Museo degli Innocenti

Museo degli Innocenti Il Museo degli Innocenti custodisce il patrimonio del più antico luogo dedicato all'infanzia

Il Museo degli Innocenti custodisce il patrimonio della più antico luogo dedicato dell'infanzia, da 600 anni attivo per i diritti dei bambini.

La mostra di Hugo Suissas sta per concludersi… e il tempo per viverla è quasi finito. Fino al 13 settembre, avete ancora...
01/09/2026

La mostra di Hugo Suissas sta per concludersi… e il tempo per viverla è quasi finito. Fino al 13 settembre, avete ancora l’occasione di entrare in un mondo dove la realtà si trasforma e la fantasia prende forma
Tra giochi di prospettiva, illusioni ottiche e scatti “magici”, ogni fotografia vi invita a guardare oltre ciò che sembra evidente. Un’esperienza unica, capace di stupire grandi e piccoli.
Se siete a Firenze o state programmando una visita, questi sono gli ultimi giorni per scoprire una delle mostre più originali dell’estate.
Non lasciatevela scappare… dopo il 13 settembre sarà solo un ricordo!

Un piccolo oggetto può custodire una grande storia.Con il progetto “Adotta un Segnale” puoi contribuire a preservare uno...
26/08/2026

Un piccolo oggetto può custodire una grande storia.

Con il progetto “Adotta un Segnale” puoi contribuire a preservare uno dei patrimoni più emozionanti dell’Istituto degli Innocenti: quello dei segnali di riconoscimento, i piccoli oggetti che accompagnavano bambine e bambini al momento del loro arrivo nell’antico Ospedale.
Si tratta di oltre 40.000 testimonianze uniche, spesso l’unico legame con le loro origini e con la speranza di un futuro ricongiungimento.

Oggi, grazie a questo progetto, i segnali vengono inventariati e digitalizzati come tracce di memoria.
Con una donazione minima di 100 euro anche tu puoi adottarne uno e contribuire concretamente alla sua conservazione e valorizzazione.
Un gesto semplice, ma fondamentale per custodire storie, identità e memoria.
Scopri di più: https://eur04.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.fondazioneinnocenti.it%2Fadotta-un-segnale-2%2F&data=05%7C02%7Cmayte.sanchez%40orologionetwork.it%7C203bc42a36134896519508def3beea6d%7C5d2faede59db4219a7b41d9a16178660%7C0%7C0%7C639216198477534155%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&sdata=oJr5%2BgNezzWwd7H7ux9th0568jYZNys%2BKvHpmcg4zC4%3D&reserved=0

Indispensabile sollievo nelle estati sempre più calde, il ventaglio è tornato di moda. Raffigurato in molte opere d’arte...
21/08/2026

Indispensabile sollievo nelle estati sempre più calde, il ventaglio è tornato di moda. Raffigurato in molte opere d’arte, a partire dai bassorilievi dell’antico Egitto, arrivò in Europa all'inizio del XVI secolo con le navi dei commercianti portoghesi che importavano merci preziose dalla Cina. Fu poi Caterina de' Medici a introdurlo in Francia durante il Rinascimento facendolo presto diventare da raffinato ornamento, un simbolo di potere.
Il ventaglio possiede comunque un “linguaggio segreto” in base a come viene impugnato o accostato al volto.
Vieni a scoprire i ventagli del Bookshop al Museo degli Innocenti!

17/08/2026

Un mondo da guardare con occhi nuovi: visita al Museo degli Innocenti la mostra di Hugo Suissas!

Avete mai visto una chiave diventare parte di un monumento? O una semplice matita trasformarsi in una scala verso l’infinito? Nelle fotografie di Hugo Suissas tutto è possibile… basta cambiare prospettiva!
Fotografo portoghese autodidatta, Hugo Suissas è diventato famoso grazie ai social con immagini sorprendenti che giocano con la realtà e la trasformano in qualcosa di inaspettato. Le sue fotografie nascono dalla tecnica della prospettiva forzata: oggetti quotidiani, come frutta, matite o piccoli elementi di uso comune, vengono messi in dialogo con monumenti e paesaggi per creare vere e proprie illusioni ottiche.
La mostra invita i visitatori a fermarsi, osservare e chiedersi: “Cosa sto davvero guardando?”. Un percorso colorato, ironico e sorprendente, dove la fotografia diventa un gioco tra immaginazione e realtà.
Una mostra per tutti: non serve essere esperti d’arte, basta lasciarsi stupire.
Perfetta per chi ama le immagini creative, le illusioni visive e le esperienze da condividere.

Vi aspettiamo al Museo degli Innocenti per scoprire il mondo visto attraverso lo sguardo di Hugo Suissas!

Avviso ai visitatoriInformiamo i nostri visitatori che il Museo degli Innocenti resterà chiuso sabato 15 e domenica 16 a...
13/08/2026

Avviso ai visitatori
Informiamo i nostri visitatori che il Museo degli Innocenti resterà chiuso sabato 15 e domenica 16 agosto.
Le visite riprenderanno regolarmente a partire da lunedì 17 agosto, secondo i consueti orari di apertura.
Vi ringraziamo per la comprensione e vi aspettiamo presto per continuare a scoprire la storia, l’arte e il patrimonio degli Innocenti.

Da Ospedale a Brefotrofio: la storia dell’accoglienza agli Innocenti. La storia degli Innocenti inizia nel 1419, con la ...
07/08/2026

Da Ospedale a Brefotrofio: la storia dell’accoglienza agli Innocenti. La storia degli Innocenti inizia nel 1419, con la costruzione dell’Ospedale degli Innocenti, promosso dall’Arte della Seta e progettato da Filippo Brunelleschi. Fin dalle sue origini, l’istituzione ebbe il compito di accogliere e assistere i bambini abbandonati o in condizioni di difficoltà.

Il termine brefotrofio deriva dal greco brephos (neonato) e trophé (nutrimento, allevamento) e indica un istituto destinato all’accoglienza, alla cura e all’educazione dei neonati e dei bambini abbandonati. Gli Innocenti sono considerati uno dei più antichi esempi europei di questa tipologia di struttura.

1419 – L’Arte della Seta dà inizio alla costruzione dell’Ospedale degli Innocenti, su progetto di Filippo Brunelleschi.
1445 – Viene accolta la prima bambina battezzata con il nome di Agata Smeralda, simbolicamente ricordata come la prima “innocente” accolta dall’istituzione.
1660 – La finestra ferrata, utilizzata per lasciare anonimamente i bambini abbandonati, viene spostata sul lato nord del Loggiato.
1812 – Per garantire una maggiore identificazione e tutela dei bambini accolti, si inizia ad assegnare a ciascun bambino assistito un cognome diverso da 'Innocenti' 'Degl'Innocenti','Nocentini'.
1875 – La finestra ferrata viene chiusa definitivamente: termina così la pratica dell’abbandono anonimo. Viene istituito un Ufficio di consegna per accogliere i bambini affidati agli Innocenti.
1890 – Con la Legge Crispi, gli Innocenti diventano una Istituzione Pubblica di Beneficenza (IPB), entrando nel nuovo sistema pubblico di assistenza.

Dall’accoglienza della prima bambina nel 1445 ad oggi, gli Innocenti hanno attraversato più di sei secoli di storia, mantenendo sempre al centro la stessa missione: accogliere e proteggere il futuro dell'infanzia più fragile.

Tra arte e memoria: la Pinacoteca del Museo degli InnocentiLa Pinacoteca del Museo degli Innocenti custodisce un patrimo...
28/07/2026

Tra arte e memoria: la Pinacoteca del Museo degli Innocenti

La Pinacoteca del Museo degli Innocenti custodisce un patrimonio artistico di straordinario valore, in cui opere di grandi maestri dialogano con la storia dell’antico Ospedale e della sua missione.

Dipinti di epoche diverse raccontano non solo l’evoluzione del linguaggio artistico, ma anche i valori e le sensibilità che hanno accompagnato nei secoli l’accoglienza dell’infanzia. Le immagini sacre, in particolare, riflettono un contesto culturale in cui la protezione e la cura dei più fragili trovavano espressione anche attraverso l’arte.

Accanto a questo patrimonio, i segni di riconoscimento lasciati ai bambini – piccoli oggetti, frammenti, simboli – offrono una testimonianza concreta e profondamente umana della stessa storia.

Arte e memoria si intrecciano così in un percorso che invita il visitatore a osservare con attenzione, cogliendo il legame tra rappresentazione e realtà, tra bellezza e vissuto.

Una visita alla Pinacoteca è un’esperienza che unisce conoscenza e consapevolezza, restituendo al pubblico la complessità e la profondità di un luogo unico nella storia fiorentina.

E tu, come vivi il Museo?C’è chi entra per curiosità, chi per ritrovare un momento di calma, chi per lasciarsi sorprende...
24/07/2026

E tu, come vivi il Museo?

C’è chi entra per curiosità, chi per ritrovare un momento di calma, chi per lasciarsi sorprendere senza aspettative.

Ogni visita è diversa, perché diverso è lo sguardo di chi osserva.

E allora ti chiediamo:

Quando vieni al Museo, cosa cerchi di più?
Un momento di silenzio?
Un’esperienza estetica?
Una storia da scoprire?
O semplicemente un modo per staccare dalla routine?

E ancora:
C’è un’opera o un dettaglio che ti è rimasto impresso durante la tua visita?

Raccontacelo nei commenti, ci piacerebbe conoscere il tuo sguardo.

I segnali di riconoscimento dei bambini all’Ospedale degli InnocentiNel sistema di accoglienza dell’antico Ospedale degl...
21/07/2026

I segnali di riconoscimento dei bambini all’Ospedale degli Innocenti

Nel sistema di accoglienza dell’antico Ospedale degli Innocenti, uno degli aspetti più significativi era rappresentato dai cosiddetti segni di riconoscimento.

Si trattava di oggetti o simboli lasciati insieme ai bambini al momento dell’abbandono, con la speranza – spesso remota – di poter un giorno dimostrare un legame e richiederne il riconoscimento.

Medaglie spezzate, piccoli oggetti personali, tessuti o elementi divisi in due parti costituivano un linguaggio silenzioso ma preciso: una metà veniva lasciata con il bambino, l’altra conservata da chi lo affidava.



Questi segni rappresentano oggi una delle testimonianze più toccanti della storia dell’istituzione e del suo ruolo nella tutela dell’infanzia.

All’interno del percorso del Museo degli Innocenti è possibile approfondire anche questo aspetto, che racconta in modo diretto e umano la complessità delle storie di accoglienza e separazione che hanno attraversato i secoli.

Nell'era dei social network e delle app di messaggistica istantanea le cartoline sono ancora gli articoli più comprate a...
17/07/2026

Nell'era dei social network e delle app di messaggistica istantanea le cartoline sono ancora gli articoli più comprate ai musei e alle mostre. Considerate ricordi quasi necessari, queste piccole riproduzioni diventano costruzione di memoria.
Nate per essere spedite, le cartoline si sono trasformate in souvenir da collezione diventando segnalibri, biglietti d'auguri o elementi decorativi. Al bookshopdel Museo degli Innocenti ne potete trovare tantissime.

Spedire una cartolina può sembrare un gesto non più attuale invece a noi piace pensare che l'emozione di ricevere per posta qualcosa di scritto sia qualcosa ricco di affetto e calore.

Indirizzo

Piazza Santissima Annunziata, 12
Florence
50122

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:00
Martedì 09:30 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 19:00
Sabato 09:30 - 19:00
Domenica 09:30 - 19:00

Telefono

+390552037122

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