29/06/2026
Un saluto 👋 da Valencia, dove ho fatto una deviazione d’obbligo al Palacio de Valeriola, oggi sede della splendida collezione Hortensia Herrero🇪🇸
Qui, fra le tante meraviglie, sono rimasto letteralmente folgorato da Anselm Kiefer (tedesco, classe 1945), uno degli artisti contemporanei più profondi e influenti al mondo.
Esponente di spicco del Neoespressionismo, Kiefer è celebre per le sue opere monumentali e fortemente materiche: sulle sue tele accumula strati enormi di piombo, cenere, fango e cemento, trasformando i dipinti in veri e propri bassorilievi che affrontano i temi della storia, del mito e della memoria collettiva.
L'opera in foto si chiama Danaë ed è un capolavoro in cui Kiefer fonde la mitologia greca con la drammatica storia del Novecento.
Il titolo richiama il mito di Danae, rinchiusa dal padre in una torre per impedirle di concepire il suo assassino, ma fecondata da Zeus trasformatosi in una pioggia d'oro. Kiefer reinterpreta questo soggetto classico (già dipinto da Tiziano e Klimt), ma nel suo stile iconico: qui la pioggia d'oro non cade su una donna, ma sull'aeroporto di Tempelhof a Berlino, capolavoro dell'architettura monumentale nazista. Questa pioggia dorata richiama sia il mito che il processo alchemico della trasformazione della materia, rispecchiando la storia dello stesso aeroporto: nato negli anni '20, divenuto simbolo del Terzo Reich, poi avamposto di resistenza democratica durante la Guerra Fredda e oggi trasformato in parco pubblico. Un luogo che, come le tele di Kiefer, porterà sempre con sé il pesante fardello della sua storia, ma che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri.
Ma quant’è bella l’arte contemporanea?! (Non tutta eh)
Un'energia materica pazzesca🎨🔥
Voi lo conoscevate già?