31/05/2026
Il 31 maggio ricorre l'anniversario del devastante incendio che, nel 1944, distrusse i resti delle due grandi navi.
Quell'evento segnò la perdita definitiva di reperti unici al mondo, che fino a quel momento avevano offerto testimonianze insostituibili sulla tecnica navale e sull'architettura dell'età di Caligola.
Subito dopo la fine della guerra, per fare luce sull'accaduto, venne istituita un'apposita commissione d'inchiesta ufficiale. Nonostante gli sforzi e il tentativo del consiglio di ricostruire la dinamica dei fatti in un momento storico estremamente complesso, le conclusioni di allora non hanno mai spento del tutto il dibattito storiografico.
A distanza di decenni, le cause e le responsabilità di quel rogo continuano a essere oggetto di studio e di diverse interpretazioni.
Per chi desidera approfondire la vicenda attraverso l'esame dei documenti d'archivio e delle testimonianze dell'epoca, consigliamo la lettura del saggio "L'incendio delle navi di Nemi. Indagine su un cold case della Seconda guerra mondiale" di Flavio Altamura e Stefano Paolucci. Ad oggi, rappresenta lo studio più recente e approfondito su questo capitolo della nostra storia, offrendo un'analisi scientifica che permette di comprendere meglio il contesto e le tesi emersi nel corso del tempo
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