28/09/2026
Il "Vino del C***o" fu un celebre gadget umoristico ideato a metà degli anni '80 dal designer e illustratore italiano Livio Caiulo.
Nel 1984, collaborando con la ditta "Le Idee di Salemi", Caiulo creò una serie di personaggi umoristici e antropomorfi a forma di fallo. Da questa linea nacque un'intera gamma di poster, gadget e souvenir goliardici, tra cui le famose bottiglie di vino con l'etichetta personalizzata "Vino del C***o".
Questo genere di articoli si inseriva nel boom della saggistica e dell'oggettistica pop, ironica e disimpegnata degli anni '80 (lo stesso periodo dei famosi adesivi per auto stile "Bebè a bordo" o legati alla cultura dei "Paninari", a cui lo stesso Caiulo lavorò intensamente). Livio Caiulo è un grafico, scultore e illustratore italiano. Oltre alla scultura commerciale popolare e ai gadget umoristici, ha lavorato nel settore dei fumetti erotici (disegnando per la storica casa editrice Edifumetto) e nell'oggettistica da regalo.
Ancora oggi, il "Vino del C***o" (e varianti simili nate sulla sua scia) viene venduto in Italia come regalo d'addio al celibato/nubilato, compleanni o come souvenir goliardico in molte località turistiche.
Nel 1984/85 registrò un successo commerciale clamoroso per il settore dell'oggettistica goliardica e dei gadget.
Il boom del "Vino del C***o" negli anni '80 è strettamente legato al contesto di quel decennio:Il mercato dei gadget "pop". Gli anni '80 videro un'espansione enorme del settore dei biglietti d'auguri, delle decalcomanie e degli autoadesivi per auto.Un fenomeno di costume: Insieme ai poster e alle battute ideate per la ditta "Le Idee di Salemi", le bottiglie divennero un vero e proprio "cult" nei negozi di souvenir, nelle tabaccherie e nei negozi di scherzi in tutta Italia. La combinazione tra il design esplicito ma ironico di Caiulo e l'uso di una parolaccia sdoganata nell'oggettistica di consumo si rivelò una formula commerciale vincente. Fu proprio l'altissimo volume di vendite iniziale a trasformare questa idea in un classico intramontabile. Il successo fu tale che il concetto è stato riproposto e imitato per decenni, espandendosi a diverse varietà di vini reali (come il Barbera o l'Arneis) .