Galleria dell'Accademia di Firenze

Galleria dell'Accademia di Firenze La Galleria dell'Accademia di Firenze è un museo di rilevante interesse nazionale dotato di autonomia speciale e afferente alla rete ministeriale del MiC
http://musei.beniculturali.it/

Normali funzionamento

https://www.youtube.com/watch?v=T8Be0n7qdAAIn questa puntata delle nostre Visite Virtuali, il direttore Cecilie Hollberg...
29/08/2021
I capolavori di Michelangelo

https://www.youtube.com/watch?v=T8Be0n7qdAA

In questa puntata delle nostre Visite Virtuali, il direttore Cecilie Hollberg ci introduce i capolavori di Michelangelo.

#VisiteVirtuali è la nuova serie di video con cui regaliamo allo spettatore un viaggio virtuale tra i capolavori della Galleria per raccontare a 360 gradi le sale più rappresentative di Galleria dell’Accademia di Firenze. La serie è stata realizzata dallo studio creativo Mybosswas .

Trovate questo video e gli altri della serie all’interno di Accademia Online, il palinsesto digitale di Galleria dell’Accademia di Firenze.
Ma lo trovate anche sul nostro canale YouTube! Un canale ricco di tantissime playlist per approfondire al meglio le opere i temi e le storie di Galleria dell'Accademia di Firenze.

Visita il nostro sito, il nostro canale YouTube e scopri Accademia Online!
Benvenuta #Accademiaonline, benvenuto #futuro!
---
In this episode of our Virtual Journeys, director Cecilie Hollberg introduces us to Michelangelo's masterpieces.
...
#VirtualJourneys is the new series of videos with which we offer the viewer a virtual journey through the Gallery's masterpieces to tell the most representative rooms of Galleria dell’Accademia idi Firenze at 360 degrees. The series was created by the creative studio @mybosswas.
...
You can find this video and the others in the series within Accademia Online, the brand new digital schedule of Galleria dell'Accademia di Firenze.
And you can find it also on our YouTube channel, full of many playlists to better understand the works, themes and stories of the Galleria dell'Accademia in Florence
...
Visit our website and our YouTube channel and discover Accademia Online!
Welcome #Accademiaonline, welcome #futuro!

#galleriaaccademiafirenze #michelangelo #buonarroti #david #scultura #collezioni #racconti #storiadellarte #museo #MiC #museitaliani

Il direttore Cecilie Hollberg introduce i capolavori di Michelangelo.

27/08/2021
ABC Galleria - Mariologia

È trascorso da poco il 22 di Agosto, giornata in cui si celebra la festa della Beata Vergine Maria Regina. Così, per questo nuovo appuntamento con la rubrica #ABCdellaGalleria abbiamo scelto una parola che ben si accorda sia con questa ricorrenza, sia con l’opera della settimana - la tromba marina: Mariologia.

“Se avessi intenzione di convertirmi a qualche religione probabilmente sceglierei il cattolicesimo perché ha, in definitiva, sante e la Vergine Maria”, ha affermato la scrittrice canadese Margaret Atwood agli inizi degli anni Novanta. E queste parole così incisive ben riescono a porre l’accento su quanto la figura della Vergine sia grande e importante, non solo per chi crede, ma anche per chi si definisce, come la Atwood, non credente.
...
La Mariologia è una branca della teologia cristiana che studia proprio questo - la storia di Maria, il suo ruolo nelle vicende dei Vangeli e il modo in cui ella è stata rappresentata. Ed è interessante constatare come l’importanza della Madonna non venga riconosciuta solo in ambito cattolico, ma anche da altre confessioni cristiane, e persino nell’Islam. Maria, vergine e madre per antonomasia, si pone così come modello femminile di straordinaria potenza. Capace di influenzare in positivo le sorti dell’intera umanità, è stata per questo contrapposta alla figura di Eva che, al contrario della Vergine, osò disubbidire alla parola di Dio.

Non c’è dunque da stupirsi che artisti di ogni tipo abbiano scelto, nel corso dei secoli, di rappresentare al meglio delle loro possibilità la madre di Cristo - ricordiamo, ad esempio, l’iconografia tipica della Madonna con bambino -, né che il culto della Vergine abbia ispirato molte altre opere d’arte, come nel caso della tromba marina.
---
It’s been a few days since the 22nd of August, day of celebration of the Mary Queen of Heaven. So, for this new appointment with the #ABCoftheGallery column we’ve chosen a word that goes well with both this anniversary and the artwork of the week - the marine trumpet: Mariology.
...
“If I were going to convert to any religion I would probably choose Catholicism because it at least has female saints and the Virgin Mary”, said Canadian writer Margaret Atwood in the early 1990s. And these incisive words really emphasize how great and important the figure of the Virgin is, not only for those who believe, but also for those, like Atwood, who define themselves as non-believers.
...
Mariology is a branch of Christian theology that studies the history of Mary, her role in the events of the Gospels and the way she was represented. And it’s interesting to note how the importance of the Virgin Mary is not only recognized in the Catholic world, but also by other Christian denominations, and even in Islam. Mary, the quintessential virgin and mother, thus poses herself as a female model of extraordinary power. Capable of positively influencing the fate of humanity, she was opposed to the figure of Eve, who unlike the Virgin, dared to disobey the word of God.
...
It’s not surprising then that artists of all kinds have chosen, over the centuries, to represent the mother of Christ to the best of their ability - as in the typical iconography of the Madonna with child -, nor is it surprising that the veneration of the Virgin has inspired many other works of art, as in the case of the marine trumpet.

#galleriaaccademiafirenze #mariologia #margaretatwood #vergine #iconografia #strumentimusicali #musica #arte #cristo #trombamarina
#MiC #museitaliani

Esistono cose che fanno parte delle nostre vite per un po’, e poi pian piano scompaiono, fino a diventare un romantico r...
26/08/2021

Esistono cose che fanno parte delle nostre vite per un po’, e poi pian piano scompaiono, fino a diventare un romantico ricordo - come le videocassette o le cabine telefoniche. Questi oggetti del passato, che spesso abitano le nostre soffitte, o i ripostigli, continuano a esistere e a rimanere nascosti finché, dopo molti anni, non ce li ritroviamo tra le mani. E subito, come se il tempo non fosse passato, riaccendono la nostra voglia di utilizzarli - strappandoci, magari, persino un bel sorriso.

Questa storia appartiene anche all’opera protagonista del nuovo appuntamento con la rubrica #ScoprilaGalleria, riscoperta dopo un lungo periodo di oblio: la particolarissima tromba marina, ideata e realizzata da un anonimo maestro.

Ed è subito interessante constatare come la cosiddetta tromba marina non sia, in realtà, uno strumento a fiato. Essa è, invece, un incredibile strumento a corde, anzi, a un’unica corda suonata per mezzo di un archetto, il cui suono tanto ricordava gli strumenti a fiato da farle meritare, per l’appunto, il nome di tromba. Né l’aggettivo che la identifica ha qualcosa a che fare con il mare e le sue onde: piuttosto, sembra che il termine “marino” derivi da “mariano”, e che quindi la tromba marina fosse, in origine, strettamente legata al culto della Vergine. Purtroppo, pare che questo incredibile strumento non abbia goduto di grande successo neppure al momento della sua costruzione (avvenuta nel Quattrocento). La stessa tromba marina custodita dalla nostra Galleria costituisce una rarità, e fu richiesta una sola volta presso la corte dei Lorena, i Granduchi di Toscana, per la rappresentazione del Socrate Immaginario di Giovanni Paisiello.

Eppure, dopo essere stata a lungo dimenticata, l’eccezionale tromba marina continua a stupirci e affascinarci - tanto che il sublime artista Thilo Hirsch, dell’Ensemble Arcimboldo di Basilea, è tornato a suonarne ancora oggi un prezioso esemplare ricostruito dalla violinista, violista e musicologa Kate Buehler-McWilliams.
---
There are things that become part of our lives for a while, and then slowly fade away, becoming a romantic memory - just like videotapes or telephone booths. These objects of the past, often found in our attics or closets, continue to exist hidden away, until we stumble upon them many years later. And immediately, with a smile on our faces, we desire to use them again, as if time hadn’t passed.
...
Rediscovered after a long period of oblivion, the main work of the new appointment with the #DiscovertheGallery column shares a similar story: the unique marine trumpet, conceived and created by an anonymous master.
...
And it’s very interesting to note that the so-called marine trumpet is actually not a wind instrument. Instead, it’s an incredible string instrument, with only a single string played through a bow, whose sound was so reminiscent of wind instruments that it received the name of trumpet. Nor does its identifying adjective have anything to do with the sea and its waves: rather, it seems that the term “marine” derives from “marian”, therefore being originally closely linked to the veneration of the Virgin Mary. Unfortunately, it appears that this incredible instrument didn’t receive much recognition even at the time of its construction (which took place in the fifteenth century). The marine trumpet in our Gallery is a true rarity, and was requested only once at the court of the Lorena, the Grand Dukes of Tuscany, for the play of The Imaginary Socrates by Giovanni Paisiello.
...
Yet, after having been long forgotten, the incredible marine trumpet continues to amaze and fascinate us - so much so that the sublime artist Thilo Hirsch of the Ensemble Arcimboldo in Basel, began playing a rare example reconstructed by the violinist, violist and musicologist Kate Buehler-McWilliams.

Thilo Hirsch Kate Buehler McWilliams

#galleriaaccademiafirenze #trombamarina #giovannipaisiello #strumentimusicali #musica #collezioni #MiC #museitaliani

22/08/2021
Voci dalla Galleria - La Pittura del Cinquecento

In questa puntata di Voci dalla Galleria, la storica dell’arte Elena Marconi racconta la pittura del ‘500 evidenziando l’influenza di Michelangelo sui canoni artistici del suo tempo.

#VocidallaGalleria è la serie di video coi quali vi raccontiamo la Galleria dell’Accademia di Firenze attraverso le voci di chi se ne prende cura ogni giorno.
Un progetto realizzato dallo studio creativo Mybosswas.

Trovate questo video e gli altri della serie all’interno di Accademia Online, il palinsesto digitale di Galleria dell’Accademia di Firenze, con una programmazione ricca di curiosità e fascino che consentirà ai visitatori di approfondire opere e tematiche, rivivendo on line la bellezza dei capolavori in esposizione.
---
In this episode of Voices from the Galleria, Elena Marconi talks about 16th century painting, highlighting Michelangelo's influence on the artistic canons of his time.

#VoicesfromtheGalleria is the series of videos with which we tell you about the Galleria dell’Accademia in Florence through the voices of those who take care of it every day. A project created by the creative studio Mybosswas.

You can find this video and the others in the series within Accademia Online, the digital schedule of Galleria dell’Accademia di Firenze. A program full of curiosity and charm that will allow visitors to explore works and themes, reliving online the beauty of the masterpieces on display.

Visit our new website and discover Accademia Online!
Welcome #Accademiaonline, welcome #future!

Elena Marconi

#galleriaaccademiafirenze #michelangelo #michelangelobuonarroti #scultura #pittura #frabartolomeo #pontormo #bronzino #vasari #controriforma #influenze #collezioni #museo #MiC #museitaliani

20/08/2021
Vita di Michelangelo - A Roma

Come vedete in video, così si rivolse Michelangelo a Ludovico Buonarroti in una lettera del 1521, ricordando al padre di non essersi mai sottratto alle numerose richieste d’aiuto che aveva ricevuto.

E i sacrifici che il grande scultore fece sempre per la sua famiglia affondano le radici in un’epoca della #VitadiMichelangelo davvero ricca di rivoluzioni e cambiamenti: il primo soggiorno a Roma.

Dopo essere fuggito da Firenze, Michelangelo trascorre un periodo breve (ma intenso) a Bologna, dove però sente di non poter restare. Nella primavera del 1495 tenta di rientrare nella sua città d’origine, ma vi trascorre soltanto qualche mese: Girolamo Savonarola continua a infiammare le piazze e il clima fiorentino è ancora piuttosto teso. A Michelangelo, perciò, non resta che ripartire. Ormai distante dalle passioni che lo circondano, arriva a Roma il 2 Giugno del 1498 e lì, nel giro di un anno, scolpisce la Pietà. Quest’opera ricchissima di pathos dimostra quanto ormai le miserie del mondo abbiano riempito Michelangelo di una tristezza profonda - un sentimento che solo lui avrebbe potuto tramutare in genio creativo allo stato puro. Egli sa di aver addosso non solo la responsabilità della sua vita, ma anche di quella di tutti i suoi familiari, a cui destina ogni avanzo di denaro - come Michelangelo stesso ricorderà al padre molti anni dopo. In altre parole, Michelangelo sa di non poter fallire. E infatti, come noi ben sappiamo, nella vita di Michelangelo non ci sarà posto per alcun fallimento.

Siamo ormai vicini al ritorno a Firenze e alla realizzazione dell’opera che ha consacrato la fama di Michelangelo come artista immortale. Vi raccontiamo questo nuovo capitolo tra qualche settimana.
---
As you can see in the video, this is what Michelangelo wrote to Ludovico Buonarroti in a letter of 1521, reminding his father that he never turned his back to the numerous requests for help he had received.
...
And the sacrifices that the great sculptor always made for his family reflect a period of #Michelangeloslife full of transformation and change: his first stay in Rome.
...
After having escaped from Florence, Michelangelo spent a short (but intense) period in Bologna, where, however, he felt he couldn’t stay. In the spring of 1495 he returned to his hometown, but only for a few months: Girolamo Savonarola continued to incite the people and the Florentine atmosphere was still quite tense. Michelangelo had to leave. Far from the passions that surrounded him, he arrived in Rome on June 2nd 1498, where he sculpts the Pietà within a year. This work full of pathos demonstrates how much the world’s miseries had left Michelangelo with a profound sadness - a feeling that only he could have transformed into pure creative genius. He knew that he was responsible not only for his life, but also for that of all his family members, whom he always supported financially - as Michelangelo himself reminded his father many years later. In other words, Michelangelo knew he couldn’t fail. And in fact, as we well know, in Michelangelo’s life there would be no room for failure.
...
We are now close to the return to Florence and the creation of the work that has established Michelangelo as an immortal artist. We’ll tell you about this new chapter in a few weeks.

#galleriaaccademiafirenze #michelangelo #michelangelobuonarroti #savonarola #pietà #roma #firenze #papa #pathos #scultura #collezioni #rinascimento #MiC #museitaliani

“Tra le cose più belle della natura, nella quale tutto è meraviglioso, vi è lo sguardo, o l’incontro degli occhi; questa...
19/08/2021

“Tra le cose più belle della natura, nella quale tutto è meraviglioso, vi è lo sguardo, o l’incontro degli occhi; questa comunicazione rapida e perfetta che trascende parola e azione”

Queste sono le meravigliose parole del filosofo e poeta statunitense Ralph Waldo Emerson - e noi siamo certi che nessuno avrebbe potuto dare definizione migliore di ciò che chiamiamo sguardo. Di quel gesto così spontaneo, eppure così profondo, che ogni volta sembra schiudere le porte dell’anima di chi ci sta di fronte e che, davvero, ci permette di parlare anche senza dire nulla.

Prosegue così il nostro viaggio alla scoperta del #Davidindettaglio, con uno, anzi, due dei particolari più amati e conosciuti del capolavoro di Michelangelo: gli occhi del David.

Perché quando si dedica, finalmente, alla creazione del volto del David, Michelangelo infonde tutta la cura di cui è capace anche e soprattutto nel suo sguardo. Sotto le sopracciglia aggrottate, il geniale scultore realizza due occhi intensi e penetranti, capaci di raccontare tutta la tensione che l’eroe biblico sta vivendo. E questa intensità è resa ancora più forte da un dettaglio davvero unico: Michelangelo, infatti, decide di perforare le pupille del David, dando loro una forma che ricorda quella di un cuore. Così, grazie a questa fine tecnica, Michelangelo riesce a creare uno spettacolare gioco di luci e ombre che esalta al massimo grado la forza dello sguardo del David.

Una forza che, ancora oggi, ci lascia a bocca aperta ogni volta che ci troviamo di fronte al “gigante di marmo”, e che ci impedisce di distogliere il nostro, di sguardo, da quegli occhi così speciali.
---
“One of the most wonderful things in nature is a glance of the eye; it transcends speech; it is the bodily symbol of identity.”
...
These are the beautiful words of American philosopher and poet Ralph Waldo Emerson - and we’re certain no one could have given a better definition of what we call gaze. A gesture so natural, yet so deep, apparently capable of opening the doors to the soul of those in front of us and allowing us to speak without saying a word.
...
Our journey of discovery of #Davidindetails continues with one, or rather, two of the most beloved and known details of Michelangelo’s masterpiece: David’s eyes.
...
When Michelangelo finally dedicated himself to the creation David’s face, he instilled all of his care in his gaze. Below his frown, the brilliant sculptor created two intense and penetrating eyes, capable of expressing all the tension that the biblical hero is experiencing. And this intensity is made even stronger by a truly unique detail: Michelangelo, in fact, decided to pierce David’s pupils, shaping them in a way that resembles a heart. Thus, through this fine technique, Michelangelo managed to generate a spectacular play of light that incredibly enhances the strength of the David’s gaze.
...
A strength that still today leaves us speechless every time we face the “marble giant”, and that keeps us from looking away from those very special eyes.

Ralph Waldo Emerson

Photo Giorgio Ferrero

#galleriaaccademiafirenze #david #michelangelo #michelangelobuonarroti #ralphwaldoemerson #occhi #sguardo #scultura #MiC #museitaliani

“Tra le cose più belle della natura, nella quale tutto è meraviglioso, vi è lo sguardo, o l’incontro degli occhi; questa comunicazione rapida e perfetta che trascende parola e azione”

Queste sono le meravigliose parole del filosofo e poeta statunitense Ralph Waldo Emerson - e noi siamo certi che nessuno avrebbe potuto dare definizione migliore di ciò che chiamiamo sguardo. Di quel gesto così spontaneo, eppure così profondo, che ogni volta sembra schiudere le porte dell’anima di chi ci sta di fronte e che, davvero, ci permette di parlare anche senza dire nulla.

Prosegue così il nostro viaggio alla scoperta del #Davidindettaglio, con uno, anzi, due dei particolari più amati e conosciuti del capolavoro di Michelangelo: gli occhi del David.

Perché quando si dedica, finalmente, alla creazione del volto del David, Michelangelo infonde tutta la cura di cui è capace anche e soprattutto nel suo sguardo. Sotto le sopracciglia aggrottate, il geniale scultore realizza due occhi intensi e penetranti, capaci di raccontare tutta la tensione che l’eroe biblico sta vivendo. E questa intensità è resa ancora più forte da un dettaglio davvero unico: Michelangelo, infatti, decide di perforare le pupille del David, dando loro una forma che ricorda quella di un cuore. Così, grazie a questa fine tecnica, Michelangelo riesce a creare uno spettacolare gioco di luci e ombre che esalta al massimo grado la forza dello sguardo del David.

Una forza che, ancora oggi, ci lascia a bocca aperta ogni volta che ci troviamo di fronte al “gigante di marmo”, e che ci impedisce di distogliere il nostro, di sguardo, da quegli occhi così speciali.
---
“One of the most wonderful things in nature is a glance of the eye; it transcends speech; it is the bodily symbol of identity.”
...
These are the beautiful words of American philosopher and poet Ralph Waldo Emerson - and we’re certain no one could have given a better definition of what we call gaze. A gesture so natural, yet so deep, apparently capable of opening the doors to the soul of those in front of us and allowing us to speak without saying a word.
...
Our journey of discovery of #Davidindetails continues with one, or rather, two of the most beloved and known details of Michelangelo’s masterpiece: David’s eyes.
...
When Michelangelo finally dedicated himself to the creation David’s face, he instilled all of his care in his gaze. Below his frown, the brilliant sculptor created two intense and penetrating eyes, capable of expressing all the tension that the biblical hero is experiencing. And this intensity is made even stronger by a truly unique detail: Michelangelo, in fact, decided to pierce David’s pupils, shaping them in a way that resembles a heart. Thus, through this fine technique, Michelangelo managed to generate a spectacular play of light that incredibly enhances the strength of the David’s gaze.
...
A strength that still today leaves us speechless every time we face the “marble giant”, and that keeps us from looking away from those very special eyes.

Ralph Waldo Emerson

Photo Giorgio Ferrero

#galleriaaccademiafirenze #david #michelangelo #michelangelobuonarroti #ralphwaldoemerson #occhi #sguardo #scultura #MiC #museitaliani

Indirizzo

Via Ricasoli 58-60
Florence
50122

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 18:45
Mercoledì 09:00 - 18:45
Giovedì 09:00 - 22:00
Venerdì 09:00 - 18:45
Sabato 09:00 - 18:45
Domenica 09:00 - 18:45

Telefono

+390550987100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Galleria dell'Accademia di Firenze pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Galleria dell'Accademia di Firenze:

Video

Digitare

Galleria dell’Accademia di Firenze

La nascita della Galleria risale al 1784, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo riorganizzò l’Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de’Medici, nella moderna Accademia di Belle Arti. La nuova istituzione occupò i locali del trecentesco Ospedale di San Matteo e quelli del convento di San Niccolò di Cafaggio. Il museo si arricchì con le soppressioni delle chiese e dei conventi ordinate da Pietro Leopoldo nel 1786 e da Napoleone Bonaparte nel 1810. L’evento decisivo per la storia del museo fu il trasferimento del David di Michelangelo da Piazza della Signoria nell’agosto 1873. La scultura più celebre del mondo attese nove anni, custodita in una cassa di legno, la conclusione della costruzione della Tribuna progettata dall’architetto Emilio De Fabris per accoglierla. L’odierna Galleria dell’Accademia fu istituita nel 1882. Oltre al David all'interno della Galleria sono ospitate anche altre sezioni, fra cui la raccolta più vasta ed importante al mondo di opere pittoriche a fondo oro ed il Museo degli Strumenti Musicali, dove sono esposti molti manufatti appartenenti alla collezione storica del Conservatorio Luigi Cherubini. Seguici anche su: Sito: www.galleriadellaccademia.beniculturali.it Instagram: www.instagram.com/galleriaaccademiafirenze/ Informazioni su acquisto/prenotazione biglietti, accesso e servizi: http://www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it/galleria/1/visita/

Musei nelle vicinanze


Altro Museo d'arte Florence

Vedi Tutte

Commenti

Salve vi piace il mio quadro dipinto a mano ad olio su tela del David di Michelangelo?https://youtu.be/9uZMtHQeK4Y
Dettagli del David di Michelangelo Buonarroti
David di Michelangelo
Posso pubblicare qui la mia opera d'arte presonale? Grazie.
BEST AN BEST IN WORLD THANKS
LA BELLEZZA e' qualcosa di cui non possiamo fare a meno e di cui sentiamo un bisogno profondo, ma spiegare che cosa sia e'molto difficile. Non e'un percorso di apprendimento, riguarda lo sviluppo dei nostri sensi. E' una necessità importante per l'essere umano. Un percorso estremamente personale in cui l' individuo sente il bisogno di far parte di questa sorta di alchimia, sperimentandola in modo naturale. CHRISTO. Prof. Giuseppe Gallingani Interdisciplinary Manager-Intergovernmental Ambassador EXPO EXPERT Agenda ONU 2030. Co-Founder ALFASSA Mobile 3396499969 HELPLANET H24 www.alfassa.net
David di Michelangelo Buonarroti
Dettagli del David di Michelangelo Buonarroti
Dettagli del David di Michelangelo Buonarroti