16/09/2026
Pensavo che la nuova amministrazione volesse guardare al futuro e confrontarsi sulle cose serie. Invece continuiamo a vedere la testa e gli atti rivolti agli anni ’80.
Amministrare significa anche occuparsi della manutenzione delle scuole e risolvere i problemi, non limitarsi a fotografarli.
Se ci sono irregolarità nella ricostruzione di “Principe di Piemonte”, si facciano le verifiche, si individuino eventuali responsabilità e si agisca nelle sedi competenti. Il resto sono chiacchiere.
Non accettiamo lezioni da chi ha dimostrato in passato l’incapacità di reperire risorse pubbliche e di governare il Comune, fino a condurlo più volte al dissesto finanziario.
Bisogna essere credibili per esercitare il diritto di critica.
Anche il problema degli scarichi fognari della scuola elementare, compromessi dalle acque termali provenienti dall’attività alberghiera confinante, è documentato da una relazione tecnica acquisita a maggio scorso e in possesso degli uffici. Anche su questo servono soluzioni, non post sui social.
E sarebbe bene, forse, ricordare cosa è stato lasciato in eredità.
Principe di Piemonte è stata ricostruita; la scuola media alla Fundera è stata già demolita per essere ricostruita; il progetto e i lavori della nuova scuola dell’infanzia di fronte all’ospedale sono già stati affidati al Demanio dello Stato; e del liceo scientifico, proprio in queste ore, si discute ancora con la struttura commissariale per la progettazione definitiva, alla luce dei nuovi
Parliamo di circa 14,5 milioni di euro di opere, già tutte finanziate con risorse pubbliche.
Questi sono i fatti.
E parlare oggi degli On. Giovanni Legnini e Lucia Fortini significa, prima ancora che attaccare delle persone, mettere in discussione il ruolo delle istituzioni che hanno rappresentato: il Governo nazionale e la Regione, che hanno collaborato con il Comune nel percorso della ricostruzione e nella realizzazione delle opere.
Ma un sindaco dovrebbe avere, prima di tutto, rispetto per le istituzioni.
Se proprio non si riesce ad averlo per le persone che quelle istituzioni hanno rappresentato, almeno lo si abbia per il ruolo istituzionale che hanno ricoperto e per il lavoro svolto nell’interesse della comunità di Lacco Ameno.
Perciò, invece di continuare a guardare indietro, ci auguriamo che la nuova amministrazione inizi finalmente a guardare avanti: reperire nuove risorse, completare le opere, risolvere i problemi e lavorare per evitare che Lacco Ameno possa tornare verso il dissesto.
Amministrare significa risolvere i problemi, non usarli per continuare la campagna elettorale.
E ai cittadini, alle famiglie che portano i figli a scuola, diamo un consiglio : dite che va tutto bene, che l’amministrazione ha sempre ragione, è meglio non esporsi troppo.
Non si sa mai.
Magari qualcuno potrebbe avere un figlio, un familiare, un amico o semplicemente un rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione o con una delle principali aziende del paese. Questi non sopportano sentirsi dire che nei primi 100 giorni hanno solo sperperato soldi pubblici per sagre e concerti di dubbio gusto per una località turistica rinomata.
E allora, naturalmente, è comprensibile essere prudenti.
Dite sempre che hanno ragione.
Non rischiate nulla. 🤐