Una realtà tutta gestita da artisti e rivolta ad un pubblico curioso di conoscere più intimamente "i motori" dell'arte contemporanea. Lo spazio di zona Pasteur nasce da un'idea originaria di Lorenza Boisi che avvia insieme ad altri artisti un calendario di eventi performativi, espositivi ed artistici sul modello delle più diffuse realtà autogestite europee. Dopo dieci anni di attività, MARS contin
ua a documentare differenti fenomenologie dell'arte emergente o già affermata nell'ambito italiano e internazionale. L'approccio di MARS alle tematiche del contemporaneo è multiforme e si esprime in progetti che spaziano da rassegne di interventi site-specific, a mostre personali o collettive di carattere monografico, a iniziative partecipative, a eventi speciali all'esterno dello spazio espositivo presso fiere internazionali di arte contemporanea o musei in Italia e all'Estero. MARS è come detto un incidente voluto, uno spazio fisico e soprattutto un progetto in sé che decide di non strutturarsi organicamente, mantenendo un calendario che possa corrispondere progressivamente alle necessità artistiche dei vari partecipanti. MARS si rivela dunque come scatola di potenziale, come white cube esteticamente difettoso ma contenitore di tante proficue diversità che prospettano una commistione ed una grande carica di energia inventiva.
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MARS opened in Milan on December 3, 2008. A reality all managed by artists and meant for an audience eager to to know more intimately the “engines" of contemporary art, MARS, located in the Pasteur area of Milan, was born after an idea by Lorenza Boisi who, together with other artists, launched a programme of exhibitions, performances and art events modelled on the most notorious artist-run spaces in Europe. After ten years, MARS continues to document the kaleidoscopic phenomenologies of emerging and established art practices on both the Italian and international level. MARS’ approach to contemporary themes is multifaceted and is expressed through site-specific installations, solo and collective shows, participatory projects as well as special events organized outside MARS’ boundaries in such venues as international art fairs and museums in Italy and abroad. MARS is thus a desired accident, a physical space and, above all, a project in itself which chooses to not be organically structured and to maintain a calendar that can progressively meet the artistic needs of its various participants. As a box of potential, MARS is a flawed white-cube and a receptacle of countless, bountiful diversities heralding a mixture and a big charge of creative energy.