23/09/2026
IL RESTAURO COMPIUTO. Superfici opache, incrostazioni del tempo, metalli arrugginiti. Ecco cosa si nascondeva sotto uno dei pezzi più raffinati della nostra collezione — prima che tornasse a raccontare la sua storia.
Il nostro percorso "Dal restauro alla manutenzione programmata" parte da qui: un cofanetto nuziale della bottega degli Embriachi, attiva tra Firenze e Venezia a cavallo tra XIV e XV secolo. Sedici placchette intagliate a rilievo raffigurano coppie in conversazione, il coperchio custodisce intarsi "alla certosina" e una scultura ad alto rilievo con angeli annunciatori. Nessuno stemma, nessuna iscrizione: un'opera pensata per la bellezza, non per un committente specifico.
Nel 2017, ancora prima di un'analisi sistematica delle collezioni, il suo valore eccezionale ne ha imposto il restauro. Lo Studio Angelucci di Stefano Lanuti & C. di Roma ha affrontato depositi superficiali, residui di precedenti interventi, metalli ossidati e placchette deformate e fessurate. Sono stati fissati gli elementi distaccati, puliti tutti i materiali costitutivi, raddrizzate le deformazioni, sostituiti i chiodini in ferro con ottone fedele all'originale.
Ma il vero colpo di scena è arrivato dalle analisi diagnostiche (EDXRF, SEM/EDS, radiografia X): sotto la superficie ingiallita dal tempo si celavano tracce di colore — vermiglione, biacca, pigmenti a base di rame, persino una sottile doratura. Il cofanetto, oggi che lo vedete "in bianco e nero", in origine era policromo.
Un restauro che non si è limitato a riparare: ha restituito voce a un oggetto e riscritto, in parte, la sua storia.
Cofanetto nuziale
struttura lignea, placchette intagliate a rilievo, intarsi "alla certosina"
bottega degli Embriachi (Firenze–Venezia)
fine XIV – inizio XV secolo
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