09/06/2026
✏️🏺 𝗟’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 è 𝘀𝘂𝗼𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗶𝗻 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮.
E nelle sale del Museo Civico di Foggia resta l’eco di un anno intero: 𝟭.𝟳𝟰𝟮 𝗮𝗹𝘂𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝘂𝗻𝗻𝗶, 𝟴𝟳 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶, centinaia di voci che hanno attraversato il nostro patrimonio come si attraversa una storia che parla anche di noi.
Siete arrivati dalle scuole di Foggia, di ogni ordine e grado, che ogni anno fanno del Museo una tappa naturale del loro cammino. Siete arrivati da tutta la provincia di Foggia, dall’Europa e dal Mediterraneo – Tours, Tunisi, Spagna, Slovenia – portando lingue, accenti e curiosità che hanno allargato il respiro delle nostre collezioni.
Accanto a voi, le collaborazioni che non solo arricchiscono, ma trasformano: 𝗹’𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗿𝘁𝗶, con il prof. Maniello e gli studenti del corso di Elaborazione digitale dell’immagine, impegnati in un progetto di riattualizzazione dei nostri reperti che rappresenta un valore culturale enorme, capace di restituire al Museo nuove forme, nuovi linguaggi, nuove possibilità; e il prof. Fabio Scacchioli con il progetto Archeologia della memoria, una riflessione profonda sul senso della conservazione e della testimonianza, che darà vita a un documentario artistico di grande respiro; e 𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮, che ci ha scelti per i suoi PCTO, costruendo ponti tra formazione e patrimonio.
E poi le presenze che ci ricordano cosa significa davvero “𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼”: il CUS – Centro diurno “Il Sorriso”, la Cooperativa Anteo – Comunità Alloggio “Il Ciclamino”, il Dipartimento di Sostegno dell’ITET Pascal. Presenze che ci invitano a costruire spazi realmente accessibili, condivisi e umani.
Un grazie speciale ai percorsi di alfabetizzazione dei CPIA, che hanno portato qui nuove parole, nuove radici, nuove cittadinanze in costruzione. Speriamo che questo dialogo continui a crescere, perché il Museo è anche un luogo dove imparare a sentirsi parte di una comunità.
E un grazie all’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗠𝗶𝗿𝗮, che con 𝘚𝘤𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘪𝘯 𝘊𝘪𝘳𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘦 𝘓𝘢 𝘤𝘪𝘵𝘵à 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘰𝘳𝘳𝘦𝘪 ha coinvolto 948 bambine e bambini, guidandoli a immaginare una città più giusta, più attenta, più loro.
Oggi la scuola si chiude.
Il Museo, invece, resta aperto: ai passi, alle domande, alle possibilità. Resta aperto a chi vorrà tornare, a chi vorrà iniziare, a chi vorrà continuare a cercare.
𝗔 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶, 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲. Per averci ricordato che la cultura non si visita: si abita.