26/08/2026
Francesco Basilio ritratti di Arturo Rietti 1892/97 Museo Revoltella.
Il testamento di Francesco Basilio privilegio' il primogenito Oreste destinando a quest'ultimo la proprieta' dei beni , degli immobili e delle collezioni d'arte.
Questa successione delinea un quadro tipico delle strategie conservative dei grandi patrimonio nobiliari e borghesi.
Gli altri due figli, Pilade ed Elettra, vennero tutelati economicamente tramite diritti di usufrutto o quote surrogate senza però permetter loro frammentazioni o vendite.
Alla morte di Oreste nel 1965 , Pilade ,che aveva deciso di andarsene trasferendosi a Milano, scelse di monetizzare parte della quadreria paterna tenendo per se' solo un nucleo ridotto di opere , che decise poi di trasmettere ai nipoti per salvaguardare almeno una memoria visiva ed affettiva del passato familiare.
La figura di Elettra, che mori nel 1970, e' sicuramente la più drammatica. Da anziana, colpita dalla malattia e probabilmente segnata dalle rigide dinamiche ereditarie e familiari, decise di recidere ogni legame con le grandi proprietà storiche scegliendo di vivere in estrema semplicità in un bilocale.
Così , mentre i capolavori di Francesco Basilio entravano nelle aste multimilionarie di Sotheby's ,la discendenza si spegneva nel silenzio di un piccolo bilocale nel centro di Trieste e nella dispersione totale di una delle quadrerie più importanti della citta.