07/08/2026
Da Ospedale a Brefotrofio: la storia dell’accoglienza agli Innocenti. La storia degli Innocenti inizia nel 1419, con la costruzione dell’Ospedale degli Innocenti, promosso dall’Arte della Seta e progettato da Filippo Brunelleschi. Fin dalle sue origini, l’istituzione ebbe il compito di accogliere e assistere i bambini abbandonati o in condizioni di difficoltà.
Il termine brefotrofio deriva dal greco brephos (neonato) e trophé (nutrimento, allevamento) e indica un istituto destinato all’accoglienza, alla cura e all’educazione dei neonati e dei bambini abbandonati. Gli Innocenti sono considerati uno dei più antichi esempi europei di questa tipologia di struttura.
1419 – L’Arte della Seta dà inizio alla costruzione dell’Ospedale degli Innocenti, su progetto di Filippo Brunelleschi.
1445 – Viene accolta la prima bambina battezzata con il nome di Agata Smeralda, simbolicamente ricordata come la prima “innocente” accolta dall’istituzione.
1660 – La finestra ferrata, utilizzata per lasciare anonimamente i bambini abbandonati, viene spostata sul lato nord del Loggiato.
1812 – Per garantire una maggiore identificazione e tutela dei bambini accolti, si inizia ad assegnare a ciascun bambino assistito un cognome diverso da 'Innocenti' 'Degl'Innocenti','Nocentini'.
1875 – La finestra ferrata viene chiusa definitivamente: termina così la pratica dell’abbandono anonimo. Viene istituito un Ufficio di consegna per accogliere i bambini affidati agli Innocenti.
1890 – Con la Legge Crispi, gli Innocenti diventano una Istituzione Pubblica di Beneficenza (IPB), entrando nel nuovo sistema pubblico di assistenza.
Dall’accoglienza della prima bambina nel 1445 ad oggi, gli Innocenti hanno attraversato più di sei secoli di storia, mantenendo sempre al centro la stessa missione: accogliere e proteggere il futuro dell'infanzia più fragile.