Museo del Novecento

Museo del Novecento Il Museo del Novecento di Milano:
oltre 300 capolavori d'arte del XX e XXI secolo.
(1529)

Il Museo del Novecento a Palazzo dell'Arengario affacciato su Piazza Duomo a Milano, presenta al pubblico circa trecento opere selezionate tra le quasi quattromila dedicate all'arte del XX secolo provenienti dalle Civiche Raccolte d'Arte milanesi, in un percorso permanente che attraversa i diversi periodi artistici. Dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla Transavanguardia, dall'Arte

Povera alle più recenti ricerche di arte contemporanea, si i possono ammirare i capolavori di Boccioni, Modigliani, De Chirico, Sironi, Fontana e molti altri.

Da oggi fino al 27 settembre al Museo del Novecento “Il primo Picasso di Milano”, una mostra-focus che ripercorre la sto...
03/06/2026

Da oggi fino al 27 settembre al Museo del Novecento “Il primo Picasso di Milano”, una mostra-focus che ripercorre la storia del primo dipinto di Pablo Picasso entrato nelle collezioni civiche milanesi.

Un'opera il cui valore oltrepassa la dimensione strettamente artistica per intrecciarsi ai processi di costruzione della memoria collettiva e dell'identità civica milanese.
Una storia che vede Milano negli anni Settanta al centro di una rete di sostegno e solidarietà internazionale.

Vi aspettiamo in Museo!
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[1] Roberto Otero, Pablo Picasso accanto al dipinto “Homme asiss” (1967) - Museo Picasso Malaga - © Succession Picasso, By SIAE 2026; [2] Pablo Picasso (Malaga, 1881 - Mougins, 1973). Homme assis (Le Fumeur), 1967. Pittura ad olio su tela. Acquisizione 1972. © Succession Picasso. Ph. Studio Marco Bertoli

Concludiamo il nostro percorso dedicato al lavoro di Lucio Fontana con una serie di immagini che diventate iconiche: la ...
02/06/2026

Concludiamo il nostro percorso dedicato al lavoro di Lucio Fontana con una serie di immagini che diventate iconiche: la celebre sequenza fotografica realizzata da Ugo Mulas nel 1964. Più che semplici ritratti, questi scatti raccontano l’incontro tra due protagonisti della cultura visiva del Novecento e restituiscono un momento invisibile: la tensione che precede il gesto del taglio.

Fontana spiegava spesso che non avrebbe mai potuto eseguire un taglio “vero” davanti a una macchina fotografica. Per lui quell’azione richiedeva una concentrazione assoluta, un tempo di attesa che poteva durare giorni o settimane davanti a una tela immacolata, fino a sentirsi pronto per un gesto unico e irripetibile. Il taglio non era pensato come una performance spettacolare, ma come la conclusione improvvisa di un lungo processo mentale. Comprendendo questa dimensione, Mulas propose all’artista di simulare l’azione. Nacque così una sequenza di fotografie in cui vediamo Fontana di spalle avvicinarsi alla tela, sollevare il braccio e fingere l’incisione su un’opera già realizzata.

Paradossalmente, proprio questa “messa in scena” è riuscita a raccontare una verità profonda della sua ricerca: il valore poetico dell’attesa e il desiderio di superare i limiti dell’immagine per aprire l’arte a una dimensione più ampia, in dialogo con lo spazio, il tempo e l’infinito. Con queste immagini si chiude il nostro percorso dedicato a Fontana, un invito a continuare a guardare le sue opere con curiosità e meraviglia, lasciandosi sorprendere dalla loro forza ancora attuale.

Info e orari su museodelnovecento.org

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Immagini: [1-5] Fotografie Ugo Mulas © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati; [6] Ph. Studio Marco Bertoli

30/05/2026

Nelle "Macchine inutili" l'aria diventa una componente strutturale che trasforma le opere in organismi leggeri attivati dalle sollecitazioni dell'ambiente, sottraendo all'autore il controllo. In "Concavo-convesso", invece, l'aria che attraversa la struttura produce ombre che generano suggestivi effetti ottici. Completano il percorso una serie di progetti originali di Munari che permettono di entrare nel processo creativo e nel pensiero progettuale dell'artista come i "Filipesi" – lavori sospesi al soffitto che reagiscono alle minime variazioni ambientali modificando costantemente il proprio aspetto.

"Vedere l’aria", il nuovo progetto espositivo dedicato a Bruno Munari realizzato in collaborazione con Spazio Munari e Corraini Edizioni raccontato da Pietro Corraini.

Info su www.museodelnovecento.org

In questo penultimo appuntamento dedicato alle opere di Lucio Fontana in Collezione al Museo del Novecento ci allontania...
26/05/2026

In questo penultimo appuntamento dedicato alle opere di Lucio Fontana in Collezione al Museo del Novecento ci allontaniamo dalla tela per scoprire “Concetto spaziale (due uova)”, un’opera in terracotta realizzata tra il 1960 e il 1965. Queste sculture fanno parte di una serie di forme ovoidali segnate da buchi e tagli che l’artista chiamava con ironia “Ova”.

La scelta dell’uovo non è casuale. Già negli anni della formazione all’Accademia di Brera, sotto la guida di Adolfo Wildt, gli studenti erano messi alla prova con l’esercizio di scolpire un uovo perfetto, simbolo di abilità tecnica e controllo della forma. Fontana riprende questa tradizione accademica e la trasforma in qualcosa di completamente nuovo. Anche il confronto con la purezza essenziale delle forme di Brancusi contribuisce a orientare la sua ricerca verso una dimensione più universale e simbolica.

Per l’artista, le uova diventano un’immagine legata all’idea di origine, di nascita e di cosmo. I buchi e i tagli che attraversano la superficie aprono la materia a nuove possibilità, come se queste sculture custodissero forme di vita ancora sconosciute.

Con opere come questa, Fontana ribadisce uno dei temi centrali della sua poetica: la materia non è un limite, ma una soglia. Attraverso un intervento semplice e radicale, l’artista la trasforma in uno spazio carico di significato, capace di mettere in relazione la dimensione concreta della scultura con l’immaginazione e l’infinito.

Info e orari su museodelnovecento.org

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Immagine: Lucio Fontana, Concetto spaziale (2 uova), 1960-1965, terracotta
Ph. Studio Marco Bertoli

Con l'avvicinarsi della chiusura della mostra, il Museo del Novecento invita a non perdere l'occasione di visitare "Urrà...
23/05/2026

Con l'avvicinarsi della chiusura della mostra, il Museo del Novecento invita a non perdere l'occasione di visitare "Urrà la neve! Armando Testa e lo sport".

La mostra, inaugurata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici, sta per concludersi. Avete ancora due giorni per immergervi nel genio creativo di Armando Testa e ammirare una selezione di manifesti e opere che ne illustrano il legame con il mondo dello sport.

Dalle icone grafiche che hanno segnato gli anni Cinquanta e Sessanta, come il manifesto per Moto Guzzi, alle visioni più pittoriche e materiche degli anni Ottanta, fino al dinamismo ironico del celebre carosello "Il treno" per Saiwa. Ogni opera testimonia la straordinaria capacità di Testa di trasformare il gesto atletico in un linguaggio universale, fatto di segni, colori e intuizioni visive che ancora oggi conservano una forza comunicativa intatta.

Non perdete l'opportunità di vivere questo viaggio nella comunicazione d'autore e nell'arte dello sport.

Info, biglietti e orari
www.museodelnovecento.org

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Immagini: Ph Marco Bertoli

Ultimo mese per visitare al Museo del Novecento, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari, un approfondimento sul rap...
21/05/2026

Ultimo mese per visitare al Museo del Novecento, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari, un approfondimento sul rapporto tra la Metafisica e Milano nell'ambito della mostra "metafisica/metafisiche" a cura di Vincenzo Trione e prodotta da Electa

L’esposizione terminerà il 21 giugno, scopri di più sul nostro sito.

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Ph. Lorenzo Palmieri
Electa editore Vincenzo Trione

"Nel momento è ponte fra due luoghi; un desiderio e un invito ad alzare lo sguardo"."I metalli sono educatori eccellenti...
20/05/2026

"Nel momento è ponte fra due luoghi; un desiderio e un invito ad alzare lo sguardo".

"I metalli sono educatori eccellenti, se sappiamo ascoltare".

Con profonda gratitudine il Museo del Novecento ricorda Remo Salvadori, la cui ricerca ha trasformato la materia in esperienza di ascolto, relazione e consapevolezza.

Le sue opere continuano ad abitare il presente, invitandoci ad alzare lo sguardo e a ritrovare una diversa percezione del tempo e delle cose.

"Nel Momento" (1974/2025)
"Alveare" (1996/2025)

Opere donate dall'artista al Museo del Novecento.

Ph.

In questo nuovo appuntamento dedicato a Lucio Fontana ci soffermiamo su un’opera che racconta in modo chiaro la svolta d...
19/05/2026

In questo nuovo appuntamento dedicato a Lucio Fontana ci soffermiamo su un’opera che racconta in modo chiaro la svolta della sua ricerca: “Concetto spaziale, Attesa” del 1960. Dopo le prime tele tagliate, Fontana sceglie qui la strada della massima essenzialità. Su una superficie grigia e uniforme compare un solo gesto deciso, un taglio verticale che trasforma la tela da semplice supporto pittorico a presenza quasi scultorea.

Con questa scelta Fontana non vuole distruggere la pittura, ma aprirla a nuove possibilità. Il taglio diventa un invito a guardare oltre la superficie, a immaginare uno spazio reale e infinito. L’opera non rappresenta qualcosa: è essa stessa un’esperienza da vivere con lo sguardo.

Un dettaglio curioso e significativo si trova in basso a destra, dove è visibile l’impronta digitale dell’artista. Non si tratta solo di una firma o di un modo per garantire l’autenticità del lavoro, ma di un gesto simbolico che sottolinea il legame diretto tra il corpo dell’artista e l’opera. In quegli anni, infatti, molti protagonisti dell’arte contemporanea riflettevano su nuovi modi di intendere la creazione artistica e il ruolo stesso dell’autore.

In lavori come questo, la semplicità dei mezzi espressivi coincide con una grande forza innovativa: un solo taglio è sufficiente per cambiare il nostro modo di pensare la pittura e per aprire la tela verso lo spazio, il tempo e l’infinito.

Info e orari su museodelnovecento.org

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Immagine: Lucio Fontana, Concetto spaziale, Attesa, 1960. Idropittura su tela e impronta digitale dell’artista in basso a destra - Casa Museo Boschi Di Stefano
Ph Studio Marco Bertoli

16/05/2026

Marco Meneguzzo ci racconta i progetti ambientali di Paolo Scirpa, uno dei protagonisti delle tendenze oggettuali-cinetiche, legate ai valori del costruttivismo e del neoplasticismo, fino alle più recenti applicazioni nel campo delle tecnologie. In questo video scopriamo gli interventi urbani realizzati tra gli anni ’80 e ’90, in cui l'artista inserisce le sue voragini luminose all'interno di contesti monumentali e spazi cittadini, creando immagini in bilico tra città ideale e architettura utopistica.

Mercoledì 20, al Museo del Novecento un talk di approfondimento dedicato a Paolo Scirpa con la partecipazione di:
Gianfranco Maraniello, Direttore del Museo del Novecento
Marco Meneguzzo, storico dell'arte e curatore
Sara Liuzzi, docente di storia dell'arte contemporanea, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

L’incontro mira ad analizzare e collocare nel contesto della storia dell’arte italiana la figura singolare di Paolo Scirpa che, lontano da logiche di gruppo o di tendenza, ha lavorato con la luce e sulla luce da un punto di vista più trascendente che fisico, coniugando nuovi mezzi espressivi a riflessioni filosofiche millenarie
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Video: Marco Bertoli

Un’estate ricca di appuntamenti al Museo del Novecento con i campus per ragazzi dagli 11 ai 15 anni.DISEGNO, FUMETTO E O...
15/05/2026

Un’estate ricca di appuntamenti al Museo del Novecento con i campus per ragazzi dagli 11 ai 15 anni.

DISEGNO, FUMETTO E OLTRE...
Dal 9 giugno al 24 luglio | Lun–Ven, ore 9:00–16:30
Un percorso tra disegno figurativo, astratto e fumetto per scoprire come il segno si sia trasformato nelle mani degli artisti. Attraverso la sperimentazione di tecniche grafiche e compositive, i partecipanti impareranno a usare il disegno come mezzo personale per raccontare e raccontarsi.

FOTOGRAFIA, VIDEO E OLTRE...
Dal 15 giugno al 4 settembre | Lun–Ven, ore 9:00–16:30
Dall'uso della luce e dell'inquadratura fino alla stop-motion e al fotomontaggio analogico. Ispirati dalle opere luminose e in movimento del Museo, i ragazzi alleneranno lo sguardo per trasformare ciò che vedono in un messaggio, sperimentando il confine tra staticità e movimento attraverso la lente di un dispositivo.

PITTURA, STREET ART E OLTRE...
Dal 22 giugno al 31 luglio | Lun–Ven, ore 9:00–16:30
Dalle avanguardie alla Street Art: una settimana tra museo e strada per esplorare colore, segno e materia. Tra lavori individuali e di "crew", si sperimenteranno tecniche come stencil, poster art e collage polimaterico per capire come nasce un messaggio visivo e trovare nuove forme di espressione.

Info e prenotazioni: [email protected]
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Ad Artem Comune di Milano - Cultura

Indirizzo

Piazza Del Duomo, 8
Milan
20122

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 19:30
Giovedì 10:00 - 22:30
Venerdì 10:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 19:30
Domenica 10:00 - 19:30

Telefono

+390288444061

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