02/05/2026
«Teste imbalsamate su busti di gesso: il cuore della fanciulla, duro come l’agata; il glande del giovinetto; la mano aristocraticissima; un tavolino con il piano intarsiato e piedi fatti di veri piedi».
Così Carlo Dossi descriveva il laboratorio di Gorini nelle sue Note azzurre.
Carlo Alberto Pisani Dossi fu uno dei protagonisti della Scapigliatura, un movimento nato tra Lombardia e Piemonte nella seconda metà dell’Ottocento. Non si trattava di un gruppo compatto, ma di una rete di artisti — scrittori, pittori, musicisti — accomunati da uno spirito ribelle e anticonformista. Tra il 1860 e il 1880, questi intellettuali misero in discussione le regole e i gusti dell’arte del loro tempo, esprimendo disagio e insofferenza verso una cultura percepita come rigida e provinciale.
Gli scapigliati guardavano molto all’estero, trovando ispirazione in autori come Charles Baudelaire, Théophile Gautier, Heinrich Heine, E. T. A. Hoffmann, Jean Paul ed Edgar Allan Poe.
Attraverso di loro arrivarono in Italia nuove idee, nuovi temi e nuovi modi di raccontare, che contribuirono a rinnovare profondamente il clima culturale.
Tra i loro interessi c’erano il “vero” in tutte le sue forme, anche quelle più inquietanti: il patologico, il deforme, ciò che normalmente si tende a nascondere. Lo osservavano con uno sguardo quasi scientifico, da anatomisti, ma allo stesso tempo erano affascinati dal mistero, dall’oscurità e dai meccanismi nascosti della mente. Amavano mescolare sensazioni, suggestioni e stati d’animo, creando atmosfere intense e spesso perturbanti.
In questo contesto, una figura come Gorini non poteva che esercitare un’enorme attrazione: incarnava perfettamente quella curiosità per il corpo, per la scienza e per i confini più estremi dell’esperienza umana. Per gli scapigliati, era quasi un personaggio ideale.
******************
Gorini was an appealing character to the Scapigliatura, influenced by European Romanticism through writers like Edgar Allan Poe and Charles Baudelaire. His macabre laboratory, described by Carlo Dossi, reflected their fascination with the body, science, and the darker, hidden sides of reality