22/07/2026
⏳ PAST / PRESENT
Storie di connessioni…
🥋 Nel basso e tardo Medioevo le donne indossavano lunghe tuniche generalmente di cotone, canapa o lana fermate in vita da cinture, costituite da una fascia in tessuto impreziosita da applicazioni in lega di rame di tipo floreale e geometrico, disposte in maniera alternata.
Le cinture erano chiuse ad un’estremità da una fibbia con placca e all’estremità opposta da un puntale metallico.
🧵 Accanto a cinture di questo tipo, indossate presumibilmente nei giorni di festa e al momento della sepoltura, nella vita quotidiana le donne utilizzavano semplici fasce in tessuto di cui non è rimasta traccia nei contesti archeologici.
Il cuoio era invece utilizzato nelle cinture maschili dotate di una sola fibbia ad una estremità.
🏛️ Nella sala 4 del MuSA è esposta una cintura femminile risalente al XIII-XIV secolo, rinvenuta all’interno di una delle tombe scoperte grazie agli scavi archeologici diretti dal prof. P. Arthur presso il casale medievale di Quattro Macine (Giuggianello, LE).
✨Con la diffusione dell’uso dei pantaloni anche da parte delle donne e l’introduzione dei passanti, a partire dagli anni ‘20 e ‘30 del XX secolo, il cuoio si è definitivamente imposto sul tessuto nella realizzazione delle cinture per la sua resistenza, rigidità e capacità di sostenere oggetti, garantendo al contempo un’estetica formale.
Oggi la cintura ha superato la sua originaria funzione puramente pratica, trasformandosi in un accessorio, che unisce utilità ed estetica.
📍Vieni a scoprire questo reperto al MuSA!
🎟️ Ingresso libero negli orari di apertura (Lun - Ven 9:00-13:30 | Mar - Gio 15:00-18:00).