Paula Seegy Gallery

Paula Seegy Gallery Galleria d'arte nel cuore di Milano, inserita nel circuito delle 5Vie.

Grazie al mio tirocinio presso la Paula Seegy Gallery, ho compreso l'importanza delle figure del curatore, del gallerist...
16/07/2026

Grazie al mio tirocinio presso la Paula Seegy Gallery, ho compreso l'importanza delle figure del curatore, del gallerista, dell'artista e dello storico o critico d'arte; l'arte, infatti, va oltre la semplice espressione creativa: può raccontare il contesto politico e sociale, creare un filo conduttore tra le persone e farsi veicolo di relazioni commerciali e collaborazioni.

Ho acquisito una visione più approfondita dell'arte contemporanea attraverso la lente della cultura italiana, pur considerandola nel suo contesto di influenza globale. Molte delle opere che ho visto qui nascono dall'esplorazione del mondo compiuta dagli artisti stessi, un percorso che sto intraprendendo anch'io.

Ciò rafforza il mio apprezzamento per l'arte e conferma che essa è il linguaggio fondamentale attraverso cui mi esprimo. È una forma di dialogo che supera i confini nazionali, capace di farsi comprendere senza bisogno di parole. Può essere vista o ascoltata da ogni parte del mondo e percepita intuitivamente, al di là del background culturale di ciascuno. Il linguaggio artistico possiede una malleabilità che lo rende quasi segreto, eppure accessibile; proprio come l'arte contemporanea di cui mi sono innamorato qui, capace di apparire al contempo lontana e vicina.

Pietro Coletta mi ha ispirato a rendere visibile l'invisibile, a dare concretezza fisica all'intangibile e ad apprezzare la magia nell'aria e lo spirito insito nella forma.

Gabriella Benedini mi ricorda i numeri cosmici che scandiscono le nostre vite e che il tempo è solo un altro strumento attraverso cui percepiamo la realtà.

Salvatore Cuschera mi ha insegnato a lavorare con la stessa tenacia del ferro che plasmava, a comprendere meglio la struttura nell'arte contemporanea e ad abbandonare schemi mentali rigidi nell'osservarla.

Oki Izumi mi ha insegnato che anche le cose più fragili possono acquisire disciplina e nuova forma; che una natura delicata può generare una potente dualità, capace di resistere agli ostacoli.

Riccardo De Marchi ha dimostrato che l'arte può diventare un linguaggio personale: esprimendosi, si scopre che esistono altre persone capaci di provare le stesse emozioni.

Armando Ahumada
University of Iowa
School of Journalism and Mass Communications
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Following my internship at Paula Seegy Gallery, I’ve learned the importance of the curator, the gallerist, the artist, and the historian/critic-- as art can encompass more than creative
expression, rather it can also speak of political and social time, of a common thread amongst people, and of business and collaboration.

I have a better understanding of what contemporary art looks like through the lens of Italian culture, while also in the context of global influence. A lot of the art I’ve seen here has taken from the artist's own exploration of the world, just as I am doing now.

This ties into my appreciation for art and how it’s confirmation that it is the central language from which I speak. It is a reminder that it is a form of dialogue that translates across countries, without having to be spoken to be understood. It can be seen or heard from across the world and intuitively felt despite the culture from which we grew up in. There’s a malleability to language that makes it feel almost secretive, yet still accessible. Just like the contemporary art I fell in love with here– where everything has felt distant and close at the same time.

Pietro Coletta has inspired me to make the invisible visible. To make the intangible physical. And to appreciate the magic in our air and the spirit in form.

Gabriella Benedini reminds me of the cosmic numbers that detail our lives, and that time is just another instrument from which we perceive things.

Salvatore Cuschera taught me to work just as hard as the iron he melded, to better understand structure in contemporary art and to move past a rigid mindset when perceiving it.

Oki Izumi taught me that even the most fragile things can become disciplined and reformulated. That having a soft quality can bring forth a strong duality that can withstand obstruction.

Riccardo De Marchi demonstrated that art can be your own language, and as long as you express yourself you will find there are people who feel just as you do.

Armando Ahumada
University of Iowa
School of Journalism and Mass Communications

Con la conclusione della nostra terza stagione espositiva, la Paula Seegy Gallery desidera esprimere un sincero ringrazi...
13/07/2026

Con la conclusione della nostra terza stagione espositiva, la Paula Seegy Gallery desidera esprimere un sincero ringraziamento ai visitatori, collezionisti, artisti e a tutti i partner che ci hanno fatto visita nel prestigioso circuito delle 5Vie di Milano.
In attesa dei nuovi appuntamenti autunnali, che riprenderanno a fine settembre, vogliamo ripercorrere insieme le mostre che hanno preso vita in questi mesi.

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As our third exhibition season comes to a close, the Paula Seegy Gallery
would like to express its sincere gratitude to the visitors, collectors, artists,
and all our partners who visited us in Milan’s prestigious 5Vie district.
As we look forward to our new fall events, which will resume in late September,
we’d like to take a moment to look back together at the exhibitions that have taken place over the past few months:

Maria Cristina Carlini "Materia, composizione, architettura" (settembre/novembre 2025)

Gillo Dorfles "Ibridi e personaggi" (novembre 2025/gennaio 2026)

Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki "Cinque artisti per cinque materiali" (febbraio/marzo 2026)

Mario Trimarchi "Nuvole come preghiere" (aprile/maggio 2026)

Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki "Dialoghi di materia"(maggio/giugno 2026)

ph: Fabio Enrico Viganò

Si avvia alla conclusione il viaggio espressivo di "Dialoghi di materia". La mostra collettiva, che ha presentato una ra...
27/06/2026

Si avvia alla conclusione il viaggio espressivo di "Dialoghi di materia". La mostra collettiva, che ha presentato una raffinata selezione di lavori in piccolo formato degli artisti Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki, con la curatela di Luigi Sansone, terminerà ufficialmente il 30 giugno 2026.

Non lasciatevi sfuggire l'occasione di arricchire la vostra collezione o di dare inizio a un nuovo percorso d'arte con un'opera d'autore in piccolo formato.

La galleria resta a disposizione per assistervi nella scelta della vostra opera preferita. Saremo aperti su appuntamento fino al 15 luglio 2026 e raggiungibili via email all'indirizzo: [email protected]

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The artistic journey of “Dialoghi di materia” is drawing to a close. The group exhibition, which presented a refined selection of small-format works by artists Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, and Ōki, curated by Luigi Sansone, will officially end on June 30, 2026.

Don’t miss this opportunity to enrich your collection or embark on a new artistic journey with a small-format work by a renowned artist.

The gallery is here to assist you in choosing your favorite piece. We will be open by appointment through July 15, 2026, and can be reached via email at:
[email protected]

ph: Fabio Enrico Viganò

Mercoledì 24 giugno, negli ultimi giorni dedicati alla mostra “Dialoghi di Materia”, gli ospiti hanno partecipato all’ev...
25/06/2026

Mercoledì 24 giugno, negli ultimi giorni dedicati alla mostra “Dialoghi di Materia”, gli ospiti hanno partecipato all’evento “Meet the Artists” dove hanno avuto l'opportunità di ascoltare direttamente dagli artisti le loro pratiche creative, le ispirazioni e le espressioni artistiche, offrendoci una visione più approfondita di ciò che sta al centro della mostra.

Ringraziamo gli artisti per la preziosa collaborazione e tutti coloro che hanno celebrato l'evento conclusivo della stagione espositiva.

Un ringraziamento speciale a Luigi Sansone, curatore delle due mostre tenutesi alla Paula Seegy Gallery dedicate ai materiali e agli artisti Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki.

La mostra è visitabile fino al 30 giugno.

On Wednesday, June 24th, during the final days of the "Dialogues of Matter" exhibition, guests attended the "Meet the Artists" event, where they had the opportunity to hear directly from the artists about their creative practices, inspirations, and artistic expressions, offering us a deeper insight into the core of the exhibition.

We thank the artists for their valuable collaboration and all those who celebrated the closing event of the exhibition season.

Special thanks to Luigi Sansone, curator of the two exhibitions held at the Paula Seegy Gallery dedicated to the materials and artists Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, and Ōki.

The exhibition is open until June 30th.

Ph. Fabio Viganò

La Paula Seegy Gallery ha il piacere di invitarvi nella serata di domani, all'incontro con gli artisti della mostra "Dia...
23/06/2026

La Paula Seegy Gallery ha il piacere di invitarvi nella serata di domani, all'incontro con gli artisti della mostra "Dialoghi di materia: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki." Questo speciale appuntamento segna la conclusione del ciclo di mostre dedicate alla scultura e ai materiali, curato da Luigi Sansone. La mostra proseguirà fino al 30 giungo 2026.

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The Paula Seegy Gallery is pleased to invite you to a meeting with the artists featured in the exhibition “Dialogues of Matter: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki” tomorrow evening. This special event marks the conclusion of the series of exhibitions dedicated to sculpture and materials, curated by Luigi Sansone. The exhibition will run through June 30, 2026.

Ph: Fabio Enrico Viganò

Il ferro non è solo materia. Per Salvatore Cuschera è un vocabolo. Un elemento primordiale con cui l'artista scrive, da ...
19/06/2026

Il ferro non è solo materia. Per Salvatore Cuschera è un vocabolo. Un elemento primordiale con cui l'artista scrive, da anni, una grammatica fatta di peso, gravità e resistenza. Nella sua ricerca artistica, la scultura non subisce la forza di gravità, ma la abita. il metallo, solitamente associato all'industria e alla rigidità, perde la sua freddezza e diventa una voce capace di raccontare storie di tensione e di equilibrio.

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Iron is not just a material. For Salvatore Cuschera, it is a word. A primordial element with which the artist has, for years, been writing a grammar composed of weight, gravity, and resistance. In his artistic practice, sculpture does not merely submit to the force of gravity, it inhabits it. Metal, usually associated with industry and rigidity, sheds its coldness and become a voice capable of telling stories of tension and balance.

La mostra "Dialoghi di materia: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki" a cura di Luigi Sansone, sarà visitabile fino al 30 giugno 2026, dal martedì al sabato, dalle 12:00 alle 19:00.

In Photo:
. "Orbite", 2024, fusione di metalli composti e pigmenti, 42,2 cm x 32,5 cm x 20 cm.
. La serie "Stele cornuta", 2025, fusione di metalli composti e pigmenti, dimensioni variabili.
Ph: Fabio Enrico Viganò

La Galleria Paula Seegy è lieta di invitarvi all'incontro con gli artisti della mostra "Dialoghi di materia: Benedini, C...
17/06/2026

La Galleria Paula Seegy è lieta di invitarvi all'incontro con gli artisti della mostra "Dialoghi di materia: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki", evento conclusivo di questo ciclo di mostre a cura di Luigi Sansone, dedicate ai materiali e alla scultura.

The Paula Seegy Gallery is pleased to invite you to meet the artists of the exhibition "Dialoghi di materia: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki", the final event of this series of exhibitions curated by Luigi Sansone, dedicated to materials and sculpture.

ph. Fabio Viganò

“Dialoghi di Materia: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki” a cura di Luigi Sansone. 26 Mag. - 30 Giu. 2026Ciascu...
10/06/2026

“Dialoghi di Materia: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki” a cura di Luigi Sansone.

26 Mag. - 30 Giu. 2026

Ciascun artista (Gabriella Benedini, Pietro Coletta, Salvatore Cuschera, Riccardo De Marchi e Ōki Izumi) rivela come i materiali assorbano il tempo: il legno conserva tracce di storie umane e naturali, il rame registra la luce attraverso i cambiamenti atmosferici, il ferro reca i segni del lavoro e dell'industria, l'acciaio ristruttura il tempo e invita alla riflessione, mentre il vetro cattura momenti fugaci di percezione.

Presentata attraverso una serie di sculture di dimensioni intime, la mostra invita gli spettatori a riflettere su come la materia persista pur trasformandosi continuamente. Le opere ci ricordano che ogni materiale porta con sé storie di abbandono, resistenza e rinnovamento, e che il trascorrere del tempo è iscritto nelle loro superfici.

Insieme, questi cinque rinomati artisti dimostrano che la materia non è mai passiva. Ricorda, resiste, si adatta e parla. Attraverso le loro opere, ci viene offerto un modo per comprendere il mondo attraverso il dialogo tra tempo, memoria, resistenza e cambiamento.

“Dialogues of Matter: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki” curated by Luigi Sansone.

26 May - 30 June 2026

Each artist (Gabriella Benedini, Pietro Coletta, Salvatore Cuschera, Riccardo De Marchi, and Ōki izumi) reveals how materials absorb time: wood preserves traces of human and natural histories, copper records light through atmospheric change, iron bears the marks of labor and industry, steel restructures time and invites reflection, while glass captures fleeting moments of perception.

Presented through a series of intimate-scale sculptures, the exhibition asks viewers to consider how matter persists while continuously transforming. The works remind us that every material carries stories of abandonment, endurance, and renewal—and that the passage of time is inscribed within their surfaces.

Together, these five renowned artists demonstrate that matter is never passive. It remembers, resists, adapts, and speaks. Through their work, we are offered a way of understanding the world through the dialogue between time, memory, resistance, and change.

Ph. Fabio Viganò

Nel panorama dell'arte contemporanea, il lavoro di Gabriella Benedini si distingue per un rispetto profondo nei confront...
05/06/2026

Nel panorama dell'arte contemporanea, il lavoro di Gabriella Benedini si distingue per un rispetto profondo nei confronti della materia. il legno non viene trattato come una superficie inerte da plasmare, ma come un interlocutore vivo e attivo.

L'intervento umano sceglie deliberatamente di non annullare l'identità del supporto: le venature, le cicatrici, e le direzioni della fibra vengono preservate e coltivate come elementi narrativi fondamentali. Un'estetica della memoria in cui l'artista co-crea insieme al tempo e alla natura.

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Within the contemporary art scene, Gabriella Benedini's work stands out for its profound respect for the material. Wood is not treated as an inert surface to be shaped, but as a living, active partner.

Human intervention deliberately chooses not to erase the material's identity: the grain, the scars, and the grain's direction are preserved and cultivated as fundamental narrative elements. An aesthetic of memory in which the artist co-creates alongside time and nature.

La mostra "Dialoghi di materia: Benedini, Coletta, Cuschera, De Marchi, Ōki" a cura di Luigi Sansone, sarà visitabile fino al 30 giugno 2026, dal martedì al sabato, dalle 12:00 al 19:00.

In Photo: Senza titolo, 1989, legno, 41 cm x 41 cm x 26 cm ca.
Photo: Fabio Enrico Viganò

Indirizzo

Via San Maurilio 14
Milan
20123

Orario di apertura

Martedì 12:00 - 19:00
Mercoledì 12:00 - 19:00
Giovedì 12:00 - 19:00
Venerdì 12:00 - 19:00
Sabato 12:00 - 19:00

Telefono

+393404215312

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