Museo Francesco Baracca

Museo Francesco Baracca Benvenuti sulla pagina ufficiale del Museo Francesco Baracca di Lugo! Il Museo, completamente rinnovato, viene riaperto al pubblico il 23 maggio 2015.

“Sono lieta di sentire che diversi cimeli di guerra sei riuscito a metterli in salvo. […] Non appena giungeranno i bauli, premurosamente li faremo ritirare ed abbiamo già combinato di mettere tutto nella cameretta sul di dietro, ora sgombra del letto. Qualunque cosa tu voglia mandare, manda pure sia anche dei tuoi compagni.”

“Giunse martedì verso sera dopo aver letto nell'ultima tua che avresti m

andato il camion, essendo [noi] ancora a S. Potito [...] ma i camions come ho detto giunsero tardi; ne fummo avvertiti alle sei e trenta che già era buio pesto. [...] Al mattino Papà andò sulle 9 in città, e già buona parte era stata scaricata; mi ha detto che molto fu messo nella camera grande sul davanti e il resto al coperto e tutto bene riparato, come desideri. I motori mi dice che sono pesantissimi.”

Queste poche righe, tratte da due lettere scritte da Paolina nel novembre del 1917, spiegano l’origine della raccolta di cimeli che non è nata dopo la morte di Francesco Baracca con intenti celebrativi, ma era già cominciata per sua iniziativa quando ancora egli era in vita. È da ritenere eccezionale il trasporto con due autocarri di tanto materiale in un momento di estreme difficoltà e di vie di comunicazione affollate e intasate in seguito alla ritirata di Caporetto. Molti di questi reperti, appartenenti agli aerei abbattuti, erano stati scelti da Baracca a dimostrazione delle tecnologie più moderne applicate alla strumentazione degli aerei e agli armamenti. Inoltre la raccolta comprendeva anche elmetti, fucili, mitragliatrici e altro materiale usato nella guerra di trincea dell’esercito avversario. Molti pezzi interessanti di fabbricazione austro-ungarica costituiscono oggi vere rarità nel panorama museale italiano ed europeo. Tale collezione fu il primo nucleo di reperti conservato dal Museo Francesco Baracca, istituito dal Comune di Lugo nel 1924 e inaugurato nel giugno di due anni dopo, in presenza dell’erede al trono, il Principe Umberto di Savoia. Le collezioni del museo sono state arricchite dalla donazione da parte della famiglia Baracca avvenuta nel 1951 comprendente le decorazioni e i relativi diplomi, la corrispondenza personale, alcune uniformi e oggetti vari. Il Museo fu allestito fino al 1990 presso la Rocca estense in una sala affrescata con motivi decorativi di ispirazione rinascimentale, realizzati dall’artista lughese Lucio Benini, e affacciata sul voltone d’ingresso. Già a partire dalla sua creazione, ebbe come elemento centrale, lo SPAD VII S 2489, esemplare originale appartenuto alla 91a Squadriglia Caccia, comandata da Baracca, dove prestò servizio fra la fine del 1917 e l’inizio del 1918. Costruito nel 1917 dall’azienda francese Societé Pour l’Aviation et ses Derivés negli stabilimenti Blèriot, questo biplano è stato donato alla Città di Lugo in occasione dell’intitolazione del campo di aviazione di Centocelle a Francesco Baracca il 21 aprile 1919. Nella prima sede del Museo l’aereo era appeso al soffitto ed in seguito è stato sottoposto a due interventi di restauro, il primo negli anni ’60 dai tecnici dell’Aeronautica Militare e successivamente, nel 1990, da parte della sezione di Torino del Gruppo Amici Velivoli Storici (GAVS). Nel 1993 il Museo venne trasferito nella casa natale dell’Asso, adempiendo finalmente le volontà testamentarie del padre Enrico. Dal giugno del 1993 all’aprile del 1999 il Museo ospitò una prima sezione, limitata al piano terra, con lo SPAD e alcuni cimeli. Nel 1997 venne donato al Museo un esemplare di Fiat G-91Y appartenuto all’8° Stormo operante presso l’aeroporto militare di Cervia-Pisignano. Nell’aprile 2014 l’edificio fu sottoposto a lavori di consolidamento antisismico, durati circa un anno, causando lo spostamento temporaneo di alcuni cimeli presso la Sala Baracca, prima sede del Museo. Alla riapertura fu inoltre installato uno speciale simulatore di volo realizzato nell'ambito di ALISTO - Ali sulla storia, un progetto transfrontaliero triennale che attuò sinergie tra ricerca storica e sviluppo di tecnologia software. Il simulatore fruibile per i visitatori ricrea il paesaggio storico con la mappatura sul modello digitale del terreno delle foto aeree di guerra italiane e austro-ungariche e consente di vedere dall’alto sia il paesaggio degli anni 1915-18, sia quello di oggi, percependone i valori storici e le trasformazioni, constatando a colpo d’occhio i profondi cambiamenti subiti in un secolo. Viene inoltre creata una sezione dedicata alla “Collezione Baldini”, fondo di cartoline illustrate della Grande Guerra di notevole pregio.

📷 Negli ultimi mesi vi abbiamo accompagnato in un viaggio nel tempo: siamo partiti dal presente, siamo tornati alle orig...
30/08/2026

📷 Negli ultimi mesi vi abbiamo accompagnato in un viaggio nel tempo: siamo partiti dal presente, siamo tornati alle origini del Museo, abbiamo attraversato le sue trasformazioni e riscoperto una parte collezioni permanenti. Il mese di 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 chiuderà questo racconto cronologico, aprendolo al futuro: nelle prossime settimane vi parleremo dei progetti che stanno già prendendo forma e delle persone che questo futuro lo stanno costruendo ogni giorno.
Perché il Museo non smette mai di guardare avanti.

𝑅𝑒𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑛𝑜𝑖.

28/08/2026

Maria Chiara Sbiroli, direttrice della Biblioteca Fabrizio Trisi - Lugo, ci accompagna alla scoperta del Fondo Francesco Baracca: fotografie, libri, lettere, diplomi e documenti personali che raccontano non solo la vita dell’aviatore, ma anche la nascita del suo mito.
✈️ Oggi una parte del fondo è oggetto di riordino e digitalizzazione, per conservarne le tracce e renderle più accessibili. Scopri di più: https://youtu.be/ZoCai2gx-C8?si=BNqVFSo-M9IKL-N-

𝑳’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 “𝒔𝒆𝒍𝒗𝒂 𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒂” Proseguiamo la nostra rubrica dedicata alle cartoline della Collezione Baldini approfonden...
23/08/2026

𝑳’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 “𝒔𝒆𝒍𝒗𝒂 𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒂”

Proseguiamo la nostra rubrica dedicata alle cartoline della Collezione Baldini approfondendo una nuova illustrazione satirica.

Al centro di questa composizione compare l’Italia personificata come una 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞, immersa nella selva oscura.
Sul capo porta una corona a forma di torre, attributo della tradizionale 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐭𝐮𝐫𝐫𝐢𝐭𝐚: una personificazione allegorica della nazione italiana, raffigurata nelle sembianze di una donna e divenuta, soprattutto nell’Ottocento, uno dei simboli più riconoscibili dell’identità nazionale.

Sopra di lei brilla la 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, simbolo antico della pen*sola tradizionalmente associato a Venere. Nell’immaginario risorgimentale la stella assume il significato di luce e guida della nazione. Qui, sospesa sul capo dell’Italia, sembra quasi illuminarne il cammino attraverso il bosco.
Intorno, tra le cortecce degli alberi, emergono i volti di Guglielmo II, Francesco Giuseppe e Maometto V, trasformando la foresta in una rappresentazione satirica dell’Europa in guerra.

Il riferimento a Dante acquista così un significato particolarmente efficace: l’Italia turrita, guidata dalla propria stella, si trova al centro di una “selva oscura” popolata dai suoi avversari. La cartolina intreccia in questo modo propaganda, satira e simboli patriottici, trasformando la Grande Guerra in una sorta di moderno viaggio dantesco.

𝑼𝒏 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒂𝒈𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒆 𝒊𝒍𝒍𝒖𝒔𝒕𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒍𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑩𝒂𝒍𝒅𝒊𝒏𝒊 Con questo post inauguriamo una nuov...
20/08/2026

𝑼𝒏 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒂𝒈𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒆 𝒊𝒍𝒍𝒖𝒔𝒕𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒍𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑩𝒂𝒍𝒅𝒊𝒏𝒊

Con questo post inauguriamo una nuova rubrica dedicata ad alcune cartoline della Collezione Baldini, attraverso le quali esploreremo i diversi temi, soggetti e linguaggi visivi presenti nella raccolta, per approfondire il modo in cui la Grande Guerra venne rappresentata e raccontata per immagini.

La cartolina che presentiamo oggi affronta il tema delle 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨-𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢, un soggetto particolarmente ricorrente anche nella produzione degli illustratori satirici del periodo.
Al centro della composizione troviamo il 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐚, sul quale sono rappresentati i regnanti di Germania, Austria-Ungheria e Impero ottomano. I soldati dell’Intesa cercano di danneggiarne le zampe nel tentativo di ostacolarne l’avanzata.

Sullo sfondo, il 𝐛𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 italiano sembra osservare la scena in attesa di intervenire a sostegno di Francia, Russia e Regno Unito. L’immagine richiama così la neutralità dell'Italia nella fase precedente al suo ingresso nel conflitto, avvenuto nel maggio 1915.

L’autore della cartolina è 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 (1886–1940), noto con lo pseudonimo Renzo C. Ventura, illustratore, caricaturista e grafico originario di Colmurano, nelle Marche. Trasferitosi a Milano, si affermò nell’illustrazione editoriale, collaborando con importanti riviste e case editrici.

𝑰 𝒄𝒊𝒎𝒆𝒍𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂: 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒆𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐Nei percorsi museali la selezione degli oggetti da esporre non è u...
14/08/2026

𝑰 𝒄𝒊𝒎𝒆𝒍𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂: 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒆𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐

Nei percorsi museali la selezione degli oggetti da esporre non è un processo definitivo. È il risultato di una 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 che tiene conto di diversi fattori: il valore storico e documentario del reperto, la sua provenienza, il rapporto con il tema dell’esposizione, le esigenze conservative e, naturalmente, lo spazio disponibile. Questo vale anche per il nostro Museo.

Una collezione museale è generalmente più ampia di ciò che può essere presentato contemporaneamente al pubblico. Per questo è necessario selezionare quali cimeli esporre e quali conservare nei depositi.
I 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢 non rappresentano necessariamente una condizione permanente. I cimeli possono “ruotare”: alcuni oggetti vengono ritirati dall'esposizione e sostituiti con altri che, fino a quel momento, erano conservati nei depositi. In questo modo una parte più ampia della collezione può essere resa progressivamente accessibile al pubblico.

Le 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐞 possono infatti cambiare: cambiano le interpretazioni, gli studi, le esigenze conservative e i progetti del museo. E, con la rotazione dei cimeli, possono cambiare anche gli oggetti attraverso cui il museo racconta Francesco Baracca e il contesto storico in cui è vissuto.

☀️ Le giornate estive possono rappresentare un’occasione per dedicarsi alla cultura e alla scoperta del territorio.Anche...
12/08/2026

☀️ Le giornate estive possono rappresentare un’occasione per dedicarsi alla cultura e alla scoperta del territorio.

Anche durante il mese di 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, il Museo Baracca sarà aperto per accogliere visitatori e curiosi e offrire l’opportunità di conoscere più da vicino la storia di Francesco Baracca e il patrimonio storico conservato all’interno del nostro museo.

📅 𝐈𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐚𝐜𝐜𝐚 𝐞̀ 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢:
🕙 𝟏𝟎:𝟎𝟎 – 𝟏𝟐:𝟎𝟎
🕔 𝟏𝟕:𝟎𝟎 – 𝟏𝟗:𝟎𝟎

📌 𝐔𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: il museo resterà chiuso sabato 15 agosto, giorno di 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨.

✈️ 𝐵𝑢𝑜𝑛𝑎 𝑒𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑒 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎!

📷Francesco Baracca in compagnia di Fulco Ruffo di Calabria. Nato a Napoli il 12 agosto 1884, il pilota partenopeo fu legato a Baracca da un sincero rapporto di amicizia.

𝐿𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑖? 🤓Anche il Museo Francesco Baracca è uno dei rifugi climatici della città di Lugo: uno spazio pubblico con are...
10/08/2026

𝐿𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑖? 🤓
Anche il Museo Francesco Baracca è uno dei rifugi climatici della città di Lugo: uno spazio pubblico con aree climatizzate, dove trovare un po’ di sollievo durante le giornate più calde❄️
🛩️ Un’occasione per ripararsi dal caldo e, perché no, dedicarsi anche a una visita al Museo, rinnovato in occasione del Centenario.

📌 Scopri tutti i rifugi climatici della città: https://www.comune.lugo.ra.it/Novita/Comunicati/I-rifugi-climatici-della-citta-di-Lugo

𝐿𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑖? 🤓Con «Fragore» puoi esplorare il centro storico attraverso una coinvolgente caccia al tesoro digitale: cerca ...
07/08/2026

𝐿𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑖? 🤓
Con «Fragore» puoi esplorare il centro storico attraverso una coinvolgente caccia al tesoro digitale: cerca i QR code nascosti nei luoghi simbolo della città, supera le sfide e scopri le storie di tre grandi protagonisti lughesi: Francesco Baracca, Agostino Codazzi ed Ernesta Galletti Stoppa.
👉 «𝐅𝐫𝐚𝐠𝐨𝐫𝐞» è anche un gioco di carte, disponibile in Biblioteca Fabrizio Trisi - Lugo, per continuare a divertirsi e conoscere la storia della città anche in compagnia.

📲 Inizia la tua avventura quando vuoi: scopri di più e gioca su fragore.comune.lugo.ra.it/app
🇪🇺 Un progetto realizzato nell'ambito di "Mappe per la Storia di Lugo", con la Biblioteca Trisi, l'Archivio Storico Comunale e il Museo Francesco Baracca, grazie al bando regionale Digital Humanities finanziato con fondi FESR.

✍ Riprendiamo la nostra rubrica “𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐡𝐞” approfondendo un periodo della carriera di Baracca meno noto rispetto all...
05/08/2026

✍ Riprendiamo la nostra rubrica “𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐡𝐞” approfondendo un periodo della carriera di Baracca meno noto rispetto alle cronache delle sue vittorie: i primi mesi trascorsi a Santa Caterina di Udine.

Le “audaci imprese future” sognate da Baracca durante le lunghe e intense settimane di preparazione trascorse a Parigi nell’𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟏𝟓, tardarono ad arrivare. Una volta tornato in Italia, Francesco dovette ben presto confrontarsi con una 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚 rispetto a quella francese. Oltre alla scarsità di mezzi, rispetto alle grandi masse di velivoli sul fronte occidentale, il territorio morfologicamente frastagliato incise, oltre che sulle battaglie in trincea, pure sull’attività aviatoria. Il più grande ostacolo fu rappresentato però dall’𝐢𝐧𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 nel condurre una guerra aerea: dai pressoché inesistenti sistemi di avvistamento e di allarme fino alle rudimentali tecniche di combattimento, afflitte pure da malfunzionamenti delle armi, quando presenti. Nella lettera Francesco cerca di tranquillizzare la sempre apprensiva madre Paolina, descrivendo le sue attività in terra e in aria durante quelle settimane di “rodaggio”.

18 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 1915
𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑜 𝐵𝑎𝑟𝑎𝑐𝑐𝑎 𝑎 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎 𝐵𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜𝑙𝑖

𝑀𝑎𝑚𝑚𝑎 𝐶𝑎𝑟𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎
𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑖 𝑚𝑖𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑔ℎ𝑖 𝑒 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑚𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜. 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑎 𝐶𝑜𝑑𝑟𝑜𝑖𝑝𝑜 𝑒𝑑 𝑜𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑔𝑎 𝑝𝑖𝑢̀. 𝐻𝑜 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑢𝑒 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑎 𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 10 𝑒 𝑑𝑒𝑙 12 𝑒𝑑 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑛𝑒 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎. 𝐴𝑣𝑒𝑣𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎 𝑃𝑎𝑝𝑎̀ 𝑝𝑜𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑡𝑢 𝑠𝑒𝑖 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎, 𝑚𝑎 𝑜𝑟𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑜̀ 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑝𝑜𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑣𝑒𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑖𝑛𝑢𝑡𝑖𝑙𝑒. 𝐷𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑙𝑙𝑎𝑟𝑚𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑣𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑖𝑎. 𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑏𝑟𝑖𝑙𝑙𝑎𝑛𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑚𝑎𝑟𝑡𝑒𝑑𝑖̀ 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑒 5 𝑒 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑎. 𝑀𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑖 𝑏𝑖𝑝𝑙𝑎𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑔𝑖𝑟𝑎𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎 𝑈𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀, 𝑖𝑜 𝑒 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝐹𝑜𝑟𝑙𝑖̀, 𝑐𝑜𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑎 𝑐𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑎𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑎 𝐶𝑖𝑣𝑖𝑑𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑏𝑟𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑜 𝑑’𝑜𝑟𝑎; 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝐴𝑙𝑏𝑎𝑡𝑟𝑜𝑠 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑙𝑜𝑐𝑒. 𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎; ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑎𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖. 𝑁𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑑𝑜𝑟𝑛𝑎 𝑎𝑣𝑟𝑎𝑖 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝑂𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖 𝑒 𝑐𝑖 𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑙 𝑡𝑢𝑟𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑒𝑑 𝑢𝑛𝑜 𝑛𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜 𝑠𝑒 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑧𝑧𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜; 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑛𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑏𝑟𝑖𝑙𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜… 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑒𝑔𝑜𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑜𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑜 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑖𝑚𝑝𝑎𝑡𝑖𝑒: 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 ℎ𝑎 𝑝𝑜𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎, 𝑣𝑎𝑙 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑔ℎ𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑢𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑒.
𝑁𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑙𝑜 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜, 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑢𝑒 𝑜 𝑡𝑟𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑙𝑎𝑟𝑚𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑜𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑒𝑑 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑓𝑟𝑎 𝑑𝑢𝑒 𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑒𝑑 𝑢𝑛𝑎 𝑏𝑖𝑠𝑡𝑒𝑐𝑐𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎 𝑓𝑟𝑒𝑑𝑑𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑝𝑜𝑚𝑒𝑟𝑖𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑖𝑛𝑞𝑢𝑒, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛 𝑣𝑒𝑙𝑖𝑣𝑜𝑙𝑜 𝑛𝑒𝑚𝑖𝑐𝑜.
𝑀𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑏𝑏𝑖𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑜𝑔𝑔𝑒 𝑒 𝑏𝑒𝑛 𝑝𝑜𝑐𝑜 𝑠𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑎̀ 𝑓𝑎𝑟𝑒. 𝑀𝑖 𝑒𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛 𝑡𝑜𝑠𝑠𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑖𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑖𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑢𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑖; 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑝𝑟𝑖𝑟𝑠𝑖. 𝑀𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑎𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑡𝑖 ℎ𝑜 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑜 𝑡𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑛𝑎, 𝑙𝑎𝑟𝑔ℎ𝑒 𝑒 𝑝𝑒𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖: 𝑡𝑖 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑜̀ 𝑝𝑜𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑎𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑐𝑐𝑜. 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑎 𝑃𝑎𝑝𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒, 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜; 𝑚𝑖 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑇𝑢𝑙𝑙𝑜, 𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑖 𝑒̀? 𝑁𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑜. 𝑆𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑚𝑖 𝑙𝑎 𝑧𝑖𝑎 𝐶𝑙𝑒𝑙𝑖𝑎 𝑒 𝐶𝑙𝑎𝑟𝑎: ℎ𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑃𝑒𝑝𝑝𝑖𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 7, 𝑚𝑎 𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒; 𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑃𝑎𝑙𝑚𝑎𝑛𝑜𝑣𝑎 𝑎𝑑 𝐴𝑗𝑒𝑙𝑙𝑜. 𝑉𝑒𝑑𝑟𝑜̀ 𝑠𝑒 𝑚𝑖 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑜̀ 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑜𝑡𝑜. 𝑈𝑛 𝑏𝑎𝑐𝑖𝑜 𝑎 𝑡𝑒 𝑒 𝑎 𝑃𝑎𝑝𝑎̀. 𝑆𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑜̀ 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜.

𝐴𝑓𝑓𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑧

💸✈ 🐴 Dopo la presentazione delle proposte per la nuova serie di 𝐛𝐚𝐧𝐜𝐨𝐧𝐨𝐭𝐞 da parte della Banca Centrale Europea, in ques...
02/08/2026

💸✈ 🐴 Dopo la presentazione delle proposte per la nuova serie di 𝐛𝐚𝐧𝐜𝐨𝐧𝐨𝐭𝐞 da parte della Banca Centrale Europea, in questi giorni il web si è riempito di interpretazioni creative realizzate con l'intelligenza artificiale.

Anche noi abbiamo deciso di partecipare al gioco, immaginando una serie di banconote dedicata al nostro 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐚𝐜𝐜𝐚.
Naturalmente è solo un esercizio di fantasia... un modo originale per rendere omaggio all'Asso degli Assi dell'Aviazione Italiana e immaginare come sarebbe averlo... nel portafoglio!

💵 𝐸 𝑣𝑜𝑖, 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒?

Indirizzo

Via Baracca, 65
Lugo
48022

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 12:00
17:00 - 19:00

Telefono

+390545299105

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