27/08/2026
🔎Quali soni le altre opere finaliste del 33° Concorso di Ceramica Contemporanea
‘Mediterraneo’? Scopriamole insieme!
• Dennise Vaccarello, ‘In ruins’
L’opera riflette sulla disconnessione emotiva generata dal consumo incessante di immagini e informazioni.
Una figura mutilata osserva uno schermo in fiamme tra edifici in rovina, interrogando la passività dello sguardo di fronte a guerre e tragedie trasformate in immagini distanti. I segni sul corpo ricordano che ciò che guardiamo — e ciò che ignoriamo — continua comunque a plasmarci.
• Irina Vachkova, ‘Idol’
L’opera riflette sull’eterno bisogno umano di attribuire significato, fede e devozione a figure o simboli.
Attraverso una forma essenziale e archetipica, l’opera richiama il desiderio universale di trovare punti di riferimento, interrogando il rapporto tra adorazione, proiezione e identità collettiva.
• Pavla Vachunová, ‘Structures I’
Nella serie Structures, Pavla Vachunová esplora forme in trasformazione, sospese tra natura, macchina e immaginazione. Le opere evocano fossili e organismi
effimeri, sfumando i confini tra organico e artificiale e invitando a riflettere sulle possibilità della metamorfosi.
• Estefanía Valls Urquijo, ‘Heart Containers Guatemalense Series: The Wise and The Heart’
Queste opere fanno parte della serie Heart Containers Guatemalense, un insieme di forme ceramiche che evocano il cuore come luogo simbolico di memoria,
identità e trasformazione. Realizzate a mano e arricchite da un delicato rivestimento di perline dorate, uniscono tradizione artigianale e ricerca contemporanea, trasformando il contenitore in una presenza poetica e meditativa.