STORIA del museo
Il Castello Normanno Svevo ospita il Museo Nazionale Archeologico, con i suoi laboratori e le sale espositive, istituito nel 1977 per accogliere i reperti provenienti dagli scavi dell’antico abitato di Monte Sannace. A determinare la nascita del museo furono gli importanti ritrovamenti archeologici rinvenuti durante gli scavi diretti nel 1929 a Monte Sannace da Michele Gervasio e,
soprattutto, l’ingente quantità di reperti recuperati dal 1957 al 1961, nelle campagne di scavo condotte dall’archeologa Bianca Maria Scarfì della Soprintendenza alle Antichità per la Puglia ed il Materano. In seguito la collezione del museo si è ulteriormente arricchita con i reperti derivanti dalle ricerche effettuate nell’area archeologica in anni più recenti. Gli scavi tuttora proseguono, estesi a settori più ampi di territorio. Nel periodo estivo il Castello è anche sede di spettacoli e manifestazioni artistiche, attività che consentono un migliore inserimento della struttura nel tessuto sociale e culturale cittadino. Collezioni
Manufatti appartenenti agli antichi Peucezi (VII – II sec.a.C). La collezione archeologica consiste essenzialmente in vasi recuperati nei corredi tombali e vasi di uso domestico scoperti nell’antico abitato di Monte Sannace, sito a 5 Km. da Gioia del Colle, attualmente Parco Archeologico di proprietà statale aperto al pubblico. Si tratta di grandi olle a decorazione geometrica, brocche, kantharoi decorati con motivi a svastica e semicerchi penduli, ma anche di vasi attici, ionici e corinzi, che attestano la presenza di scambi e commerci tra la popolazione indigena peucezia e le genti greche. un grande cratere corinzio, magnificamente decorato, sul quale è raffigurata una scena tratta dal mito (il combattimento tra l’eroe ellenico Achille e il guerriero troiano Memnon), rinvenuto sull’acropoli di Monte Sannace durante la campagna di scavo condotta dalla Soprintendenza nel 2002 , attribuito al Pittore di Memnon. Provenienza delle collezioni
Scavi archeologici e indagini di superficie nel territorio. Località: Abitato e necropoli di Monte Sannace e necropoli di Santo Mola in agro di Gioia del Colle; aree archeologiche di Acquaviva delle Fonti, Conversano, Locorotondo, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Noci. SALE ESPOSITIVE
Sala del Forno
Di particolare suggestione questo locale al pian terreno dell’edificio, per la presenza, nell’angolo, di un maestoso forno, ricavato smussando ad unghia l’angolo nord-ovest della base delle Torre dell’Imperatrice. Attraverso una scaletta a fianco del forno, si scende nella sottostante prigione, un buio locale quadrato ricavato al di sotto del livello del piano terra, tra gli spessi muri di base delle torri, illuminato solo da tre sottili feritoie. La sala è utilizzata per esposizioni temporanee ed eventi. SALE DEL MUSEO
Sale 1 e 2 al piano terra
Sale 3 - 4 e 5 al primo piano
Il percorso si sviluppa fra il piano terra e il primo piano del monumento e affronta il tema “Vivere in una città della Puglia antica”. L'esposizione è concepita in più sezioni tematiche: Casa, lavoro, vita quotidiana (Sala 1); Ruoli e funzioni: i bambini, le donne, gli uomini (Sala 2); Ideologia e stile di vita (Sale 3-4-5). Gli oggetti esposti, di provenienza domestica, cultuale e funeraria, risalgono ai secoli tra il VII e il III a.C. Si tratta di vasi di uso domestico e strumenti da lavoro, di corredi tombali con ceramiche di straordinaria fattura (vasi a decorazione geometrica e figurati, di produzione locale o di importazione dalla Grecia e dalle vicine città della Magna Grecia, Taranto in particolare), statuine fittili e ornamenti in bronzo, argento, avorio e ambra, di colonne, capitelli ed elementi architettonici policromi, di armi in ferro, cinturoni, elmi e corazze in bronzo, di particolare pregio e rarità. Si segnalano, tra gli altri, un'armatura completa di guerriero del IV secolo a.C., composta da corazza, gambali ed elmo in bronzo, nella Sala 2, e le splendide ceramiche esposte nella Sala 4, fra cui il noto grande vaso corinzio a figure nere denominato “cratere di Memnon”, risalente al VI secolo a.C. Orari di apertura
Il Museo- Castello è aperto da lunedì a sabato e la prima domenica di ogni mese dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18:30). Il Museo è raggiungibile: col treno (dista dalla stazione ferroviaria 1 Km circa); con autolinee pubbliche che hanno fermata in Piazza Plebiscito e in prossimità dell’ospedale, in via San Pio; con mezzi privati, per i quali è presente nelle immediate vicinanze un parcheggio pubblico con posti riservati ad auto di persone con difficoltà motoria. Visibilità esterna tramite cartelli stradali e segnaletica nella città. Accessibilità interna e sicurezza. Compatibilmente con le caratteristiche dell’edificio storico, gli spazi destinati al pubblico sono stati adeguati all’accesso dei visitatori disabili con l’abbattimento delle barriere architettoniche: sono presenti l’ascensore su richiesta e servizi igienici dedicati. Le persone disabili sono aiutate nell’accesso e nell’uso degli ausili dagli addetti all'accoglienza, pertanto tutto il museo è visitabile da persone con difficoltà motorie. Sono individuati e chiaramente indicati i percorsi sicuri di uscita. Sono presenti sistemi di sicurezza per le cose e per le persone. I compiti e i servizi
Il Museo Nazionale Archeologico assolve alla sua missione rendendo fruibile nel modo migliore il patrimonio archeologico. Il Museo garantisce l’apertura quotidiana, compresi sabati, domeniche e festività principali. L’orario di visita attuale è dal lunedì al sabato e la prima domenica di ogni mese dalle ore 8.30 alle19.30 (ultimo ingresso alle 18:30). Sono previste aperture straordinarie. DOTAZIONI FISSE E SERVIZI ESSENZIALI
-Strumenti di comunicazione primaria: indicazione dei percorsi di visita, identificazione opere.
-Sussidi alla visita: pieghevoli e pubblicazioni a stampa, pannelli illustrativi, posizioni multimediali, visite guidate.
-Sussidi speciali: servizio educativo biblioteca, fototeca, documentazione, laboratorio di restauro. Social network del museo- Link:
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