25/08/2026
Califano, mica pizza e fichi. 😎
Quando un’amica (Chiara Faenzi) ti dice:
“Mi fai una locandina per uno spettacolo su Califano?”
Tu pensi: facile.
Poi ti ricordi che stai parlando di Califano.
E quindi niente: bisogna metterci dentro le sue parole, la sua faccia, la sua ironia e un bel po’ di vita vissuta… tutto dentro una locandina.
Ho scelto di costruirla come una pagina di memoria:
la scrittura a mano sullo sfondo, quasi fosse un quaderno pieno di pensieri e canzoni; il segno rosso, che attraversa l’immagine con quella bella irriverenza che a Califano non sarebbe dispiaciuta; il titolo in nero, deciso, senza troppi giri di parole.
In primo piano tre momenti, tre modi di stare dentro una storia.
E in fondo tutte le informazioni dello spettacolo, perché sì… anche l’arte grafica, prima o poi, deve ricordarsi di dirti dove andare e quando. 😂
È una delle cose che amo del mio mestiere: prendere un’idea, una storia, un personaggio e provare a trasformarli in un’immagine che abbia una voce propria.
Questa volta la voce, inutile dirlo, aveva un certo accento romano. ❤️
Ora il palco è tuo Chiara!