MEI - Museo Nazionale Emigrazione Italiana

MEI - Museo Nazionale Emigrazione Italiana Genova è una città fortemente legata all’emigrazione: da qui, sono partiti milioni di italiani diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia e all’Australia.

Il MEI - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana si sviluppa su 3 piani divisi in 16 aree dove si possono ripercorrere le molteplici storie delle migrazioni italiane dall'Unità d'Italia alla contemporaneità. Il MEI - Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, ospitato all'interno della Commenda di San Giovanni di Prè, si sviluppa su 3 piani divisi in 16 aree dove si può ripercorrere le molteplic

i storie delle migrazioni italiane, dall’Unità d’Italia (e ancora prima) alla contemporaneità. Il museo è in stretta relazione con il Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e in particolare con il vicino Galata Museo del Mare, che ospita la sezione sui viaggi transoceanici "Memoria e Migrazioni" e la sezione sull’immigrazione, "Italiano anch’io". Qui, da tutta Italia, sono arrivati uomini e donne che lasciavano tutto – lavoro, casa, affetti – per giocarsi un viaggio senza ritorno. Le storie di vite dei migranti sono narrate attraverso fonti di prima mano, come le autobiografie, i diari, le lettere, le fotografie e attraverso i giornali. Un museo avvincente e empatico, multimediale e interattivo, dove “fare esperienza”; l’ultima frontiera dell’innovazione nei musei. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più antichi della città, che in origine dava ospitalità ai pellegrini.

23 giugno 1946 – 23 giugno 2026. Ottant'anni da un accordo che cambiò la vita di centinaia di migliaia di italiani.Quel ...
23/06/2026

23 giugno 1946 – 23 giugno 2026. Ottant'anni da un accordo che cambiò la vita di centinaia di migliaia di italiani.

Quel giorno Italia e Belgio firmarono il Protocollo italo-belga: uomini in cambio di carbone. L'Italia, in piena ricostruzione postbellica, aveva bisogno di energia. Il Belgio aveva bisogno di manodopera per le sue miniere.

Tra il 1946 e la metà degli anni Cinquanta, circa 140.000 italiani partirono per il Belgio. Uomini giovani, spesso provenienti dalle aree più povere del paese, reclutati attraverso i "manifesti rosa" e inviati a lavorare nel sottosuolo, lontani da casa, in condizioni durissime e spesso pericolose.

Dieci anni dopo, l'8 agosto 1956, quella stessa storia trovò il suo momento più drammatico: un incendio nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle, causò la morte di 262 minatori, di cui 136 italiani.

Marcinelle non è solo una tragedia. È il punto in cui un intero sistema migratorio, costruito sullo scambio tra risorse e vite umane, è diventato visibile a tutti.

Ricordare il 23 giugno 1946 significa comprendere le radici di quella tragedia. Significa dare nome e dignità a migliaia di lavoratori emigrati, e riconoscere il loro contributo fondamentale alla ricostruzione dell'Europa.

Significa, ancora oggi, interrogarsi sulle condizioni del lavoro migrante, ieri come oggi.

Il MEI ha ospitato oggi un corso di formazione per i giornalisti liguri.Promosso da Ordine dei Giornalisti della Liguria...
19/06/2026

Il MEI ha ospitato oggi un corso di formazione per i giornalisti liguri.

Promosso da Ordine dei Giornalisti della Liguria e Assostampa Ligure, l'incontro "I migranti di ieri e quelli di oggi: differenze e norme deontologiche" ha messo a confronto due storie migratorie, quella di milioni di italiani, e genovesi, partiti nel '900 verso le Americhe, l'Africa, l'Asia, l'Europa e l'Australia, e quella di chi oggi arriva in Italia.

Al centro del dibattito, il ruolo del giornalismo nel raccontare i migranti e l'articolo 14 del codice deontologico, dedicato alla tutela dei profughi e dei rifugiati.

Ad aprire i lavori la consigliera Odg Eliana Miraglia e la consigliera Assostampa Ligure Giovanna Rosi, che hanno poi passato la parola al vicepresidente Odg Liguria Andrea Leoni e alla giornalista Roberta Olcese (Il Secolo XIX).

Raccontare le migrazioni, di ieri come di oggi, richiede consapevolezza, rigore e responsabilità. Il MEI continua a essere un luogo di confronto su questi temi, non solo di memoria.

Sabato 20 giugno torna al Galata Museo del Mare, in collaborazione con il di Torino, "Io sono benvenuto", l'appuntamento...
14/06/2026

Sabato 20 giugno torna al Galata Museo del Mare, in collaborazione con il
di Torino, "Io sono benvenuto", l'appuntamento dedicato alla Giornata Mondiale del Rifugiato che celebra l'accoglienza, il dialogo interculturale e la partecipazione.

Performance musicali e teatrali, attività per tutte le età, mostre e occasioni di confronto
animeranno il museo in una serata speciale dedicata al tema del viaggio.

📍Galata Museo del Mare
📅20 giugno 2026
🕖Ingresso gratuito dalle 19.00 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22), in cambio di un messaggio di benvenuto sul nostro Welcome Wall

👇Scopri il programma e scegli il tuo percorso

***

On Saturday 20 June, the Galata Museo del Mare, in collaboration with the Museo Egizio di Torino, will once again host Io sono benvenuto, the event dedicated to World Refugee Day celebrating welcome, intercultural dialogue and participation.

Musical and theatrical performances, activities for all ages, exhibitions and opportunities for discussion will bring the museum to life during a special evening centred on the theme of the journey.

📍 Galata Museo del Mare
📅 20 June 2026
🕖 Free admission from 7.00 pm to 11.00 pm (last entry at 10.00 pm), in exchange for a welcome message on our Welcome Wall.

👇Check the programme and choose your own journey.

11/06/2026

In occasione del 70° anniversario dell’Accordo italo-tedesco sul lavoro, firmato il 20 dicembre 1955, una proiezione speciale di Un sogno italiano, documentario diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) e prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni.

Questa sera alle 21:00 al Circuito Sivori

https://circuitocinemagenova.com/film/un-sogno-italiano_2026/

Questa settimana il MEI è protagonista di una sfida europea.L'Università di Genova ospita il BIP Entrecamp 2026, il prog...
10/06/2026

Questa settimana il MEI è protagonista di una sfida europea.

L'Università di Genova ospita il BIP Entrecamp 2026, il programma intensivo dell'alleanza universitaria europea Ulysseus, che riunisce studenti provenienti da otto atenei europei per lavorare insieme, con la metodologia del design thinking, su progetti concreti e orientati alla prototipazione.

La challenge di quest'anno, sviluppata in partnership con la Direzione Cultura del Comune di Genova, riguarda la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino con un focus su accessibilità fisica, cognitiva e sociale — per un turismo culturale più sostenibile e inclusivo.

Una delle due aree di lavoro assegnate agli studenti è proprio il sistema museale del mare: il MEI, il Galata e la Lanterna, nella buffer zone UNESCO, come sistema culturale integrato da ripensare e potenziare.

Idee fresche, sguardi europei, metodologie innovative.
Siamo curiosi di vedere cosa nascerà.


Ulysseus European University

Ogni anno, il 3 giugno, l’Argentina celebra la Giornata dell’Immigrante Italiano 🇦🇷🇮🇹Una data scelta non a caso: il 3 gi...
03/06/2026

Ogni anno, il 3 giugno, l’Argentina celebra la Giornata dell’Immigrante Italiano 🇦🇷🇮🇹

Una data scelta non a caso: il 3 giugno 1770 nasceva a Buenos Aires Manuel Belgrano, generale, uno dei padri fondatori della patria argentina e creatore della bandiera bianco-celeste. Suo padre era nato ad Oneglia, in Liguria.

Figlio di un emigrato italiano, Belgrano divenne uno dei simboli più importanti della collettività italiana in Argentina. Una comunità che conta oggi oltre un milione di residenti ed è una delle più grandi comunità italiane nel mondo.

La Giornata dell’Immigrante Italiano, istituita nell’ottobre del 1995, ricorda il contributo straordinario che milioni di italiani hanno dato alla costruzione dell’Argentina: nelle campagne, nelle città, nelle istituzioni, nell’economia e nella cultura.

Sono storie di partenze e di radici che il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana custodisce e racconta ogni giorno.

📍 Vieni a trovarci al Museo per scoprire le storie degli italiani emigrati in Argentina e le tracce che hanno lasciato oltreoceano.

💻 Oppure esplora le testimonianze dedicate all’Argentina sul nostro sito:
https://www.museomei.it/testimonianze

Buona Giornata dell’Immigrante Italiano.

02/06/2026

2 giugno 1946. Gli italiani votano per la prima volta a suffragio universale, uomini e donne insieme.

All'Assemblea Costituente vengono elette 21 donne.
Oggi, Festa della Repubblica, vogliamo ricordarne due. Entrambe torinesi. Entrambe con una storia che attraversa l'Europa, l'esilio e la lotta antifascista.

Rita Montagnana nasce a Torino nel 1895. Durante il fascismo diventa una "fenicottero", come venivano chiamate le militanti comuniste che trasportavano materiali politici clandestini. Vive tra Mosca, la Francia e la Svizzera, dove lavora per il Centro estero del Partito comunista. Rientra in Italia nel 1944. Nel 1946 viene eletta all'Assemblea Costituente come capolista del PCI con 68.722 voti di preferenza.

Teresa Noce nasce a Torino nel 1900. Espatria clandestinamente nel 1926. In Spagna dirige i giornali delle Brigate Garibaldi. Viene internata in un campo di concentramento in Francia, deportata a Ravensbrück e poi a Holleischen. Liberata nel 1945, rientra in Italia e riprende l'attività politica. Nel 1946 viene eletta all'Assemblea Costituente con 47.219 voti di preferenza e fa parte della Commissione dei 75, incaricata di redigere la Carta costituzionale.

Attraverso le loro vicende, il MEI ricorda una pagina meno conosciuta dell'emigrazione italiana: quella dell'esilio politico e antifascista. Lontano dall'Italia, attraverso la resistenza e la circolazione delle idee, donne come Rita e Teresa hanno contribuito a costruire la democrazia che avrebbe dato vita alla Repubblica e alla Costituzione.

Il video "Dall'esilio alla Repubblica" è disponibile sui nostri canali social e su YouTube.

Lo trovi anche lungo il percorso del museo: vieni a trovarci da martedì a sabato, ore 10:00–18:00 (la biglietteria chiude alle ore 17:00, chiuso il 2 giugno). 📍 Commenda di Pré, Genova.

Buona Festa della Repubblica. 🇮🇹

Da oggi il MEI cambia orari. 🌞Dal 1° giugno al 30 settembre 2026 il museo sarà aperto da martedì a sabato, ore 10:00–18:...
01/06/2026

Da oggi il MEI cambia orari. 🌞

Dal 1° giugno al 30 settembre 2026 il museo sarà aperto da martedì a sabato, ore 10:00–18:00.
La biglietteria chiude alle 17:00.

Vi ricordiamo inoltre due chiusure straordinarie:
📌 Martedì 2 giugno
📌 Mercoledì 24 giugno

📍 MEI – Commenda di Pré, Genova

Indirizzo

Piazza Della Commenda
Genova
16126

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00

Telefono

+390105574155

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