22/08/2026
"A LIONI, da tempo immemorabile "" a la Fornatella"", ora Piazza XXV Luglio, accanto alla porta di casa di una bravissima e conosciutissima sarta : Lina de FIgliola,c'era posizionata una enorme palla di pietra che tutti chiamavano "" LO VRICCHIO DE PIZENZO""( Vricchio da grande scheggia di pietra e PIZENZO era lo"" stuorto nome ( il soprannome) del marito della sarta,Salvatore Nittoli guardia comunale.
Conficcati in questo masso di pietra c'erano dei grossi ganci di ferro che servivano ai nostri contadini per legare gli asini o i muli quando venivano in paese per fare la spesa o per altre necessità.
Era proprio una pietra miliare per noi ; ci si dava appuntamento a lo Vricchio ed era il posto dove le donne dei rioni vicini si incontravano all'alba per andare a raccogliere la legna in montagna e li, sedute su quel ""zizzo"" calzavano "" li speruzzi ""( scarpe fatte con strati di calze di lana vecchie e lunghi lacci che si legavano fino al polpaccio) ,per affrontare quegli impervi sentieri.
Era anche il compagno di giochi di tanti ragazzini che vi salivano a cavalcioni e, sguainando"" uno spruoccolo"" immaginavano di essere dei prodi condottieri.
Per una strana simbiosi tra il terreno e la pietra,intorno al masso cresceva sempre un'erba medica ,la RUTA ( ruta ca ogni male stuta ,si diceva) e quindi avevamo a disposizione il giusto rimedio per medicare le nostre ferite mentre si giocava in piazza.
C'è da ricordare anche che lo VRICCHIO si trovava posizionato ad un Quadrivio e un tempo si diceva che, nelle notti di luna piena ai quadrivi, chiunque poteva incontrare un lupo mannaro ( lo pompanaro) e se aveva il coraggio di avvicinarsi, pungerlo e fargli uscire un po' di sangue, il poverino si riprendeva e si accasciava sulla palla di pietra . Tra i due si stabiliva un forte legame, si diventava Combari de San Giovanni, così si diceva. Purtroppo col terremoto lo VRICCHIO fu trascinato lontano da quella furia indicibile e fu sommerso dalle macerie. Col tempo è stato recuperato ma ha perso i suoi ganci,le intemperie e gli anni lo hanno consumato e per agevolare il flusso del traffico fu posizionato nella piazzetta Teodoro Capocci.
Lì come testimone del passato é rimasto solo lui ,sembra triste e addormentato ma certamente, con nostalgia, starà sognando quel suo Piccolo Mondo Antico...."
Testo della maestra Fausta Palmieri.
Da stamattina è posizionato all' interno del MET, tutti i visitatori potranno vederlo e sarà in compagnia del vecchio Leone simbolo della nostra LIONI.