Museo del Novecento

Museo del Novecento Il Museo del Novecento di Milano:
oltre 300 capolavori d'arte del XX e XXI secolo.
(1524)

Il Museo del Novecento a Palazzo dell'Arengario affacciato su Piazza Duomo a Milano, presenta al pubblico circa trecento opere selezionate tra le quasi quattromila dedicate all'arte del XX secolo provenienti dalle Civiche Raccolte d'Arte milanesi, in un percorso permanente che attraversa i diversi periodi artistici. Dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla Transavanguardia, dall'Arte

Povera alle più recenti ricerche di arte contemporanea, si i possono ammirare i capolavori di Boccioni, Modigliani, De Chirico, Sironi, Fontana e molti altri.

Ultime settimane per visitare PERFORMING PAC. These fragments I have shored against my ruins.Tra le opere esposte, Mien-...
01/09/2026

Ultime settimane per visitare PERFORMING PAC. These fragments I have shored against my ruins.

Tra le opere esposte, Mien-Gribbohm-Wien-Milano di John Bock, proveniente dalla collezione del Museo del Novecento. Dopo un importante intervento di ripristino e riattivazione, l'installazione torna a dialogare con lo spazio del PAC attraverso la sua monumentale struttura a torre, articolata su cinque livelli e abitata da oggetti, assemblaggi surreali e narrazioni pseudoscientifiche.

Due video mettono inoltre in relazione la performance storica interpretata dall'artista con la sua riattivazione contemporanea, a ventisei anni di distanza.

PERFORMING PAC. These fragments I have shored against my ruins
A cura di Silvia Bignami, Iolanda Ratti e Diego Sileo
__
Ph. Nico Covre, Arsenalia.

Scopri tutti gli appuntamenti del mese di settembre!Scorri il carosello e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere ...
29/08/2026

Scopri tutti gli appuntamenti del mese di settembre!

Scorri il carosello e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato (link in bio).

Fino al 27 settembre nella galleria Gesti e Processi i tre approfondimenti monografici nell'ambito del progetto FOCUS900...
27/08/2026

Fino al 27 settembre nella galleria Gesti e Processi i tre approfondimenti monografici nell'ambito del progetto FOCUS900 dedicati a Alberto Garutti, Paolo Scirpa e Bruno Munari.

A piano terra il focus espositivo "Il primo Picasso di Milano. Un moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale", un progetto di ricerca volto a indagare l'importanza politica e sociale della prima opera di Picasso entrata a far parte delle collezioni del Comune di Milano.

___
Installation view, ph. Studio Marco Bertoli
Comune di Milano - Cultura

Tra i capolavori provenienti dalla Collezione Jucker, è esposta al quinto piano del Museo del Novecento, "Wald Bau (Cost...
25/08/2026

Tra i capolavori provenienti dalla Collezione Jucker, è esposta al quinto piano del Museo del Novecento, "Wald Bau (Costruzione nel bosco, 1919)" di Paul Klee in dialogo con Composizione di Vasilij Kandinsky, a testimonianza di due dei maggiori esponenti dell’avanguardia artistica europea del primo dopoguerra.

Realizzata nel 1919, l'opera appartiene a una fase decisiva della produzione di Klee, quando l'artista, dopo aver assimilato le esperienze del Cubismo, del Futurismo e la fondamentale scoperta del colore maturata durante il viaggio in Tunisia, elabora un linguaggio del tutto personale. Il paesaggio non è più una veduta naturalistica, ma una costruzione mentale: un tessuto di segni, linee, punti e campiture cromatiche che traduce la natura nei suoi elementi essenziali.

__
Paul Klee, Wald Bau, 1919
Ph. Marco Bertoli

La mostra "Il primo Picasso di Milano" nasce dal lavoro quotidiano di studio delle collezioni del Museo del Novecento. D...
22/08/2026

La mostra "Il primo Picasso di Milano" nasce dal lavoro quotidiano di studio delle collezioni del Museo del Novecento. Dopo essere stato esposto nel 1967 al Salon de Mai di Parigi e, pochi mesi più tardi, al Salón de Mayo dell'Avana, il Moschettiere di Picasso giunse a Milano nel 1972, acquistato dal Comune in occasione della mostra Amnistia. Que trata de España.

Terminata quell'esperienza, il dipinto rimase per decenni nei depositi dei musei civici, riemergendo solo occasionalmente in prestito per alcune esposizioni. Nel 2012 fu nuovamente presentato al pubblico in una mostra dedicata alla grande mobilitazione sindacale del 1972. Ma la vera riscoperta dell'opera iniziò qualche anno dopo. Nel 2019, in occasione del prestito al Museo Pepoli di Trapani, il dipinto divenne così oggetto di nuove ricerche. Da quel momento inizia un percorso di studio che, grazie all'analisi di documenti d'archivio, fotografie, cataloghi e testimonianze, ha permesso di ricostruirne la vicenda, facendo emergere una storia molto più ricca e complessa di quanto si conoscesse.

"Il primo Picasso di Milano" è una mostra che racconta non solo un dipinto, ma anche come la ricerca sulle collezioni possa riportare alla luce storie dimenticate, restituendo nuove chiavi di lettura al patrimonio del museo.

Continuando il nostro percorso tra i capolavori di artisti internazionali in Collezione al Museo del Novecento, oggi par...
18/08/2026

Continuando il nostro percorso tra i capolavori di artisti internazionali in Collezione al Museo del Novecento, oggi parliamo della Composizione del 1916, uno studio preparatorio per Bild mit zwei roten Flecken di Vasilij Kandinskij.

Realizzato durante gli anni della Prima guerra mondiale, l'acquerello appartiene alla stagione in cui Kandinskij ha ormai raggiunto un linguaggio pienamente astratto. I riferimenti al mondo visibile si dissolvono progressivamente, lasciando spazio a una composizione costruita attraverso linee, colori e forme che trovano il proprio equilibrio secondo quella che l'artista definiva la "necessità interiore": un principio capace di trasformare emozioni in immagini, proprio come avviene nella musica. Il dipinto del Museo del Novecento è lo studio preparatorio per il dipinto Bild mit zwei roten Flecken, oggi disperso. Nella composizione affiorano ancora suggestioni liriche e fantastiche, ma ogni elemento è ormai emancipato dalla rappresentazione della realtà: la pittura diventa un linguaggio autonomo, in cui il colore e il segno evocano un universo poetico e spirituale.

L'opera è entrata nelle Civiche Raccolte nel 1992 con l'acquisto, da parte del Comune di Milano, della Collezione Jucker. Oggi è esposta al quarto piano del Museo del Novecento, nella prima sala della Galleria Controverse modernità, dedicata al confronto tra i grandi maestri delle avanguardie internazionali.

Scopri di più: www.museodelnovecento.org
___
Wassily Kandinsky, Composizione Studio per "Bild mit zwei roten Flecken", 1916
Ph. Marco Bertoli

Tra i capolavori di artisti internazionali in Collezione al Museo del Novecento, "Nature morte à la guitare (à la mandol...
11/08/2026

Tra i capolavori di artisti internazionali in Collezione al Museo del Novecento, "Nature morte à la guitare (à la mandoline)" del 1913 di Georges Braque è uno dei momenti più innovativi della ricerca dell'artista.

Realizzata nel pieno della stagione del Cubismo analitico, in questa natura morta Braque scompone una chitarra nelle sue linee essenziali, trasformando l'oggetto in un articolato sistema di piani, volumi e segni. L'opera testimonia una delle intuizioni più importanti di Braque: l'introduzione del papier collé, ottenuto applicando un frammento di carta stampata che imita le venature del legno. Non si tratta di un semplice espediente tecnico, ma di una nuova concezione dell'immagine, in cui un elemento reale entra a far parte dell'opera, anticipando gli sviluppi del collage e trasformando radicalmente il rapporto tra arte e realtà. Con questa natura morta Braque supera definitivamente la rappresentazione tradizionale dello spazio: la realtà non viene più imitata, ma ricostruita attraverso frammenti, materiali e relazioni visive.

L'opera è entrata nelle Civiche Raccolte nel 1992 e oggi è esposta al secondo piano del Museo del Novecento, nella piccola sala dedicata al Cubismo, lungo il percorso della Galleria del Futurismo.

Info, biglietti e orari: www.museodelnovecento.org
___
Georges Braque, Nature morte à la guitare (à la mandoline), 1913
Ph. Marco Bertoli

Como, 21 settembre 1969Per un giorno, le strade e le piazze del centro storico diventano il luogo di Campo Urbano, una m...
08/08/2026

Como, 21 settembre 1969
Per un giorno, le strade e le piazze del centro storico diventano il luogo di Campo Urbano, una manifestazione curata da Luciano Caramel che porta la sperimentazione artistica fuori dagli spazi espositivi e dentro la vita della città. In Piazza del Duomo, Bruno Munari realizza Far vedere l'aria: forme leggere, lasciate cadere dall'alto, ne seguono i movimenti e rendono percepibile per pochi istanti un elemento altrimenti invisibile. A conservarne la memoria sono le fotografie di Ugo Mulas: non una semplice documentazione, ma uno sguardo capace di restituire il gesto, il movimento e l'incontro inatteso tra l'arte e la città.

Il focus "Bruno Munari. Vedere l'aria" ti aspetta fino al 27 settembre al Museo del Novecento.

Info su www.museodelnovecento.org
__
Ph. Marco Bertoli

Nelle collezioni del Comune di Milano dal 1992, quando venne acquistata assieme agli altri capolavori della collezione R...
04/08/2026

Nelle collezioni del Comune di Milano dal 1992, quando venne acquistata assieme agli altri capolavori della collezione Riccardo e Magda Jucker, la "Femme Nue" di Pablo Picasso è esposta al quarto piano del Museo.

Realizzata nel 1907, durante il lungo processo di elaborazione di Les Demoiselles d'Avignon, l’opera rappresenta la ricerca condotta da Picasso sulla figura umana, testimoniata da innumerevoli studi che lo condussero a soluzioni formali inedite. L'opera riflette infatti un momento di profonda trasformazione del linguaggio di Picasso, alimentata dal confronto con la pittura di Cézanne, con la scultura iberica e con diverse tradizioni artistiche extraeuropee, che contribuirono alla nascita, da lì a breve, del Cubismo.

Organizza la tua visita www.museodelnovecento.org
___
Pablo Picasso, Femme nue, Studio per "Les Demoiselles d'Avignon", 1907
Ph. Marco Bertoli

Tra i grandi nomi in visita alla mostra di Palazzo Reale del 1972 spicca quello di Pablo Neruda. Il celebre poeta cileno...
01/08/2026

Tra i grandi nomi in visita alla mostra di Palazzo Reale del 1972 spicca quello di Pablo Neruda. Il celebre poeta cileno che, appena insignito del Premio Nobel per la letteratura, volle testimoniare personalmente il proprio sostegno alla causa antifranchista.

Oggi, a oltre cinquant'anni da quello storico momento, il Museo del Novecento ripercorre questa straordinaria vicenda all'interno del focus "Il primo Picasso di Milano". Il progetto espositivo,a cua di Roberto Pini nasce proprio dall'attività di ricerca e catalogazione scientifica del patrimonio civico che guiderà il museo verso la pubblicazione online del catalogo delle proprie collezioni, confermandone la vocazione come centro di ricerca sulla storia culturale del Novecento.

"Il primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale"
Fino al 27 settembre 2026
__
Immagini: Pablo Neruda in visita alla mostra di Palazzo Reale del 1972
ph. Silvestre Loncosolo Comune di Milano - Cultura

Indirizzo

Piazza Del Duomo, 8
Milan
20122

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 19:30
Giovedì 10:00 - 22:30
Venerdì 10:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 19:30
Domenica 10:00 - 19:30

Telefono

+390288444061

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Museo del Novecento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi