diretto ed archetipico.

Fino al 13 settembre a Palazzo Citterio, Milano.brera

25/08/2026

Un frammento che ha attraversato quasi duemila anni di storia😊

Sul tavolo archeologico della Collezione Vitali, Nicola ci racconta un prezioso frammento di intonaco dipinto, proveniente probabilmente da Pompei o da un altro sito dell’area vesuviana🌋

Sul caratteristico rosso pompeiano emerge una figura femminile, verosimilmente una menade, colta nell’istante dell’anacalypsis velificatio: il gesto con cui solleva il velo, simbolo di rivelazione e profondamente legato ai riti dionisiaci.

L’assenza del resto della scena non permette un’attribuzione definitiva: questo gesto compare anche in raffigurazioni di amori mitologici, come quelli di Venere e Marte, o nei rapimenti delle ninfe. Era un motivo ricorrente nei pannelli decorativi delle pareti, tipico del terzo e del quarto stile della pittura pompeiana.

La pennellata rapida e vibrante rimanda proprio al quarto stile, permettendo di datare l’affresco a poco prima del 79 d.C., l’anno della tragica eruzione che seppellì Pompei ed Ercolano.
Una menade sopravvissuta al tempo. E oggi, ancora capace di raccontare la sua storia.

19/08/2026

Cosa accomuna una metropolitana parigina, una zucca e un mandolino?🎻

Nelle opere di Gino Severini a Palazzo Citterio si racconta l’evoluzione di uno dei grandi protagonisti delle avanguardie del Novecento. Dal dinamismo futurista di Le Nord-Sud, ispirato al ritmo della metropolitana di Parigi, al linguaggio del Cubismo, fino a Nature morte avec mandoline, dove matematica e geometria diventano gli strumenti per costruire equilibrio e armonia.

Ogni dipinto segna una tappa della sua ricerca: un viaggio tra movimento, forme e colore che testimonia la continua sperimentazione di un artista capace di reinventare il proprio linguaggio.

Venite a Palazzo Citterio per scoprire da vicino questo percorso e lasciarvi sorprendere dalle opere che raccontano l’arte del Novecento.

14/08/2026

Ci sono opere che entrano in museo portando con sé molto più della loro storia artistica.

Oggi la storica dell’arte Marina Gargiulo ci accompagna alla scoperta di due dipinti recentemente entrati nelle collezioni di Palazzo Citterio a seguito di una confisca: Lo studio del pittore (1946) di Filippo de Pisis e Chiaro di luna di Renato Birolli.

Due opere molto diverse, accomunate da un percorso complesso. Il dipinto di De Pisis racconta la sua fase più tarda, con una pittura libera, fatta di forme appena accennate e di uno sguardo intimo sullo spazio dello studio. Quello di Birolli, invece, custodisce una storia sorprendente: dipinto su una tela riutilizzata e ruotata di 90 gradi, conserva sul retro un altro titolo, Colline Marchigiane, oltre alle etichette della collezione Jesi. Le sue delicate condizioni conservative hanno reso necessario un importante intervento di restauro, eseguito dal laboratorio della Pinacoteca di Brera, che ne ha restituito la leggibilità.

Presto nelle sale di Palazzo Citterio🧡

09/08/2026

Quante vite può avere un artista?😊

A Palazzo Citterio, il percorso dedicato a Carlo Carrà racconta la continua evoluzione del suo linguaggio: dal dialogo con Cubismo e Futurismo, alla Metafisica, fino al “ritorno all’ordine” che segna gli anni del Novecento.

Un viaggio tra opere che testimoniano come la pittura possa reinventarsi, senza mai perdere la propria identità.

05/08/2026

🎥 Il Direttore Generale della Grande Brera, Angelo Crespi, ci accompagna alla scoperta di Lorem Ipsum Variorum, l’installazione di Sasha Stiles attualmente in mostra sul LED Wall di Palazzo Citterio.

Insieme alla Direttrice del Museo nazionale dell’Arte digitale, Maria Paola Borgarino, alla curatrice Clelia Patella e naturalmente all’artista, il video racconta il progetto, nato dall’incontro tra arte e tecnologia.

Un’occasione per entrare nel cuore di un’opera che riflette sul linguaggio, sulla memoria e sulle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale.

📍 Palazzo Citterio
📅 Fino al 25 ottobre 2026

Vi aspettiamo per scoprire Lorem Ipsum Variorum.

Musica di Chris Bones

03/08/2026

Ferma il video e scopri quale autoritratto della collezione Zavattini ti rappresenta di più! Poi scrivicelo nei commenti!🧡

24/07/2026

Forme essenziali, colori intensi e luce che si fa emozione.

In Interieur à la baie (1947), Maurice Estéve costruisce uno spazio astratto fatto di ritmo e geometrie, in cui riecheggia l’influenza del cubismo orfico. I colori puri e luminosi si intrecciano lasciando emergere un sottile legame con la natura.

E quel titolo? À la baie può riferirsi tanto a una baia naturale quanto a una grande vetrata: un elemento che l’artista amerà particolarmente e che tornerà spesso nella sua ricerca.

Un’opera che invita a guardare oltre la forma, lasciandosi guidare dal colore e dalla luce.


Partner di produzione

Con la presentazione stampa e l’inaugurazione di ieri prende vita a Palazzo Citterio Lorem Ipsum Variorum, la nuova inst...
16/07/2026

Con la presentazione stampa e l’inaugurazione di ieri prende vita a Palazzo Citterio Lorem Ipsum Variorum, la nuova installazione digitale site-specific di Sasha Stiles, visitabile fino al 25 ottobre 2026.

Sul grande LED wall di Palazzo Citterio è finalmente visibile al pubblico Lorem Ipsum Variorum di Sasha Stiles, artista e poetessa kalmyko-americana che, attraverso poesia, linguaggio e intelligenza artificiale, esplora il modo in cui costruiamo e tramandiamo la memoria culturale.

Partendo dal celebre testo provvisorio che da decenni accompagna libri e progetti grafici, Stiles lo sottopone, attraverso Technelegy, il suo alter ego basato sull’intelligenza artificiale, a una serie di “Impossible Translations”. Il testo diventa immagine e ogni trasformazione genera nuove possibilità di significato.

Realizzata in collaborazione con il Museo nazionale dell’Arte digitale e curata da Clelia Patella, con musica originale di Kris Bones, l’installazione dialoga con la Biblioteca Nazionale Braidense, interrogando i concetti di memoria, autorialità e linguaggio nell’era contemporanea.

📍 Palazzo Citterio
🗓️ Fino al 25 ottobre 2026

Indirizzo

Via Brera 12/14
Milan
20121

Sito Web

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