Complesso Museale Cattedrale Lucca

Complesso Museale Cattedrale Lucca Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Complesso Museale Cattedrale Lucca, Museo della comunità, Piazza Antelminelli, 5, Lucca.

Il Museo della Cattedrale nasceva 20 anni fa per il grande impegno della Arcidiocesi di Lucca, della Soprintendenza, della Comunità lucchese e per la sensibilità della Cassa di Risparmio di Lucca. Nello stesso anno la Soprintendenza terminò i lavori di restauro dell'antico Duomo di Lucca, la Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, che riconsegnò all'Ente Chiesa Cattedrale nel 1992. Dapprima furono c

orpi separati, ma quando nel 1996 fu inserito nel circuito anche il monumento funebre di Ilaria del Carretto, si dette vita al Complesso Museale ed Archeologico della Cattedrale, che in questi 20 anni è stato visitato da oltre 1.800.000 visitatori. La responsabilità oggi è quella non solo di tutelare questo patrimonio, ma anche di farlo vivere e raccontarlo alla nuove generazioni. È una sfida avvincente, da giocare con tutti i mezzi - dai tradizionali cartacei fino ai moderni social-network - finalizzata a mantenere viva la memoria attraverso le opere che la genialità e l'intuito dei nostri antenati hanno saputo creare.

Sabato 29 Agosto 2026 Notte Bianca a LuccaVi aspettiamo per una speciale visita guidata al Volto Santo e al suo Tempiett...
24/08/2026

Sabato 29 Agosto 2026 Notte Bianca a Lucca

Vi aspettiamo per una speciale visita guidata al Volto Santo e al suo Tempietto, per raccontarvi tutte le novità portate dal restauro del celebre crocifisso ligneo e la sorprendente e inattesa scoperta degli affreschi medievali riemersi ed eccezionalmente visibili per l’occasione.

Visite guidate: h 20:30 – 23:30 (partenza ogni 30 minuti, ultimo ingresso h 23:00)

Ritrovo davanti al portale di ingresso della cattedrale, prenotazione non necessaria

Contributo alla visita € 3,00

Questo suggestivo video mostra i risultati dello scavo archeologico in Via Duomo, presentati ieri presso l’Auditorium de...
04/08/2026

Questo suggestivo video mostra i risultati dello scavo archeologico in Via Duomo, presentati ieri presso l’Auditorium della Fondazione Banca del Monte dagli archeologi, insieme all’Ente Chiesa Cattedrale e a Red Studio - Società di Ingegneria s.r.l.

Il video, realizzato Valentina Pardini, archeologa che, insieme ad Alessandro Giannoni, ha condotto lo scavo, nasce dai rilievi 3D da lei stessa eseguiti al fine di dar vita ad una ricostruzione visiva che permette di comprendere e valorizzare al meglio le nuove scoperte: una sorprendente porzione di muro alta circa 125 cm, con un pilastro aggettante sulla quale si conservano circa 60 cm di intonaco dipinto rosso, decorato con motivi vegetali bianchi. La decorazione prosegue sul pilastro, dipinto in bianco e smussato sui lati.

Particolarmente significativa è la base del pilastro, che sul lato est presenta un andamento inclinato compatibile con la presenza originaria di una scala o di una rampa, suggerendo che ci troviamo in prossimità dell’accesso a un edificio monumentale.

La qualità dell’apparato decorativo e le numerose tracce di pavimentazioni rinvenute nello scavo, realizzate con materiali lapidei policromi, indicano la presenza di un edificio di notevole prestigio. Una delle ipotesi più affascinanti è che si tratti dell’ingresso meridionale di un complesso architettonico collegato alle terme romane, risalenti alla media età imperiale romana (I-II secolo d.C.), di cui restano testimonianze nell’area archeologica della chiesa di San Giovanni e Reparata: i rilievi condotti da Red Studio, presentati ieri da Simone Vecchio, hanno resto possibile formulare le prime interpretazioni, che potranno essere approfondite dalle future campagne di studio.

𝗟𝗼 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮 𝗗𝘂𝗼𝗺𝗼: 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮.Lunedì 3 agosto h 18:00 - una serata speciale per prese...
29/07/2026

𝗟𝗼 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮 𝗗𝘂𝗼𝗺𝗼: 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮.

Lunedì 3 agosto h 18:00 - una serata speciale per presentare i risultati delle indagini e le sorprendenti scoperte emerse dallo scavo archeologico condotto in via Duomo durante la scorsa primavera. Nato nell’ambito di un cantiere di lavoro, si è rivelato capace di restituire nuove e preziose informazioni sul passato di questa parte della città.

Le ricerche hanno riportato alla luce importanti testimonianze di epoca romana e tardo antica confrontabili con le strutture presenti nella area archeologica della vicina chiesa di San Giovanni e Reparata. La scoperta più significativa è il ritrovamento di una pittura murale romana straordinariamente preservatasi fino a noi.

Durante l’incontro verranno presentati i risultati degli studi e delle attività svolte sul campo, grazie al contributo di tutti i soggetti coinvolti. Interverranno rappresentanti della Soprintendenza ABAP per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, dell’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino e, soprattutto, i restauratori e gli archeologi che hanno lavorato direttamente allo scavo, condividendo esperienza, metodologie e scoperte.

📍Auditorium Fondazione Banca del Monte, Piazza San Martino 7
Ingresso libero

La cattedrale di Lucca risuona da secoli grazie alla presenza di due organi antichi, che si guardano al termine delle na...
20/07/2026

La cattedrale di Lucca risuona da secoli grazie alla presenza di due organi antichi, che si guardano al termine delle navate laterali: il più antico è quello di destra, realizzato nel 1481 dal giovane trevigiano Domenico di Lorenzo. Questo organo è uno dei primi strumenti comparsi “alla moderna”, dotato cioè di registri per inserire o escludere le file di canne.

Quello di sinistra è invece stato realizzato dai fratelli organari Andrea e Cosimo Ravani tra il 1610 e il 1615: si rese necessaria per la cattedrale la presenza di un secondo organo per la pratica musicale del doppio coro, magnifico spettacolo barocco, molto apprezzato nella Lucca del tempo.

L’organo e la cantoria seicenteschi si adeguano all’aspetto di quello più antico; il legno intagliato, dorato e dipinto presenta una ricca decorazione figurativa, di cui possiamo qua ammirare alcuni dettagli da vicino: al centro delle due cantorie si trova il Volto Santo, raffigurato ancora con la carnagione chiara e la corona precedente a quella del Seicento. Lo affiancano figure di santi, ma tutto l’intaglio è ricco di personaggi: sfingi, cherubini, putti che cantano e suonano, sino alle dorate sirene le cui doppie code si trasformano in intricati intrecci vegetali. Quest’essere mitologico, famoso per la potenza della sua voce, regge qua alcuni strumenti musicali tenuti insieme da un suntuoso nastro, quasi fossero due mazzi. Possiamo riconoscere le canne dell’organo, ma anche un violino, flauti, trombe e un clavicembalo, che diventano simboli dell’importanza della presenza musicale all’interno della cattedrale.

Oggi, 19 giugno, il Volto Santo è tornato a essere visibile nel Tempietto che lo custodisce da oltre cinque secoli. Il l...
19/06/2026

Oggi, 19 giugno, il Volto Santo è tornato a essere visibile nel Tempietto che lo custodisce da oltre cinque secoli. Il lungo intervento di restauro ha rappresentato un momento fondamentale di collaborazione, finalizzata alla tutela, allo studio, alla ricerca e alla valorizzazione di un patrimonio artistico e devozionale di inestimabile valore.

Per celebrare questa significativa restituzione, oltre alla Messa presieduta questa mattina dall’Arcivescovo, il Rettore della Cattedrale Mons. Marco Gragnani ha rivolto alla comunità un discorso inaugurale, capace di esprimere con chiarezza l’impegno e la passione condivisi dai numerosi professionisti che, negli anni, hanno contribuito al compimento di questo importante traguardo.

A seguire, un momento di preghiera, coordinato dal Capitolo della Cattedrale, ha suggellato la celebrazione, raccogliendo i presenti in un clima di profonda partecipazione.

Oggi non si riapre soltanto uno spazio alla vista, ma si rinnova un legame vivo tra memoria, fede e comunità: Lucca torna a incontrare il Volto Santo.

Prendersi cura del patrimonio, conoscerlo in profondità.Ha preso il via un programma di condition report che interesserà...
16/06/2026

Prendersi cura del patrimonio, conoscerlo in profondità.
Ha preso il via un programma di condition report che interesserà, nel prossimo periodo, tutte le opere del Museo della Cattedrale di Lucca.

Un lavoro attento e capillare per monitorarne lo stato conservativo e intervenire con operazioni di pulitura e manutenzione, al fine di garantirne la tutela nel tempo. Il lavoro, condotto dalle restauratrici Francesca Spagnoli e Jennifer di Fina, si è avviato dalla collezione di opere lignee e orafe.
Ma non solo: l’occasione permette di osservare da vicino ogni dettaglio, scoprire particolari inattesi, tracce nascoste e indizi preziosi che possono aprire la strada a nuove ricerche e approfondimenti scientifici.

Nelle immagini:
1. Vincenzo di Michele, Croce dei Pisani
2. Gilles Légaré, Gioiello del Volto Santo
3. Francesco Marti, Pastorale con Elemosina di San Martino
4. Bottega costantinopolitana, Dittico di Aerobindo
5. Bottega limosina, Reliquiario con storie di San Tommaso Becket
6. Francesco Marti, Reliquiario di San Sebastiano
7. Vincenzo Frediani, Lunette con patriarchi e profeti

Il lungo percorso di interventi di restauro che, dal 2022, hanno coinvolto il Volto Santo e il Tempietto di Matteo Civit...
12/06/2026

Il lungo percorso di interventi di restauro che, dal 2022, hanno coinvolto il Volto Santo e il Tempietto di Matteo Civitali può dirsi finalmente concluso.

Dopo la delicata movimentazione della scultura lignea all’interno del Tempietto, per circa un mese si è proceduto con un accurato riallestimento.

Il 19 giugno il Volto Santo tornerà definitivamente visibile e fruibile ai numerosi visitatori e fedeli che ogni giorno entrano in cattedrale.

Per celebrare questo importante momento per la chiesa e per tutta la città, sono previsti due appuntamenti: alle ore 9:00 S.E.R. Mons. Paolo Giulietti presiederà la Santa Messa davanti al Tempietto, mentre alle ore 18:30 la cittadinanza è invitata a una breve presentazione da parte delle autorità, seguita da un momento di preghiera presieduto dal Capitolo della Cattedrale.

Un ritorno atteso, che restituisce a tutti uno dei simboli più identitari e amati della nostra comunità.

A conclusione del mese dedicato a Maria, celebriamo la festa della Visitazione: il momento in cui la Madonna, appena ric...
31/05/2026

A conclusione del mese dedicato a Maria, celebriamo la festa della Visitazione: il momento in cui la Madonna, appena ricevuto l’annuncio dell’arcangelo Gabriele della sua divina maternità, si reca dalla cugina Elisabetta, che, nonostante l’età avanzata, porta in grembo Giovanni Battista.

In cattedrale, questo episodio occupa un posto d’onore: lo troviamo sul quarto altare della navata sinistra, interamente dedicata al racconto mariano.

La scena è ricca e sorprendente: l’ambientazione è un cortile racchiuso da un alto muro merlato; sullo sfondo, un arco introduce all’esterno, decorato da una lunetta a bassorilievo. Qua numerosi personaggi, di diversa estrazione sociale, convivono in un perfetto equilibrio compositivo, tutti ugualmente partecipi dell’evento sacro. Sugli scalini di un imponente portale marmoreo, Elisabetta – accompagnata da due dame – accoglie Maria in un affettuoso abbraccio. È un incontro tra donne aristocratiche, abbigliate con eleganza secondo il gusto dell’epoca.

Intorno a loro, un’umanità varia e vivace: la contadina con la cesta di galline, il pastore con il cane, il fanciullo con il cestino del pane, fino al realistico gruppo dei mendicanti sulla destra. Il cieco si regge al bastone, affidandosi a un ragazzo in abiti logori, segnato dalle pustole sul petto, che si volta verso di noi chiedendo un’elemosina.

Tra i volti compare anche quello dell’artista: Jacopo Ligozzi, pittore attivo a Firenze ma di origine veronese, si ritrae sullo sfondo a destra, osservandoci e invitandoci a entrare nella scena, a sentirci parte di questo momento.

Jacopo Ligozzi, La Visitazione, olio su tela, 1596

Foto: Luca Lupi

Il Volto Santo è tornato nel suo Tempietto: si sono concluse oggi, 20 maggio 2026, alle ore 12:00, le complesse operazio...
20/05/2026

Il Volto Santo è tornato nel suo Tempietto: si sono concluse oggi, 20 maggio 2026, alle ore 12:00, le complesse operazioni di movimentazione dal Laboratorio di restauro nella Cattedrale al Tempietto di Matteo Civitali per la ricollocazione definitiva.

A partire dalle ore 8:00, le maestranze di Arterìa – sotto la direzione dell’Ente Chiesa Cattedrale e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, nonché sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia – hanno provveduto al collocamento del crocifisso, preventivamente messo in sicurezza, su una struttura a carrello predisposta per il trasferimento fino al Tempietto. Qui l’opera è stata sollevata mediante un sistema di argani appositamente progettato, quindi reinserita, attraverso l’apertura laterale, all’interno del sacello e infine ancorata al muro originario, con il supporto della struttura metallica retrostante, accuratamente realizzata per garantirne la conservazione strutturale.

Prende ora avvio la fase di allestimento interno al Tempietto, stimata in circa un mese, al cui termine è prevista una presentazione finale al pubblico e alla stampa.

https://voltosantolucca.it/

Foto: Alcide

Il catino absidale della Cattedrale ospita un glorioso affresco rappresentante la Trinità in Gloria al cui cospetto la V...
11/05/2026

Il catino absidale della Cattedrale ospita un glorioso affresco rappresentante la Trinità in Gloria al cui cospetto la Vergine Maria intercede per la protezione di Lucca, tenuta in mano da San Paolino, patrono della città.

L’opera è stata eseguita dai pittori lucchesi Filippo Gherardi e Giovanni Coli, “amici e compagni svisceratissimi”, portatori in città delle novità apprese del barocco romano.

Nell’affresco è presente un’iscrizione che ci ricorda che l’opera fu eseguita tra il 1679 e il 1681 su commissione dell’Opera di Santa Croce, che da tempo intendeva fornire l’abside di un aggiornato impianto decorativo.

La realizzazione delle pitture fu attraversata da un tragico evento che coinvolse i due autori: Coli infatti morì nel 1681, a lavori non ancora terminati. Gherardi, profondamente colpito dalla scomparsa, pare aver voluto lasciare un omaggio nell’ultima opera del compagno d’arte: nella zona inferiore dell’affresco infatti compare sulla destra un uomo n**o, il cui volto spicca cromaticamente rispetto al resto della figura: la tradizione vuole che quello sia il ritratto di Giovanni Coli, realizzato in suo onore post mortem.

Filippo Gherardi e Giovanni Coli, Trinità in Gloria con Santi, 1679-1681

Foto: Luca Lupi

Indirizzo

Piazza Antelminelli, 5
Lucca
55100

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