Gilda Contemporary Art

Gilda Contemporary Art Galleria d’arte contemporanea che promuove mostre, happening, incontri, workshop, rassegne di vide Una nuova galleria d’arte.

Una piattaforma per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea nazionale e internazionale dove si terranno mostre, happening, incontri, workshop, rassegne di videoarte e presentazioni di libri e riviste. Tutto questo è Gilda Contemporary Art, la nuova realtà culturale di Milano situata nel cuore più antico della città, in via San Maurilio 14, nel quartiere delle 5 Vie.

ɪᴛ | Nella ricerca di Ilaria Margutti, arte e scienza si incontrano in un dialogo continuo, quasi rinascimentale, dove i...
30/05/2026

ɪᴛ | Nella ricerca di Ilaria Margutti, arte e scienza si incontrano in un dialogo continuo, quasi rinascimentale, dove il gesto artistico diventa anche strumento di osservazione e conoscenza.

“Lune” raccoglie i disegni preparatori della serie di ricami “Le Variabili del Cigno”, opere dedicate agli studi sulle stelle Cefeidi di Henrietta Leavitt, figura fondamentale per la ricerca astronomica del Novecento.

Carta velina, cartoncino, spilli, perline e filo costruiscono superfici fragili e precise, attraversate da una tensione tra misura e intuizione, tra visibile e invisibile.

Anche qui il ricamo diventa una mappa: un modo per abitare il tempo, lo spazio e le relazioni che tengono insieme il cosmo e il corpo.

“Antigone” di Ilaria Margutti, in mostra insieme ad “A corredo” di Silvia Trappa presso Gilda Contemporary Art fino al 30 giugno.

𝘋𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘶𝘯’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.

ᴜᴋ | In Ilaria Margutti’s practice, art and science meet in a continuous dialogue, almost Renaissance-like, where the artistic gesture also becomes a tool for observation and knowledge.

“Lune” brings together preparatory drawings for the embroidered series “Le Variabili del Cigno”, works inspired by the studies on Cepheid stars by Henrietta Leavitt, a key figure in twentieth-century astronomical research.

Tracing paper, cardboard, pins, beads, and thread create fragile yet precise surfaces, crossed by a tension between measurement and intuition, between the visible and the invisible.

Here too, embroidery becomes a map: a way of inhabiting time, space, and the relationships that connect cosmos and body.

“Antigone” by Ilaria Margutti, exhibited alongside “A corredo” by Silvia Trappa at Gilda Contemporary Art through June 30.

𝘛𝘸𝘰 𝘦𝘹𝘩𝘪𝘣𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴, 𝘵𝘸𝘰 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘩𝘢𝘳𝘦𝘥 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯.

ph Vincenzo Pagliuca

ɪᴛ | In occasione dell’inaugurazione dell’8ª edizione di CoffeeBreak.Museum del Museo della Ceramica G. Gianetti, Gilda ...
28/05/2026

ɪᴛ | In occasione dell’inaugurazione dell’8ª edizione di CoffeeBreak.Museum del Museo della Ceramica G. Gianetti, Gilda Contemporary, membro della giuria, ha conferito il proprio premio menzione speciale alla scultrice Pooneh Rajabdoust.

La galleria ha premiato l’artista per la capacità di coniugare una solida competenza tecnica nella lavorazione della ceramica con una ricerca poetica intensa e coerente. Il premio prevederà l’acquisizione di alcune opere dell’artista che verranno esposte in galleria.

Il lavoro di Pooneh Rajabdoust nasce da un dialogo profondo con la tradizione culturale persiana, che l’artista rielabora attraverso un linguaggio scultoreo essenziale e personale. Attraverso forme semplificate e superfici vibranti, le sue opere evocano una dimensione sospesa, tra memoria, mito e contemporaneità.

Per questa capacità di trasformare la materia in racconto e di attivare un dialogo profondo con lo sguardo, Gilda Contemporary riconosce in questa ricerca una particolare affinità con la propria linea curatoriale.

ᴜᴋ | On the occasion of the opening of the 8th edition of CoffeeBreak.Museum at the Museo della Ceramica G. Gianetti, Gilda Contemporary, as a member of the jury, awarded its Special Mention Prize to sculptor Pooneh Rajabdoust.

The gallery recognized the artist for her ability to combine strong technical mastery in ceramic practice with an intense and coherent poetic research. The prize will include the acquisition of several of her works, which will be exhibited at the gallery.

Rajabdoust’s practice emerges from a deep dialogue with Persian cultural tradition, which she reinterprets through an essential and highly personal sculptural language. Through simplified forms and vibrantly textured surfaces, her works evoke a suspended dimension between memory, myth, and contemporaneity.

For this ability to transform matter into narrative and to establish a profound dialogue with the viewer’s gaze, Gilda Contemporary recognizes in her research a strong affinity with its own curatorial vision.

ɪᴛ | Ilaria Margutti costruisce da anni una ricerca in cui il ricamo diventa linguaggio, gesto di resistenza e spazio di...
26/05/2026

ɪᴛ | Ilaria Margutti costruisce da anni una ricerca in cui il ricamo diventa linguaggio, gesto di resistenza e spazio di relazione.

Dal 2007 il filo entra al centro della sua pratica artistica: ogni punto tiene insieme tempo, memoria, presenza e assenza.
Il vuoto non è mai mancanza, ma possibilità generativa.

Con “Antigone”, l’artista porta a Gilda Contemporary Art opere sospese tra visibile e invisibile, dove il ricamo attraversa la superficie creando trame, connessioni e frammenti di memoria.

Attraverso lentezza, ripetizione e attesa, il gesto si trasforma in ascolto.

“Antigone” di Ilaria Margutti, in mostra insieme ad “A corredo” di Silvia Trappa presso Gilda Contemporary Art fino al 30 giugno.

𝘋𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘶𝘯’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.

ᴜᴋ | For years, Ilaria Margutti has developed a practice in which embroidery becomes language, an act of resistance, and a space of relation.

Since 2007, thread has been central to her artistic research: each stitch holds together time, memory, presence, and absence.
Emptiness is never lack, but generative possibility.

With “Antigone”, the artist brings to Gilda Contemporary Art works suspended between the visible and the invisible, where embroidery crosses the surface creating textures, connections, and fragments of memory.

Through slowness, repetition, and waiting, gesture becomes a form of listening.

“Antigone” by Ilaria Margutti, exhibited alongside “A corredo” by Silvia Trappa at Gilda Contemporary Art through June 30.

𝘛𝘸𝘰 𝘦𝘹𝘩𝘪𝘣𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴, 𝘵𝘸𝘰 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘩𝘢𝘳𝘦𝘥 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯.

ph Vincenzo Pagliuca

ɪᴛ | Le ceramiche di Silvia Trappa emergono come superfici di memoria, forme silenziose in cui il tempo si deposita attr...
23/05/2026

ɪᴛ | Le ceramiche di Silvia Trappa emergono come superfici di memoria, forme silenziose in cui il tempo si deposita attraverso la ripetizione del gesto e la lentezza della materia.
In “A corredo”, la ceramica smette di appartenere alla funzione per trasformarsi in presenza: qualcosa che custodisce, trattiene, resiste.

La ricerca di Silvia Trappa si inserisce così in una riflessione più ampia sulla ceramica contemporanea come pratica capace di unire memoria, corpo e trasformazione.

In questa stessa riflessione si inserisce anche l’inaugurazione dell’8ª edizione di CoffeeBreak.Museum al Museo della Ceramica G. Gianetti, oggi alle ore 18.30: un incontro tra collezione storica e ricerca contemporanea che continua a interrogare la ceramica come linguaggio del presente.

“A corredo” di Silvia Trappa, in mostra insieme ad “Antigone” di Ilaria Margutti presso Gilda Contemporary Art fino al 30 giugno.

𝘋𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘶𝘯’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.

ᴜᴋ | Silvia Trappa’s ceramics emerge as surfaces of memory, silent forms in which time settles through the repetition of gesture and the slowness of matter.
In “A corredo”, ceramics move beyond function and become presence: something that preserves, retains, and resists.

Silvia Trappa’s research thus becomes part of a broader reflection on contemporary ceramics as a practice capable of connecting memory, body, and transformation.

This same research also resonates in the opening of the 8th edition of CoffeeBreak.Museum at the Museo della Ceramica G. Gianetti today at 6:30 PM: an encounter between historical collection and contemporary research that continues to question ceramics as a language of the present.

“A corredo” by Silvia Trappa, exhibited alongside “Antigone” by Ilaria Margutti at Gilda Contemporary Art through June 30.

𝘛𝘸𝘰 𝘦𝘹𝘩𝘪𝘣𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴, 𝘵𝘸𝘰 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘩𝘢𝘳𝘦𝘥 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯.

ph Vincenzo Pagliuca

ɪᴛ | Tra memoria e materia, la ceramica torna a raccontare il presente.Sabato 23 maggio 2026, alle ore 18.30, il Museo d...
21/05/2026

ɪᴛ | Tra memoria e materia, la ceramica torna a raccontare il presente.

Sabato 23 maggio 2026, alle ore 18.30, il Museo della Ceramica G. Gianetti inaugura l’8ª edizione di CoffeeBreak.Museum: un dialogo sottile tra la collezione storica del museo e le ricerche più vive della ceramica contemporanea.

In questo intreccio di gesto, fuoco e tempo, Gilda Contemporary Art partecipa come membro della giuria, conferendo un premio all’artista capace di incarnare la sensibilità e la visione che da sempre accompagnano il percorso della galleria. La presenza nel comitato di selezione rinnova un legame profondo e continuo con la pratica ceramica, linguaggio fragile e permanente insieme.

Un percorso che oggi trova eco anche nello spazio della galleria, dove le opere di Silvia Trappa, nella mostra “A corredo”, proseguono questa riflessione sulla materia come archivio emotivo, superficie viva, traccia del contemporaneo.

ᴜᴋ | Between memory and material, ceramics return to telling the story of the present.

On Saturday, May 23, 2026 at 6:30 PM, the Museo della Ceramica G. Gianetti opens the 8th edition of CoffeeBreak.Museum: a subtle dialogue between the museum’s historical collection and some of the most compelling voices in contemporary ceramics.

Within this interplay of gesture, fire, and time, Gilda Contemporary Art joins the jury panel, awarding a prize to the artist whose work most deeply reflects the sensitivity and vision that have long shaped the gallery’s identity. Its presence on the selection committee renews an ongoing and profound connection to ceramic practice — a language both fragile and enduring.

This dialogue continues within the gallery space itself, where Silvia Trappa’s works, featured in the exhibition “A corredo”, extend the reflection on matter as an emotional archive, a living surface, and a trace of the contemporary world.

ɪᴛ | Le ceramiche di Silvia Trappa emergono come corpi silenziosi, superfici porose in cui il tempo si deposita lentamen...
19/05/2026

ɪᴛ | Le ceramiche di Silvia Trappa emergono come corpi silenziosi, superfici porose in cui il tempo si deposita lentamente.
Non oggetti da contemplare nella loro funzione, ma forme che custodiscono tracce, memorie, attraversamenti.

La materia assorbe il gesto e ne trattiene la durata: ogni crepa, velatura o sedimentazione diventa testimonianza di un processo intimo e stratificato.
La ceramica si fa così reliquia laica, presenza fragile e resistente insieme.

In “A corredo”, il fare manuale non coincide con la produzione, ma con una pratica di ascolto.
Un linguaggio lento, capace di trasformare la materia in spazio di relazione e custodia.

“A corredo” di Silvia Trappa, in mostra insieme ad “Antigone” di Ilaria Margutti presso Gilda Contemporary Art fino al 30 giugno.

𝘋𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘶𝘯’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.

ᴜᴋ | Silvia Trappa’s ceramics emerge as silent bodies, porous surfaces where time slowly settles.
Not objects to be contemplated through their function, but forms that preserve traces, memories, and passages.

Matter absorbs the gesture and retains its duration: every crack, glaze, and sedimentation becomes evidence of an intimate and layered process.
Ceramics thus become secular relics — fragile yet enduring presences.

In “A corredo”, craftsmanship does not coincide with production, but with a practice of listening.
A slow language capable of transforming matter into a space of relation and preservation.

“A corredo” by Silvia Trappa, exhibited alongside “Antigone” by Ilaria Margutti at Gilda Contemporary Art through June 30.

𝘛𝘸𝘰 𝘦𝘹𝘩𝘪𝘣𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴, 𝘵𝘸𝘰 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘩𝘢𝘳𝘦𝘥 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯.

ɪᴛ | In “Antigone”, Ilaria Margutti trasforma il ricamo in una pratica di relazione e ascolto. Il filo diventa traccia, ...
16/05/2026

ɪᴛ | In “Antigone”, Ilaria Margutti trasforma il ricamo in una pratica di relazione e ascolto.
Il filo diventa traccia, tempo sedimentato, memoria che emerge lentamente dalla superficie.

Le figure appaiono e si sottraggono allo sguardo, abitando uno spazio sospeso tra presenza e dissolvenza.
Il femminile si manifesta così come forza generativa: aperta, mutevole, in continuo divenire.

Nel dittico “Arcipelaghi”, il ricamo avviene per sottrazione: fori e intarsi attraversano la superficie, trasformando il vuoto in possibilità di connessione e relazione.

Una ricerca che invita a rallentare lo sguardo.

“Antigone” di Ilaria Margutti, in mostra insieme ad “A corredo” di Silvia Trappa presso Gilda Contemporary Art fino al 30 giugno.

𝘋𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘶𝘯’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.

ᴜᴋ | In “Antigone”, Ilaria Margutti transforms embroidery into a practice of relation and listening.
Thread becomes trace, sedimented time, and memory slowly emerging from the surface.

Figures appear and withdraw from the gaze, inhabiting a suspended space between presence and disappearance.
The feminine emerges as a generative force: open, mutable, and constantly becoming.

In the diptych “Arcipelaghi”, embroidery takes shape through subtraction: holes and cut-out patterns cross the surface, transforming emptiness into a possibility for connection and relation.

A practice that invites us to slow down our gaze.

“Antigone” by Ilaria Margutti, exhibited alongside “A corredo” by Silvia Trappa at Gilda Contemporary Art through June 30.

𝘛𝘸𝘰 𝘦𝘹𝘩𝘪𝘣𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴, 𝘵𝘸𝘰 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘩𝘢𝘳𝘦𝘥 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯.

ph Vincenzo Pagliuca

ɪᴛ | In “A corredo”, Silvia Trappa costruisce un archivio intimo in cui la materia diventa luogo di memoria e trasformaz...
14/05/2026

ɪᴛ | In “A corredo”, Silvia Trappa costruisce un archivio intimo in cui la materia diventa luogo di memoria e trasformazione.
Ogni elemento conserva una traccia, ogni superficie accoglie il tempo lento del fare.

Figure archetipiche come Cassiopea e la Maddalena attraversano il percorso espositivo come presenze trattenute, sospese tra visibile e interiorità.
Il corpo, il gesto e l’oggetto si intrecciano in una narrazione silenziosa, fatta di stratificazioni e permanenze.

Le opere si dispongono come una costellazione: non impongono uno sguardo, ma invitano ad abitare una soglia.
Uno spazio raccolto in cui la memoria prende forma attraverso ciò che resta.

“A corredo” di Silvia Trappa, in mostra insieme ad “Antigone” di Ilaria Margutti presso Gilda Contemporary Art fino al 30 giugno.

𝘋𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘶𝘯’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.

ᴜᴋ | In “A corredo”, Silvia Trappa creates an intimate archive where matter becomes a place of memory and transformation.
Each element preserves a trace, each surface holds the slow time of making.

Archetypal figures such as Cassiopeia and Magdalene move through the exhibition as restrained presences, suspended between visibility and interiority.
Body, gesture, and object intertwine in a silent narrative made of layers and permanence.

The works unfold like a constellation: they do not impose a gaze, but invite the viewer to inhabit a threshold.
An intimate space where memory takes shape through what remains.

“A corredo” by Silvia Trappa, exhibited alongside “Antigone” by Ilaria Margutti at Gilda Contemporary Art through June 30.

𝘛𝘸𝘰 𝘦𝘹𝘩𝘪𝘣𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴, 𝘵𝘸𝘰 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘩𝘢𝘳𝘦𝘥 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯.

ɪᴛ | Nel pomeriggio di sabato, Ilaria Margutti si è esibita nella performance “Togliere le parole di mano”, estendendo l...
12/05/2026

ɪᴛ | Nel pomeriggio di sabato, Ilaria Margutti si è esibita nella performance “Togliere le parole di mano”, estendendo la ricerca di “Antigone” nella dimensione del gesto condiviso e della memoria collettiva.

Su un lungo lenzuolo, l’artista ha ricamato frammenti di diari personali donati nel tempo, trasformando la scrittura in un flusso continuo, senza interruzioni.
Un gesto lento e ripetitivo, capace di attraversare l’intimità individuale per aprirsi a una dimensione comune.

Il ricamo si è fatto rito silenzioso, pratica di ascolto e relazione.
Ogni parola cucita ha generato una trama invisibile di presenze, costruendo un archivio umano in continua trasformazione.

Come nelle opere in mostra, anche qui la lentezza si è rivelata spazio di resistenza e possibilità: un tempo dilatato in cui il gesto della cura restituisce profondità all’esperienza.

𝘋𝘶𝘦 𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, 𝘶𝘯’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦.

ᴜᴋ | On Saturday afternoon, Ilaria Margutti performed “Taking Words Out of Hand”, extending the research behind “Antigone” into the dimension of shared gesture and collective memory.

On a long bedsheet, the artist embroidered fragments from personal diaries collected over time, transforming writing into a continuous, uninterrupted flow.
A slow and repetitive gesture, capable of moving through individual intimacy toward a shared dimension.

Embroidery became a silent ritual, a practice of listening and relation.
Each stitched word generated an invisible weave of presences, building a human archive in constant transformation.

As in the exhibited works, slowness revealed itself here as a space of resistance and possibility: an expanded time in which the gesture of care restores depth to experience.

𝘛𝘸𝘰 𝘦𝘹𝘩𝘪𝘣𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴, 𝘵𝘸𝘰 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘩𝘢𝘳𝘦𝘥 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯.

ph Vincenzo Pagliuca

Indirizzo

Via San Maurilio, 14
Milan
20123

Orario di apertura

Mercoledì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

Telefono

+390236559254

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