Museo delle Navi Romane di Nemi

Museo delle Navi Romane di Nemi Pagina ufficale del Museo delle Navi Romane di Nemi. recuperate nelle acque del lago tra il 1929 e il 1931.

Il Museo venne costruito tra il 1933 e il 1939 per ospitare due gigantesche navi appartenute all'imperatore Caligola (37-41 d.C.)

Nel 1895, il mercato antiquario romano si muove verso i Castelli Romani. Eliseo Borghi, noto e intraprendente antiquario...
25/07/2026

Nel 1895, il mercato antiquario romano si muove verso i Castelli Romani. Eliseo Borghi, noto e intraprendente antiquario, stringe un accordo privato con i principi Orsini, proprietari del lago, ottenendo l'autorizzazione ministeriale per avviare nuove esplorazioni sui relitti imperiali.

Borghi introduce una novità tecnologica fondamentale: basta con i distruttivi pontoni ad ancora dei secoli passati. Incarica un palombaro professionista munito di scafandro per scendere sul fondale e toccare con mano le strutture millenarie.

I ritrovamenti sono tra i più incredibili nella storia dell'archeologia. Dall'acqua riemergono elementi eccezionali: le famose protomi bronzee a forma di testa di leone, lupa e pantera, insieme a tubi in piombo (fistulae), cerniere in bronzo e preziosi frammenti di mosaici in opus sectile.

Ma che fine fecero questi capolavori appena ritrovati? Borghi, da buon antiquario, li espose nel suo studio a Roma con l'intenzione di venderli al miglior offerente, attirando subito l'interesse dei grandi musei stranieri.

Per evitare la perdita di questo patrimonio nazionale, lo Stato italiano intervenne e nel 1896 il Ministero acquistò l'intera collezione per l'altissima cifra all'epoca di 35.000 lire, salvando i reperti.

La bellezza dei bronzi svela al mondo l'opulenza della flotta di Caligola, ma il metodo "a strappo" del palombaro danneggia il legno degli scafi. Il Ministero della Pubblica Istruzione interviene prontamente bloccando i lavori per tutelare il sito, segnando il passaggio dalle ricerche private alla tutela dello Stato.

Ormai è chiaro: per salvare le navi senza distruggerle non bastano i palombari. Serve un'opera ingegneristica titanica.
Bisogna svuotare il lago...

🏛 Fonte immagine: Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte INASA

Ministero della Cultura museitaliani Musei nazionali Lazio

23/07/2026
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23/07/2026

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I lavori di manutenzione straordinaria e rinnovo del percorso di visita al Museo delle Navi Romane di Nemi proseguiranno...
09/07/2026

I lavori di manutenzione straordinaria e rinnovo del percorso di visita al Museo delle Navi Romane di Nemi proseguiranno ancora per qualche settimana. La riapertura è programmata per l'8 settembre.

Ci scusiamo sinceramente per questo ulteriore rinvio e per il disagio arrecato. L'attesa si sta prolungando, ma siamo certi che gli interventi in corso renderanno la riapertura un'esperienza davvero unica e completamente nuova.

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01/07/2026

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Queste immagini provengono da una versione inedita della pellicola Il recupero delle navi romane nel lago di Nemi (1928) che documenta una delle più importanti imprese archeologiche del Novecento: tra il 1928 e il 1932 furono riportate alla luce due grandi navi imperiali romane risalenti all’epoca di Caligola che da secoli giacevano sul fondo del piccolo lago di Nemi, vicino Roma.
La pellicola, oggi disponibile online e liberamente accessibile, fa parte del fondo di cinematografia del Museo, recentemente catalogato e digitalizzato dal CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea.
Questa storia ci riguarda molto da vicino: tra i protagonisti c’è anche il fondatore del nostro Museo, Guido Ucelli.
Per poter raggiungere le navi, fu necessario svuotare parzialmente il lago grazie alle idrovore della ditta Riva e Calzoni, di cui Ucelli era amministratore delegato.
Furono ritrovati bronzi, marmi, mosaici, armi e monete, ma a colpire gli esperti furono soprattutto le sofisticate soluzioni adottate nella costruzione delle navi, che rivoluzionarono le conoscenze sull’ingegneria navale romana.
Ma perché si trovavano proprio lì due navi così grandi?
Erano lunghe circa 100 metri, decisamente sproporzionate rispetto all’estensione del lago.
Con ogni probabilità si trattava quindi di imbarcazioni cerimoniali, in linea con il carattere sacro del luogo che ospitava un santuario dedicato a Diana Aricina.
Purtroppo, le navi andarono completamente distrutte in un incendio nel 1944.
Ciò che resta di questa straordinaria impresa sono le fotografie, le pubblicazioni e i preziosi documenti custoditi nell’archivio del Museo, tra cui la versione inedita della pellicola Il recupero delle navi romane nel lago di Nemi (1928), girata presumibilmente dallo stesso Guido Ucelli e da suoi stretti collaboratori, da cui sono tratte le immagini pubblicate in questo post.
Guarda qui il video completo dal link nei commenti.

🇮🇹 80anni 🇮🇹
02/06/2026

🇮🇹 80anni 🇮🇹

Il 31 maggio ricorre l'anniversario del devastante incendio che, nel 1944, distrusse i resti delle due grandi navi.Quell...
31/05/2026

Il 31 maggio ricorre l'anniversario del devastante incendio che, nel 1944, distrusse i resti delle due grandi navi.

Quell'evento segnò la perdita definitiva di reperti unici al mondo, che fino a quel momento avevano offerto testimonianze insostituibili sulla tecnica navale e sull'architettura dell'età di Caligola.
Subito dopo la fine della guerra, per fare luce sull'accaduto, venne istituita un'apposita commissione d'inchiesta ufficiale. Nonostante gli sforzi e il tentativo del consiglio di ricostruire la dinamica dei fatti in un momento storico estremamente complesso, le conclusioni di allora non hanno mai spento del tutto il dibattito storiografico.

A distanza di decenni, le cause e le responsabilità di quel rogo continuano a essere oggetto di studio e di diverse interpretazioni.

Per chi desidera approfondire la vicenda attraverso l'esame dei documenti d'archivio e delle testimonianze dell'epoca, consigliamo la lettura del saggio "L'incendio delle navi di Nemi. Indagine su un cold case della Seconda guerra mondiale" di Flavio Altamura e Stefano Paolucci. Ad oggi, rappresenta lo studio più recente e approfondito su questo capitolo della nostra storia, offrendo un'analisi scientifica che permette di comprendere meglio il contesto e le tesi emersi nel corso del tempo

Ministero della Cultura Musei nazionali Lazio museitaliani

Il museo è ancora chiuso, sì, è vero.😞Ma hai già ascoltato il podcast 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋 𝐋𝐀𝐆𝐎? 🎧un podcast della Direzione regiona...
05/05/2026

Il museo è ancora chiuso, sì, è vero.😞
Ma hai già ascoltato il podcast 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋 𝐋𝐀𝐆𝐎?

🎧un podcast della Direzione regionale Musei nazionali Lazio,
con la collaborazione di Gian Marco D’Eusebi, in arte Azzykky,
diviso in 4 puntate dedicato alla scoperta delle navi e
del loro affascinante recupero.

Se l'hai già ascoltato facci sapere cosa ne pensi se non l'hai fatto....
non perdere altro tempo ecco il link👇🏻
https://www.loquis.com/it/channel/528043/Voci+dal+lago+Le+navi+romane+e+il+Museo+di+Nemi

Buon Ascolto!

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BUON 25 APRILE ! 🇮🇹Attualmente Il Museo delle Navi Romane di Nemi è ancora chiuso al pubblico per gli interventi di riqu...
25/04/2026

BUON 25 APRILE ! 🇮🇹

Attualmente Il Museo delle Navi Romane di Nemi è ancora chiuso al pubblico per gli interventi di riqualificazione legati al Piano PNRR.

Non vediamo l'ora di riaprire le nostre porte per accogliervi in una sede rinnovata e all'avanguardia.
In occasione della Festa della Liberazione, ricordiamo che oggi tutti i musei e i parchi archeologici statali sono aperti al pubblico con ingresso gratuito.

🎧
In attesa della riapertura, vi invitiamo a scoprire la storia del Museo e delle navi dell'imperatore Caligola attraverso il nostro podcast "VOCI DAL LAGO" appena uscito sulla piattaforma

Link disponibile: tra i post fissati in alto o direttamente nel link in bio.

𝗡𝗘𝗠𝗜 𝟭𝟴𝟮𝟳: 𝗜𝗟 𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 (𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗔𝗦𝗧𝗥𝗢) 𝗗𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗘𝗦𝗜𝗢 𝗙𝗨𝗦𝗖𝗢𝗡𝗜 ⚓È il 10 𝑆𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 1827 sulle rive del Lago di Nemi, nel pieno de...
22/04/2026

𝗡𝗘𝗠𝗜 𝟭𝟴𝟮𝟳: 𝗜𝗟 𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 (𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗔𝗦𝗧𝗥𝗢) 𝗗𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗘𝗦𝗜𝗢 𝗙𝗨𝗦𝗖𝗢𝗡𝗜 ⚓

È il 10 𝑆𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 1827 sulle rive del Lago di Nemi, nel pieno del Grand Tour non si parla d'altro, Nobili, diplomatici e curiosi affollano le sponde per assistere all'impresa. Il Cavaliere Annesio sfida la storia.
Di lui non conosciamo con esattezza né la data di nascita né quella di morte; la sua figura emerge dall'ombra solo per il breve, intenso bagliore della sua impresa.
Fu un privato cittadino, che, spinto forse da un autentico amore per la ricerca scientifica o forse dal miraggio dei grandi affari che il recupero avrebbe generato, scelse di sfidare il Lago di Nemi a proprie spese.

L'Impresa Tecnologica ⚙️ Fusconi sulla base del metodo usato 300 anni prima da ma con le opportune innovazioni tecnologiche sopraggiunte nel suo tempo usa la campana subacquea di Halley alimentata da pompe d'aria esterne. Costruisce una zattera colossale su botti vuote con otto argani pronti a sollevare il passato.

Il Triste Destino dei Reperti 💔 L'operazione è un successo a metà: riemergono mosaici, marmi e bronzi, ma il legno millenario, esposto all'aria senza trattamenti, inizia a decomporsi velocemente. Per ammortizzare le spese folli, Fusconi compie una "catastrofe conservativa": trasforma i resti in souvenir di lusso (tabacchiere e bastoni) per i collezionisti europei.

La "Vendetta" dei Locali Il colpo di grazia. Durante i tentativi di sollevamento, diversi cavi di trazione si spezzarono sotto il peso eccessivo, portando Fusconi a sospendere temporaneamente i lavori per cercare materiali più resistenti. E così mentre cerca cavi più resistenti, i vignaioli di Nemi e Genzano smantellano la sua zattera. Le botti e il legname finiscono nelle cantine locali per diventare... botti da vino
O questa, almeno, era la versione che diede nella sua Memoria, dedicata al re del Portogallo e data alle stampe dodici anni dopo l'impresa nemorense allo scopo di «attirare» dei finanziamenti per poter intraprendere ricerche subacquee nel Tevere,
In realtà non vi era stato nessun furto: la grande zattera con tutte le attrezzature di bordo, compresa la campana di Halley, era ancora al suo posto nell'agosto del 1828.
Scorrete fino alle ultime immagini per capire meglio

Esperto di idraulica e imprenditore romano.
Fusconi cercò solo gloria e ricchezza? o volle recuperare i leggendari scafi imperiali per amore della tecnologia e della storia?

📚🎧Hai già ascoltato il podcast "VOCI DAL LAGO"?
TROVI IL LINK IN BIO.
Azzky vi racconterà questa e le altre affascinanti storie che riecheggiano ancora tra le sponde del lago😉


Indirizzo

Via Diana 13
Genzano Di Roma

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+39069398040

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