Museo degli Innocenti

Museo degli Innocenti Il Museo degli Innocenti custodisce il patrimonio della più antico luogo dedicato dell'infanzia, da 600 anni attivo per i diritti dei bambini
(97)

Il Museo degli Innocenti custodisce il patrimonio della più antico luogo dedicato dell'infanzia, da 600 anni attivo per i diritti dei bambini.

Normali funzionamento

Il 28 gennaio 1445 (per il calendario odierno 1446) viene accolta agli Innocenti una bambina, figlia di una schiava, e l...
28/01/2021

Il 28 gennaio 1445 (per il calendario odierno 1446) viene accolta agli Innocenti una bambina, figlia di una schiava, e le viene dato il nome di Agata Maddalena.

𝘈𝘨𝘩𝘢𝘵𝘢 𝘦𝘵 𝘔𝘢𝘥𝘥𝘢𝘭𝘦𝘯𝘢 𝘤𝘪 𝘧𝘶 𝘳𝘦𝘤𝘩𝘢𝘵𝘢 𝘦𝘵 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘭𝘢 𝘢𝘥ì 𝘹𝘹𝘷𝘪𝘪𝘫 𝘥𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘯𝘢𝘪𝘰 1445 𝘷𝘦𝘯𝘦𝘳𝘥ì 𝘢 𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘶𝘦 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦 𝘦𝘵 𝘳𝘦𝘤𝘩𝘰𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘯𝘢 𝘔𝘢𝘳𝘨𝘩𝘦𝘳𝘪𝘵𝘢 𝘦𝘵 𝘔𝘢𝘵𝘵𝘦𝘰 𝘥𝘪 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘶𝘰 𝘮𝘢𝘳𝘪𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘳𝘢 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪𝘶𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘢𝘷𝘢 𝘥𝘪 𝘎𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘊𝘪𝘦𝘳𝘦𝘵𝘢𝘯𝘪 𝘪𝘴𝘵à 𝘥𝘢 𝘚𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘔𝘢𝘨𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘳𝘦𝘤𝘩ò 𝘴𝘦𝘤𝘩𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘭𝘢𝘯𝘢 𝘣𝘪𝘨𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘳𝘪𝘴𝘵𝘢, 𝘥𝘶𝘦 𝘱𝘦𝘻𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘭𝘪𝘯𝘦 𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘧𝘢𝘴𝘤𝘪𝘰𝘭𝘪𝘯𝘢 𝘵𝘳𝘪𝘴𝘵𝘦.

Dopo essere stata data a balia, prima in Casentino e poi a Rignalla nel comune di Bagno a Ripoli, Agata torna agli Innocenti nel settembre 1449.Per ben tre volte Agata viene presa in casa propria da persone diverse che promettono di tenerla come figlia, ma che poi la riportano agli Innocenti.

𝘈𝘥ì 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘷𝘦𝘯𝘣𝘳𝘦 1450 𝘥𝘦𝘮𝘮𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘥𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘧𝘢𝘯𝘤𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘢 𝘴𝘦𝘳 𝘚𝘪𝘭𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘎𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘯𝘰𝘵𝘢𝘪𝘰 𝘢𝘭𝘭’𝘈𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘚𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘱𝘢𝘵𝘵𝘪: 𝘤𝘩’𝘦𝘭 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘳 𝘚𝘪𝘭𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘧𝘦𝘥𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘷𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘶𝘢 𝘧𝘪𝘭𝘨𝘭𝘪𝘶𝘰𝘭𝘢.
[…]
𝘈𝘥ì 23 𝘥𝘢𝘱𝘳𝘪𝘭𝘭𝘦 1454 𝘴𝘪 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘥𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘈𝘨𝘩𝘢𝘵𝘵𝘢 𝘦𝘵 𝘔𝘢𝘥𝘥𝘢𝘭𝘦𝘯𝘢 𝘢 𝘮𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘚𝘢𝘳𝘢𝘤𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘧𝘶 𝘥𝘪 𝘎𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘝𝘦𝘳𝘪 𝘈𝘭𝘵𝘰𝘷𝘪𝘵𝘵𝘪.
[…]
𝘈𝘥ì 30 𝘥’𝘰𝘵𝘵𝘰𝘣𝘳𝘦 1455 𝘥𝘦𝘮𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘧𝘢𝘯𝘤𝘪𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘢 𝘕𝘪𝘤𝘩𝘰𝘭𝘭𝘰 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘱𝘪 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘨𝘩𝘰𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘦𝘵𝘢𝘪𝘶𝘰𝘭𝘭𝘰 𝘦𝘥 à 𝘪𝘯𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘧𝘢𝘳𝘭𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘈𝘥ì 30 𝘥’𝘰𝘵𝘵𝘰𝘣𝘳𝘦 1455 𝘥𝘦𝘮𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘧𝘢𝘯𝘤𝘪𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘢 𝘕𝘪𝘤𝘩𝘰𝘭𝘭𝘰 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘱𝘪 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘨𝘩𝘰𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘦𝘵𝘢𝘪𝘶𝘰𝘭𝘭𝘰 𝘦𝘥 à 𝘪𝘯𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘧𝘢𝘳𝘭𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘰𝘵𝘵𝘢.

Finalmente, quando Agata ha 11 anni, viene prese da un nobile di Tarquinia, Santi de’ Vitelleschi cavaliere gerosolimitano, che la adotta.

𝘈𝘥ì 13 𝘥’𝘰𝘵𝘵𝘰𝘣𝘳𝘦 1456 𝘥𝘦𝘮𝘰 𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘈𝘨𝘩𝘢𝘵𝘢 𝘦𝘵 𝘔𝘢𝘥𝘢𝘭𝘦𝘯𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘴𝘶𝘢 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪𝘶𝘰𝘭𝘭𝘢 𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘢𝘭 𝘮𝘢𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘩𝘰 𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘥𝘰𝘮𝘪𝘯𝘰 𝘚𝘢𝘯𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘦 𝘝𝘦𝘵𝘦𝘭𝘦𝘴𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘢 𝘎𝘩𝘰𝘳𝘯𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘦 𝘤𝘩𝘰𝘴ì 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘮𝘢𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘎𝘩𝘰𝘴𝘵𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘦𝘥 à𝘯𝘯𝘰 𝘪𝘯𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘰𝘯𝘥𝘶𝘤𝘦𝘳𝘭𝘭𝘢 𝘢 𝘰𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘰𝘮𝘦 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪𝘶𝘰𝘭𝘭𝘢 𝘦𝘵 𝘤𝘩𝘰𝘯 𝘭𝘪𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪𝘢 𝘦𝘵 𝘷𝘰𝘭𝘰𝘯𝘵à 𝘥’𝘈𝘯𝘥𝘳𝘦𝘢 𝘉𝘢𝘯𝘤𝘩𝘪 𝘤𝘩’𝘦𝘳𝘢 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘐𝘴𝘱𝘦𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦.
𝘌𝘵 𝘪𝘰 𝘚𝘢𝘯𝘤𝘵𝘪 𝘝𝘪𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘤𝘢𝘷𝘢𝘭𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘊𝘰𝘳𝘯𝘦𝘵𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘦𝘵 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘴ì 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘮𝘪𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢 è 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘱𝘵𝘰.

#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti

Marta è il nome di una schiava che viene data agli Innocenti l’11 gennaio 1450  dal suo padrone, quando questi assume il...
18/01/2021

Marta è il nome di una schiava che viene data agli Innocenti l’11 gennaio 1450 dal suo padrone, quando questi assume il comando delle guarnigioni della montagna pistoiese. Marta è incinta e, dopo che avrà partorito, sarà assunta come balia per allattare i bambini che vengono accolti agli Innocenti. Il suo padrone manda allo Spedale, insieme alla schiava, anche un paio di grossi capponi, che dovranno servire per fare a Marta il brodo tradizionale da darle dopo aver partorito.

”𝔐𝔞𝔯𝔱𝔱𝔞 𝔰𝔠𝔥𝔦𝔞𝔳𝔞 𝔠𝔦 𝔳𝔢𝔫𝔫𝔢 𝔞 𝔰𝔱𝔞𝔯𝔢 𝔭𝔢𝔯 𝔟𝔞𝔩𝔦𝔞 𝔮𝔲𝔞𝔫𝔡𝔬 𝔞𝔳𝔯à 𝔭𝔞𝔯𝔱𝔬𝔯𝔦𝔱𝔬, 𝔩𝔞 𝔮𝔲𝔞𝔩𝔢 è 𝔤𝔯𝔬𝔰𝔰𝔞. 𝔙𝔢𝔫𝔢𝔠𝔦 𝔞𝔡ì 𝔵𝔧 𝔡𝔦 𝔤𝔢𝔫𝔞𝔦𝔬 1449 [𝔭𝔢𝔯 𝔦𝔩 𝔫𝔬𝔰𝔱𝔯𝔬 𝔠𝔞𝔩𝔢𝔫𝔡𝔞𝔯𝔦𝔬 è 𝔤𝔦à 𝔦𝔩 1450] 𝔢𝔱 𝔡𝔦𝔠𝔢 𝔬𝔤𝔫𝔦 𝔡ì è 𝔰𝔲𝔬 𝔡𝔢𝔩 𝔭𝔞𝔯𝔱𝔬𝔯𝔦𝔯𝔢. 𝔔𝔲𝔞𝔫𝔡𝔬 𝔞𝔳𝔯à 𝔭𝔞𝔯𝔱𝔬𝔯𝔦𝔱𝔬 𝔢𝔱 𝔲𝔰𝔠𝔦𝔱𝔞 𝔡𝔦 𝔭𝔞𝔯𝔱𝔬 𝔩𝔞 𝔰𝔠𝔥𝔯𝔦𝔳𝔢𝔯𝔢𝔪𝔬 𝔭𝔢𝔯 𝔰𝔞𝔩𝔞𝔯𝔬, 𝔠𝔥𝔬𝔪𝔢 𝔯𝔦𝔪𝔞𝔫𝔢𝔪𝔬 𝔡’𝔞𝔠𝔥𝔬𝔯𝔡𝔬 𝔠𝔥𝔬𝔫 𝔓𝔦𝔢𝔯𝔬 𝔡𝔦 𝔊𝔥𝔲𝔠𝔦𝔬 𝔡𝔢’ 𝔐𝔢𝔠𝔥𝔦. 𝔏𝔞 𝔮𝔲𝔞𝔩𝔢 𝔰𝔠𝔥𝔦𝔞𝔳𝔞 è 𝔡𝔦 𝔓𝔦𝔢𝔯𝔬 𝔡𝔦 ℭ𝔥𝔦𝔫𝔬 𝔏𝔦𝔭𝔭𝔦 𝔢𝔱 𝔩𝔲𝔦 𝔠𝔢 𝔩𝔞 𝔪𝔞𝔫𝔡ò 𝔦𝔫𝔰𝔦𝔫𝔬 𝔞𝔡ì 𝔵𝔧 𝔡𝔦 𝔤𝔢𝔫𝔞𝔦𝔬 𝔠𝔥𝔬𝔪𝔢 𝔞𝔭𝔞𝔯𝔢 𝔡𝔦 𝔰𝔬𝔭𝔯𝔞 𝔢𝔱 𝔪𝔞𝔫𝔡𝔬𝔠𝔦 2 𝔤𝔯𝔬𝔰𝔰𝔦 𝔭𝔞𝔦𝔞 𝔡𝔦 𝔠𝔥𝔞𝔭𝔭𝔬𝔫𝔦 𝔭𝔢𝔯 𝔩𝔬 𝔰𝔲𝔬 𝔭𝔞𝔯𝔱𝔬. 𝔈𝔱 𝔡𝔦𝔰𝔰𝔢 𝔓𝔦𝔢𝔯𝔬 𝔡𝔦 ℭ𝔥𝔦𝔫𝔬 𝔏𝔦𝔭𝔭𝔦 𝔮𝔲𝔞𝔫𝔡𝔬 𝔞𝔫𝔡ò 𝔠𝔥𝔞𝔭𝔭𝔦𝔱𝔞𝔫𝔬 𝔡𝔢𝔩𝔩𝔞 𝔪𝔬𝔫𝔱𝔞𝔤𝔫𝔦𝔞 𝔭𝔦𝔰𝔱𝔬𝔦𝔢𝔰𝔢.”

Dopo sette giorni, il 18 gennaio 1450 Marta partorisce un bambino al quale viene dato il nome di Domenico Mariotto perché era nato di domenica e, come aveva detto la madre, perché il suo padrone veneziano (che l’aveva venduta a Firenze) si chiamava Mariotto ed era il padre del bambino.

“𝔄𝔡ì 𝔵𝔵𝔧 𝔡𝔦 𝔤𝔢𝔫𝔞𝔦𝔬 1449, 𝔞𝔳𝔳𝔢𝔯𝔬 𝔦𝔫𝔰𝔦𝔫𝔬 𝔞𝔡ì 𝔵𝔳𝔦𝔦𝔧 𝔡𝔦 𝔤𝔢𝔫𝔞𝔦𝔬 1449 𝔞 𝔬𝔯𝔢 𝔠𝔦𝔯𝔠𝔥𝔞 7 𝔡𝔦 𝔫𝔬𝔱𝔱𝔢 𝔩𝔞 𝔐𝔞𝔯𝔱𝔞 𝔰𝔠𝔥𝔦𝔞𝔳𝔞 𝔡𝔦 𝔓𝔦𝔢𝔯𝔬 𝔡𝔦 ℭ𝔥𝔦𝔫𝔬 𝔏𝔦𝔭𝔭𝔦 𝔭𝔞𝔯𝔱𝔬𝔯ì 𝔢 𝔣𝔢𝔠𝔢 𝔲𝔫 𝔟𝔢𝔩𝔩𝔬 𝔣𝔞𝔫𝔠𝔲𝔩𝔩𝔬 𝔪𝔞𝔰𝔠𝔥𝔦𝔬, 𝔦𝔩 𝔮𝔲𝔞𝔩𝔢 𝔡𝔦𝔰𝔰𝔢 𝔡𝔢𝔱𝔱𝔞 𝔐𝔞𝔯𝔱𝔞 𝔢𝔯𝔞 𝔣𝔦𝔤𝔩𝔲𝔬𝔩𝔬 𝔡𝔢𝔩 𝔰𝔲𝔬 𝔭𝔞𝔡𝔯𝔬𝔫𝔢 𝔡𝔞 𝔙𝔢𝔫𝔢𝔤𝔦𝔞 𝔠𝔦𝔬è 𝔡𝔦 𝔲𝔫𝔬 𝔳𝔢𝔫𝔢𝔷𝔦𝔞𝔫𝔬 𝔢 𝔫𝔞𝔮𝔲𝔢 𝔦𝔫 𝔡𝔬𝔪𝔢𝔫𝔦𝔠𝔥𝔞 𝔫𝔬𝔱𝔱𝔢 𝔢𝔱 ’𝔩 𝔰𝔲𝔬 𝔭𝔞𝔡𝔯𝔬𝔫𝔢 𝔡𝔦𝔠𝔢 à 𝔫𝔬𝔪𝔢 𝔐𝔞𝔯𝔦𝔬𝔱𝔱𝔬 𝔢𝔱 𝔭𝔢𝔯ò 𝔤𝔩𝔦 𝔞𝔟𝔦𝔞𝔪𝔬 𝔭𝔬𝔰𝔱𝔦 𝔦 𝔰𝔬𝔭𝔯𝔞𝔡𝔢𝔱𝔱𝔦 𝔫𝔬𝔪𝔦.”

Dopo essere stata dato a balia, Domenico Mariotto tornò a stare agli Innocenti il 5 febbraio 1454. L’anno dopo, il 14 luglio 1457, quando aveva 5 anni e mezzo, Domenico Mariotto fu adottato da un certo Gentile da Somaia.

”𝔄𝔡ì 5 𝔡𝔦 𝔣𝔢𝔟𝔯𝔞𝔦𝔬 1454 [𝔩𝔞 𝔟𝔞𝔩𝔦𝔞] 𝔠𝔦 𝔯𝔦𝔪𝔢𝔫ò 𝔦𝔩 𝔰𝔬𝔭𝔯𝔞𝔡𝔢𝔱𝔱𝔬 𝔇𝔬𝔪𝔢𝔫𝔦𝔠𝔥𝔬 𝔢 𝔐𝔞𝔯𝔦𝔬𝔱𝔱𝔬 𝔢 𝔠𝔥𝔬𝔫 𝔱𝔲𝔱𝔱𝔢 𝔩𝔢 𝔰𝔲𝔢 𝔠𝔥𝔬𝔰𝔢. È 𝔯𝔦𝔪𝔞𝔰𝔱𝔬 𝔦𝔫 𝔠𝔥𝔞𝔰𝔞 𝔠𝔥𝔬’ 𝔤𝔩𝔦 𝔞𝔩𝔱𝔯𝔦.
𝔄𝔡ì 14 𝔡𝔦 𝔩𝔲𝔤𝔩𝔦𝔬 1457 𝔡𝔢𝔪𝔬 𝔦𝔩 𝔰𝔬𝔭𝔯𝔞 𝔡𝔢𝔱𝔱𝔬 𝔇𝔬𝔪𝔢𝔫𝔦𝔠𝔬 𝔢 𝔐𝔞𝔯𝔦𝔬𝔱𝔱𝔬 𝔞 𝔑𝔦𝔠𝔥𝔬𝔩𝔞𝔦𝔬 𝔡𝔦 𝔊𝔢𝔫𝔱𝔦𝔩𝔩𝔢 𝔡𝔞 𝔖𝔬𝔪𝔞𝔦𝔞.”

#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti

Il Museo degli Innocenti riapre al pubblico.Da lunedì 18 gennaio  riaprono i musei nelle regioni in zona ‘gialla’, come ...
16/01/2021

Il Museo degli Innocenti riapre al pubblico.

Da lunedì 18 gennaio riaprono i musei nelle regioni in zona ‘gialla’, come la Toscana e il Museo degli Innocenti è pronto ad accogliere nuovamente il pubblico.

Considerato quanto previsto dal nuovo DPCM 14 gennaio 2021, che rimarrà in vigore fino al 5 marzo prossimo, il museo sarà aperto in base al nuovo orario, valido salvo diverse disposizioni:

– lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì con orario 10.30-17.30;
– chiuso sabato, domenica e festivi.

Si ricorda che per la sicurezza del pubblico e per garantire la massima qualità della visita, nel rispetto delle normative anti COVID-19, gli ingressi al museo sono limitati e i visitatori sono cortesemente invitati a collaborare attenendosi alle misure di sicurezza promulgate dalle autorità nazionali e locali.

📌Informazioni e prenotazioni
☎️+39 055 2037308
dal lunedì al venerdì in orario 9.00-13.00
📧[email protected]

La storia di Martino NocenteMartino Nocente: questo il nome dato a un bambino accolto agli Innocenti il 18 luglio 1445.U...
11/01/2021

La storia di Martino Nocente

Martino Nocente: questo il nome dato a un bambino accolto agli Innocenti il 18 luglio 1445.
Una scritta che lo accompagnava assicurava che il padre avrebbe ricompensato lo Spedale di ogni spesa fatta per il bambino.

“𝔐𝔞𝔯𝔱𝔦𝔫𝔬 𝔢𝔱 ℑ𝔫𝔫𝔬𝔠𝔦𝔢𝔫𝔱𝔢 𝔣𝔲 𝔪𝔢𝔰𝔰𝔬 𝔫𝔢𝔩𝔩𝔞 𝔭𝔦𝔩𝔞 𝔞𝔡ì 𝔵𝔳𝔦𝔦𝔧 𝔡𝔦 𝔩𝔲𝔤𝔩𝔦𝔬 1445 𝔡𝔬𝔪𝔢𝔫𝔦𝔠𝔥𝔞 𝔪𝔞𝔱𝔱𝔦𝔫𝔞 𝔞𝔡 𝔬𝔯𝔢 10 𝔢𝔱 𝔯𝔢𝔠𝔥𝔬𝔩𝔩𝔬 𝔲𝔫𝔞 𝔡𝔬𝔫𝔫𝔞 𝔫𝔬𝔫 𝔡𝔦𝔰𝔰𝔢 𝔰𝔲𝔬 𝔫𝔬𝔪𝔢 𝔢𝔱 𝔯𝔢𝔠𝔥ò 𝔰𝔢𝔠𝔥𝔬 𝔲𝔫𝔞 𝔰𝔠𝔯𝔦𝔱𝔱𝔞 𝔦𝔫𝔣𝔦𝔩𝔷𝔞𝔱𝔞 𝔡𝔦 𝔯𝔞𝔠𝔥𝔬𝔪𝔞𝔫𝔡𝔦𝔤𝔦𝔞 𝔢𝔱 𝔭𝔦ù 𝔡𝔦𝔠𝔢 𝔦𝔩 𝔭𝔞𝔡𝔯𝔢 𝔰𝔬𝔡𝔦𝔰𝔣𝔞𝔯à 𝔡’𝔬𝔫𝔤𝔫𝔦 𝔰𝔭𝔢𝔰𝔞 𝔢𝔱 𝔯𝔢𝔠𝔥ò 𝔰𝔢𝔠𝔥𝔬 𝔲𝔫𝔬 𝔪𝔞𝔫𝔱𝔢𝔩𝔩𝔦𝔫𝔬 𝔦𝔰𝔟𝔦𝔞𝔡𝔞𝔱𝔬 𝔠𝔬𝔫 𝔠𝔥𝔬𝔭𝔢𝔱𝔱𝔢 𝔞𝔩 𝔠𝔥𝔬𝔩𝔞𝔯𝔦𝔫𝔬 𝔣𝔬𝔡𝔢𝔯𝔞𝔱𝔬 𝔡𝔦 𝔭𝔢𝔩𝔩𝔢 𝔟𝔦𝔞𝔫𝔠𝔥𝔞 𝔢𝔱 𝔦𝔦𝔦𝔧° 𝔭𝔢𝔷𝔷𝔢 𝔩𝔞𝔫𝔢 𝔯𝔬𝔰𝔰𝔢 𝔰𝔱𝔯𝔞𝔠𝔞𝔱𝔢 𝔢𝔱 𝔰𝔢𝔱𝔱𝔢 𝔭𝔢𝔷𝔷𝔢 𝔩𝔦𝔫𝔢 𝔢𝔱 𝔡𝔲𝔢 𝔣𝔞𝔰𝔠𝔦𝔢.”

Il padre non si farà mai vivo.

Dopo essere stato affidato a una prima balia, residente a Brozzi, Martino è affidato a una balia che risiede a Calzaiolo, comune di San Casciano in Val di Pesa, dall’ottobre 1445 alla fine del 1448. Passerà poi a una balia residente a Firenze, nella parrocchia di Santa Maria Maggiore dal primo gennaio 1449 al primo luglio dello stesso anno. È un bambino che ha ormai quattro anni quando viene ripreso dagli Innocenti. Si annota che sta molto bene, tanto che si vuole premiare la balia per averlo tenuto così bene.

“𝔄𝔡ì 𝔭𝔯𝔦𝔪𝔬 𝔡𝔦 𝔩𝔲𝔤𝔩𝔦𝔬 𝔠𝔦 𝔯𝔦𝔱𝔬𝔤𝔩𝔦𝔢𝔪𝔬 𝔦𝔩 𝔰𝔬𝔭𝔯𝔞𝔡𝔢𝔱𝔱𝔬 𝔐𝔞𝔯𝔱𝔦𝔫𝔬 𝔭𝔢𝔯𝔠𝔥é 𝔤𝔯𝔞𝔫𝔡𝔢 𝔢 𝔳𝔬𝔤𝔩𝔦𝔞𝔪𝔬𝔩𝔬 𝔦𝔫 𝔠𝔥𝔞𝔰𝔞 𝔢 𝔰𝔱𝔞 𝔪𝔬𝔩𝔱𝔬 𝔟𝔢𝔫𝔢 𝔡𝔢𝔩𝔩𝔞 𝔭𝔢𝔯𝔰𝔬𝔫𝔞, 𝔠𝔥𝔢 𝔰𝔢 𝔩𝔢 𝔣𝔞𝔯à 𝔡𝔦 𝔟𝔢𝔫𝔢 𝔞 𝔩𝔞 𝔰𝔬𝔭𝔯𝔞 𝔡𝔢𝔱𝔱𝔞 𝔪𝔬𝔫𝔫𝔞 𝔅𝔢𝔱𝔱𝔞.”

Purtroppo in ottobre 1449 Firenze è colpita da una delle ricorrenti ondate di peste e Martino Nocente morirà di peste, nonostante che si sia fatto tutto quello che, per le convinzioni dell’epoca, poteva essergli di aiuto: mangiare carne di pollo, dargli dei distillati e dei confetti e farlo visitare dai medici. Non rimane che raccomandarlo a Dio.

“𝔄𝔡ì 𝔦𝔦𝔦𝔧 𝔡’𝔬𝔱𝔱𝔬𝔟𝔯𝔢 1449 𝔪𝔬𝔯ì 𝔦𝔩 𝔰𝔬𝔭𝔯𝔞𝔡𝔢𝔱𝔱𝔬 𝔐𝔞𝔯𝔱𝔦𝔫𝔬 𝔢 𝔑𝔬𝔠𝔢𝔫𝔱𝔢 𝔮𝔲𝔦 𝔦𝔫 𝔠𝔥𝔞𝔰𝔞 𝔡𝔦 𝔰𝔢𝔤𝔫𝔦𝔬, 𝔢𝔟𝔢𝔫𝔢 𝔲𝔫𝔬 𝔰𝔬𝔱𝔱𝔬 𝔩’𝔬𝔯𝔢𝔠𝔥𝔦𝔬 𝔪𝔞𝔫𝔠𝔥𝔬 𝔢 𝔲𝔫𝔬 𝔰𝔬𝔱𝔱𝔬 𝔟𝔯𝔞𝔠𝔬 𝔪𝔞𝔫𝔠𝔥𝔬. 𝔄𝔦𝔲𝔱𝔬𝔰𝔰𝔦 𝔡𝔦 𝔭𝔬𝔩𝔩𝔦 𝔢 𝔡𝔦𝔰𝔱𝔦𝔩𝔞𝔱𝔬 𝔢 𝔠𝔥𝔬𝔫𝔣𝔢𝔱𝔱𝔦 𝔢 𝔪𝔢𝔡𝔦𝔠𝔦 𝔮𝔲𝔞𝔫𝔱𝔬 𝔣𝔲 𝔭𝔬𝔰𝔰𝔦𝔟𝔦𝔩𝔢. ℑ𝔡𝔦𝔬 𝔩𝔬 𝔟𝔢𝔫𝔢𝔡𝔦𝔠𝔥𝔞.”

#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti

L’Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio è una delle opere più importanti del Museo degli Innocenti. La storia arri...
06/01/2021

L’Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio è una delle opere più importanti del Museo degli Innocenti.
La storia arriva da lontano e racconta l’episodio dell’Epifania, quando Gesù Bambino si presentò a tutta l’umanità, rappresentata dai Re Magi, provenienti da varie parti del mondo.

Questo tema è molto frequente nell'arte fiorentina del Rinascimento e la pala del Ghirlandaio è un esempio che desta meraviglia: richiesta del priore degli Innocenti Francesco Tesori per ornare l’altare principale della Chiesa, l’Adorazione dei Magi è un trionfo di colori e di particolari, che il maestro amava rappresentare nel dettaglio. Per questo dipinto furono usati i colori più pregiati!

Vedete qualcosa, nel dipinto, che vi ricorda la facciata monumentale degli Innocenti? Guardate bene: l’arcata sulla destra si ispira al famoso loggiato di Filippo Brunelleschi: con questo sapiente effetto architettonico il pittore sembra ambientare l’Epifania di Gesù proprio allo Spedale degli Innocenti, il luogo dove tanti neonati ogni giorno venivano accolti per trovare cure e accudimento.

#GhirlandaioFirenze2020 #istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

L’adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio📌laboratorio artistico per ragazzi 9-13 anniIn primo piano il pittore ci mo...
28/12/2020

L’adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio
📌laboratorio artistico per ragazzi 9-13 anni

In primo piano il pittore ci mostra due bambini di spalle in preghiera, che con un gesto della mano gli adulti presentano a Maria e Gesù. Indossano tuniche bianche e hanno in capo aureole dorate. Osservandoli bene ci accorgiamo che sono feriti! Come mai? Si tratta di due piccoli Santi Innocenti, bambini che, secondo il Vangelo, il re Erode perseguitò alla nascita di Gesù, temendo di perdere il potere. La loro triste storia è raccontata sullo sfondo del dipinto, e a loro nel 1445 fu dedicato il nome dello Spedale degli Innocenti nato per soccorrere i bambini abbandonati, che infatti a Firenze a lungo furono chiamati proprio Nocentini.

L’aureola del piccolo Innocente, un simbolo solare che rappresenta una corona di raggi luminosi e indica il sacro, il divino e la santità, così come l’ORO che la colora: in ogni tempo il materiale più prezioso e spirituale nell’arte.

✏️Proviamo a realizzare insieme una coroncina dorata: usiamo un cerchio di cartoncino spesso come base della ghirlanda a cui attaccare con la colla legnetti di varie misure colorati precedentemente di oro (in alternativa vanno bene anche cannucce di carta).
Per finire, decora la tua creazione come preferisci e appendila alla porta di casa come buon augurio per le feste!

#GhirlandaioFirenze2020 #istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

Il verde ha per l’Istituto degli Innocenti una simbologia molto forte… Alla prima bambina accolta nello Spedale degli In...
26/12/2020

Il verde ha per l’Istituto degli Innocenti una simbologia molto forte…

Alla prima bambina accolta nello Spedale degli Innocenti fu dato il nome di Agata Smeralda perché arrivò nel giorno di Sant’Agata, il 5 febbraio 1445.

Il verde racchiude in sé un significato di rinascita e simboleggia la speranza. L’abete, nonché l’albero di Natale per eccellenza, è sempreverde e porta con sé amore, protezione e generosità.

Per creare una bella atmosfera natalizia in casa realizziamo una sabbia colorata di verde con sale fino da cucina: riposta in un vasetto alternandola ad altri colori e a una candela avrete il vostro centrotavola perfetto!
#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

Gli Innocenti: un presepe davvero viventeFino alla seconda metà del Seicento, sotto il loggiato dello Spedale degli Inno...
24/12/2020

Gli Innocenti: un presepe davvero vivente

Fino alla seconda metà del Seicento, sotto il loggiato dello Spedale degli Innocenti, si apriva una finestra sul chiesino delle Donne attraverso la quale i bambini venivano consegnati all’Istituto e accolti dalle balie.

Oltre la finestra, in chiesa, era disposta una capannuccia con statue a grandezza naturale di Maria, Giuseppe, angeli e pastori, coronata da un dipinto di angeli festanti: un vero e proprio Presepe stabile!

I presepi in terracotta dipinta di questo tipo erano diffusi a Firenze nel Quattrocento, ma gli Innocenti ne fecero un uso straordinario: i neonati introdotti in chiesa dal Loggiato esterno erano adagiati al posto di Gesù Bambino per ricordare all’intera comunità la dignità di ogni bambino che veniva accolto!

#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

L’adorazione dei magi del Ghirlandaio📌laboratorio artistico per ragazzi 9-13 anniL’Adorazione dei Magi di Domenico Ghirl...
20/12/2020

L’adorazione dei magi del Ghirlandaio
📌laboratorio artistico per ragazzi 9-13 anni

L’Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio nonostante sia ambientato a Firenze propone uno sfondo portuale, marittimo...

Il paesaggio naturale raffigurante il mare, simbolo della creazione, è frutto dell’immaginazione del pittore ispirato ai paesaggi cristallini degli artisti nordici fiamminghi… questa scena di porto con le navi fu così ammirata che la bottega di Ghirlandaio la ripropose, molto simile, in un’altra Adorazione dei Magi (collocata oggi a Palazzo Pitti).

✏️Diamo spazio alla creatività! Salva l’immagine con lo sfondo bianco e prova a riprodurre uno sfondo per l’Adorazione dei Magi disegnando il tuo scorcio preferito della Firenze dei giorni nostri…

#GhirlandaioFirenze2020 #istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

Il Natale ci racconta la nascita di un bambino particolare… un bambino che però rappresenta tutti i neonati del mondo! E...
18/12/2020

Il Natale ci racconta la nascita di un bambino particolare… un bambino che però rappresenta tutti i neonati del mondo!
E come non pensare subito ai tanti neonati gettatelli affidati in passato agli Innocenti?

Sin dalla realizzazione dei celebri putti in fasce di Andrea delle Robbia per la facciata dello Spedale, a fine Quattrocento, le immagini di neonati in fasce hanno simboleggiato nei secoli le funzioni e l’identità dell’istituto.

Le fasciature dei neonati servivano a vestire e, secondo le teorie del passato, a favorire un migliore sviluppo fisico del bambino… eppure agli Innocenti le fasce avevano anche un altro valore. Al suo arrivo, infatti, ogni gettatello veniva registrato annotando la data, il nome, le caratteristiche fisiche e descrivendo infine gli oggetti nascosti proprio tra le fasce che lo avvolgevano, come eventuali biglietti scritti dai genitori e piccoli oggetti di riconoscimento (detti segni o segnali).
Le fasce dei piccoli nocentini, perciò, racchiudevano nientemeno che le tracce della loro identità!

#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

La collezione del Museo degli Innocenti presenta due mobili domestici che ospitano presepi, miniature della grotta di Be...
15/12/2020

La collezione del Museo degli Innocenti presenta due mobili domestici che ospitano presepi, miniature della grotta di Betlemme. Aprendo le ante, i presepi si offrivano alla vista come teatrini devozionali di facile comprensione per la celebrazione del Natale.

I tessuti in raso e seta suggeriscono che le statue siano state abbigliate con gran cura dalle donne della comunità femminile degli Innocenti: balie e bambine nocentine cresciute dedite all’attività di tessitura come filatrici, tessitrici e “artiere” ai telai negli ambienti prossimi al Coretto, dal quale correvano a seguire le funzioni in Chiesa chiamate da una campanella.

La vestizione delle statue era premurosa: l’armadio del presepe grande nasconde addirittura un cassetto con abiti di ricambio per i protagonisti della scena! Altrettanto curati e ricchi di colore e fantasia sono gli animali in cartapesta e i fondali dipinti.

#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

Il rosso è il colore dell’energia che da sempre richiama l'idea di ricchezza, regalità e sacralità. Rossi erano i mantel...
08/12/2020

Il rosso è il colore dell’energia che da sempre richiama l'idea di ricchezza, regalità e sacralità. Rossi erano i mantelli dei re, così come le stoffe preziose che rivestivano i loro troni, le vesti dei sacerdoti e dei papi e di rosso era vestito anche San Nicola da Bari, da cui discende proprio la figura di Babbo Natale.

E a voi a cosa associate il colore ROSSO?
Il rosso in questo momento è soprattutto simbolo di casa, di calore familiare e di affetti...

Per addobbare l’albero possiamo fare delle palline pom pom rosse!
Un po’ di filo di lana e in poco tempo trasformeremo la casa in un morbido, grande abbraccio di AMORE.

#istitutodeglinnocenti #museodeglinnocenti #natale2020

Le pale d’altareLa Galleria d’arte termina con le pale d’altare realizzate per la Chiesa degli Innocenti nella seconda m...
17/11/2020
#MuseoAperto - Le pale d'altare

Le pale d’altare

La Galleria d’arte termina con le pale d’altare realizzate per la Chiesa degli Innocenti nella seconda metà del Quattrocento: Neri di Bicci e le sue luci dorate, la splendida Adorazione dei magi di Domenico Ghirlandaio, la “Pala del Pugliese”, capolavoro di Piero di Cosimo… opere magnifiche e rappresentative, rimaste legate per oltre cinque secoli a questa istituzione!

#Museodeglinnocenti #istitutodeglinnocenti

Al termine della Galleria d’arte si incontrano tre capolavori pittorici, antiche pale d’altare nella Chiesa di Santa Maria degli Innocenti. L’allestimento ne...

I gioielli della pinacotecaVisitate la Galleria d’arte del Museo, ambiente che un tempo conduceva al baliatico: dagli an...
10/11/2020
#MuseoAperto - I gioielli della Pinacoteca

I gioielli della pinacoteca

Visitate la Galleria d’arte del Museo, ambiente che un tempo conduceva al baliatico: dagli anni ‘70 del Novecento adibita a pinacoteca, è stata profondamente rinnovata nel 2016.

La Madonna col Bambino, direttamente legata alla maternità, è una delle iconografie più ricorrenti tra le opere d’arte degli Innocenti…

#Museodeglinnocenti #istitutodeglinnocenti

La galleria d’arte del Museo custodisce bellezze artistiche raccolte agli Innocenti nel corso di secoli di storia mediante commissioni, acquisizioni e donazi...

In conformità alle disposizioni del DPCM del 3/11/2020, il Museo degli Innocenti resterà chiuso al pubblico da oggi fino...
06/11/2020

In conformità alle disposizioni del DPCM del 3/11/2020, il Museo degli Innocenti resterà chiuso al pubblico da oggi fino al 3 dicembre 2020.

I cortili rinascimentaliIl Museo degli Innocenti è un museo vivo in un luogo vivo! Attraversando i cortili rinascimental...
03/11/2020
#MuseoAperto - I Cortili monumentali

I cortili rinascimentali

Il Museo degli Innocenti è un museo vivo in un luogo vivo! Attraversando i cortili rinascimentali, cuore storico dell’edificio, potreste udire le voci dei bambini che ogni giorno frequentano le scuole dell’infanzia e le attività educative dell’Istituto.

Sul Cortile delle Donne affaccia la bellissima terrazza panoramica del Verone, mentre nel Cortile degli Uomini scoprirete la pregevole lunetta con l’Annunciazione, di Andrea della Robbia.

#Museodeglinnocenti #istitutodeglinnocenti

La sezione architettonica del Museo attraversa gli splendidi Cortili storici, progettati da Filippo Brunelleschi e dal collaboratore Francesco della Luna e r...

Indirizzo

Piazza Santissima Annunziata, 12
Florence
50122

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 17:30
Martedì 10:30 - 17:30
Mercoledì 10:30 - 17:30
Giovedì 10:30 - 17:30
Venerdì 10:30 - 17:30

Telefono

+390552037122

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Museo degli Innocenti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Museo degli Innocenti:

Video

IL MUSEO

Si trova nel complesso monumentale che comprende l’edificio progettato da Filippo Brunelleschi, primo esempio dell’architettura rinascimentale.

Il percorso di visita permette di scoprire un patrimonio culturale unico al mondo perché profondamente legato all'attività svolta in favore dei bambini.

L’unità tra opere, architettura, memoria documentaria testimonia una storia mai interrotta di accoglienza e aiuto all'infanzia e alle famiglie e una continuità tra l’antico Ospedale e l’Istituto, oggi Azienda pubblica di servizi alla persona impegnata a promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso attività di gestione di servizi educativi e di accoglienza, formazione, ricerca, documentazione.