14/08/2026
L’aspetto sacro e devozionale delle celebrazioni dell’Assunta, culminante nella processione della Vara, si accompagna nel tempo ad altri importanti elementi costitutivi. Sorta già in epoca precedente, tra il ‘500 e il ‘600 si stabilì di aprire ad inizio agosto la Fiera franca o Mercato intorno al porto dove approdavano le galee per caricarsi di sete e pregiate mercanzie prima di ripartire, dopo aver ricevuto dal clero la benedizione della Vergine. Nobili e mercanti si pregiavano nella ricorrenza di offrire ricchi donativi, tra cui preziose argenterie per il Duomo. La festa religiosa diviene dunque impulso ed incentivo per le attività economiche e commerciali che caratterizzano da sempre la città nel suo ruolo di crocevia delle rotte mediterranee. In fine dopo il passaggio della Vara, si svolgeva il palio dei cavalli premiato dal giudizio del Senato. La Fiera iniziò in seguito progressivamente a declinare e riprese quota come fulcro dell’Agosto Messinese nel secolo scorso dimostrando la tenace volontà di rinascita del popolo messinese, tra riti e operosità.
Illustrazione tratta da D. Ventimiglia, "Le feste secolari di Nostra Donna della Lettera in Messina l'anno 1842" - Messina,1843 (Museo Regionale Accascina)