Museo Pontificio Santa Casa

Museo Pontificio Santa Casa Pagina Ufficiale del Museo Pontificio Santa Casa
📍Loreto (AN)
🕰️tutti i giorni 10-13 e 15-18
Visite guidate al Camminamento: 10-11-12 / 15-16-17

29 agosto, Memoria del Martirio di San Giovanni Battista🕊️In occasione della ricorrenza liturgica del martirio del Precu...
29/08/2026

29 agosto, Memoria del Martirio di San Giovanni Battista🕊️

In occasione della ricorrenza liturgica del martirio del Precursore, vi portiamo alla scoperta di un tesoro custodito nei nostri depositi: la straordinaria Decollazione del Battista di Pellegrino Tibaldi (1527–1596).

L’opera - un imponente affresco staccato e riportato su tela - faceva originariamente parte della decorazione dell'antica Ca****la di San Giovanni Battista (oggi Ca****la dell’Assunta o Americana) all'interno della Basilica della Santa Casa.

Fu commissionata tra il 1553 e il 1555 dal cardinale di Augusta, Ottone di Truchsess di Waldburg, tra i più illustri mecenati del tempo a Loreto.

Descritto già da Giorgio Vasari nelle sue Vite, il dipinto testimonia il momento di massimo splendore giovanile del Tibaldi: reduce dalla feconda esperienza romana, l'artista reinterpreta la lezione di Michelangelo con un linguaggio potente, dinamico e drammatico.

Come sottolineato dallo storico dell'arte Pietro Zampetti, si tratta di «una delle opere più significative della pittura italiana a metà secolo», capace di trasmettere tensione e solennità attraverso la monumentalità dei corpi e la complessa architettura scenica.

L'affresco, insieme alla scena della Predica del Battista, è stato salvato e staccato a fine Ottocento durante gli interventi del Sacconi per il rifacimento delle cappelle in Basilica e restaurato negli anni Ottanta.

🔎Pellegrino Tibaldi, Decollazione del Battista, 1553-1555, affresco staccato e riportato su tela, depositi Museo Pontificio

26/08/2026

🗺️ Lorenzo Lotto ON THE ROAD

🏹 "Siamo arrivati dove tutto è iniziato..."
Il viaggio alla scoperta di Lorenzo Lotto nelle Marche sta per giungere al termine: ripercorrendo le tappe della vita e della carriera del maestro veneto, i nostri giovani arrivano nella città che per prima lo ha accolto, Recanati.
All'interno del Museo Civico di Villa Colloredo Mels si scoprono somiglianze inaspettate...mentre, a Loreto, il silenzio del Santuario Pontificio della Santa Casa accompagna l'incontro con le opere realizzate da Lotto nei suoi ultimi, pacificati, anni di vita.

🎬 Continuate a seguirci per l'ultima puntata di questo video-racconto, che attraverso ironia, leggerezza e autentico stupore accompagna le nuove generazioni alla scoperta dell'arte di Lorenzo Lotto e del patrimonio culturale regionale.
Nel frattempo, seguite le orme dei nostri "esploratori lotteschi" e ammirate con i vostri occhi le opere custodite a:

📍RECANATI (Mc) - Museo Civico di Villa Colloredo Mels
Via Gregorio XII
Tel. 071 7570410
Fino al 6 settembre: aperto tutti i giorni, 10-13 e 15-19
Dall'8 settembre: da martedì a domenica, 10-13 e 15-18
Lunedì: chiuso

📍LORETO (An) - Basilica Santa Casa
- Museo Pontificio Santa Casa e Basilica Santa Casa
Piazza della Madonna, 1
Tel. 071 9747198
Aperto tutti i giorni, 10-13 e 15-18

- Santuario Pontificio della Santa Casa di Loreto
Piazza della Madonna, 1
Aperto tutti i giorni, 6.15- 19.30

👉 Realizzato con il contributo del "Bando Accoglienza 2024" della Regione Marche (LR 9/2006 - DGR 510 del 03/04/2024).

Comune di Recanati Comune di Loreto - Il Sindaco informa Santuario Pontificio Santa Casa di Loreto

Oggi, 25 agosto, nella festa liturgica di San Luigi IX, il Museo Pontificio Santa Casa celebra il santo re di Francia at...
25/08/2026

Oggi, 25 agosto, nella festa liturgica di San Luigi IX, il Museo Pontificio Santa Casa celebra il santo re di Francia attraverso uno dei capolavori più significativi delle sue collezioni: la monumentale tela seicentesca di Thomas Blanchet con S. Luigi IX in preghiera davanti alla Vergine Lauretana.

L'opera ritrae il sovrano pellegrino a Nazareth nel 1251, nell'atto di offrire alla Vergine le catene della prigionia sofferta ad opera dei saraceni, durante la crociata da lui capeggiata. Accanto a lui, il vescovo Gualtiero di Sens regge la sacra corona di spine fatta prevenire al re dai veneziani, mentre a destra un paggetto sostiene le insegne reali. In un raffinato gioco encomiastico dell'epoca, il santo ha le fattezze e le vesti del giovane Luigi XIV, il Re Sole.

Il dipinto racchiude anche un legame storico profondo con Loreto: fu donato nel 1661 da Anna d'Austria, regina madre di Luigi XIV, re di Francia, con la precisa disposizione che venisse esposto in Santa Casa ogni anno proprio in questo giorno. Racchiuso nella sua ricca cornice dorata e intagliata rococò, il dipinto testimonia la secolare devozione dei sovrani europei verso il Santuario.

Vi invitiamo a visitare il Museo Pontificio per riscoprire questa interessantissima opera custodita nella Sala 7✨

✨In mostra fino al 25 ottobre 2026: L'Annunciazione di Federico Barocci dei Musei Vaticani e la Ca****la dei Duchi d'Urb...
20/08/2026

✨In mostra fino al 25 ottobre 2026: L'Annunciazione di Federico Barocci dei Musei Vaticani e la Ca****la dei Duchi d'Urbino✨

In occasione della mostra dedicata all’Annunciazione di Federico Barocci (1533–1612) - capolavoro dei Musei Vaticani eccezionalmente esposto nel nostro Museo - vi portiamo alla scoperta della sua collocazione originaria: la Ca****la dei Duchi d’Urbino all'interno della Basilica della Santa Casa.

Dopo la grave malattia che lo colpì a Roma nel 1563, Barocci si affidò devotamente alla Madonna. La sua guarigione, attribuita all'intercessione della Vergine, diede vita a una stagione straordinaria di arte sacra, di cui l'Annunciazione (eseguita tra il 1582 e il 1584) rappresenta uno dei vertici assoluti.

La Ca****la in Basilica: iniziata nel 1571 per volontà del duca Guidobaldo II Della Rovere e conclusa nel 1584 sotto il successore Francesco Maria II, la ca****la è uno scrigno d'arte urbinate unico, scampato ai rifacimenti ottocenteschi:
🔸La Pala di Barocci: concentrata sulle sole figure dell'Angelo e di Maria per superare la complessa illuminazione della ca****la, la tela racchiude sullo sfondo l'inconfondibile scorcio con la facciata dei Torricini del Palazzo Ducale di Urbino.
🔸Pareti e volta furono affrescate da Federico Zuccari con le Storie della Vergine (dallo Sposalizio alla Visitazione, fino alla Incoronazione nella volta) e decorate dagli stucchi avviati da Federico Brandani e portati a termine dallo stesso Zuccari.
🔸 L'arco d'ingresso in pietra porta la firma di Lattanzio Ventura, architetto del Santuario anch'egli originario di Urbino.

📍 Museo Pontificio Santa Casa, Loreto
🗓️ Mostra: "L'Annunciazione di Federico Barocci dei Musei Vaticani" (fino al 25 ottobre 2026)
⏱️ Orari: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

🔎Federico Barocci (Urbino 1533-1612), Annunciazione, 1582-1584, olio su tela, Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana (Foto © Governatorato dello Stato della Città del Vaticano - Direzione dei Musei Vaticani)
📷Foto d'archivio della Ca****la dei Duchi d'Urbino (Basilica Santa Casa) con la riproduzione in mosaico dell'Annunciazione di Barocci

Piccoli oggetti curiosi del Museo: una meraviglia in miniatura nella Sala 8! 🔎✨Oggi osserviamo un piccolo gioiello di ap...
17/08/2026

Piccoli oggetti curiosi del Museo: una meraviglia in miniatura nella Sala 8! 🔎✨

Oggi osserviamo un piccolo gioiello di appena dodici centimetri e mezzo d'altezza. È una placchetta a bassorilievo del XV secolo, nata dalle mani di un raffinato artigiano fiorentino che è riuscito a racchiudere in uno spazio piccolissimo tutta la meraviglia del Rinascimento.

L'opera è racchiusa in un'elegante edicola profilata da un festone di foglie finemente traforato. Al centro, con una delicatezza straordinaria, emerge la figura a mezzo busto della Madonna mentre sostiene il Bambino Gesù, raffigurato in una posizione quasi eretta. Un dettaglio che colpisce per la precisione del bronzo lavorato a traforo, capace di trasformare il metallo in una trama leggera e preziosa.

Questo piccolo capolavoro fiorentino ha alle spalle secoli di devozione. Venne infatti donato alla Santa Casa nel 1629 dal conte Paolo Fernando Canali di Terni, arricchendo così il tesoro del Santuario.

Se passate dal Museo Pontificio, non lasciatevelo sfuggire: a volte i dettagli più piccoli sono quelli che lasciano l'impronta più grande. Vi aspettiamo in Sala 8! 🏛️

🔎Artigiano fiorentino, Madonna con il Bambino, sec. XV, placchetta a bassorilievo, entro cornice a traforo, in bronzo

📸ph. Giulia Gasparrini

✨15 Agosto, Solennità dell’Assunzione di Maria✨In questo giorno di festa, il Museo Pontificio Santa Casa vi presenta un ...
15/08/2026

✨15 Agosto, Solennità dell’Assunzione di Maria✨

In questo giorno di festa, il Museo Pontificio Santa Casa vi presenta un capolavoro custodito nei nostri depositi: la pala d’altare raffigurante la Madonna con il Bambino e le Sante Marta, Agnese, Maria Maddalena e Giustina, opera attribuita al celebre pittore romano Giovanni Baglione (1571–1644).

Iscritta nella prima fase dell'attività del maestro, prima dell'incontro con le suggestioni caravaggesche, la tela colpisce per la straordinaria e sapiente simmetria:
🔹 Al gesto della Vergine, che piega il braccio verso destra, fa eco il movimento del Bambino verso sinistra.
🔹 Le Sante Maria Maddalena e Giustina a sinistra, Marta e Agnese a destra, incorniciano la figura mariana in una rigorosa e armonica corrispondenza.
🔹In alto, la colomba dello Spirito Santo e gli angioletti tra le nubi creano un’inquadratura quasi geometrica, mentre in basso uno scorcio di paesaggio rivela una cittadella murata adagiata sul colle.

Originariamente l'opera era collocata nella terza ca****la della navata sinistra (eretta da Mons. Fedeli di Montalboddo) nella Basilica loretana.

A tutti i pellegrini e visitatori, l'augurio di una serena e lieta festa dell'Assunta!🕊️✨

Oggi siamo aperti come da consueto orario: dalle ore 10.00 alle ore 18.00✨

🔎Giovanni Baglione (attr.), Madonna con il Bambino e le SS. Marta, Agnese, Maria Maddalena e Giustina, olio su tela, deposito Museo

Piccoli oggetti curiosi del Museo: un prezioso frammento di storia della nostra diocesi nella  !💜✨Oggi i riflettori si a...
13/08/2026

Piccoli oggetti curiosi del Museo: un prezioso frammento di storia della nostra diocesi nella !💜✨

Oggi i riflettori si accendono su una splendida croce pettorale con la sua catena, un autentico capolavoro di oreficeria del XX secolo che incanta per l'intensità dei suoi colori. L'opera, che misura poco più di 11 centimetri, unisce la calda lucentezza dell'oro alle sfumature profonde e magnetiche di magnifiche ametiste, che disegnano i contorni del sacro simbolo.

Al di là del suo indiscutibile valore artistico, questa croce custodisce un forte valore affettivo e storico per il nostro Santuario. È stata infatti il distintivo solenne di monsignor Alfonso Maria Andreoli, amato vescovo di Loreto che ha guidato la diocesi dal 1912 al 1923. Proprio alla fine del suo mandato, nel 1923, la croce è stata donata al Santuario lauretano per entrare a far parte del tesoro della Santa Casa.

Un oggetto che parla di devozione, guida spirituale e bellezza senza tempo. La prossima volta che visiterete la Sala 8, lasciatevi catturare dal riflesso violaceo delle sue pietre!
Vi aspettiamo al Museo Pontificio. 🏛️

🔎Croce pettorale e catena, sec. XX, oro, ametiste

📸ph. Giulia Gasparrini

Ti piacerebbe muovere i primi passi nel settore culturale e museale? 🎨✨Se desideri intraprendere un percorso formativo u...
11/08/2026

Ti piacerebbe muovere i primi passi nel settore culturale e museale? 🎨✨

Se desideri intraprendere un percorso formativo unico e dare valore al tuo tempo, il Museo Pontificio Santa Casa ha la strada giusta per te!

Abbiamo aperte diverse opportunità di crescita e collaborazione:

🔸Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO / Ex Alternanza): dedicato agli studenti delle scuole secondarie per esplorare da vicino le attività del museo.
🔸Tirocini curriculari: rivolto a studenti universitari, di master o scuole di specializzazione pronti a trasformare la teoria in esperienza sul campo.
🔸Volontariato culturale: aperto a chiunque voglia mettere la propria passione e il proprio tempo al servizio dell'arte e della comunità.

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📩 Come candidarsi o richiedere informazioni:
E-mail: [email protected]
Telefono: 071-9747-198

Unisciti a noi e valorizza il patrimonio culturale di Loreto!🖼️

📸ph. Roberto Stefanelli

Nella notte del 10 agosto gli sguardi si rivolgono al cielo alla ricerca delle "stelle cadenti"💫 Ma da dove nasce questa...
10/08/2026

Nella notte del 10 agosto gli sguardi si rivolgono al cielo alla ricerca delle "stelle cadenti"💫
Ma da dove nasce questa tradizione e qual è il suo legame con l'arte lauretana?

Oggi la Chiesa celebra San Lorenzo, diacono e martire del III secolo. Secondo la tradizione popolare, lo sciame meteorico delle Perseidi che attraversa il cielo ad agosto rappresenta le "lacrime di San Lorenzo", versate durante il suo martirio, oppure i carboni ardenti su cui fu arso, dispersi nel firmamento⭐️

Legato da sempre alla luce e alla speranza, questo simbolismo cosmico risuona profondamente anche nella storia della Santa Casa.

In questo dipinto del pittore napoletano Angiolillo Arcuccio (XV secolo), la Vergine e la Santa Casa sono avvolte da un prezioso fondo stellato. Una decorazione dorata su fondo scuro che richiama da vicino la volta a botte affrescata di blu e stelle d'oro all'interno della veste rinascimentale del Sacello della Santa Casa.

Stasera, mentre cercate una stella nel cielo, pensate alla bellezza delle stelle custodite nell'arte✨

🔎Angiolillo Arcuccio, Madonna con il Bambino sotto un baldacchino sostenuto da angeli (dettaglio), sec. XV, tempera su tavola

Piccoli oggetti curiosi del Museo: un capolavoro che ha viaggiato fino a Parigi! 🏛️✈️Torniamo nella   per scoprire un al...
03/08/2026

Piccoli oggetti curiosi del Museo: un capolavoro che ha viaggiato fino a Parigi! 🏛️✈️

Torniamo nella per scoprire un altro piccolo ma straordinario tesoro del XVI secolo: una Navicella per incenso di manifattura fiorentina, scolpita in prezioso diaspro orientale. Questa splendida coppa dal bordo sagomato poggia su una base circolare ornata da un elegante fregio dorato, ma il dettaglio che cattura subito lo sguardo è il suo originale ma**co a forma di fauno, che unisce l'arte sacra al gusto per il mito tipico del Rinascimento.

Donata alla Santa Casa nel 1571 dal Duca Pezzi di Bologna, questa navicella (insieme a quella in agata) ha vissuto una vera e propria odissea. Nel 1797 fu infatti requisita dai soldati napoleonici e portata in Francia come bottino di guerra. Sembrava perduta per sempre, e invece, nel 1815, dopo la caduta di Napoleone, l'opera fu fortunatamente recuperata a Parigi e riconsegnata a Loreto grazie alla determinazione di un abate romano di nome Marini.

Ogni singola venatura di questo diaspro custodisce non solo l'abilità di un artigiano fiorentino, ma anche il racconto di un incredibile viaggio nel cuore della storia europea. Venite a cercarla nella Sala 8! ✨

🔎Manifattura fiorentina, Navicella per incenso, sec. XVI, diaspro orientale

📸ph. Giulia Gasparrini

Indirizzo

PIAZZA DELLA MADONNA 1
Loreto
60025

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+390719747198

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