16/09/2026
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle opere e delle visioni degli artisti protagonisti della sezione “Grande Opera” del 33° Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”.
🔎Una sezione speciale, nata per immaginare come la ceramica possa uscire dagli spazi espositivi e diventare parte del paesaggio urbano, contribuendo a trasformare e arricchire gli spazi della città.
• Elena Buran e Chiara Marchegiani, ‘Dal seme al fiore’
Queste fioriere reinterpretano il tema del verde urbano attraverso una presenza simbolica anziché vegetale. I semi in terracotta custoditi al loro interno alludono alla nascita e alla trasformazione, mentre la struttura permanente suggerisce una riflessione sul rapporto tra natura, tempo e spazio pubblico contemporaneo.
• Elena Buran e Chiara Marchegiani, ‘Panchina “Profilo urbano’ (Opera premiata sezione Grande Opera)
Il progetto trasforma un elemento di arredo in un luogo di incontro e riconoscimento collettivo. Le sagome che compongono lo schienale evocano abitanti, mestieri, tradizioni e memorie condivise, mentre gli inserti in ceramica smaltata conferiscono a ciascuna figura una propria individualità. L’opera invita a sostare e a sentirsi parte di una comunità.
• Mili Couto e Caterina Roma, ‘Fire Becoming Ocean’
Ispirata al fiume che si trasforma in oceano, l’opera riflette sul cambiamento e sulla trasformazione. La porcellana, cotta per cinquanta ore in un forno anagama, conserva le tracce di fuoco, cenere e tempo. Le fratture, ricomposte con il Kintsugi in oro, diventano simbolo di memoria, rinascita e nuova possibilità.
• Oscar Formacio, ‘Terra di frammenti’
Un’installazione composta da tronchi, pietre e lastre di terracotta che evocano una piccola scuola all’aperto. Uno spazio di incontro e condivisione dove esperti e abitanti del territorio trasmettono saperi legati alla ceramica e alla comunità. L’opera invita a riflettere sulla natura e sul tessuto sociale come beni comuni, da custodire e condividere.