Casa Museo Antonio Gramsci

Casa Museo Antonio Gramsci La Casa Museo Antonio Gramsci, Ghilarza, è il luogo in cui il grande pensatore visse dai 7 ai 20 anni Ha un aspetto semplice e dignitoso.

Nella via principale di Ghilarza si trova la casa dove Antonio Gramsci visse dal 1898 al 1911. E' una costruzione della metà dell' Ottocento in basalto, pietra d'origine vulcanica spesso utilizzata nelle tipiche abitazioni della Sardegna centrale. L'interno è suddiviso in 6 camere, 3 al piano terra e 3 al piano superiore. Gli interventi di ristrutturazione che nel tempo si sono succeduti non hanno

alterato la struttura dell'immobile che ha mantenuto nel complesso l'aspetto originario. Questa di Ghilarza è l'unica vera casa che Gramsci abbia mai avuto e il paese di Ghilarza con il territorio circostante hanno rappresentato per lui luoghi di memoria e di affetti in cui egli è tornato con note di struggente nostalgia. Sono ambienti descritti nelle Lettere del Carcere. La Casa, di proprietà della Fondazione Enrico Berlinguer, è stata acquistata nel 1965 dal PCI. Nel 1967, in occasione del trentesimo anniversario della morte di Gramsci, viene aperta al pubblico. Dal 2017 è gestita dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza. Già riconosciuta patrimonio di rilevante interesse culturale, a cinquant'anni dalla sua istituzione il Parlamento italiano con la legge n. 207 del 3 novembre 2016 ha dichiarato la Casa Museo Gramsci di Ghilarza monumento nazionale. La casa è stata visitata negli anni da cittadini, studenti, scolaresche, turisti, artisti e personaggi della vita politica e culturale.

L’11 giugno 1984 moriva, a Padova, Enrico Berlinguer colpito pochi giorni prima da un'emorragia cerebrale durante un com...
11/06/2026

L’11 giugno 1984 moriva, a Padova, Enrico Berlinguer colpito pochi giorni prima da un'emorragia cerebrale durante un comizio per le elezioni europee.
Lo ricordiamo con una foto realizzata il 27 aprile 1977 durante la visita alla Casa Museo Gramsci, a Ghilarza, in occasione del 40° anniversario della morte di Gramsci.
Nella foto, Enrico Berlinguer è in compagnia di Vando Aldrovandi, Presidente dell’Associazione “Amici della Casa Gramsci” dal 1971.

È il 30 maggio 1924. Giacomo Matteotti, dai banchi della Camera, pronuncia parole di denuncia contro le violenze e le in...
10/06/2026

È il 30 maggio 1924. Giacomo Matteotti, dai banchi della Camera, pronuncia parole di denuncia contro le violenze e le intimidazioni fasciste: “Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni”.
11 giorni dopo, il 10 giugno 1924, Matteotti esce di casa per recarsi alla Camera dei deputati. Sul lungotevere Arnaldo da Brescia lo attendono alcuni membri della Ceka fascista: il deputato viene stordito e caricato su una Lancia Kappa 2535 di colore blu. Dopo di che viene pugnalato.
Il corpo verrà ritrovato solo il 16 agosto.

Il 27 maggio 2026, nello scranno numero 14 della Camera dei deputati appartenuto a Matteotti, è stata deposta una targa in suo onore.

𝗜𝗹 𝟰 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟭𝟵𝟮𝟴, 𝗶𝗹 𝗧𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗚𝗿𝗮𝗺𝘀𝗰𝗶 𝗮 𝟮𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝟰 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗲 𝟱 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲.“Mi rendo conto ...
04/06/2026

𝗜𝗹 𝟰 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟭𝟵𝟮𝟴, 𝗶𝗹 𝗧𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲
𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗚𝗿𝗮𝗺𝘀𝗰𝗶 𝗮 𝟮𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝟰 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗲 𝟱 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲.

“Mi rendo conto che da quando Nino divenne dirigente politico e poi lottò è morì per le sue idee, egli non appartenne più a noi, alla sua famiglia, ma a tutti i compagni, al partito, alla storia.”

Testimonianza di Teresina Gramsci, tratta da “Gramsci Vivo”, Iskra edizioni.

2 giugno 1946:  le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica.80° anniversario della Repubblica italiana
02/06/2026

2 giugno 1946: le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica.

80° anniversario della Repubblica italiana

23/05/2026

Negli spazi della Casa Museo di Antonio Gramsci è ancora possibile visitare la mostra “Ribelli al confino”, ideata ed organizzata dall’ANPPIA in collaborazione con il Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione – isole di Ventotene e S. Stefano, con il contributo della Regione Lazio, e la consulenza storica di Anthony Santilli.
Per info e prenotazioni potete contattarci telefonicamente al numero
+39 0785 388600 o via mail all’indirizzo [email protected]

Vi aspettiamo a Ghilarza alla Casa Museo di Antonio Gramsci: non dimenticate di prenotare!
19/05/2026

Vi aspettiamo a Ghilarza alla Casa Museo di Antonio Gramsci: non dimenticate di prenotare!

Con stima e affetto salutiamo il caro Antonio Carta, amico e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ca...
16/05/2026

Con stima e affetto salutiamo il caro Antonio Carta, amico e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci.
Vogliamo ricordarlo per il suo impegno e la responsabilità con cui in questi anni ha contribuito a far crescere il Museo.
Ciao Antonio, non ti dimenticheremo!

Nel maggio 1925 il fascismo ottenne l’approvazione del parlamento al progetto di legge contro la Massoneria, una legge, ...
16/05/2026

Nel maggio 1925 il fascismo ottenne l’approvazione del parlamento al progetto di legge contro la Massoneria, una legge, che entrerà in vigore il 26 novembre del 1925 e che segnerà l’inizio della fine di tutte le libertà civili.
Nel giorno della discussione, il 16 maggio 1925, Antonio Gramsci prese la parola per scagliarsi contro quella legge. Fu il suo primo e unico intervento in parlamento e rappresentò non una difesa della massoneria ma un’attenta e lucida denuncia contro la deriva liberticida in atto in un parlamento ormai interamente fascistizzato.

La versione integrale del discorso è scaricabile dal portale storico della Camera dei deputati al seguente link:

chrome-extensio://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://storia.camera.it/regno/lavori/leg27/sed087.pdf

12/05/2026

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Indirizzo

Corso Umberto I, 57
Ghilarza
09074

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 14:00
15:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 14:00
15:00 - 18:00

Telefono

+390785388600

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