25/05/2026
E così Cari Amici e Simpatizzanti,
ora ritengo doveroso parlare io, l'Ecomuseo della Paglia.
Venticinque anni fa ho aperto le mie porte con un sogno semplice, ma prezioso: custodire la secolare memoria del territorio, l'antica storia della lavorazione della paglia e diventare un luogo in cui le persone potessero ritrovarsi, riconoscersi e sentirsi parte di una storia comune.
Da allora ho visto passare generazioni, ascoltato racconti, accolto curiosità, emozioni e tanti incontri. Sono cresciuto insieme al paese che mi circonda, grazie alle persone che mi hanno dato voce, significato e vita.
Per questo mio 25° anniversario, desidero fermarmi un momento e dire: GRAZIE!
Grazie a chi mi ha immaginato e voluto, ai volontari di Terra e Vita che con passione e dedizione si prendono cura di me, alle maestre trecciaiole, alle associazioni, alle istituzioni, agli studiosi e a tutti coloro che hanno contribuito a far sì che non fossi soltanto un luogo da visitare, ma una casa della memoria condivisa.
Grazie a chi è entrato nelle mie sale con curiosità e affetto, a chi ha condiviso ricordi e testimonianze, a chi mi ha sostenuto anche nei momenti più difficili, continuando a credere nel valore della cultura, della memoria e della comunità.
Grazie per la bellissima celebrazione che mi avete dedicato, una grande festa dove il tempo pareva magicamente sospeso al lume dei canfini, con il vivace intrecciarsi di voci e lavori di una volta e con voi, anche se sembravo fermo, cantavo e ballavo.
Grazie ai bravissimi figuranti de “Le Arti per Via”, splendidi, mi sono commosso!
In questi venticinque anni non sono mai stato solo: siete stati voi a rendermi vivo, ad abitarmi con la vostra presenza, a trasformarmi in un luogo di incontro e appartenenza.
Ora vi abbraccio forte e non dimenticatemi!
Ecomuseo della Paglia