10/03/2026
Il nostro intervento al corteo per l8 Marzo all’Aquila:
“La Vita è un dono.
Questo è lo slogan che i pro vita usano di solito per argomentare la loro volontà di controllo sui nostri corpi. Gli stessi pro vita che negli ultimi giorni hanno sparso per le strade dei cartelli in cui ricordano che la definizione di donna è quella di “persona adulta di sesso femminile” beh ci fa piacere sapere che sono stati capaci di aprire un dizionario, non è scontato, tuttavia ci sembra proprio che i pro vita, così come chi è al governo, di donne e vita non ne capiscono un c***o! oggi siamo qui per riappropriarci della femminilità quanto del valore della vita.
Perché è vero che questa è un dono, rarissimo tra l’altro: se siamo qui, su questo pianeta chiamato Terra, è solo grazie ad una serie di improbabili eventi. Avere una coscienza, una mente che ci permette di pensare, riflettere e parlare di vita stessa è l’eccezione, non la regola. Abitiamo su una roccia gigante che fluttua in uno spazio oscuro e apparentemente infinito, siamo parte di qualcosa di immenso e misterioso, ci autodefiniamo la specie più intelligente sul pianeta, eppure abbiamo deciso di usare questa chance, più unica che rara, per distruggere i nostri simili e la terra che ci contiene. È un atteggiamento psicotico, che non tiene conto della realtà e ci sta rendendo profondamente infelici.
So che tuttə noi in queste settimane stiamo avvertendo sempre più intensamente un’angoscia di morte che fa sembrare che nulla abbia più senso, lottare, come vivere le nostre vite quotidiane, sembra quasi di ti**re dei pugni sotto acqua, perché ci sono potenti, miliardari, assassini e stupratori, che a seconda di come si svegliano la mattina vanno a incrinare sempre un po’ di più i fragili equilibri tra gli Stati, cercando di portarci sempre più vicini ad una guerra mondiale. Ma non cadiamo nel loro tranello: lottare non è mai inutile, nelle nostre vite quotidiane e oggi in questa piazza, noi possiamo incidere sulla realtà, fare ed essere differenza!
La rivoluzione transfemminista è un’energia uguale e contraria a questa deriva patriarcale e imperialista, perché se loro portano sopraffazione e distruzione, noi creiamo infinite forme di esistenza, e promuoviamo una società che si basi su una cultura del rispetto, del consenso e della cura, che vede le differenze tra esseri umani come una risorsa, non come una minaccia da controllare e reprimere.
La cultura patriarcale esaspera un tipo di mascolinità cieca e violenta, diseducandoci, facendoci credere che questo mondo in bianco e nero sia l’unico possibile. Non a caso le donne, le persone q***r e quelle razzializzate o disabilizzate sono le prime categorie di persone il cui corpo viene oggettificato, giudicato, violato e ucciso. Rappresentiamo ciò che il sistema teme di più: ovvero la complessità umana, la vulnerabilità quanto la forza che serve, per esistere in quanto noi stessə. Dalla fine dell’800 ad oggi, le ondate rivoluzionarie femministe, insieme alle lotte Q***r e di liberazione sessuale sono state presenti, per ribilanciare le derive autoritarie e belliche dei potenti di turno. La nostra è una lotta partigiana continua e siamo anche noi a scrivere la Storia!
Oggi più che mai è fondamentale che le nostre lotte si uniscano fino a creare un’unica forza, perché tutte le nostre vite contano e non staremo ferme inermi mentre fate guerre imperialiste e coloniali strumentalizzando i nostri corpi, parlando di esportare democrazia e libertà, quando non avete idea di cosa queste siano. Non siete credibili!
Il Re è n**o, e oggi noi lottiamo perché è tempo di ribaltare questo sistema e gridare insieme che un altro mondo è possibile e siamo qui per prendercelo!
Ieri, oggi e sempre siamo marea antifascista e transfemminista, siamo resistenza e riesistenza!
Buon 8 marzo compagnə !”