31/05/2026
A conclusione del mese dedicato a Maria, celebriamo la festa della Visitazione: il momento in cui la Madonna, appena ricevuto l’annuncio dell’arcangelo Gabriele della sua divina maternità, si reca dalla cugina Elisabetta, che, nonostante l’età avanzata, porta in grembo Giovanni Battista.
In cattedrale, questo episodio occupa un posto d’onore: lo troviamo sul quarto altare della navata sinistra, interamente dedicata al racconto mariano.
La scena è ricca e sorprendente: l’ambientazione è un cortile racchiuso da un alto muro merlato; sullo sfondo, un arco introduce all’esterno, decorato da una lunetta a bassorilievo. Qua numerosi personaggi, di diversa estrazione sociale, convivono in un perfetto equilibrio compositivo, tutti ugualmente partecipi dell’evento sacro. Sugli scalini di un imponente portale marmoreo, Elisabetta – accompagnata da due dame – accoglie Maria in un affettuoso abbraccio. È un incontro tra donne aristocratiche, abbigliate con eleganza secondo il gusto dell’epoca.
Intorno a loro, un’umanità varia e vivace: la contadina con la cesta di galline, il pastore con il cane, il fanciullo con il cestino del pane, fino al realistico gruppo dei mendicanti sulla destra. Il cieco si regge al bastone, affidandosi a un ragazzo in abiti logori, segnato dalle pustole sul petto, che si volta verso di noi chiedendo un’elemosina.
Tra i volti compare anche quello dell’artista: Jacopo Ligozzi, pittore attivo a Firenze ma di origine veronese, si ritrae sullo sfondo a destra, osservandoci e invitandoci a entrare nella scena, a sentirci parte di questo momento.
Jacopo Ligozzi, La Visitazione, olio su tela, 1596
Foto: Luca Lupi