20/10/2026
🏛️ Cambiare la prospettiva per salvare la storia: la lezione di Vittorio Malfatti
Prima di lui, l'esplorazione dei relitti di Nemi era guidata dal tentativo di sollevare le strutture dal fondo. Un approccio devastante per legnami rimasti immersi per duemila anni.
Nel 1895, il Tenente Colonnello del Genio Navale Vittorio Malfatti ribalta completamente la prospettiva: per preservare l'integrità delle navi di Caligola non bisognava strapparle all'acqua, ma restituire il bacino del lago alla sua anatomia originaria, riattivando l'ingegneria dell'antico emissario romano.
Con i suoi rilievi rigore-scientifici e la storica monografia “Le navi romane del lago di Nemi”, Malfatti non solo documentò per la prima volta la reale consistenza dei relitti, ma tracciò la rotta metodologica che avrebbe guidato la grande impresa di recupero degli anni '30.
Un passaggio fondamentale nella storia dell’archeologia navale, le cui intuizioni continuano a guidare la visione di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio: un impegno che prosegue ancora oggi, anche durante l'attuale chiusura del Museo per i complessi lavori di ristrutturazione ed efficientamento che stanno restituendo nuovo futuro al complesso espositivo.
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Conoscevate già la figura del Tenente Colonnello Malfatti e il suo ruolo decisivo nell'impresa di Nemi? Aspettiamo i vostri commenti!
📷 Crediti fotografici: Fondo Fotografico INASA Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte)
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