MUSEO della Geotermia Larderello ValledelDiavolo

MUSEO della Geotermia Larderello ValledelDiavolo Il Museo della Geotermia nasce nel 1959 a Larderello, capitale mondiale della Geotermia!
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01/09/2026
01/09/2026

LIVE SPECIALE IN ARRIVO!

Volete capire davvero come si misura davvero la “febbre” del pianeta?

Non perdetevi allora il nostro ospite assolutamente eccezionale: Carlo Buontempo, direttore del Copernicus Climate Change Service!

È il servizio europeo che, attraverso enormi quantità di dati e sofisticati sistemi di analisi, ci permette di monitorare mese dopo mese come sta cambiando il clima del nostro pianeta.

Ma come vengono prodotti questi dati?
Cosa significa davvero dire che un mese o un’estate sono stati i più caldi mai registrati?
E soprattutto: quanto possiamo fidarci di queste informazioni?

Sarà anche l’occasione per fare un po’ di chiarezza su alcune delle bufale che, puntualmente, accompagnano i post sui dati Copernicus:

«Copernicus misura la temperatura al suolo non quelle dell'aria»
«I dati vengono modificati per dimostrare il riscaldamento»
«È tutto un complotto dell’Unione Europea»

Cosa c’è davvero dietro quei numeri?

Appuntamento a Giovedì 17 settembre! Link alla live Youtube nei commenti

26/08/2026
14/08/2026
10/08/2026
📢 COMUNICAZIONE DI SERVIZIOLa visita guidata al soffione dimostrativo è sospesa per lavori di manutenzione nei giorni 8,...
07/08/2026

📢 COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
La visita guidata al soffione dimostrativo è sospesa per lavori di manutenzione nei giorni 8, 9 e 10 agosto.
Comunicheremo tempestivamente la riattivazione del servizio.

Ci scusiamo per il disagio.

📢 SERVICE ANNOUNCEMENT
Guided tours of the geothermal steam Jet are suspended for maintenance work on 8, 9 and 10 August.
We will announce the resumption of the service as soon as possible.

We apologise for any inconvenience.

05/08/2026
🌎↖️ NORD e SUD ↘️👀Perché in Toscana LE AREE GEOTERMICHE SONO 2 ✌️‼ Si sente spesso parlare di "area geotermica" al singo...
04/08/2026

🌎↖️ NORD e SUD ↘️👀
Perché in Toscana LE AREE GEOTERMICHE SONO 2 ✌️‼

Si sente spesso parlare di "area geotermica" al singolare, come se fosse un unico luogo. In realtà "Area Geotermica Toscana" è un contenitore: al suo interno ci sono due aree distinte, l'Area Geotermica Nord e l'Area Geotermica Sud, separate da una sessantina di chilometri e diverse per geografia, geologia e caratteristiche del sottosuolo. Proviamo a fare chiarezza, mappa alla mano.

Prima di tutto: cos'è un'anomalia geotermica

Scendendo nella crosta terrestre la temperatura aumenta in media di circa 3 °C ogni 100 metri. È il gradiente geotermico "normale". In alcune zone del pianeta, però, questo valore è molto più alto: si parla allora di anomalia geotermica. La Toscana meridionale è una di queste zone, con gradienti che possono arrivare a 9-12 °C ogni 100 metri.

Il motivo sta in profondità. Questo territorio fa parte della Provincia Magmatica Toscana (che prosegue a sud nel Lazio), una fascia in cui negli ultimi milioni di anni il magma è risalito verso la superficie. In alcuni punti ci è arrivato, generando veri e propri vulcani. In altri si è fermato a pochi chilometri di profondità, solidificandosi lentamente in corpi intrusivi (plutoni) che ancora oggi cedono calore alle rocce e ai fluidi soprastanti.

Un'area geotermica, quindi, è il territorio in cui questa anomalia è abbastanza intensa e abbastanza superficiale da poter essere coltivata, cioè da cui è possibile estrarre calore in modo utile.

In Toscana questo accade in due contesti diversi.

1. AREA GEOTERMICA NORD — detta anche "area tradizionale"

Campo geotermico di Larderello-Travale/Radicondoli - Lago Boracifero
Si estende sull'alta Val di Cecina e sulle Colline Metallifere, a cavallo di tre province: Pisa, Siena e Grosseto.

I comuni interessati sono:
Provincia di Pisa: Pomarance, Castelnuovo di Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo.
Provincia di Siena: Radicondoli, Chiusdino.
Provincia di Grosseto: Monterotondo Marittimo, Montieri.

Qui il magma non è mai arrivato in superficie: non esiste alcun vulcano. Il calore proviene da corpi intrusivi profondi ancora in raffreddamento, che alimentano un serbatoio a vapore dominante, (una condizione rarissima al mondo), con temperature tra 300 e 350 °C a circa 3.000 metri di profondità.

È l'anomalia che ha reso possibili i soffioni, le fumarole, le putizze e i lagoni che si osservano alle Biancane di Monterotondo Marittimo o al Parco delle Fumarole di Sasso Pisano e che, nel passato, si manifestavano al massimo nella cosiddetta Valle del Diavolo, a Larderello e dintorni. Ed è qui che nel 1904 si è svolto il primo esperimento al mondo di produzione di energia elettrica dal calore della Terra, seguito nel 1913 dalla prima centrale geotermoelettrica industriale.

Si chiama "tradizionale" proprio per questo: è l'area dove tutto è cominciato.

2. AREA GEOTERMICA SUD — detta anche "area amiatina"

Campi geotermici di Bagnore e Piancastagnaio

Si sviluppa attorno al Monte Amiata, tra le province di Siena e Grosseto, circa 60 km a sud-est della precedente.

I comuni interessati sono:

Siena — Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Radicofani, San Casciano dei Bagni
Grosseto — Santa Fiora, Arcidosso, Castel del Piano, Roccalbegna

Qui la storia geologica è diversa: il magma è arrivato in superficie, dando origine a un edificio vulcanico attivo alcune centinaia di migliaia di anni fa e oggi definitivamente spento. L'anomalia termica è legata alla camera magmatica residua, ancora in raffreddamento.

Cambia anche il sottosuolo: il serbatoio profondo è ad acqua dominante anziché a vapore dominante.
Lo sfruttamento industriale è molto più recente rispetto all'area tradizionale.

Una precisazione che vale la pena fare: "comune geotermico" non significa "comune con le centrali".

È l'equivoco più frequente. I Comuni geotermici riconosciuti in Toscana sono 16: quelli il cui territorio ricade all'interno delle concessioni minerarie geotermiche.
Non tutti ospitano fisicamente una centrale: alcuni rientrano nel perimetro delle concessioni pur senza impianti sul proprio territorio. Otto ricadono nell'Area Nord, otto nell'Area Sud — sono esattamente i sedici nomi riportati sulla mappa.

I numeri delle due aree insieme:
34 centrali geotermoelettriche, per un totale di 37 gruppi di produzione
916 MW di potenza installata
circa 6 miliardi di kWh prodotti ogni anno
il 34% del fabbisogno elettrico regionale
il 70% di tutta l'energia rinnovabile prodotta in Toscana

La gran parte degli impianti si concentra nell'area tradizionale, dove si trovano 29 centrali e anche la centrale geotermica più grande d'Europa: Valle Secolo, a Larderello, con 120 MW di potenza installata. Sull'Amiata operano cinque centrali.

Perché è utile distinguerle:
Perché "area geotermica toscana" non è un'etichetta unica. Sono due territori con storie geologiche diverse, comunità diverse, paesaggi diversi e dinamiche diverse, accomunati da un unico grande fenomeno: il calore anomalo che risale dal sottosuolo.
comuni

📍 Come leggere la mappa: in viola sono evidenziate le due aree. A nord-ovest, a cavallo di Pisa, Siena e Grosseto, l'Area Geotermica Nord. A sud-est, tra Siena e Grosseto, l'Area Geotermica Sud attorno al Monte Amiata. Attorno a ciascuna sono indicati i comuni geotermici.

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North and South: why Tuscany has two geothermal areas

People often speak of "the geothermal area" in the singular, as if it were a single place. In fact, "Tuscan Geothermal Area" is an umbrella term: it contains two distinct areas, the Northern Geothermal Area and the Southern Geothermal Area, some sixty kilometres apart and different in geography, geology and subsurface characteristics. Let's clear things up, map in hand.

First things first: what is a geothermal anomaly?

As you descend into the Earth's crust, temperature rises by an average of about 3 °C every 100 metres. That's the "normal" geothermal gradient. In some parts of the planet, however, that figure is far higher: this is what we call a geothermal anomaly. Southern Tuscany is one of those places, with gradients that can reach 9-12 °C every 100 metres.

The reason lies deep underground. This territory is part of the Tuscan Magmatic Province, a belt where magma has risen towards the surface over the last few million years. In some places it made it all the way up, forming actual volcanoes. In others it stalled a few kilometres down, slowly solidifying into intrusive bodies (plutons) that still today release heat into the overlying rocks and fluids.

A geothermal area, then, is a territory where this anomaly is strong enough and shallow enough to be exploited — where heat can actually be extracted and put to use.

In Tuscany, this happens in two very different settings.

1. NORTHERN GEOTHERMAL AREA — also known as the "traditional area"

Larderello -Travale/Radicondoli - Lago boracifero geothermal field

It spreads across the upper Cecina Valley and the Colline Metallifere, straddling three provinces: Pisa, Siena and Grosseto.

The municipalities involved are:

Pisa — Pomarance, Castelnuovo di Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo
Siena — Radicondoli, Chiusdino
Grosseto — Monterotondo Marittimo, Montieri

Here the magma never reached the surface: there is no volcano. The heat comes from deep intrusive bodies still cooling down, which feed a vapour-dominated reservoir — an extremely rare condition worldwide, with temperatures between 300 and 350 °C at roughly 3,000 metres depth.

This is the anomaly behind the steam jets, fumaroles, mud pools and lagoni you can see at the Biancane of Monterotondo Marittimo or at the Fumarole Park of Sasso Pisano. And it is here that, in 1904, the world's first experiment in generating electricity from the Earth's heat took place, followed in 1913 by the first industrial geothermal power plant.

That is exactly why it is called "traditional": this is where it all began.

2. SOUTHERN GEOTHERMAL AREA — also known as the "Amiata area"

Bagnore and Piancastagnaio geothermal fields

It develops around Monte Amiata, between the provinces of Siena and Grosseto, some 60 km south-east of the previous one.

The municipalities involved are:

Siena — Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Radicofani, San Casciano dei Bagni
Grosseto — Santa Fiora, Arcidosso, Castel del Piano, Roccalbegna

Here the geological story is different: the magma did reach the surface, building a volcanic edifice that was active a few hundred thousand years ago and is now definitively extinct. The thermal anomaly relates to the residual magma chamber, still cooling.

The subsurface differs too: the deep reservoir is water-dominated rather than vapour-dominated. Above it, within the volcanic body, lies one of central Italy's most important freshwater aquifers — which is why, in this area, the relationship between geothermal exploitation and water resources is a particularly sensitive issue.

Industrial exploitation here is far more recent than in the traditional area.

One clarification worth making: "geothermal municipality" ≠ "municipality with a power plant"

This is the most common misunderstanding. Tuscany officially recognises 16 geothermal municipalities.
Not all of them physically host a power plant: some fall inside the concession perimeter without having any facility on their own land. Eight belong to the Northern Area, eight to the Southern Area — precisely the sixteen names shown on the map.

One final geographical note: only three provinces are involved — Pisa, Siena and Grosseto. The province of Livorno appears on the map simply because it borders the area; it has no geothermal municipalities.

The two areas by the numbers
34 geothermal power plants, with 37 generating units in total
916 MW of installed capacity
roughly 6 billion kWh produced each year
34% of the region's electricity demand
70% of all renewable energy produced in Tuscany

Most of the plants are concentrated in the traditional area, which is also home to Europe's largest geothermal power station: Valle Secolo, at Larderello, with about 120 MW. Five plants operate on Monte Amiata, for a combined capacity of around 120 MW.

Why the distinction matters

Because "the Tuscan geothermal area" is not a single label. These are two territories with different geological histories, different communities, different landscapes and different dynamics — united by one great phenomenon: the anomalous heat rising from beneath our feet.

📍 How to read the map: the two areas are highlighted in purple. To the north-west, straddling Pisa, Siena and Grosseto, lies the Northern Geothermal Area. To the south-east, between Siena and Grosseto, the Southern Geothermal Area wraps around Monte Amiata. The geothermal municipalities are labelled around each. And one thing stands out clearly: the two patches do not touch. Roughly 60 kilometres of non-geothermal territory separate them.

COMUNICATO STAMPA ENEL GREEN POWERGeotermia: missione dei valutatori Unesco al Geoparco delle Colline Metallifere presen...
04/08/2026

COMUNICATO STAMPA ENEL GREEN POWER
Geotermia: missione dei valutatori Unesco al Geoparco delle Colline Metallifere presentate anche le nuove ‘Porte del Parco’ a Larderello e Sasso Pisano

ATTESA PER L'AUTUNNO LA RICONFERMA DEL “CARTELLINO VERDE” DA PARTE DELL’UNESCO

Larderello, 4 agosto 2026 – È terminata la consueta e programmata missione quadriennale di rivalidazione del Geoparco delle Colline Metallifere da parte degli ispettori dell'UNESCO. Il Geoparco Unesco, il cui territorio fino a poco fa coincideva con i confini del Parco Nazionale delle Colline Metallifere, ed ora esteso anche ai comuni di Castelnuovo di Val di Cecina e di Pomarance in provincia di Pisa, nonché di Radicondoli in provincia di Siena, dalla sua istituzione ha sempre ottenuto il “cartellino verde”, la cui conferma è attesa per autunno.

Le visite hanno attraversato l'intero territorio ed hanno previsto tappe ai Musei, alle Porte del Parco, ai Geositi, all'Archivio Minerario, oltre ad incontri con produttori locali ed i rappresentanti di associazioni per la tutela e valorizzazione delle tipicità. Tra queste, anche le tappe alle ‘neoincluse aree’ di Larderello, Sasso Pisano, Montecastelli e una piccola porzione di Radicondoli, per un totale di 96 kmq che portano la grandezza del parco a 1087 kmq su 10 comuni tra i territori provinciali di Grosseto, Pisa e Siena.

I sindaci e gli assessori hanno accolto i Validatori con entusiasmo ed hanno mostrato le peculiarità dei loro comuni, e, insieme alla presidente del Parco Fabiola Favilli, al direttore Salvatore Livreri Console ed allo staff tecnico, hanno presentato le attività di educazione ambientale, quelle di ricerca con le università, la promozione del geoturismo e la costante attenzione verso la sostenibilità. Per la cosiddetta area geotermica tradizionale particolarmente interessanti sono stati le visite alle nuove Porte del Parco di Larderello, con la visita al Museo della Geotermia e al pozzo dimostrativo alla presenza dei rappresentanti di Enel, e di Sasso Pisano con il tour dedicato al Parco delle manifestazioni naturali geotermiche delle Fumarole.

“Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita della validazione: le Colline Metallifere hanno saputo mostrare non solo la loro bellezza naturalistica e storica, ma anche una società composta da uomini e donne appassionati del territorio, così fortemente identitario. Un ringraziamento particolare al Direttore ed allo staff del Parco per l'impegno profuso, nonchè ai Sindaci, la cui collaborazione è stata determinante per affrontare la verifica degli esperti delegati dall'UNESCO. In autunno sapremo se il Geoparco ha mantenuto il suo status ottenendo il quarto “cartellino verde” della sua storia: siamo molto fiduciosi sulla conferma del prestigioso riconoscimento” ha dichiarato la presidente del Parco Fabiola Favilli.



"Durante la missione di rivalidazione abbiamo affrontato tutti gli aspetti gestionali del Geoparco, da quelli strutturali a quelli di pianificazione strategica e sviluppo sostenibile" dichiara il direttore del Parco Salvatore Livreri Console "Inoltre abbiamo esposto e discusso i progetti e gli interventi che interesseranno il territorio e le comunità nel prossimo quadriennio, incontrando interesse e condivisione da parte dei Validatori".

Sul territorio di Larderello, Castelnuovo Val di Cecina e in Toscana Enel Green Power Italia gestisce il più antico e allo stesso tempo innovativo complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali, per un totale di 37 gruppi di produzione, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. La geotermia, con i suoi 916 MW di potenza installata e una produzione annua di quasi 6 miliardi di kWh, oltre a soddisfare il 34% del fabbisogno elettrico regionale e a rappresentare il 70% della produzione toscana da fonte rinnovabile, fornisce calore utile a riscaldare circa 13mila utenti, 26 ettari di serre, aziende agricole ed artigianali, alimentando anche un’importante filiera del turismo sostenibile con oltre 60mila visite annue tra poli museali, impianti, manifestazioni naturali ed eventi specifici.

In allegato foto della visita al Museo della Geotermia.

www.enelgreenpower.com/it - https://www.enelgreenpower.com/it/paesi/europa/italia/luoghi-energia/museo-geotermia

www.visitgeotermia.com +39 3421422065 ACCOGLIENZAPiazza Leopolda – 56044 Larderello, Pomarance (Pisa)

♨️ I GIOVEDÌ DELLA GEOTERMIA⚡️Tutti i giovedì dal 6 agosto al 17 settembre, ore 16.00Si parte da Larderello, dove tutto ...
02/08/2026

♨️ I GIOVEDÌ DELLA GEOTERMIA⚡️
Tutti i giovedì dal 6 agosto al 17 settembre, ore 16.00

Si parte da Larderello, dove tutto è cominciato: il Museo della Geotermia racconta lunghi secoli di storia, dai lagoni boraciferi alla prima centrale geotermoelettrica del mondo.

Poi usciamo, e il soffione dimostrativo fa il resto... il vapore sale in aria con tutta la sua assordante potenza, e la spiegazione diventa superflua.

Ci spostiamo a Sasso Pisano, sul Percorso delle Fumarole: fango che ribolle, vapore e colori, minerali e fluidi geotermici . Il pianeta vivo e pulsante che si affaccia in superficie.

Si chiude a Vapori di Birra, il primo birrificio al mondo che produce con il vapore geotermico, con una piccola degustazione.

🎁 E in regalo per tutti i partecipanti: un'ora di ingresso gratuito al Biolago Geotermico di Sasso Pisano, da utilizzare quando preferite entro una settimana dal giorno della visita.

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TARIFFE
🎟️ €10 dai 14 anni · €5 dai 6 ai 13 · gratis sotto i 6.

Per PRENOTARE inviare cognome + numero di partecipanti a:
📩 [email protected]
oppure
📱 WhatsApp 342 142 2065
In alternativa:
💻 Prenotazione diretta su visitgeotermia.com

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♨️ GEOTHERMAL THURSDAYS
Every Thursday from 6 August to 17 September, 4:00 pm

We start in Larderello, where it all began: the Geothermal Museum tells two centuries of history, from the boric acid lagoons to the first geothermal power plant ever built. Then we step outside, and the demonstration soffione takes over — steam roars out of the ground, and no explanation is needed.

Next stop, Sasso Pisano and the fumarole trail: mud bubbling at boiling point, steam escaping through cracks in the rock, ground stained yellow and red. A landscape that looks newly made.

We finish at Vapori di Birra, the world's first brewery powered by geothermal steam, with a small tasting.

🎁 And every ticket includes one free hour at the Geothermal Biolago of Sasso Pisano, valid for one week from the day of your visit.

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🎟️ €10 from age 14 · €5 ages 6–13 · under 6 free
📩 [email protected]
📱 WhatsApp 342 142 2065 (surname + number of participants)
💻 Book online at visitgeotermia.com

Indirizzo

Piazza Leopolda
Larderello
56044

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+393421422065

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