Casa Museo Remo Brindisi

Casa Museo Remo Brindisi Museo Alternativo Remo Brindisi. Integrazione delle Arti: pittura, scultura, grafica, architettura,

Remo Brindisi era un artista ma anche un attento collezionista. Quando decise di costruire la sua villa-museo, chiese all'architetto designer sua amica Nanda Vigo, di pensare ad una soluzione architettonica che assolvesse due funzioni principali: di casa e di museo.

Maratona di letture con la presenza degli autoriRealizzata a cura della casa editrice ArgentoDorato di Ferrara, la marat...
04/06/2026

Maratona di letture con la presenza degli autori

Realizzata a cura della casa editrice ArgentoDorato di Ferrara, la maratona si svolgerà in due appuntamenti: il 5 giugno e il 12 giugno presso la Casa Museo. L’ingresso è aperto a tutti. Oltre a letture di circa 20 minuti, ci sarà un momento dedicato alla visita al museo e un gioco con un monte premi costituito dai libri stessi.

Nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto cambiano i giorni e gli orari di apertura!!Si apre la sera dalle 19 alle 23, tutti i...
31/05/2026

Nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto cambiano i giorni e gli orari di apertura!!

Si apre la sera dalle 19 alle 23, tutti i giorni eccetto il lunedì, che è giorno di chiusura.

Venite a visitare il Museo nella sua versione notturna!

Miguel Berrocal, classe 1933, inizia la sua formazione accademica nella Facoltà di Scienze Esatte di Madrid per l'ammiss...
23/04/2026

Miguel Berrocal, classe 1933, inizia la sua formazione accademica nella Facoltà di Scienze Esatte di Madrid per l'ammissione alla Facoltà di Architettura. Contemporaneamente frequenta l'Accademia di Belle Arti e la Scuola di Arti Grafiche. Vince varie borse di studio sia in Italia che a Parigi. Instaura amicizia con gli scultori Cárdenas e Giacometti, mentre a Roma conosce gli artisti della scuola romana del dopoguerra. Per alcuni anni vive vicino a Parigi, dove costruisce una casa-studio su progetto di Le Corbusier. Nel 1964 a Verona una piccola fonderia è disposta a realizzare le sue opere. Inizia così un'avventura che farà di Verona e delle sue fonderie uno dei centri più importanti per la fusione dell'arte contemporanea. Oltre alle sue sculture, Berrocal porta a fondere a Verona i più importanti scultori dell'epoca: Miró, Dalí, Magritte, De Chirico, Matta, César e molti altri. Vive una vita piena di riconoscimenti, commissioni ed esposizioni di carattere internazionale tra Europa e New York, dove tra l’altro Andy Warhol gli realizza un ritratto. All’età di 71 anni decide di tornare definitivamente a Villanueva de Algaidas, suo paese natale, dove scrive le sue memorie ed incomincia a lavorare con grande entusiasmo nei disegni e bozzetti di nuove opere. Miguel Berrocal viene a mancare il 31 maggio del 2006 in piena attività creativa.
LE OPERE
Ricordato come lo scultore dei puzzle, si interessa ad un sistema di scultura smontabile e combinatoria in una ricerca costante di nuovi concetti e spazi, permettendo allo spettatore di penetrare nel mondo della costruzione e decostruzione. Ricorre a temi classici (torsi, teste o figure distese) e, soprattutto, ad un certo antropomorfismo. Dal 1974 il suo stile si pulisce straordinariamente, realizzando così forme meccaniche più semplici e disegni sempre più sintetici ed essenziali. Ha realizzato numerose mostre in tutto il mondo e la sua opera si può trovare nei Musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, designando Berrocal come uno degli artisti spagnoli più significativi della nostra epoca.
ALLA CASA MUSEO REMO BRINDISI
Nella Casa Museo Remo Brindisi è esposta un’opera di Miguel Berrocal, una scultura multiplo in ottone, Romeo e Giulietta. La crescente complessità delle sue sculture spingono Berrocal a produrre le sculture non come opere uniche ma in molti esemplari firmati e numerati. Venitela a vedere, è bellissima!!

23/04/2026
Aperto Pasqua e Pasquetta!
04/04/2026

Aperto Pasqua e Pasquetta!

Focus d’autore: artisti che puoi trovare alla Casa Museo Remo Brindisi! Oggi parliamo di Pablo PicassoDI CHI SI TRATTASi...
26/03/2026

Focus d’autore: artisti che puoi trovare alla Casa Museo Remo Brindisi! Oggi parliamo di Pablo Picasso

DI CHI SI TRATTA
Si potrebbe definire un’icona dell’arte, un vero e proprio “Arti-star” del XX secolo.
Pablo Picasso, pittore, scultore, litografo e ceramista nato a Malaga nel 1881 e morto in Provenza nel 1973, attraverso la sua arte ha rappresentato il passaggio dalla tradizione ottocentesca all’arte contemporanea del 900. Dopo una gioventù trascorsa in continuo movimento tra le città spagnole e Parigi, viene segnato dalla tragica scomparsa del carissimo amico Carlos, avvenimento che sancisce l’inizio del “periodo blu” seguito poi dal trasferimento definitivo a Parigi, dove affitta una vecchia fabbrica a Montmartre che diventerà il suo studio e punto di ritrovo di vari artisti. Nonostante la perenne carenza di soldi, questo periodo sarà per Picasso fra i più spensierati, e i toni blu, gradualmente vengono sostituiti da un rosa pallido, quello che gli storici dell’arte definiranno “Periodo Rosa” . La grande intuizione di Picasso avverrà successivamente meditando sulle orme di Cézanne, Gauguin, Van Gogh e Manet, artisti che già avevano superato le norme accademiche nel rappresentare la realtà. Picasso insieme a Braque sperimentano un nuovo modo di dipingere la realtà, frammentando le varie angolazioni del soggetto e ricomponendole nuovamente sulla superficie pittorica.
Questo nuova pittura verrà poi definita Cubismo. Durante tutta la sua vita è importante l'impegno di Picasso per il movimento pacifista rafforzata dall’aver vissuto le atrocità della prima e seconda guerra mondiale, oltre alla dittatura militare franchista della sua terra natale. E’ infatti dovuta a lui la diffusione della colomba come simbolo internazionale della pace, già presente con questo stesso significato nell’iconico dipinto di Guernica del 1937.

ALLA CASA MUSEO REMO BRINDISI

Alla Casa Museo Remo Brindisi, nel salotto bianco al secondo piano si possono ammirare tre ceramiche di Picasso. L’artista è arrivato tardi a questa passione, quando finalmente terminato il secondo conflitto mondiale, sentì l'improvviso bisogno di evadere da Parigi, e di trasferirsi ad Antibes nelle Alpi Marittime e successivamente nella città di Vallauris un borgo celebre per la sua produzione ceramica.
Dopo aver visitato la fabbrica di ceramiche Madoura inizia il prospero sodalizio con Suzanne e Georges Ramié, proprietari della manifattura. Durante la sua permanenza dal 1946 al 1954 Pablo Picasso riuscì a produrre oltre 4000 pezzi e realizzare così il proprio obiettivo di creare oggetti in larga scala che diventassero opere più accessibili. I soggetti provengono dal repertorio iconografico del Maestro mantenendo il suo stile grafico inconfondibile: centauri, colombe, capre, figure femminili e maschili, scene di tauromachia, maschere, cavalli. Picasso è orgoglioso del fatto che nei suoi piatti ci si possa mangiare dentro, concetto condiviso dallo stesso Remo Brindisi nella progettazione della Casa Museo in cui è rilevante l’importanza della interdiscilinarità includendo in maniera paritaria le cosiddette arti minori.

La   è aperta il giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 15 alle ore 18,30.Vi aspett...
03/03/2026

La è aperta il giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 15 alle ore 18,30.
Vi aspettiamo!

dal 3 Novembre al 1 MarzoLa Casa museo Remo Brindisi è chiusa al pubblico, apre su prenotazione per gruppi di min 10 per...
02/11/2025

dal 3 Novembre al 1 Marzo
La Casa museo Remo Brindisi è chiusa al pubblico, apre su prenotazione per gruppi di min 10 persone.
Per info e prenotazioni 053381302

Scorsa settimana usciva il focus su Gian Butturini.Un gentile visitatore, passato dalla Casa Museo Remo Brindisi, lo con...
25/10/2025

Scorsa settimana usciva il focus su Gian Butturini.

Un gentile visitatore, passato dalla Casa Museo Remo Brindisi, lo conosceva personalmente e ricordando un evento vissuto in sua compagnia, ci ha inviato alcune foto e condiviso quanto segue:

Al “Museo Remo Brindisi” di Lido di Spina (FE)

Il "Circolo Arci-Uisp" di Rodengo Saiano (Brescia), sorse, come "Circolo Enal" nel dopoguerra, tramite il lavoro volontario di cittadini e militanti dei partiti di sinistra. Nel 1975, con il fattivo
contributo della locale "Cooperativa di Consumo" (Coop) riaprì ristrutturato e ampliato, divenendo un nuovo punto di aggregazione, sociale e sportiva. Tuttavia p***e la sua funzione
intorno al 1990: ora è uno stabile chiuso, di proprietà Comunale, in attesa di una nuova destinazione. Nel 1977 avvenne che ne divenni il "Presidente... pro tempore". E la prima cosa che il nuovo "Consiglio Direttivo" organizzò fu per la ricorrenza del "25 Aprile". Successivamente, collaborando con alcuni giovani aventi la uguale nostra finalità: che il paese si dotasse di una "biblioteca pubblica", pensammo, per celebrare il "25 Aprile" del 1978, di chiedere all'Amministrazione Comunale il permesso di realizzare un "murale" sulla cinta del "Municipio".
Ottenuto il benestare, parlai di questo evento a "Giuseppe Romano" presidente dell"Arci provinciale, tanto che egli prese a cuore l'iniziativa.
Così, la mattina di domenica 23 aprile 1978 venne da noi insieme a "Gian Butturini" (1935 - 2006), un poliedrico artista bresciano. E davanti a quella spoglia parete, progettarono il dipinto, richiamandosi allo stile dei "murales" che "colorarono" il Cile, al tempo della presidenza di "Salvador Allende". L'emblematico dipinto fu ultimato, in poche ore, dai cittadini convenuti e firmato: "Arci" e "Biblioteca di Cultura Popolare". Rimase visibile per alcuni anni. Poi, decaduti i colori e alquanto "vandalizzata” l'opera, tale muro venne ridipinto.
Da quello che compresi la simbologia espressa è: il “popolo” e la “fabbrica” sono la “forza antifascista” della “Repubblica Italiana”, rappresentata nel murale dallo “stellone tricolore”, generante una “colomba di pace”; col richiamo al “25 Aprile” e alla bandiera del popolo cileno oppresso dalla dittatura.
Un cordiale saluto. Eligio Corsini
Rodengo Saiano, 17 ottobre 2025

Indirizzo

Via Nicolò Pisano 51
Lido Di Spina
44029

Orario di apertura

Martedì 19:00 - 23:00
Mercoledì 19:00 - 23:00
Giovedì 19:00 - 18:30
Venerdì 19:00 - 23:00
Sabato 19:00 - 18:30
Domenica 19:00 - 23:00

Telefono

+390533330963

Sito Web

https://www.podeltatourism.it/it/attraction/102/2575

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